04/02/2026
La vera spiritualità non è un passatempo da sfoggiare, né un accessorio da indossare quando la vita concede un attimo di tregua.
È un modo diverso di stare al mondo.
È il respiro che si trasforma in preghiera, il passo che diventa meditazione, il pensiero che si apre un varco verso ciò che è illimitato.
È la scelta quotidiana di orientarsi… come un girasole ostinato… verso la Luce che non inganna, verso la Verità che non cambia.
Dunque, coltivare la spiritualità significa rompere la crosta dell’abitudine per riuscire ancora e ancora a stupirsi, a rigenerarsi, per ricordare che la tua essenza più autentica non vive nella superficie delle cose, ma in quel “luogo” dell’eternità in cui il tuo nome è già conosciuto, già amato, già custodito nella mente di Dio.