05/03/2026
Condividiamo con tutti gli iscritti i chiarimenti 𝐂𝐀𝐎 Nazionale 𝐞 𝐅𝐍𝐎𝐌𝐂𝐞𝐎 𝐬𝐮 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜o.
𝐂𝐡𝐢𝐚𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐂𝐀𝐎 𝐞 𝐅𝐍𝐎𝐌𝐂𝐞𝐎 𝐬𝐮 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐨
E’ stata inviata oggi 5 marzo 2026, a firma del Presidente Nazionale CAO Andrea Senna e del Presidente FNOMCeO Filippo Anelli, una nota in risposta ai chiarimenti richiesti da ANDI sugli obblighi per gli odontoiatri che non operano in regime di convenzione o di accreditamento con il SSN in tema di ricetta dematerializzata e fascicolo sanitario elettronico.
Premettendo che la materia in esame appartiene in primis alla competenza del Ministero della Salute, questo, in sintesi il parere dato da CAO e FNOMCeO ad ANDI:
𝐃𝐞𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 “𝐫𝐢𝐜𝐞𝐭𝐭𝐞 𝐛𝐢𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞”. Viene ricordato che dal 1 gennaio 2025 ai sensi della Legge 30 dicembre 2024 n. 207, articolo 1, commi 317-318, sia obbligatoria la dematerializzazione delle ricette bianche tramite il portale Sistema TS, quindi anche per quelle utilizzate dall’odontoiatra per la prescrizione dei farmaci a propri pazienti. Chiarito questo, CAO e FNOMCeO ribadiscono quanto già comunicato nei mesi scorsi: allo stato attuale, risulta che le ricette in formato cartaceo vengano ancora accettate dalle farmacie come anche a suo tempo confermato da Federfarma.
𝐅𝐚𝐬𝐜𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐨 (𝐅𝐒𝐄). Allo stato della normativa primaria nazionale, CAO e FNOMCeO non rinvengono una previsione espressa che imponga in modo generalizzato l’obbligo di alimentazione del FSE in capo all’odontoiatra che eserciti esclusivamente in regime libero- professionale privatistico puro, in assenza di accreditamento o convenzionamento con il SSN. L’alimentazione del FSE, viene specificato, è prevista per aziende sanitarie locali, strutture pubbliche del SSN, strutture private accreditate, strutture autorizzate e esercenti professioni sanitarie, anche convenzionati con il SSN, quando operano in autonomia, nei limiti delle responsabilità assegnate.
𝐒𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢. CAO e FNOMCeO rilevano come le norme sopra richiamate non prevedano, ad oggi, una specifica sanzione amministrativa diretta e tipizzata nei confronti del libero professionista in regime privatistico puro che non alimenti il FSE, mancando un obbligo giuridico espresso.
𝐃𝐞𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐌𝐢𝐥𝐥𝐞𝐩𝐫𝐨𝐫𝐨𝐠𝐡𝐞. La nota CAO e FNOMCeO interviene anche su una questione evidenziata da ANDI, ma anche da alcune testate di settore e non, ovvero la presunta modifica apportata dal Milleproroghe 2026 che renderebbe definitivamente obbligatoria la sola ricetta elettronica. La modifica, viene chiarito, rende definitiva la modalità di utilizzo di strumenti alternativi al promemoria cartaceo della ricetta elettronica e di utilizzo del promemoria della ricetta elettronica presso le farmacie, per esempio la ricetta inviata via WhatsApp al paziente. Non interviene sull’obbligo di ricetta elettronica come da più parti indicato, l’obbligo era già stato introdotto dal 1 gennaio 2025 anche se, come ricordato da CAO e FNOMCeO ad oggi le prescrizioni cartacee vengono ancora accettate dalle farmacie.