Dott.ssa Viviana Contu

Dott.ssa Viviana Contu Medico Chirurgo Specialista in Oncologia, esperta in nutrizione e medicina preventiva.

In risposta ai commenti che leggo sotto al video pubblicato sul prosciutto cancerogeno e alle obiezioni che mi fanno i p...
27/01/2026

In risposta ai commenti che leggo sotto al video pubblicato sul prosciutto cancerogeno e alle obiezioni che mi fanno i pazienti in ambulatorio, rispondo: ma davvero non possiamo mangiare niente se togliamo/riduciamo molto il consumo di carni processate e lavorate??

Scorri il carosello per scoprire se, tolti gli affettati e gli insaccati, ti resta qualche alternativa oltre alle bacche di Goji 😬

Che ne pensi?

Ps: prima di rispondere ti ricordo di leggere i disclaimer di questa pagina fissati nel primo post. Grazie

25/01/2026

In questi giorni è tornato a circolare, come se fosse una novità, il tema del prosciutto cotto “cancerogeno”.

In realtà è un dato che conosciamo da anni, ma che oggi sta creando molta confusione.

La classificazione della IARC viene spesso citata senza spiegare cosa significa davvero, cosa misura e cosa invece non dice sul rischio individuale.

In questo video provo a mettere ordine: ti spiego cosa vuol dire che le carni lavorate , trasformate e conservate sono considerate cancerogene
e soprattutto quanto la prevenzione vada letta sempre dentro la complessità dello stile di vita globale , non fuori dal contesto.

Il consumo di questi prodotti dovrebbe essere occasionale.

Non è un “divieto”, né un destino scritto .
Puoi scegliere, come sempre.

Oggi, spero, con più consapevolezza e meno allarme.

Scrivimi nei commenti se sapevi queste cose e se ti va di provare a ridurre il consumo di questi prodotti 😉

24/01/2026

Gli alimenti ultra-processati non sono solo una questione di additivi.

Il vero problema è che, quando diventano la base dell’alimentazione, sostituiscono cibi davvero protettivi:
meno frutta e verdura, meno fibre e micronutrienti, più zuccheri, grassi saturi, sale e calorie.
E più rischi per la salute: perché l’aumento del consumo di questi alimenti è associato ad un aumento di molte malattie croniche.

La recente serie di articoli pubblicati su The Lancet ci invita a guardare oltre la scelta individuale:
l’ambiente alimentare e il marketing contano moltissimo. E in tal senso c’è davvero tanto da fare, poiché , come si legge sul The Lancet, “l’educazione e il ricorso al cambiamento del comportamento da parte degli individui non sono sufficienti. Il deterioramento delle diete rappresenta una minaccia urgente per la salute pubblica che richiede politiche coordinate e attività di advocacy per regolamentare e ridurre gli alimenti ultra-processati e migliorare l’accesso agli alimenti freschi e minimamente trasformati”

Il messaggio non è demonizzare.
È non fare del consumo di questi cibi la normalità.

Ricorda: il mercato lo facciamo noi con la nostra domanda. Se non c’è domanda, l’offerta cambia.

La salute non si costruisce con la perfezione,
ma con la proporzione.

📖 Fonte:
Ultra-Processed Foods and Human Health, The Lancet, Nov 2025

08/01/2026

Esiste una prescrizione medica che non è un farmaco.
E per quanto sia potente nel fare una differenza enorme sulla salute fisica e mentale, è ancora quasi sconosciuta.

Si chiama prescrizione sociale.
Non riguarda ciò che prendi come terapia, ma ciò che vivi: relazioni, comunità, movimento, senso di appartenenza.

È uno dei temi che mi sta più a cuore nella medicina d’insieme e che oggi entra anche nei documenti ufficiali sulla salute mentale e sulla prevenzione (PANSM 2025-2030)

Nel video ti spiego cos’è, perché è così potente, perché noi medici dovremmo prescriverla e perché chiunque dovrebbe riflettere sul suo significato e su come introdurre questa prospettiva nella propria vita.

