Giulia Losito - Ostetrica su Misura

Giulia Losito - Ostetrica su Misura Mi chiamo Giulia Losito, ho 34 anni e sono un'Ostetrica su Misura.

Mi capita spesso di essere contattata da famiglie che desiderano iniziare un percorso sul sonno💭: ecco che esploriamo in...
10/04/2024

Mi capita spesso di essere contattata da famiglie che desiderano iniziare un percorso sul sonno💭: ecco che esploriamo insieme il problema e bam! 💥

Si presenta la regressione del quarto mese: dopo l'assestamento delle prime settimane di vita, erano finalmente arrivati dei ritmi più o meno sereni, di giorno e di notte, l’addormentamento era semplice. Ma all'improvviso, intorno alle 12 settimane, salta improvvisamente tutto!☻️

Cosa sta succedendo? Scopriamolo insieme!👉

Siamo fatti per comunicare e la maggior parte dei comportamenti innati dei neonati, fin dalle primissime ore, servono a ...
04/04/2024

Siamo fatti per comunicare e la maggior parte dei comportamenti innati dei neonati, fin dalle primissime ore, servono a stimolare l’interazione, e quindi l’accudimento, da parte degli adulti intorno🗨.

Se osservi il tuo bimbo, le sue espressioni, i movimenti delle manine e delle gambe, come ruota la testa, come muove la linguetta, scoprirai che tutto nel suo corpo comunica. 👋🏻

Certo, non è semplice né immediato, ma piano piano puoi conoscerlo e imparare ad interpretarlo. Dal canto suo, non aspetta che una risposta da te, che spontaneamente gli parli, lo tocchi, lo muovi, lo nutri. Questa interazione ha un nome bellissimo e poetico, danza simbiotica, e getta le basi della vostra relazione di attaccamento 🌺

🧵Cosa significa per me essere “un’ostetrica su misura?”🪡Per me significa creare uno spazio in cui la futura mamma (che m...
02/04/2024

🧵Cosa significa per me essere “un’ostetrica su misura?”🪡

Per me significa creare uno spazio in cui la futura mamma (che magari ha scoperto da poco di esserlo!) può essere ascoltata, trovare una risposta a tutti i dubbi e le domande che puntualmente arrivano ogni giorno. 🧶

Inoltre, essendo io stessa mamma di 2 bimbi, comprendo la necessità di avere qualcuno da chiamare o consultare al bisogno, un punto di riferimento che ti accompagni nei 9 mesi. 🎀

Ed è questo che per me vuol dire essere un “ostetrica su misura”: esserci per voi in base alle vostre esigenze, fornendo servizi diversi, dalle visite in gravidanza a quelle in puerperio, dalle consulenze sull’allattamento a quelle sul sonno. 🧨

Lo ricordo come fosse oggi: è il 2019, sto allattando Zeno piccolino e nel mentre sto mangiando.  mi guarda e mi dice“Io...
29/03/2024

Lo ricordo come fosse oggi: è il 2019, sto allattando Zeno piccolino e nel mentre sto mangiando. mi guarda e mi dice
“Io non so proprio come fai a mangiare mentre allatti, a me si chiudeva lo stomaco ad ogni poppata!” 🍼

Le chiedo di specificare e prosegue:
“Ma sì, avevo la nausea e un senso di smarrimento, come se d’improvviso non sapessi cosa ci sto facendo al mondo, ma dura proprio un attimo!”

Questa cosa mi incuriosisce molto e inizio a farci caso.
Ed effettivamente inizio a notare che, nel momento in cui Zeno da le prime poppate e sento arrivare la “calata del latte”, arriva insieme un improvviso quanto fugace senso di tristezza “universale”, slegato da ogni circostanza reale, come se sentissi il peso del mondo sulle spalle e avessi la sensazione di essere sopraffatta. Proprio solo per un attimo.

🟢 Questo è il D-MER, il riflesso disforico di emissione del latte! 🟢
Ovvero una sensazione della durata di qualche secondo, causata dal crollo della dopamina a seguito dell’attivazione del riflesso ossitocinico.
Le mamme raccontano diverse sensazioni, tra cui improvvisa ansia, tristezza, nostalgia, sopraffazione, ma anche sintomi fisici come nausea, sensazione di nodo alla gola, desiderio di piangere. Si tratta di una risposta fisiologica e non psicologica.

