27/10/2022
Riflessologia plantare e oncologia: vantaggi e limiti del trattamento
La trattazione di un argomento tanto delicato quale l'oncologia, richiede una giusta e immediata premessa: alla riflessologia plantare non si fa ricorso per curare i tumori, di qualsiasi natura essi siano. Queste patologie gravi vanno trattate, puntando alla guarigione, facendo leva sulle risposte della medicina, che da secoli e secoli è chiamata a dare una risposta a problematiche dagli effetti così nefasti.
La riflessologia plantare, di contro, consente piuttosto di aiutare il malato oncologico che, come sappiamo, in presenza di un cancro, versa in condizioni fisiche e psichiche davvero pessime. Quello su cui si può e si deve puntare è, piuttosto, il recupero, in favore dell’individuo sottoposto a questo trattamento, del suo equilibrio energetico e della vitalità perduta.
Gli studi dimostrano anche che il trattamento in questione è in grado di risvegliare il sistema immunitario e quello neuroendocrino. Perciò, è opportuno precisare che la riflessologia plantare può essere di grande aiuto soprattutto dopo la diagnosi di un cancro, momento a partire dal quale il paziente si troverà a dover affrontare un percorso molto duro, sotto tutti i punti di vista.
Riflessologia plantare e dolore
La stimolazione riflessologica plantare è in grado di alleviare in maniera significativa il dolore, e lenire gli effetti delle cure chemioterapiche
oltre che di migliorare lo stato d’animo. In effetti, le due sfere sono legate, perché, come dimostrano i diversi studi condotti, la percezione della sofferenza è sensibilmente maggiore se si vive l’esperienza del dolore, cronico o meno che sia, con eccessivo stress e con ansia.
La riflessologia plantare può migliorare sensibilmente la circolazione ematica e linfatica e questo aiuta molto a lenire il dolore. Ma non è tutto: tramite la stimolazione di diversi punti neuroriflessi , si può intervenire sugli organi interni, come già spiegato in altri miei articoli riducendo il dolore che è ivi presente.
In 25 anni di pratica reflessologica ho trattato tanti malati oncologici e il rapporto che si era instaurato era di incredibile empatia e fiducia. Ringrazierò sempre quelle persone perché ho ricevuto tanto quanto ho dato. Un rapporto terapeutico prezioso. ❤