17/04/2026
Non chiamatela "follia". Chiamatelo analfabetismo.......
Ci hanno insegnato a calcolare l'ipotenusa, ma non a misurare il peso di un vuoto nel petto. Ci hanno spiegato come funziona la cellula di una pianta, mentre la nostra identità andava in pezzi nel silenzio di una classe.
Ci stupiamo se il mondo brucia? Io no.
Siamo figli di un sistema che ha scambiato l'istruzione con l'addestramento. Ci hanno riempito la memoria di dati, lasciando lo spirito a digiuno. E oggi ne paghiamo il conto:
L'ansia non è un "capriccio", è l'urlo di chi non ha mai imparato a respirare.
La depressione è il rumore del vuoto che abbiamo ignorato per anni.
La violenza è l'unico linguaggio rimasto a chi non sa dare un nome a ciò che prova.
Siamo tecnicamente preparatissimi, ma emotivamente paralizzati. Sappiamo come scalare una carriera, ma non abbiamo idea di come restare accanto a qualcuno che soffre, o di come perdonare noi stessi.
Il vero fallimento non è un brutto voto sul registro. È un sistema che ti prepara a produrre, ma ti lascia analfabeta di fronte alla vita. È considerare l'empatia un "optional" e il successo personale di una gara resistenza.
Finché la scuola si occuperà solo di ciò che sappiamo, e mai di chi siamo, continueremo a curare i sintomi di una società malata senza mai toccare la radice del male.
Quanto dolore dobbiamo ancora considerare "fisiologico" prima di ammettere che abbiamo sbagliato tutto? È ora di smettere di riempire teste e iniziare, finalmente, a liberare cuori...
Grazie alla
👆per averci fatto riflettere sul tema.
E Voi cosa ne pensate?? Scriveteci...