08/10/2025
Non sono solito condividere, anche se bellissime e spesso toccanti, le recensioni che ricevo dai miei pazienti. In questo caso ho però deciso di fare un’eccezione, per poter parlare di una questione di grande importanza.
Oggi, per fortuna, andare dalla psicologo non è più un tabù. Sono davvero pochissime le persone che ancora credono che la psicoterapia sia per le persone “matte”, con “problemi mentali” (e le uniche persone davvero folli sono quelle che ancora nel 2025 fanno certe affermazioni).
La sessuologia invece, ahimè, è ancora un grande tabù. Parlare di sesso è ancora estremamente difficile, fonte di vergogna ed imbarazzo. E quindi o non se ne parla o se ne parla in chiave esagerata, esasperata, “sporca”.
Quando in realtà non c’è niente di più limpido, bello e profondo di una sessualità vissuta in maniera felice e consapevole.
Quando abbiamo problemi sessuali, la tendenza è sempre quella di rivolgersi al ginecologo o all’andrologo, come se il problema fosse di natura fisica. Ma di fisico nel 99% dei casi non c’è proprio nulla, o meglio, si riflette nel fisico e nel corpo qualcosa che nasce (come sempre) dalle nostre emozioni e dai nostri vissuti.
Vivere con gioia la propria sessualità significa aprirsi al miracolo della vita, all’abbondanza dell’universo. Significa saper lasciare andare il controllo, affidare e affidarsi.
E io ringrazio questa splendida paziente, una persona meravigliosa che finalmente a più di 30 anni ha scoperto con il suo ragazzo il primo orgasmo, dopo infinite visite mediche che non avevano portato a nulla (se non ulteriori ferite nell’anima).
E questo orgasmo non è solo una serie di piacevoli contrazioni muscolari che ha provato, non è solo il rilascio di ormoni nel sangue: è il SÌ che questa giovane donna ha finalmente deciso di dire alla vita e al piacere.