Syntonie - Centro di Psicologia Torino

Syntonie - Centro di Psicologia Torino Centro di Psicologia a Torino e online.

🪟La finestra di tolleranza è la mappa del nostro sistema nervoso: conoscerla ci aiuta a capire dove siamo e come tornare...
16/04/2026

🪟La finestra di tolleranza è la mappa del nostro sistema nervoso: conoscerla ci aiuta a capire dove siamo e come tornare a uno stato di regolazione.

❤️‍🩹La terapia può guidarti nella conoscenza di te e nella costruzione di strumenti concreti per gestire stress ed emozioni.

Perché capire come funzioni non è solo affascinante: è il regalo più utile che puoi farti. Il tuo sistema nervoso non sbaglia mai strada — a volte ha solo bisogno di qualcuno che gli tenga la mano mentre impara a tornare a casa.
E spoiler: conoscerti davvero è la serie più interessante che tu possa iniziare. ✨🏡

➡️Scorri le immagini per scoprire di più!🍃

Cinque anni.Li abbiamo sentiti scorrere profondamente dentro di noi. Nelle voci che cambiano tono nel tempo. Nei silenzi...
15/03/2026

Cinque anni.
Li abbiamo sentiti scorrere profondamente dentro di noi.
Nelle voci che cambiano tono nel tempo.
Nei silenzi che diventano meno pesanti.
Nei passi, piccoli e grandi, che abbiamo - e abbiamo avuto - il privilegio di accompagnare.
Quando abbiamo cominciato, sapevamo cosa volevamo costruire, ma non sapevamo ancora cosa avremmo ricevuto in cambio: questo, ce lo ha insegnato il tempo.

Ogni volta che qualcuno apre la porta, si siede e decide di cominciare, quel giorno diventa diverso dagli altri. Speciale e unico, a modo suo. In questi cinque anni abbiamo costruito tanti riti, tanti di questi giorni speciali, e ognuno ci ha arricchito di qualcosa.

In cinque anni abbiamo visto persone arrivare con il peso di storie che sembravano impossibili da portare, e ripartire con qualcosa di nuovo. A volte più leggere, a volte più consapevoli. Ma sempre più “loro”.
Questo è il regalo più grande che in questi primi cinque anni Syntonie ci ha donato: ricordarci ogni giorno che cambiare è possibile.

Cinque anni fa non sapevamo esattamente cosa saremmo diventate, ma lo sappiamo adesso…almeno un po’ di più.
Siamo diventate quello che le persone che hanno varcato questa soglia ci hanno permesso di essere: testimoni. Di cadute e risalite, di domande senza risposta e risposte inaspettate, di momenti in cui tutto sembra fermo e poi, improvvisamente, qualcosa si muove.

Una parte del nostro lavoro è aiutare le persone a ritrovare la propria voce. Quella che c’è sempre stata, ma che a volte si affievolisce sotto il rumore del dolore, sotto il peso della sofferenza, sotto gli anni. In questi cinque anni, abbiamo imparato a riconoscerla e ad ascoltarla insieme a loro. E ogni volta è stato come assistere a qualcosa di raro e di inestimabile valore.
Continuiamo a essere qui per questo. Con la stessa cura del primo giorno, e qualcosa in più che solo il tempo sa dare.

Grazie a chi ci ha scelto.
A chi ci ha permesso di ascoltare.
A chi si è fidato.
A chi torna ogni giorno.
A chi ogni giorno rende Syntonie viva.

Grazie, da Bianca e da Valentina: come sempre il cuore, la testa e l’anima di Syntonie ♥️

✨🌱 Buon compleanno, Syntonie! 🌱✨

La tentazione è forte. Quando arriva un’emozione scomoda – ansia, tristezza, rabbia – la mente subito corre a cercare un...
06/03/2026

La tentazione è forte. Quando arriva un’emozione scomoda – ansia, tristezza, rabbia – la mente subito corre a cercare un modo per “zittirla”: distrazioni, razionalizzazioni, “Non ci pensare che poi passa”.

💗 Ma le emozioni che avvertiamo come non gradite, scomode, spiacevoli, non sono nemiche da sconfiggere. La tristezza, la rabbia, l’ansia arrivano con un messaggio: vogliono farci capire qualcosa su di noi, sui nostri confini, sulle nostre paure, sui nostri desideri.