Il mio era molto lieve e durante il secondo allattamento è scomparso del tutto, quello di Rebecca era decisamente più forte.
Talvolta, già solo il fatto di conoscerlo e sapere che è normale ne riduce l’impatto. Oppure esistono piccole strategie per contenere gli effetti, come distrazioni o associazioni positive con l’inizio della poppata.

Ti riconosci?
Hai mai avuto questa sensazione?
Raccontami!

Ph.

Negli ultimi anni, complice la pandemia, l’offerta dei corsi preparto si è ampliata all’inverosimile: corsi online e in ...
27/03/2024

Negli ultimi anni, complice la pandemia, l’offerta dei corsi preparto si è ampliata all’inverosimile: corsi online e in presenza, live e on demand, pubblici, privati, in gruppo e individuali.
Insomma, ne troverai per tutti i gusti!
Come orientarsi quindi nella scelta?

🌷Ecco 3 consigli!🌷

💭 Parole parole parole…
Siamo d’accordo, la parte informativa e razionale ha un peso notevole e dovrebbe avere ampio spazio nel secondo trimestre di gravidanza, per orientarti nella scelta del punto nascita e nel tipo di parto che desideri. Non dimentichiamo però che, notizia bomba, si partorisce col corpo! Scegliamo quindi un corso che offra una parte esperienziale consistente, poiché la conoscenza deve radicarsi nel corpo, le posizioni vanno provate, i benefici del respiro sperimentati e consolidati, i muscoli allenati.

📚 1+1=3
I neopapà del 2024 hanno davvero voglia di entrare nell’esperienza della gravidanza e del parto e condividerla al 100% con la propria compagna. Scegliete quindi un corso interamente o almeno prevalentemente di coppia, dove sia valorizzata la figura del papà, dove venga promosso il confronto in coppia e tra le coppie e vengano offerti strumenti pratici e concreti per stare accanto alla propria compagna. Qualche esempio? Cosa fare durante le contrazioni a casa, come riconoscere il travaglio di parto, come aiutare a gestire il dolore, come comunicare ai sanitari le scelte relative alla nascita.

⛔️ Filosofie e diktat? No, grazie!
Un buon corso preparto mette a disposizione informazioni scientifiche, strumenti pratici, occasioni di confronto e riflessione perchè VOI possiate scegliere ciò che più incontra i vostri bisogni. I benefici devono essere spendibili in ogni contesto e ogni tipo di parto. Diffidate dai corsi troppo PRO o CONTRO, dai “Qui si fa così…”, dalle narrazioni troppo semplicistiche ed idilliache o, al contrario, da chi non prevede via di mezzo e alternative.


🍼 Gestire la domanda e l'offerta durante l'allattamento è importante per garantire che il bambino riceva la quantità di ...
19/03/2024

🍼 Gestire la domanda e l'offerta durante l'allattamento è importante per garantire che il bambino riceva la quantità di latte di cui ha bisogno e per mantenere una produzione di latte adeguata per la mamma.

Oltre a cercare di allattare quando il bambino sembra affamato e lasciarlo attaccato finchè non si stacca da solo, anche per la mamma è consigliabile applicare piccoli accorgimenti in modo da ottimizzare il più possibile l’allattamento. 🥛

Vuoi sapere come? 🌷
Il primo passe è mantenere uno stile di vita equilibrato, pensando alla tua salute fisica e mentale!

Cosa serve a un bimbo appena nato?🌊Caldo, buio, acqua e rumore🌞Proprio così, che siano passati pochi giorni o mesi, il t...
14/03/2024

Cosa serve a un bimbo appena nato?
🌊Caldo, buio, acqua e rumore🌞

Proprio così, che siano passati pochi giorni o mesi, il tuo bimbo ha una memoria innata dell’ambiente che lo ha accompagnato da sempre, fin dal giorno del concepimento. Il tuo ventre era senza dubbio buio e molto caldo. I rumori del tuo cuore, del tuo respiro, la tua voce, il flusso di sangue nei vasi sanguigni, i borborigmi del tuo intestino gli hanno fatto compagnia notte e giorno, non ha mai conosciuto il silenzio.
E poi, il movimento: di giorno lo dondolavi muovendoti costantemente e anche di notte, mentre dormivi, il movimento ritmico del tuo diaframma lo cullava.

