27/04/2026
Dopo Catanzaro, non possiamo più tacere.
Siamo 20.000 puericultrici in Italia.
Siamo formate per stare accanto alle mamme nel post-parto.
Per osservare, prevenire, sostenere… prima che la fragilità diventi crollo.
Siamo gli occhi che vedono quando una madre sussurra
“non ce la faccio”
e nessuno la prende sul serio.
Siamo le mani che insegnano l’allattamento,
ma anche quelle che comprendono quando, dietro un
“non ho latte”,
c’è un abisso.
Il paradosso?
Il nostro ruolo è fondamentale,
ma il nostro intervento è quasi sempre a pagamento.
Fuori dal sistema sanitario.
Un lusso.
Catanzaro non è una fatalità.
È il sintomo di un sistema che lascia le madri sole.
Perché il sostegno nel post-parto, oggi,
è un privilegio per chi può permetterselo.
E chi è davvero fragile,
chi è sola,
chi non ha risorse…
resta sola.
Fino a quando è troppo tardi.
Rendere accessibile una puericultrice
a ogni neomamma non è un costo.
È prevenzione.
È cura.
È salvare vite.
Quelle della madre e del bambino, insieme.
Noi 20.000 ci siamo.
Siamo formate.
Siamo pronte a entrare nelle case.
Siamo pronte a essere il villaggio che manca.
In attesa che il sistema ci riconosca,
continuiamo a fare ciò che sappiamo fare:
sostenere, una mamma alla volta.
Se sei una mamma e ti senti sola,
cerca una puericultrice nella tua zona.
Esistiamo.
Se sei una collega, condividi questo post.
Facciamo rumore insieme.
Per Catanzaro.
Per tutte le mamme che verranno dopo.
Il post-parto non deve essere una trincea.
Deve essere un villaggio.
Se tu o qualcuno che conosci sta attraversando
un momento di profonda difficoltà,
rivolgiti subito a un professionista sanitario
o contatta i servizi di emergenza del tuo Paese.
Testo e iniziativa: puericultrice Maria Antonietta