Sara Valiani Psicoterapeuta della Gestalt

Sara Valiani Psicoterapeuta della Gestalt Pagina personale di Sara Valiani, psicoterapeuta della Gestalt, Emdr e Training Autogeno.

E ce lo aspettavamo!!
07/06/2020

E ce lo aspettavamo!!

Ad affermarlo in un articolo pubblicato dalla rivista Lancet Psychiatry un gruppo di 42 esperti mondiali

21/05/2020

Essere genitori al tempo del .

E' indubbio che i provvedimenti presi finora dalle istituzioni sino stati mirati a ridurre i contagi e le morti per il virus. E' probabile che in un primo momento questa fosse l'unica strada da prendere da un governo impaurito (giustamente) e impreparato ad affrontare una tale situazione di emergenza.

Ma quando sento le proposte di riapertura della scuola a settembre mi assale un forte senso di angoscia e penso che, nonostante l'emergenza sia passata, si continui a guardare solo una parte di questa faccenda, la malattia (solo organica), senza considerare gli innumerevoli altri aspetti che stanno facendo e faranno danni giganteschi sulle persone SANE, in primis sui bambini.

Siamo in un paese in cui decidere di fare figli è un atto coraggioso, talvolta scellerato, ma mai come in questo momento i genitori sono stati abbandonati a loro stessi, con richieste assurde fatte da chi, evidentemente, non ha idea di cosa voglia dire fare il genitore, perchè altrimenti saprebbe che è impossibile riprendere il lavoro continuando ad occuparsi dei figli, a meno che non li si piazzino di fronte a un videogioco o alla tv per 8 ore...ma un genitore che ama i suoi figli non lo fa!

Chi conosce i bambini (ma basterebbe un pensierino a quando lo è stato) sa bene che per crescere in maniera sana hanno bisogno di giocare, rincorrersi, fare la lotta, abbracciarsi, baciarsi...e se chiediamo loro di astenersi da tutto questo, in nome della lotta al virus, dobbiamo essere consapevoli che stiamo chiedendo loro di rinunciare ad una infanzia felice, quindi cara ministra Azzolina, quando espone la proposta di ripresa delle scuola a settembre, gradirei un tono più grave, da lutto (perchè della morte dei loro sogni si tratta) e non quello leggero di chi dispone i tramezzini nel banco di un bar.

Senza considerare che la sua proposta non tiene minimamente in considerazione lo stesso problemino già menzionato, ovvero che i giorni in cui il bambino è "impegnato" nella didattica a distanza è previsto un adulto a casa, che ovviamente non lavora e questo comporterà un costo e quindi altre difficoltà per i genitori. Se questa didattica è stata sopportata dai genitori, dai bambini e dalle insegnanti, in questo momento di emergenza, non crederà davvero che possa diventare una valida alternativa alla scuola VERA!??

Io penso che dopo tanti decreti tesi a limitare le morti, abbiamo bisogno di altrettanti tesi a sostenere la vita, perchè un paese che non mette i genitori nelle condizioni di prendersi cura al meglio dei propri figli è un paese che non ha a cuore la salute dei propri bambini, e un paese che non investe sui bambini è un paese che non ha futuro.

10/03/2020

# coronavirus spiegato ai bambini.
Bellissimo!!

10/03/2020

Io ma continuo.!!!
In questo questo momento di necessaria separazione supporto l'importanza della condivisione.
Un abbraccio a tutti (mantenendo distanza di sicurezza)

08/03/2020

Riguardo al :

da psicologa sento il dovere di mettere l'attenzione sull'aspetto psicologico di questa situazione. Stiamo vivendo un momento fortemente depressivo: tutte le attività ludiche o di svago sono state interrotte, i contatti umani ridotti, le attività lavorative fortemente rallentate, se non in alcuni casi, sospese. Le autorità stanno dando direttive per arginare il problema, direttive che riguardano la popolazione intera e sulle quali non mi esprimo, perchè non è di mia competenza. Quello che mi preme dire, da un punto di vista psicologico, è che ciascuno di noi ha il DOVERE di reagire a questo momento depressivo, perchè questo stato emotivo deprime anche il sistema immunitario e questo è proprio quello che non deve succedere in questo momento. Tutti sappiamo che le persone a rischio sono proprio le immuno depresse e se ci lasciamo trasportare da questo sfondo collettivo finiamo per diventare tutti soggetti a rischio!!
Cerchiamo nell'arco della giornata di fare delle cose che ci facciano STARE BENE, sorridere, circolare serotonina nel nostro organismo, perchè questo, a livello personale, è ciò che aiuta a combattere il virus!! Ogni notizia di provvedimento preso, (chiusura delle scuole, chiusura delle zone rosse..) sono colpi che il nostro organismo ha bisogno di metabolizzare e contrastare. Le autorità si occupano della collettività, ma noi personalmente dobbiamo occuparci di questo lavoro che il nostro organismo sta facendo e metterlo nelle condizioni migliori per poter resistere e reagire efficacemente. Proviamo a usare positivamente gli aspetti che questo rallentamento generale ha creato: più tempo con i figli, per esempio, tempo anche per far emergere idee, emozioni, consapevolezze che nella corsa continua sarebbero rimaste nascoste. Questo non significa svalutare le conseguenze negative (gigantesche) che ha e avrà nei prossimi mesi questa situazione, ma per spostare l'attenzione dal guardare SOLO quelle, perchè continuare a sottolinearle non le elimina, ma ci mette in una condizione di paura e depressione che favorisce il Coronavirus. Di fronte a un "nemico" tanto sconosciuto e indefinito abbiamo bisogno di definire quello che ciascuno di noi può fare per contrastare il virus e, oltre al seguire le disposizioni per evitare i contagi, è importantissimo adesso OCCUPARCI DI STARE BENE!

Cosa fare per superare un momento critico? Riconoscerlo.Lasciare che il corpo si attivi (spontaneamente) per affrontarlo...
13/02/2019

Cosa fare per superare un momento critico?

Riconoscerlo.

Lasciare che il corpo si attivi (spontaneamente) per affrontarlo.

Chiedere aiuto!

07/01/2019
https://youtu.be/mGnY2xZzm-I
04/01/2019

https://youtu.be/mGnY2xZzm-I

Può il nostro cervello affrontare e superare un grosso trauma come un grave lutto, una violenza, un terremoto, una catastrofe? È possibile ritornare a vivere...

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