Guarda il reel fino alla fine.



10.000 volte grazie!Cosa ti ha portato su questa pagina? Scrivimelo così che io possa capire come continuare ad essere d...
04/01/2026

10.000 volte grazie!

Cosa ti ha portato su questa pagina? Scrivimelo così che io possa capire come continuare ad essere di aiuto.

E grazie.

L’ho detto grazie??

01/01/2026

Se stai attraversando una malattia oncologica, l’anno nuovo non deve chiederti di essere diverso da come sei.
Non serve essere forti, positivi, perfetti, ma serve accogliere il 2026 come un tempo da abitare, uno spazio in cui stare senza dover dimostrare niente.

Puoi lasciare indietro quello che pesa:
le paure inutili, le rigidità, il senso di colpa, l’idea di dovercela fare da solo o da sola.

Porta con te solo ciò che ti sostiene davvero. Il resto può aspettare o può essere lasciato indietro.

Che il 2026 sia un anno in cui ti concedi di essere accompagnato/a, di ascoltare il tuo corpo, di proteggere il tuo tempo e le tue energie.

La cura non è solo ciò che tratta la malattia, ma tutto ciò che, ogni giorno, scegliamo a favore della vita.

Buon 2026

I lettini abbronzanti: sono sicuri?Il colore è solo la parte visibile.Il resto succede sotto la pelle.Le evidenze scient...
29/12/2025

I lettini abbronzanti: sono sicuri?

Il colore è solo la parte visibile.
Il resto succede sotto la pelle.

Le evidenze scientifiche mostrano che l’abbronzatura artificiale non è neutra per la salute:
può aumentare il rischio di melanoma, lasciare danni biologici nelle cellule della pelle e interessare anche aree del corpo normalmente poco esposte al sole.

In più, secondo l’OMS le lampade non sono un modo sicuro per “preparare la pelle” né per proteggersi dalle scottature e non sono raccomandate per aumentare la vitamina D, perché i danni superano qualsiasi possibile beneficio.

Nel carosello ti spiego cosa succede quando fai la lampada e quali sono i rischi per la salute emersi già da tempo, ma con un tassellino in più che deriva da uno studio molto recente.

E niente panico: ti do anche qualche suggerimento pratico.

Non è mai una questione di colpe, ma di scelte informate.
La prevenzione nasce dalle conoscenze accumulate nel tempo e da ciò che sappiamo oggi.

Scrivimi nei commenti se hai o hai avuto l’abitudine di fare le lampade e se pensavi fossero sicure .

📚 Fonti:
Gerami P. et al., Science Advances, 2025
Organizzazione Mondiale della Sanità / IARC
AIRC – Lampade e lettini solari

Segnali – Sopravvivenza Digitale: un percorso audio in sei capitoli, accompagnato da un PDF di riflessione e praticaQues...
26/12/2025

Segnali – Sopravvivenza Digitale:
un percorso audio in sei capitoli, accompagnato da un PDF di riflessione e pratica

Questo progetto per chi?

Per chi sente che il digitale non è solo uno strumento, ma un ambiente totalizzante che ci circonda e ci rapisce.
Per chi usa ogni giorno smartphone, social, intelligenza artificiale, ma avverte una stanchezza sottile: mentale, emotiva, attentiva.
Per chi non vuole demonizzare la tecnologia né subirla, ma abitarla con più lucidità, lentezza e intenzione.

Per professionisti, studenti, genitori, curiosi, persone che lavorano con la testa e sentono che la testa, a volte, ha bisogno di silenzio per funzionare meglio.

Questo progetto perché?

