05/10/2018
Ritorno a casa
L'essere nati in questo tempo e in questa cultura potrebbe portarci fuori strada. Potrebbe farci credere che in ognuno di noi esista un funzionamento separato tra il nostro corpo, le nostre emozioni e i nostri pensieri. Potremmo perdere di vista la certezza di come si sia portatori di un'unicità che chiede di essere vissuta integralmente, in un sistema energetico indissolubile, e senza tralasciare quella componente di mistero che sta al centro di ogni vita umana.
E allora non ci resta che entrare in questa piacevole dimensione...
Possiamo migliorare quella comprensione di sé che ci permette di fare della "saggezza del corpo" il nostro timone e lasciarci guidare.
Possiamo affidarci alla nostra sensibilità e perseguire i nostri bisogni più spirituali per avere una vita il più possibile piena e in salute.
Possiamo sentire il corpo come la nostra "casa", la nostra base sicura, di cui continuamente viviamo ogni spazio e ogni preziosa energia e che sempre ci segnala ciò che serve per abitarla al meglio.
Possiamo scegliere di superare questa cultura, in cui non si può né rallentare né tacere, per prenderci cura delle nostre emozioni come della nostra salute. Nella certezza che, qualunque sia il punto di partenza, ne saranno entrambe influenzate e tutto in noi cambierà in meglio.
Affidandoci a quella parte più inconscia e impalpabile, così come al sintomo o alla sensazione più fisica, saremo proiettati in un canale di comunicazione sempre a disposizione di noi stessi, in grado di restituirci un piacere e una presenza davvero speciale.
Anche questo è nel mio cammino, nella mia incostante e infinita ricerca...attraverso il solo respirare profondamente per sentire profondamente.
E allora in questo finire d'estate, forse ricca di partenze, di pause, di nuove energie e di nuovi inizi...auguro a tutti voi e a me, un buon "ritorno a casa"
Laura