19/04/2026
Il recente corto di Versa tocca un nervo scoperto, una di quelle ferite che la società spesso preferisce coprire con un silenzio imbarazzato: la perdita di un figlio mai nato.
L'aborto, che sia una scelta sofferta o un evento spontaneo, non è solo la fine di una gravidanza; è l’interruzione di un progetto di vita e l’inizio di un lutto che talvolta non ha funerali, né riti sociali condivisi.
La sofferenza che la coppia condivide può in alcuni momenti diventare un muro, anziché un ponte. Questo accade perché si hanno sensibilità e modi di reagire ad un dolore diverse: uno dei due partner può aver bisogno di parlarne, l'altro di chiudersi nel silenzio o nel lavoro. Talvolta si arriva anche a giudicare il modo in cui l'altro vive la situazione, creando di fatto, una frattura.
Il corto ci ricorda che l'obiettivo non è "dimenticare", ma ritrovarsi: accentando le lingue diverse rispetto ad un dolore, permettendosi di essere fragili insieme, e infine cercando un modo simbolico per onorare quel legame reciso, trasformando un trauma che divide, in una cicatrice.
E provando a ritrovare fiducia nella vita.
Dott.ssa Sara Viola
Una giovane coppia vive una gamma di emozioni mentre intraprende un'eterea “danza cosmica della vita”. di Malcon Pierce è disponibile su .