Perché non spiega come usare l’intelligenza artificiale, ma cosa succede a noi mentre la usiamo.
Perché parla di attenzione, rumore mentale, delega del pensiero, velocità, senza tecnicismi e senza slogan.
È un percorso che aggiunge informazioni mentre toglie rumore.
E oggi “silenziare” è un gesto quasi rivoluzionario.

Questo progetto per te

Se ti capita di aprire il telefono “solo un attimo” e perderti mezz’ora.
Se senti di fare molto, ma di ricordare poco.
Se hai l’impressione che il tempo sia sempre pieno eppure mai abitato davvero.
Questi audio non ti diranno cosa fare.
Ti aiuteranno a tornare a scegliere, a fare spazio tra uno stimolo e una risposta, a rimettere l’umano — attenzione, empatia, direzione — al centro del rapporto con la tecnologia.
Non è un manuale. È una pausa guidata per la mente.

Questo progetto per me

Per me è una guida che riporta ordine nel caos, una voce che culla e ridona armonia, un appiglio quando mi sembra di cadere.

Per voi sarà un po’ meno, ma una guida ugualmente arricchente.

Perché per voi un po’ meno? Perché c’e un dettaglio, marginale ma direi rilevante, che dovete conoscere:
l’autore e la voce di “Segnali” è Giuliano Girelli, che nella vita reale -oltre a riflettere di lentezza, attenzione e consapevolezza e a fare un miliardo di altre cose —
è mio marito.

Il che rende questa recensione leggermente meno imparziale…ma non meno sincera 😉

Info sulla pagina di

https://www.segnali.org/kit-di-sopravvivenza-digitale

Caro Babbo Natale,ti scrivo pensando ai volti, alle storie, ai passi lenti e a quelli decisi delle persone che amo, degl...
25/12/2025

Caro Babbo Natale,
ti scrivo pensando ai volti, alle storie, ai passi lenti e a quelli decisi delle persone che amo, degli amici, di chi mi segue e di chi, magari in silenzio, cammina con ciascuno noi.
Persone che riempiono la vita con piccoli o grandi gesti, presenze costanti o meteore; persone a volte stanche, a volte curiose, tristi o felici, spesso coraggiose, che ogni giorno provano a prendersi cura di sé lungo strade di salute, cura e consapevolezza.

Per ciascuno ti chiedo relazioni più gentili:
parole dette con garbo, ascolti che non abbiano fretta, silenzi che non facciano paura.
Ti chiedo rispetto: per i corpi, per le storie, per i tempi diversi di ciascuno.

Regala, se puoi, la voglia di migliorarsi senza giudicarsi,
di prendersi cura prima di rompersi,
di scegliere la prevenzione ogni giorno, come atto d’amore e non come dovere.

Metti nei pacchi un po’ di leggerezza nel mangiare, nel vivere, nel chiedere aiuto.
Un po’ di coraggio nel guardarsi dentro
e la dolcezza necessaria per farlo senza ferirsi.

Per chi è stanco, porta riposo vero.
Per chi ha paura, porta conoscenza.
Per chi cura, porta umanità.
Per chi soffre, porta presenza.

E se avanza spazio nella slitta,
lascia a tutti noi il desiderio di sentirci parte di qualcosa di grande,
di non camminare da soli,
di prenderci cura gli uni degli altri con piccoli gesti quotidiani.

Ma soprattutto donaci il desiderio di accorgerci di ciò che già c’è, di dire grazie più spesso,
alle persone, al tempo che ci è dato, ai piccoli passi fatti ogni giorno. Perché imparare a vedere il bene che c’è
è il modo più bello e semplice per farlo crescere.

Grazie Babbo Natale,
E buon Natale a tutti voi 🎄

Oggi condivido con voi una cosa che per me conta molto: sono tra le autrici di uno studio, appena pubblicato, sul microb...
23/12/2025

Oggi condivido con voi una cosa che per me conta molto: sono tra le autrici di uno studio, appena pubblicato, sul microbiota intestinale nel tumore del pancreas.

