Dott.ssa Iolanda Gaeta

Dott.ssa Iolanda Gaeta Psicologa Clinica Psicoterapeuta. Formatrice in ambito psicologico e Supervisore Educativo. Lavora come Psicoterapeuta Psicoanalitica a Chieri. Massimo Recalcati.

Docente a contratto di Psicologia presso Università degli Studi di Torino. La Dottoressa è Psicologa Clinica, Psicoterapeuta Psicoanalitica, Mediatrice Familiare e Formatrice. La pratica psicoanalitica della dottoressa è caratterizzata dal continuo e costante studio personale e dal confronto con la ricerca scientifica più aggiornata. Si dedica a pazienti affetti da Disturbi dell'umore (Disturbi Depressivi, Ansia e Attacchi di panico, Disturbo bipolare), Disturbi del comportamento alimentare (Bulimia, Anoressia Nervosa, Obesità, Binge Eating); Disturbi di Personalità e Disturbi psicosomatici. Prende in cura pazienti che necessitano di trattamento e cura a causa di Traumi psichici dovuti ad esperienze di violenza domestica, violenza sessuale, aggressione, lutto, incidenti, separazioni traumatiche e/o legati a esperienze traumatiche prolungate come abusi emotivi-fisici e maltrattamenti in età evolutiva e adulta. La sua attività professionale si esplica anche attraverso consulenze e sostegno psicologico alle donne in tutte le fasi della gravidanza e nella fase del puerperio/post-parto e attua interventi di sostegno alla futura coppia genitoriale. Si occupa di Terapia di coppia e Sostegno alla genitorialità. La sua attività professionale si completa attraverso l’erogazione di corsi di formazione rivolti al personale scolastico attraverso metodologia sia di tipo frontale/teorica che laboratoriale. Per le famiglie conduce incontri formativi/informativi su tematiche psicoeducative. Ideatrice e promotrice del progetto Psicologia Condivisa. L’iniziativa pone al centro la diffusione della conoscenza psicologica con particolare attenzione alla psicoanalisi, quale strumento essenziale per il benessere collettivo. Ne sottolinea il valore nella comprensione di sé e dell’altro, nella prevenzione delle problematiche psicologiche individuali e familiari e nel promuovere una maggiore consapevolezza relazionale. Attraverso il sostegno e l’informazione, si intende favorire la creazione di una rete di solidarietà e crescita condivisa, in cui la psicologia occupi un ruolo centrale nella promozione del benessere sociale. L’obiettivo è costruire una comunità più consapevole, in cui il sapere psicologico diventi una risorsa accessibile a tutti, contribuendo al miglioramento della qualità della vita individuale e collettiva. LA PSICOTERAPIA E METODOLOGIA DI TRATTAMENTO
L’orientamento psicologico utilizzato è psicoanalitico

FORMAZIONE ACCADEMICA

La dottoressa si è laureata con Lode in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università di Torino presentando due tesi (Triennale e Magistrale) dedicate all’analisi e all’approfondimento del tema dell’aggressività e della violenza. Nella tesi triennale l'analisi si è concentrata sulle dinamiche relazionali del sistema familiare e sugli stili educativi adottati dalle figure genitoriali. È stato ipotizzato che all’interno della famiglia possano esistere numerose variabili in grado di influenzare l’insorgenza di atteggiamenti prevaricatori nei figli. In particolare, è stata approfondita la relazione tra lo stile educativo genitoriale e lo sviluppo dello stile di attaccamento. Nella tesi magistrale, invece, ha esaminato la relazione tra il costrutto dell’empatia e il fenomeno del bullismo, con l’obiettivo di indagare se e in che modo l’empatia affettiva e/o cognitiva sia correlata ai comportamenti aggressivi o bullistici nei minori. Si è specializzata in Psicoterapia ad orientamento psicoanalitico presso la Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica di Torino con un lavoro di Tesi sui Disturbi dell'umore associati al Trauma con particolare attenzione alle forme depressive e suicidarie. Ponendo al centro l'analisi del vissuto traumatico infantile sono state esplorate le possibili ricadute psicologiche nei figli sopravvissuti. Successivamente la sua formazione si è consolidata attraverso un corso annuale di Alta formazione post- universitaria presso la scuola di Specializzazione Cognitiva Comportamentale di Torino dal titolo: “Il trattamento della dissociazione traumatica. I volti e i molti sintomi della traumatizzazione. Riconoscimento clinico ed intervento” formatrice dott.ssa Dolores Mosquera nota a livello internazionale e specializzata nel trattamento dei Disturbi della Personalità, dei traumi complessi e della dissociazione. Ha frequentato e concluso un Corso di Alta Formazione e Specializzazione post Universitario presso l'I.R.P.A. (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata) di Milano diretta dal prof. Massimo Recalcati sulla Clinica dei Nuovi Sintomi. In specifico i temi approfonditi e studiati sono stati relativi alle nuove patologie: anoressie, bulimie, obesità, attacchi di panico, depressioni, fenomeni psicosomatici, tossicomanie ed il disagio infantile. Nel corso degli anni ha arricchito la sua formazione professionale attraverso numerosi corsi e eventi formativi tra cui:

