14/04/2026
Gli antibiotici sono stati una delle più grandi conquiste della medicina moderna.
Hanno salvato (e continuano a salvare) milioni di vite.
Ma proprio perché sono strumenti potenti, vanno usati con grande consapevolezza.
Negli ultimi decenni il loro impiego è aumentato enormemente: in medicina umana, in veterinaria e negli allevamenti. Questo uso esteso non è privo di conseguenze.
Sempre più ricerche mostrano che gli antibiotici possono avere effetti profondi sul nostro ecosistema intestinale.
Il microbiota – l’insieme di miliardi di microrganismi che vivono nel nostro intestino – svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del metabolismo, dell’immunità e perfino dell’equilibrio neuropsichico.
Quando questo ecosistema si altera parliamo di disbiosi.
Diversi studi hanno collegato l’uso eccessivo di antibiotici a un aumento del rischio di disturbi metabolici, incremento di peso, infezioni intestinali ricorrenti e alcune condizioni autoimmuni.
Uno studio pubblicato su Nature Medicine ha osservato che anche un singolo ciclo di antibiotici può lasciare tracce nel microbiota per molti anni, con una riduzione della varietà delle specie microbiche.
Nel breve periodo si osserva una diminuzione generale dei batteri benefici e, al contrario, una maggiore presenza di microrganismi opportunisti come E. coli, insieme a un aumento del rischio di infezioni da Clostridioides difficile e dei geni legati alla resistenza antibiotica.
A questo si aggiunge un altro fattore spesso sottovalutato: la nostra alimentazione.
Diete povere di fibre e ricche di alimenti ultraprocessati impoveriscono ulteriormente il microbiota, favorendo squilibri che possono amplificare gli effetti degli antibiotici.
La buona notizia è che possiamo prenderci cura di questo ecosistema. Diversi studi suggeriscono che un’alimentazione ricca di fibre vegetali, insieme a un uso mirato di probiotici e prebiotici – soprattutto durante e dopo una terapia antibiotica – può aiutare a limitare queste alterazioni.
In medicina funzionale impariamo a guardare oltre il sintomo e a prenderci cura del terreno biologico in cui la salute si esprime.
Gli antibiotici restano farmaci preziosi quando sono davvero necessari. Ma allo stesso tempo dobbiamo imparare a proteggere il nostro microbiota ogni giorno, attraverso le scelte che facciamo a tavola e nello stile di vita.
La salute dell’intestino è una delle chiavi della salute dell’intero organismo.
Prendiamocene cura.Con consapevolezza.Con responsabilità.
E con il coraggio di tornare a un rapporto più rispettoso con il nostro corpo.
Dal post dell'amico e collega Stefano Manera