26/02/2026
l''ansia legata all'invecchiamento costituisce un fattore psicologico fondamentale, misurabile e modificabile, che sembra plasmare la biologia dell'invecchiamento
Il timore e la preoccupazione legati agli effetti che il passare degli anni può avere sulla salute, con conseguente perdita di autonomia e di qualità della vita, non è solo un problema psicologico, può contribuire all'invecchiamento biologico attraverso cambiamenti epigenetici, ovvero con alterazioni nel modo in cui i geni vengono espressi. E a questo rischio sono esposte soprattutto le donne.Ansia, depressione e salute mentale in generale sono associate a una serie di conseguenze sulla salute fisica, ma finora i ricercatori non si erano mai concentrati sulla possibile correlazione tra la preoccupazione per l'invecchiamento e il processo di invecchiamento stesso. Sono le donne di mezza età a essere più esposte al timore di invecchiare, date che le consuetudini culturali sulla giovinezza e la bellezza si concentrano in particolare sull'aspetto femminile: nelle donne quindi, alla preoccupazione per le trasformazioni del loro aspetto fisico si aggiungono le ansie legate al calo della fertilità e alle sensazioni che questo comporta. Inoltre, dato che sono soprattutto le donne a prendersi cura dei genitori anziani, quando vedono i familiari invecchiare e ammalarsi, possono preoccuparsi che la stessa cosa possa accadere anche a loro.
Per comprendere meglio la relazione tra l'ansia legata all'invecchiamento e l'invecchiamento stesso, i ricercatori hanno analizzato i dati di 726 donne che hanno partecipato allo studio” Midlife in the United States” (MIDUS). Alle donne è stato chiesto quanto si preoccupassero di diventare meno attraenti con l'età, della possibilità di avere più problemi di salute e di essere troppo anziane per avere figli. Lo studio ha anche raccolto campioni di sangue delle donne partecipanti, per misurare l'invecchiamento reale di ciascuna, utilizzando due "orologi epigenetici": uno prende in considerazione il ritmo dell'invecchiamento biologico (DunedinPACE) e l’altro stima il danno biologico cumulativo (GrimAge2). I risultati della ricerca hanno evidenziato che nei soggetti che nutrivano una maggiore ansia legata all'invecchiamento era associato un invecchiamento epigenetico accelerato, come misurato dall'orologio epigenetico rilevato dai due fattori. I cambiamenti biologici rilevati potrebbero contribuire al declino fisico e a una maggiore vulnerabilità alle malattie legate all'invecchiamento. In particolare, è stata la preoccupazione per il declino della salute a risultare maggiormente associata all'invecchiamento epigenetico; al contrario, l'ansia per il declino dell'attrattiva e della fertilità non è risultata significativamente associata all'invecchiamento epigenetico, anche perché le preoccupazioni per la bellezza e la salute riproduttiva tendono ad affievolirsi man mano che l'età aumenta.