In poche parole: nell’intestino vivono miliardi di microrganismi (il microbiota). Quando questo ecosistema cambia può riflettere un problema più ampio del sistema corpo, talvolta una vera e propria patologia.

Nel nostro lavoro abbiamo confrontato il microbiota di 72 pazienti con tumore del pancreas con 37 controlli sani, e abbiamo anche esplorato qualcosa di “nuovo”. Ci siamo chiesti: cambia qualcosa se il tumore è nella testa del pancreas o nel corpo-coda? (45 vs 27).

Abbiamo osservato un microbiota più “sbilanciato” nei pazienti rispetto ai sani, e trovato differenze interessanti tra le due sedi, coerenti con quadri clinici diversi.

Perché ve ne parlo? Perchè comprendiate che dietro ad ogni pratica clinica c’è un lavoro incessante e invisibile, ma che può tradursi in qualcosa di enorme.
In questo caso la ricerca sta provando a capire se questi segnali invisibili possano, un giorno, aiutare a migliorare le diagnosi, a stratificare meglio i pazienti così da offrire terapie migliore e percorsi più personalizzati.

Oggi tutto questo non ha ancora un impatto clinico, ma è un mattoncino verso qualcosa che, chissà, magari potrà fare la differenza un domani.

Lo studio in oggetto ha molto limiti: numeri piccoli, un solo centro, è osservazionale (non dice “chi causa cosa”), e usa una tecnica di analisi che descrive i batteri ma non tutta la loro funzione.

È un tassello, piccolissimo, non un traguardo.

Ma è anche così che si costruisce il futuro: un passo alla volta, con curiosità e rigore, per aprire la strada a qualcosa di più grande, che possa cambiare lo scenario del futuro.

La ricerca, in fondo, accoglie le radici della speranza. E nel mio lavoro si ha spesso il privilegio di vederne i germogli.

E ora dimmi: Lo sapevi che il mondo batterico che ci popola può influenzare la nostra salute?

22/12/2025

Le cure alternative promettono sicurezza, una sicurezza dovuta al fatto che non curano.
Le cure oncologiche salvano vite. Questo è un fatto, non un’opinione

Per parlarti di questo tema ho scelto uno studio che rappresenta una delle tante evidenze che documentano l’impatto negativo del rifiuto delle terapie oncologiche standard sulla sopravvivenza.

La paura è comprensibile, ma la paura non può e non deve tradursi nel rinunciare alle possibilità di cura e di guarigione. E proteggere la propria vita significa non rinunciare alle possibilità che abbiamo conquistato.

So che la speranza è preziosa, per questo merita basi solide.

E credimi, la speranza non va difesa contro la medicina, va accompagnata dalla medicina.

Nessuno dovrebbe affrontare la malattia sentendosi costretto a scegliere da solo, smarrito nell’ignoto.

Perché la medicina è relazione, è alleanza, è cura della persona oltre che della malattia: ma questa alleanza richiede che tu ti voglia fidare ed affidare.

Io ci sono per ascoltarti, per spiegarti, per camminare con te nelle scelte difficili.

Io ci sono per aiutarti a scegliere con consapevolezza, non da solo.

Io sono qui, per ascoltare la tua paura e proteggere la tua vita.

E come me centinaia e centinaia di medici sono pronti a fare lo stesso.

Ma senza di te, e senza la tua fiducia, non possiamo fare nulla.
La cura è una scelta condivisa.

Raccontami nei commenti se ti sei affidato/a, se, magari grazie a questo video, deciderai di farlo o quali paure ti spingono verso trattamenti alternativi.

NB: per favore prima di commentare ti invito a leggere i disclaimer fissati nel feed

📕 Use of Alternative Medicine for Cancer and Its Impact on Survival; Skyler B Johnson et al. J Natl Cancer Inst. 2018

Indirizzo

Turin

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Viviana Contu pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Viviana Contu:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram