25/12/2025
Caro Babbo Natale,
ti scrivo pensando ai volti, alle storie, ai passi lenti e a quelli decisi delle persone che amo, degli amici, di chi mi segue e di chi, magari in silenzio, cammina con ciascuno noi.
Persone che riempiono la vita con piccoli o grandi gesti, presenze costanti o meteore; persone a volte stanche, a volte curiose, tristi o felici, spesso coraggiose, che ogni giorno provano a prendersi cura di sé lungo strade di salute, cura e consapevolezza.
Per ciascuno ti chiedo relazioni più gentili:
parole dette con garbo, ascolti che non abbiano fretta, silenzi che non facciano paura.
Ti chiedo rispetto: per i corpi, per le storie, per i tempi diversi di ciascuno.
Regala, se puoi, la voglia di migliorarsi senza giudicarsi,
di prendersi cura prima di rompersi,
di scegliere la prevenzione ogni giorno, come atto d’amore e non come dovere.
Metti nei pacchi un po’ di leggerezza nel mangiare, nel vivere, nel chiedere aiuto.
Un po’ di coraggio nel guardarsi dentro
e la dolcezza necessaria per farlo senza ferirsi.
Per chi è stanco, porta riposo vero.
Per chi ha paura, porta conoscenza.
Per chi cura, porta umanità.
Per chi soffre, porta presenza.
E se avanza spazio nella slitta,
lascia a tutti noi il desiderio di sentirci parte di qualcosa di grande,
di non camminare da soli,
di prenderci cura gli uni degli altri con piccoli gesti quotidiani.
Ma soprattutto donaci il desiderio di accorgerci di ciò che già c’è, di dire grazie più spesso,
alle persone, al tempo che ci è dato, ai piccoli passi fatti ogni giorno. Perché imparare a vedere il bene che c’è
è il modo più bello e semplice per farlo crescere.
Grazie Babbo Natale,
E buon Natale a tutti voi 🎄