19/01/2026
👦 Nella prima infanzia il bambino vive in uno stato di unità profonda con il mondo: ciò che percepisce non è “fuori” da lui, ma parte del suo stesso essere. Non si tratta di egocentrismo, bensì di una qualità originaria della coscienza infantile, un dono prezioso dei primi sette anni che la pedagogia Waldorf riconosce e custodisce con grande rispetto.
In questa dimensione sognante, il bambino non si limita a osservare la natura, ma la vive dall’interno: respira con il vento, scorre con l’acqua, si espande con la luce, cresce con le foglie. Per questo non affrettiamo il passaggio verso una consapevolezza più adulta, ma accompagniamo con delicatezza questa relazione intima e sacra con il mondo.
Il gioco all’aperto, ad esempio, diventa un vero incontro con la vita. Arrampicarsi sugli alberi permette di sentire la forza che sale dal tronco, affondare le mani nel fango rivela la magia della trasformazione, seguire un ruscello insegna il ritmo del fluire. Ogni gesto è esperienza sensoriale, corporea, animica. Ogni stagione parla un linguaggio diverso e noi educatori aiutiamo i bambini a leggerlo prima con il corpo e con il cuore, poi con il pensiero.
Questo è il fondamento di un’educazione che nutre meraviglia, fiducia e senso di appartenenza alla Terra.
✨ Nei prossimi giorni condivideremo altri post dedicati alla relazione profonda tra il bambino piccolo e la natura, esplorata attraverso stagioni, materiali e spazi.
‼️ E per chi desidera scoprire da vicino come questo sguardo accompagni la crescita, dai primi passi della sezione primavera fino alle medie, sabato 24 gennaio, dalle ore 10, sarà possibile approfondire l’intero percorso durante le nostre PORTE APERTE, in via Arnaldo da Brescia a Torino.