Sara Viola-Psicologa Psicoterapeuta

Sara Viola-Psicologa Psicoterapeuta Psicologia

Il recente corto di Versa tocca un nervo scoperto, una di quelle ferite che la società spesso preferisce coprire con un ...
19/04/2026

Il recente corto di Versa tocca un nervo scoperto, una di quelle ferite che la società spesso preferisce coprire con un silenzio imbarazzato: la perdita di un figlio mai nato.

L'aborto, che sia una scelta sofferta o un evento spontaneo, non è solo la fine di una gravidanza; è l’interruzione di un progetto di vita e l’inizio di un lutto che talvolta non ha funerali, né riti sociali condivisi.

La sofferenza che la coppia condivide può in alcuni momenti diventare un muro, anziché un ponte. Questo accade perché si hanno sensibilità e modi di reagire ad un dolore diverse: uno dei due partner può aver bisogno di parlarne, l'altro di chiudersi nel silenzio o nel lavoro. Talvolta si arriva anche a giudicare il modo in cui l'altro vive la situazione, creando di fatto, una frattura.

Il corto ci ricorda che l'obiettivo non è "dimenticare", ma ritrovarsi: accentando le lingue diverse rispetto ad un dolore, permettendosi di essere fragili insieme, e infine cercando un modo simbolico per onorare quel legame reciso, trasformando un trauma che divide, in una cicatrice.
E provando a ritrovare fiducia nella vita.
Dott.ssa Sara Viola

Una giovane coppia vive una gamma di emozioni mentre intraprende un'eterea “danza cosmica della vita”. di Malcon Pierce è disponibile su .

06/04/2026
22/03/2026
18/03/2026
16/03/2026

Se tolleriamo qualcosa più di una volta, finirà per diventare un'abitudine che si ripeterà nel tempo. Se non piantiamo paletti e stabiliamo confini chiari, trasmettiamo agli altri – e a noi stessi – il messaggio che certi comportamenti o situazioni sono accettabili, mentre invece ci infastidiscono e ci fanno male.
Ogni volta che siamo fragili, lasciamo passare qualcosa che va contro i nostri principi e il nostro benessere, creiamo le condizioni perché accada di nuovo. Mettere dei limiti non significa solo essere determinati, ma anche dimostrare che non è rispettoso nei nostri confronti.

La via del fare anima

03/03/2026

Le etichette vanno bene sugli alimenti, non sulle persone.

23/02/2026

Quando sei sempre disponibile
rischi di diventare invisibile.
La tua presenza, offerta senza misura, smette di essere scelta e diventa consuetudine.
Ti rendi accessibile a tutti,
mentre lentamente ti sottrai a te stesso.
Credi di amare offrendo sempre spazio,
ma finisci per non abitare più il tuo.
L’incontro autentico nasce dove esiste una soglia. Dove l’accesso non è scontato,
ma riconosciuto.
Dire no, talvolta, è un atto di fedeltà silenziosa a ciò che sei.
È il gesto con cui ti restituisci consistenza.
Solo ciò che ha un confine può essere incontrato.
Il resto viene attraversato senza essere visto.

(Andrea De Simone)