“Giornate di studio su casi clinici. Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici riabilitativi, profili di assistenza, profili di cura” condotte dal Prof. Massimo Recalcati presso l'Istituto di Ricerca e Intervento per la Salute sede di Milano. Presso l'Accademia Pons sede di Milano giornate di studio dal titolo: "Come costruire il caso clinico” docente Prof. Presso la Facoltà di Psicologia di Torino, Scienze della Mente, ha completato un corso annuale sui “Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)” con votazione finale di 30 e Lode. Presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca ha acquisito una formazione dal titolo: “La consultazione con l’adolescente nei disturbi di personalità”. Presso la Scuola di Specializzazione COIRAG, sede di Roma, ha partecipato alla formazione condotta dal Prof. Antonello Correale sul tema: “Quale psicoanalisi per i pazienti difficili”. Presso la Scuola di Specializzazione in Neuropsichiatria Infantile (Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica Pediatriche) è stata acquisita una formazione dal titolo: “Il rischio suicidario in continuità tra adolescente e giovane adulto. Aggiornamento clinico e nuove strategie di prevenzione”. Presso la Società Adleriana Italiana Gruppi e Analisi (S.A.I.G.A) Scuola di Specializzazione in Psicoterapia formazione sul tema : “Psicologia del morire: il lutto e la sua elaborazione”. All'interno del Programma Nazionale per la Formazione continua degli operatori della Sanità ha arricchito la sua formazione attraverso corsi e partecipazione ad eventi alcuni dei quali:

"Il Controtransfert nella clinica Psicoanalitica: riflessioni e aggiornamenti. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza e profili di cura"

"Lo psicologo delle cure primarie: le parole dell'esperienza pratica"

“Nuove prospettive nell’elaborazione del lutto”

"I professionisti dell'area perinatale: testimoni di nuove complessità"

"Percorsi oncologici e percorsi psicologici si intrecciano negli adolescenti e giovani adulti"

"Dai BES alle EES e ai DSA: il contributo dello psicologo"

"Il sostegno psicologico nella sclerosi multipla"

"La psicologia scolastica: contribuire nella gestione dei bisogni educativi speciali tra scuola e i servizi sanitari ed educativi"

“Psicologia applicata allo sport: attività fisica e sport per l’educazione e la formazione dei giovani"

Dai Bisogni Educativi Speciali alle Esigenze Educative Speciali ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento: il contributo dello psicologo"

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email iolandagaeta@icloud.com
cell. 339 16 22 917

25/11/2025

Psicologo Dott.ssa Gaeta Iolanda: "La Funzione Genitoriale e i Legami Familiari"  venerdì 28 novembre ore 21,00 presso il Centro Famiglia Araba Fenice in Via San Sebastiano 21b Pavarolo. Un incontro dedicato a uno dei temi più delicati e profondi della vita familiare: il modo in cui si...