Partendo da queste immagini, possiamo immaginare quali sensazioni gli comunichino immediata sicurezza e come possiamo soddisfare questi bisogni. 🌷🙂

🫂 A cosa serve il “contenimento”? 🫂Il contenimento è molto importante per un neonato che, come i genitori, deve abituars...
11/03/2024

🫂 A cosa serve il “contenimento”? 🫂

Il contenimento è molto importante per un neonato che, come i genitori, deve abituarsi a una nuova atmosfera e un nuovo ambiente.

Il contenimento è la sensazione di essere avvolti, di avere un confine definito. Nella tua pancia, erano le pareti del tuo utero a contenere il tuo bimbo. 💟

Appena nato, sperimenta per la prima volta il vuoto, che all’inizio è una sensazione spaventosa, perchè per la prima volta il suo corpo non percepisce confini. Restituendogli questi confini, lo aiutiamo a ritrovare la calma.

Come fare? Leggi qui! 😘
📷

La domanda tipica delle suocere e delle mamme delle mamme in allattamento è “Cosa può mangiare?”…tutto! 🍕🌯Grazie al ciel...
08/03/2024

La domanda tipica delle suocere e delle mamme delle mamme in allattamento è “Cosa può mangiare?”
…tutto! 🍕🌯

Grazie al cielo la scienza avanza e sono finiti i tempi bui in cui ad una donna in allattamento erano vietati: legumi, cavoli, cavolfiori, broccoli, carciofi, asparagi, peperoni, aglio, cipolle e avanti così.🥦

Danno sapore al latte, è vero, ma danno sapore anche al liquido amniotico e gettano le basi di una prima educazione alimentare del bebè.

Ho messo in questa guida qualche alimento che è meglio evitare ma per il resto, via libera ad una dieta varia e completa, dolci, sushi e prosciutto crudo compresi! 🍨

Dal 2010 al 2013, il S.Anna di Torino è stato casa mia. L’ho vissuto per 8 ore al giorno per 3 anni, conoscevo a memoria...
06/03/2024

Dal 2010 al 2013, il S.Anna di Torino è stato casa mia. L’ho vissuto per 8 ore al giorno per 3 anni, conoscevo a memoria tutti i corridoi e i sotterranei, avevo il mio armadietto con la divisa, gli zoccoli bianchi e tutto quanto.
La vita da ospedale non mi dispiaceva: quell’odore di disinfettante e caffè era familiare, così come il su e giù degli ascensori.

Eppure, ricordo anche molto bene anche il non sapere nulla delle donne che seguivi, quel senso di distacco perché in fondo non è che te importi tantissimo di chi hai davanti. Cioè, tu fai il tuo lavoro e passi oltre, no? Ricordo quel senso di estraneità, perché la divisa segna un confine e tu sei di qua e loro di là. Ricordo la fatica immane dei turni di notte, quando contavo i minuti e le ore all’alba. Ricordo il dover aderire ai protocolli, le visite vaginali ogni 2 ore in travaglio e se la dilatazione è completa, subito sul lettino da parto. E poi preparati per il parto, indossa camice, visiera, cuffia, calzari e guanti sterili. E mentre la mamma spinge e sta per mettere al mondo suo figlio, tu concentrata ad aprire pacchi sterili senza contaminarli, forbici, pinza, siringa, clamp, fili da sutura.

Poi ho capito.
Poi mi sono laureata e ho deciso che non potevo più ignorare quella dissonanza, che non faceva per me, che non avrei mai avuto la forza per oppormi al sistema né cambiarlo, solo di farmi ve**re l’ipertensione (true story!). Che l’ospedale avrebbe potuto fare per me solo se non avessi fatto la professionista sanitaria.

E quindi sono uscita, ho indossato i miei vestiti borghesi, scelto di lavorare di notte solo se una famiglia ha bisogno di me, di assistere le nascite in tuta sul parquet, con l’odore di una casa viva. Di commuovermi, di ascoltare, di conoscere, di chiedermi ad ogni santa visita in travaglio “Ma mi serve davvero? E se non la facessi?”.
E attenzione: nutro una sincera e amorevole ammirazione per le colleghe che lavorano in ospedale. Perchè ce la fanno e sono contente e serene, fanno le ostetriche “di frontiera”, con le sconosciute, danno il meglio di sè sotto pressione. Semplicemente, io non avrei mai saputo e potuto.

Indirizzo

Piazza Vittorio
Turin
10123

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