07/01/2026
Il self-neglect non è sempre evidente. Non è solo trascurarsi in modo evidente: può essere il piatto sporco che resta sul tavolo, la doccia saltata, i pasti dimenticati, la routine che sembra sparita e non sai da dove ricominciare.
Non è pigrizia. Non significa essere un disastro senza speranza. Spesso è il segnale di sovraccarico, di stanchezza, di burnout: la tua mente e il tuo corpo stanno chiedendo aiuto. E quando siamo così, anche le cose più semplici diventano faticose.
La cura di sé comincia dai piccoli gesti: fare un pasto nutriente che ci coccoli, lavarsi, mettere in ordine un angolo della stanza, uscire per una passeggiata. Non serve un cambiamento enorme tutto in una volta. Ogni piccolo passo è un segnale potente: “Io sono importante, io merito cura, prima di tutto da me stesso”.
E funziona perché, quando iniziamo ad attivarci anche con gesti minimi, il nostro cervello risponde, la routine ricomincia a prendere forma, e il senso di autoefficacia cresce. È un circolo virtuoso: più ci prendiamo cura di noi stessi, più possiamo sentirci in grado di fare altri passi.
Tornare a prendersi cura di sé è un atto di gentilezza verso la propria mente e il proprio corpo, un atto di gentilezza verso di sé. 🌱