Chiudere gli occhi e sperare che spariscano funziona… fino a quando tornano e bussano di nuovo, e più forte.
🤲 Osservarle, invece, anche solo per pochi minuti, ci permette di comprendere cosa stanno cercando di comunicarci e ci rende più liberi di scegliere come reagire. Ad esempio, la rabbia potrebbe segnalare un confine violato, la paura ci potrebbe chiedere di prestare attenzione, la tristezza ci ricorda che qualcosa ha valore per noi.

🫴 Stare con l’emozione significa accoglierla, ascoltarne il messaggio e poi decidere cosa farne.

La prossima volta che senti qualcosa, prova ad ascoltarti senza giudizio: coltiva la tua intelligenza emotiva.🌱

💗A volte il cambiamento sembra invisibile. Guardi te stesso e pensi: “Nulla sta cambiando.” Ma il progresso non è sempre...
05/02/2026

💗A volte il cambiamento sembra invisibile. Guardi te stesso e pensi: “Nulla sta cambiando.” Ma il progresso non è sempre un’esplosione evidente: spesso è silenzioso, sotterraneo, eppure potentissimo.

Un mese fa non riuscivi a dire di no. Sei mesi fa una discussione ti faceva infuriare per ore. Un anno fa le emozioni ti travolgevano.
Ora?
Respiri prima di reagire. Lasci andare ciò che non puoi controllare. Sai come funzioni e agisci di conseguenza.

❓Come capisci se la terapia sta funzionando? Non sempre dal “sentirti bene” ogni giorno, spesso lo si vede da piccoli, ma concreti segnali:

✋riesci a fermarti prima di reagire di impulso;

🙋‍♀️ ti accorgi di avere più parole per dire come stai e per chiedere ciò di cui hai bisogno;

🚨metti un confine senza doverti giustificare mille volte,
recuperi più in fretta dopo un momento difficile.

🧬Ogni cambiamento è la prova che il lavoro sta dando frutti e che stai andando nella direzione di un maggiore benessere.

🌱Non sottovalutare i traguardi che hai già raggiunto: sono segni concreti del tuo impegno!
Guardati indietro con gentilezza… ciò che oggi ti sembra “normale”, un tempo era impossibile.
E questo è progresso, che merita di essere celebrato.

Stare bene non è “non cadere più”: è accorgerti che, quando inciampi, sai rimetterti in piedi più in fretta di prima.

Il self-neglect non è sempre evidente. Non è solo trascurarsi in modo evidente: può essere il piatto sporco che resta su...
07/01/2026

Il self-neglect non è sempre evidente. Non è solo trascurarsi in modo evidente: può essere il piatto sporco che resta sul tavolo, la doccia saltata, i pasti dimenticati, la routine che sembra sparita e non sai da dove ricominciare.

Non è pigrizia. Non significa essere un disastro senza speranza. Spesso è il segnale di sovraccarico, di stanchezza, di burnout: la tua mente e il tuo corpo stanno chiedendo aiuto. E quando siamo così, anche le cose più semplici diventano faticose.

La cura di sé comincia dai piccoli gesti: fare un pasto nutriente che ci coccoli, lavarsi, mettere in ordine un angolo della stanza, uscire per una passeggiata. Non serve un cambiamento enorme tutto in una volta. Ogni piccolo passo è un segnale potente: “Io sono importante, io merito cura, prima di tutto da me stesso”.

E funziona perché, quando iniziamo ad attivarci anche con gesti minimi, il nostro cervello risponde, la routine ricomincia a prendere forma, e il senso di autoefficacia cresce. È un circolo virtuoso: più ci prendiamo cura di noi stessi, più possiamo sentirci in grado di fare altri passi.

Tornare a prendersi cura di sé è un atto di gentilezza verso la propria mente e il proprio corpo, un atto di gentilezza verso di sé. 🌱

30/12/2025

Quest’anno non è stato solo tempo che passa.
È stato incontro, attesa, piccoli spostamenti interiori.

In Syntonie abbiamo cercato di ascoltare ciò che spesso resta in sottofondo:
emozioni difficili da nominare, domande senza fretta,
il bisogno profondo di essere visti senza essere giudicati.