25/01/2026

(...) Pensate a tutte le persone che vi vengono in mente e che non vi hanno prestato l'attenzione che volevate (marito, moglie, figli, amici, colleghi, medici, insegnanti, superiori..). Pensate a chi guarda da un'altra parte mentre gli parlate o chi legge il giornale, o a cui viene in mente qualcosa che non c'entra niente.
C'è nella disattenzione, una qualità disgregante e deprimente che risucchia la vitalità e la fiducia in noi stessi. Che ci fa sentire un nulla, fa salire in superficie tutti i nostri complessi latenti di inferiorità.
C'è invece nell'attenzione, una magica qualità che integra e dà vita. Questa è attenzione allo stato puro: non consigli o giudizi, solo attenzione, mettendo in sala d'attesa guai,argomentazioni, speranze, fantasie.
Chi fa attenzione è capace di tenere a bada questa folla strepitante e rissosa che di continuo vuole invadere il campo e far bella mostra di sé.
In tal modo l'attenzione diventa una qualità morale, come la giustizia o l'amore. Di solito pensiamo all'attenzione come a un meccanismo neutrale ("fa' attenzione a non ba***re la testa", "stai attento quando attraversi la strada").
Ma già qui è insita una dimensione etica, perché la mancanza di attenzione può mettere in pericolo la vita di molte persone.
Nella scuola di psicoterapia, appesi qua e là vari cartellini con le parole evocatrici che ci ricordano le corrispondenti qualità: "Armonia", "Serenità" e via dicendo (è una tecnica della psicosintesi).
C'è anche il cartellino "Attenzione" che qualcuno ha collocato su una trave bassa, dove si rischia di ba***re la testa, come per dire: "Attento a non farti male". Così l'attenzione, da qualità morale, è diventata un segnale stradale. Ma l'attenzione non è solo evitare di farsi male, è curarsi di qualcosa o di qualcuno. Quindi ha fatto bene chi ha messo "Attenzione" sulla trave, ma a patto che non ci dimentichiamo che attenzione non vuol dire solo "Farò attenzione a evitare un disastro", ma "Mi prendo cura di te", "Ti ascolto", "Sono disponibile.

[Piero Ferrucci, “La forza della gentilezza"]

È fondamentale non precocizzare le esperienze dei bambini, rispettando i tempi naturali della loro crescita emotiva, psi...
18/01/2026

È fondamentale non precocizzare le esperienze dei bambini, rispettando i tempi naturali della loro crescita emotiva, psicologica e fisica.
Ogni fase dell’infanzia ha bisogni specifici che non dovrebbero essere anticipati o forzati da modelli tipici del mondo adulto.
In questo contesto, la diffusione delle beauty routine tra i bambini piccoli rappresenta un fenomeno problematico: esporre precocemente i bambini a queste abitudini, può influenzare negativamente la percezione di sé, inducendo un’attenzione all’aspetto fisico a scapito di valori più importanti come il gioco, la creatività e la spontaneità.
Inoltre, l’infanzia dovrebbe essere uno spazio protetto, in cui i bambini possano sviluppare la propria identità senza aspettative legate all’apparenza. L’adultizzazione precoce, spesso alimentata dai media e dai social network, rischia di ridurre l’infanzia a una fase di imitazione del mondo adulto, anziché riconoscerla come un momento unico e fondamentale dello sviluppo.
Per queste ragioni, è necessario promuovere un’educazione che tuteli il benessere dei bambini, incoraggiando esperienze adeguate alla loro età e contrastando la normalizzazione di pratiche che non sono pensate per loro. Proteggere i tempi dell’infanzia significa garantire una crescita più sana, equilibrata e autentica.

14/01/2026

C’è una stanchezza che non viene da quello che fai, ma da quello che continui a trattenere.
Parole non dette, emozioni rimandate, verità tenute in ostaggio nel petto per non deludere, per non rompere, per non perdere.
Che strana cosa diventare esperti nel resistere.
Chiamarla maturità.
Chiamarla equilibrio.
Chiamarla forza.
“Ancora un po’.”
“Non è il momento.”
“Poi passerà.”
Intanto il corpo registra.
L’anima prende appunti.
E qualcosa, piano, si spegne.
La verità è che non tutto ciò che sopporti ti rende più forte.
Alcune cose ti insegnano solo a rimpicciolirti piano.
E non esiste alcun premio per chi arriva alla fine avendo rinunciato a se stesso con eleganza.
Non devi dimostrare nulla a nessuno.
Non devi essere all’altezza di una vita che non ti somiglia.
Non devi continuare solo perché hai iniziato.
Il vero atto di coraggio
è smettere di tradirti in silenzio.
Restare dove respiri.
Lasciare ciò che ti chiede di spegnerti.
Sei qui.
E sei ancora in tempo.

(Oscar Travino)

08/01/2026

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