09/10/2022
PILLOLA DOMENICALE "PRATICA" DI EFFE ( )
SII GENTILE CON LE PERSONE CHE INCONTRI.
ANCHE LE PEGGIORI. PERCHÉ QUANDO PUNTANO IL DITO CONTRO DI TE E' UNA RICHIESTA D'AIUTO DELLE PARTI INCONSCIE.
Siamo "culturalmente" e "religiosamente" programmati a credere che ciò che chiamiamo "sofferenza" viene dall'esterno, dagli altri o dalle circostanze.
Ciò che chiamiamo sofferenza è un'emozione o un sentimento "auto-generato".
Ma non per masochismo.
Gli altri - o gli eventi della vita - possono esserne "la causa" (senza per questo averne "la colpa") ma L'anima è tutt'altro che masochista: c'è sicuraMente una finalità positiva in qualunque sofferenza.
Sta a noi discernere il significato e decidere se subirla o sfruttarla (libero arbitrio, ricordi?)
Ma come lo capisco?
E perché soffro?
Una enorme fetta Della mia vita è inconscia, inconsapevole.
È una parte del cervello a cui materialmente nessuno ha accesso (se non debitamente addestrato).
Ma è tramite quello che le nostre emozioni sofferenti, i NOSTRI ORGANI SOFFERENTI parlano.
Il fegato in catene urla con la rabbia, il cuore aperto comunica con la gioia, lo stomaco ti fa vedere cosa non digerisce, il polmone sospria la sua tristezza.
Queste parti entrano in scena nelle nostre interazioni con gli altri e generano un'emozione, positiva o negativa.
Se è "negativa", in automatico DICO A ME STESSO che gli altri sono la causa, che la causa è all'esterno.
Che è colpa loro.
Rifiutando così che ho UN RUOLO (potenzialmente ATTIVO) in questa re-azione/re-lazione.
Nella Cabbala si dice che quando punti il dito contro qualcuno o qualcosa, in effetti ne sto puntando 3 verso di me.
Un discorso simile lo trovi nel Vangelo di Luca (Lc 6,27-42), che inizia con la frase AMATE I VOSTRI NEMICI.
E in altre parti del Vangelo è scritto: AMA IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO.
Se quindi nelle mie re-azioni/re-lazioni con "altri" io mi trovo di fronte ai miei nemici Quanto piuttosto a me stesso, l'unica cosa che ha senso è ACCOGLIERE (consapevolMente) CIÒ CHE AVVIENE.
E AMARE.
Perchè ci vuole una vita per capire che VORREI ESSERE ALTROVE.
Perché è difficile ACCETTARE che la sofferenza è AUTO-GENERATA .
Perchè è possibile vedere GLI ALTRI come specchi che inconsapevolMente (e senza "colpa"!) ti riflettono le parti (inconscie e profonde) che soffrono.
Le situazioni o le persone che CI GENERANO sofferenza sono segnali di allarme e richieste di aiuto DA TE VERSO TE.
Adesso, im-magina come sarebbe la tua vita se invece di "re-agire" con sofferenza o puntare il dito contro chi ami, tu sempliceMente prendi atto di qual'è la zona della tua vita/emozione/anima che è così debole e/o bisognosa di affetto da lanciarti segnali d'aiuto sotto forma di sofferenza?
Come sarebbe se invece di "re-agire" o sprecare energia in sofferenza.... sempliceMente comprendessi il vero significato, e te ne prendessi cura?
Non sarebbe una scelta più appropriata, no?
Le parti profonde di te necessitano aiuto o coccole o sostegno.
Il fegato, il cuore, lo stomaco, il polmone. ACCOGLI CIÒ CHE AVVIENE.
E AMA.
Vendi la tua conoscenza (frutto di programmazione culturale massificata) e acquista (cum+passio) per te stesso e gli altri .
Fidati dell'Universo - qualunque sia il Suo nome - perchè sa esattaMente perchè sei li, e ti manda esattamente ciò che ti serve esattamente nel momento in cui ti serve, esattamente nei termini comprensibili per te.
Buona domenica, con l'augurio che questa pillola PRATICA di "VITAmina F" ti sia utile.
Perchè la tua salute (anche quella MENTALE ed emozionale) VALE!