Ogni percorso è stato unico, ogni passo ha avuto il suo ritmo.
L’anno si chiude, ma l’ascolto resta.
Con rispetto, cura e presenza. 🌱

🌊 A volte ci sentiamo travolti, come se le nostre emozioni fossero un fiume in piena. Ma la scienza ci insegna che ogni ...
03/12/2025

🌊 A volte ci sentiamo travolti, come se le nostre emozioni fossero un fiume in piena. Ma la scienza ci insegna che ogni emozione – positiva o negativa – segue un andamento prevedibile: sale, raggiunge il culmine e, con il tempo, si abbassa da sola, proprio come una curva gaussiana. Non serve combatterla, controllarla o reprimerla: basta osservarla, accoglierla e lasciarla fluire.

Quando ti senti sopraffatto, prova a immaginare la tua emozione come un’onda. All’inizio sembra piccola, poi cresce, sembra invaderti, e infine raggiunge il massimo. E anche se ora ti senti nel pieno della “tempesta”, sappi che quella tensione, quella rabbia, quella tristezza…si abbasserà. Esattamente come le emozioni di gioia o entusiasmo, che prima esplodono e poi scemano, pian piano.

🌤️Concediti qualche istante per respirare, per notare ciò che senti senza etichettarlo come giusto o sbagliato. Riconosci che ogni emozione, anche la più intensa, è parte del tuo naturale andamento interiore.

♥️ Quando senti l’onda mo***re, fermati, osserva il suo movimento e ricorda: come tutte le onde, anche questa passerà.

❓Ti è mai capitato di pensare: “Non sto migliorando” - “La terapia non funziona” - “Sto fallendo”?🔳Può capitare di guard...
06/11/2025

❓Ti è mai capitato di pensare: “Non sto migliorando” - “La terapia non funziona” - “Sto fallendo”?

🔳Può capitare di guardarsi dentro e pensare che nulla si stia muovendo davvero. Oppure di confrontarsi con gli altri e sentire che loro stanno andando avanti, mentre tu sei ancora lì, a lottare con le stesse paure, gli stessi pensieri, gli stessi nodi.
Questo può generare frustrazione, urgenza, a volte, vergogna: come se i progressi non fossero mai abbastanza, senza avere però cura della fatica che richiede il lavoro su di sé.

🧶Ma la terapia non è un esame: non si può fallire.
Ogni percorso terapeutico è unico: a volte il cambiamento è silenzioso, quasi impercettibile, come un seme sotto terra che ancora non spunta, ma sta si sta preparando per radicarsi bene.
Altre volte i progressi sono più chiari: un pensiero che non ti blocca più come prima, una scelta che fai con un pizzico di consapevolezza o coraggio in più, una parola che riesci a dire ad alta voce che prima sarebbe stata indicibile.

🧳E qui arriva una cosa fondamentale: la terapia non si fa da soli, è un lavoro di squadra. Ci sei tu, con la tua esperienza, la tua storia, i tuoi sforzi. E c’è il tuo terapeuta, che cammina accanto a te con la mappa che ti aiuterà a raggiungere i tuoi obiettivi e che è pronto a farti notare ciò che magari, preso dalla fretta o dallo sconforto, non riesci ancora a vedere.

💔Ma se la sensazione perdura nel tempo?
Quando ti sembra di non farcela, puoi: rallentare e riconoscere i piccoli passi che hai fatto e condividere la tua sensazione in seduta: a volte parlarne apre proprio quello spazio nuovo che fa ripartire il percorso. Parlare insieme del tuo sentire può aiutavi a trovare nuove prospettive, strategie più funzionali, modi diversi di affrontare i momenti di stallo.

🍃La fretta di cambiare è comprensibile, ma il cambiamento reale ha bisogno di tempo, di continuità, di pazienza.
Ogni volta che resti nel processo, anche quando non vedi subito i frutti, ricorda che stai coltivando qualcosa di prezioso, per cui…datti il tempo che ti serve, per fiorire! 🌱

Sempre più spesso, alcuni adulti e giovani adulti si trovano a chiedersi: “E se fossi neurodivergente? E se avessi l’aut...
16/10/2025

Sempre più spesso, alcuni adulti e giovani adulti si trovano a chiedersi: “E se fossi neurodivergente? E se avessi l’autismo, l’ADHD, o forse entrambi?

La neurodivergenza non è un disturbo: è una variazione, ma come dice il nome è una “divergenza” del funzionamento della mente che può influenzare attenzione, processi cognitivi, regolazione emotiva, percezione sensoriale e modalità di interazione e relazione sociale.

