07/04/2026
" Qualcuno mi ha chiesto: " Non sei preoccupato dello stato di cose nel mondo?". Mi sono dato il tempo di respirare e poi ho detto: " L'importante è non lasciare che l'ansia ti riempia il cuore. Se hai il cuore pieno di ansia ti ammalerai e non sarai di nessun aiuto". Ci sono guerre un po' dappertutto, grandi e piccole, e questo può farci perdere la pace. L'ansia è la malattia dei nostri tempi: ci preoccupiamo per noi stessi, per la famiglia, gli amici, il lavoro e lo stato del mondo. Se lasciamo che la preoccupazione ci riempia il cuore, presto o tardi ci ammaleremo.
Certo, in tutto il mondo ci sono sofferenze terribili, ma saperlo non ci deve paralizzare. Se pratichiamo il respiro consapevole, la meditazione camminata, la meditazione seduta, il lavoro in consapevolezza, facciamo del nostro meglio per essere d'aiuto e possiamo avere pace nel cuore. Preoccuparsi non serve a niente; anche se ti preoccupi venti volte di più, questo non cambierà la situazione del mondo; di fatto, la tua ansia non farà che peggiorare le cose. Anche se le cose non vanno come vorremmo possiamo già accontentarci, sapendo di fare del nostro meglio e di avere intenzione di continuare a farlo. Se non sappiamo respirare, sorridere e vivere a fondo ogni momento della nostra vita non saremo mai in grado di aiutare nessuno. Io sono contento nel momento presente. Non chiedo altro: non mi aspetto una felicità addizionale né condizioni che la possano favorire. La pratica più importante è l'assenza di scopo, il non rincorrere le cose, il non afferrarle con ingordigia.
Noi che siamo stati così fortunati da avere incontrato la pratica della consapevolezza abbiamo la responsabilità di portare pace e gioia nella nostra vita, anche se non tutto, nel nostro corpo, nella nostra mente o nell'ambiente circostante è proprio come lo vorremmo".
" Il cuore dell'insegnamento del Buddha "