👉Vuoi saperne di più? Link in bio!

🌱10 ottobre — Giornata Mondiale della Salute Mentale 🌱Ogni settimana incontriamo in Syntonie persone che scelgono di imp...
10/10/2025

🌱10 ottobre — Giornata Mondiale della Salute Mentale 🌱

Ogni settimana incontriamo in Syntonie persone che scelgono di imparare, passo dopo passo, a guardarsi con più gentilezza, a permettersi di dire “Oggi non ce la faccio” senza sentirsi sbagliate, a concedersi il tempo di respirare.

Ogni giorno in Syntonie siamo testimoni di quanto coraggio serva per guardarsi dentro, per chiedere aiuto e per permettersi di riceverlo.

Ci sono giorni in cui la mente fa rumore, e altri in cui resta in silenzio, ma pesa. In quei momenti, non serve essere forti: serve essere veri.

A volte basta poco per riaccendere una piccola luce: una parola gentile, una pausa senza colpa, un respiro più profondo, il non essere soli al buio.

La salute mentale non è l’assenza di dolore, ma la capacità di restare accanto a sé stessi anche nei momenti di dolore.
La salute mentale non è qualcosa da “aggiustare”, ma da accogliere, curare, accompagnare.
È imparare a stare dalla propria parte — anche quando è difficile.

Prendersi cura della mente è un gesto quotidiano, un atto d’amore che non si vede, ma che cambia tutto.

Oggi è un buon giorno per ricordarlo. Per fermarsi un attimo, ascoltare, sentire, scegliere di restare.

I pensieri negativi arrivano a tutti: “non sono abbastanza”, “andrà male”, “gli altri sono migliori di me”. I pensieri, ...
01/10/2025

I pensieri negativi arrivano a tutti: “non sono abbastanza”, “andrà male”, “gli altri sono migliori di me”. I pensieri, vanno e vengono, il problema nasce quando iniziamo a trattarli come verità assolute, dimenticando che in realtà sono solo sceneggiature della nostra mente.

Imparare a ristrutturare i pensieri significa proprio questo: dare ai nostri pensieri un’altra forma, un altro respiro, non si tratta di dipingerli di rosa o di raccontarci bugie consolatorie, ma di aprire una rosa di possibilità: da “ho sempre fallito, quindi fallirò ancora” a “il fatto che sia successo in passato non significa che accadrà ogni volta”. Da “nessuno mi capirà mai” a “non tutti mi capiranno, ma qualcuno là fuori può farlo”. Da “se sbaglio, rovino tutto” a “anche se sbaglio, posso imparare e aggiustare il tiro”.

È come se spostassimo la messa a fuoco: non è ottimismo ingenuo, è scegliere di non fermarci all’interpretazione più dura.

Il reframing è uno strumento che si impara in terapia: consente di trasformare pensieri negativi o rigidi in prospettive più equilibrate, aprendo la strada a consapevolezza, resilienza e cambiamento concreto,

Perché non sempre possiamo cambiare ciò che ci accade, ma possiamo cambiare il modo in cui lo guardiamo.

😖Ti è mai capitato di sentirti agitato senza motivo, il cuore che batte veloce, la mente  corre e il corpo è in tensione...
04/09/2025

😖Ti è mai capitato di sentirti agitato senza motivo, il cuore che batte veloce, la mente corre e il corpo è in tensione? O magari di vivere momenti in cui è difficile concentrarsi, dormire bene o anche solo restare nel presente?
🚨Queste esperienze hanno molto a che fare con lo stato del nostro sistema nervoso: quando rimane bloccato in “modalità allarme”, tutto diventa più faticoso e ci sentiamo facilmente sopraffatti.
In questi momenti, le tecniche di rilassamento e di grounding sono strumenti scientificamente validati che aiutano a regolare il corpo e la mente. Non sono strategie di “serie B”, ma veri e propri strumenti che parlano direttamente al nervo vago e favoriscono il ritorno a uno stato di calma.
✨Con la pratica diventano sempre più efficaci e immediatamente accessibili: piccole ancore che puoi richiamare proprio quando ne hai più bisogno. 🌱

👉Scorri il carosello per scoprire alcune pratiche concrete e basate sulla scienza per riportare calma e stabilità al tuo sistema nervoso.

Indirizzo

Corso Cesare Correnti 35
Turin
10136

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 16:00

Telefono

+393519684302

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