Un incontro dedicato a uno dei temi più delicati e profondi della vita familiare: il modo in cui sidiventa genitori e il...
24/11/2025

Un incontro dedicato a uno dei temi più delicati e profondi della vita familiare: il modo in cui si
diventa genitori e il modo in cui i legami familiari prendono forma, cambiano, si trasformano.
Parleremo di ciò che sostiene la relazione con i figli, di ciò che la rende stabile o fragile e di come la
storia emotiva di ogni adulto influenzi il modo di stare dentro la relazione con il bambino.
Uno spazio per pensare insieme al ruolo che la famiglia svolge nella crescita emotiva, alla
complessità dei sentimenti che attraversano la genitorialità e al modo in cui ciascuno può costruire
una presenza che sostiene, contiene e permette di crescere.
Un’occasione per comprendere meglio dinamiche che spesso si vivono senza
piena consapevolezza, e per dare voce a ciò che accade nei legami che accompagnano il cammino
dall’infanzia all’adolescenza.
Per iscrizioni scrivere a psicologiacondivisa25@gmail.com

Esiste una forma silenziosa di violenza sulle donne, di cui si teme di parlare, ed è quella che nasce dentro il femminil...
23/11/2025

Esiste una forma silenziosa di violenza sulle donne, di cui si teme di parlare, ed è quella che nasce dentro il femminile. Una violenza che si consuma nei gesti quotidiani, nelle parole che feriscono, nei silenzi che negano, negli sguardi punitivi. Una violenza che logora lentamente, punendo con l’assenza, con il disprezzo, con il rifiuto, e alla fine spezzando qualcosa che non si vede: l’identità. Tutto questo è raccontato magistralmente da Marie Cardinal ne “Le parole per dirlo” dove rivela la crudeltà sottile che talvolta abita le relazioni tra madre e figlia. Cardinal mostra come il femminile possa essere deturpato da un altro femminile che, invece di amare, accogliere e sostenere, umilia, rifiuta, violenta. Non il corpo, ma la mente, non la vita, ma la possibilità di vivere.
Per Marie le parole hanno distrutto, eroso, congelato, anestetizzato, e da questo è nata la follia. Non come una rottura improvvisa, ma come l’estremo tentativo del Sé di sopravvivere. Il romanzo ci ricorda che la violenza psicologica è, prima di tutto, un linguaggio. Vive nei modi, nelle intonazioni, nelle omissioni. È un lessico spezzato che lascia la donna senza radici interne, senza un luogo da cui parlare. Lo smarrimento che ne deriva diventa un territorio in cui la follia è l’unico segnale possibile.
Nella psicoanalisi la protagonista trova finalmente uno spazio diverso. Una presenza maschile non invadente e non giudicante, capace di offrirle parole che costruiscono invece che distruggere, parole che restituiscono nutrimento dove prima c’era veleno. Il terapeuta non fornisce soluzioni: offre un luogo. Un luogo in cui dire diventa possibile, e in cui il nominare diventa un atto di libertà. Cardinal ci consegna così una verità essenziale: il femminile si salva quando ritrova la propria voce. Quando le parole smettono di essere ferite e tornano a essere fondamenta. Quando una donna può finalmente dirlo, e dirlo con le sue parole.
Iolanda Gaeta

Quando lo psicoanalista D. Winnicott afferma che la salute mentale dipende dalla capacità di entrare in modo immaginativ...
22/11/2025

Quando lo psicoanalista D. Winnicott afferma che la salute mentale dipende dalla capacità di entrare in modo immaginativo nella mente dell’Altro, ci invita a pensare la relazione come uno spazio di incontro tra mondi interni diversi.
La mente è sana quando riesce a rappresentare i pensieri, i timori e i desideri dell’Altro senza deformarli, quando sa tollerare la differenza e non vive l’alterità come un attacco o una minaccia. È una forma di immaginazione che consente di sentirsi connessi e allo stesso tempo distinti, di riconoscere il proprio stato emotivo senza cancellare quello dell’Altro.
In questa prospettiva, l’egoismo non è solo mancanza di disponibilità, ma un vero e proprio deficit di immaginazione.
È l’incapacità di considerare l’Altro come un soggetto dotato di un mondo interno complesso. Chi non riesce a immaginare questo, resta imprigionato nel proprio punto di vista, si difende dalla relazione con irrigidimento o chiusura, fino a rischiare un impoverimento della vita psichica. Lo psicanalista Adam Phillips e la storica Barbara Taylor collegano l’egoismo non alla felicità, ma alla sanità mentale: senza la possibilità di risuonare con l’Altro, il sé diventa fragile, scisso o finzionale.
Prendersi cura diventa allora una funzione psicologica essenziale.
Non è un atto di bontà, ma un modo di abitare la relazione che permette di costruire un senso di sé più ricco e più stabile. Immaginare l’Altro e lasciarsi immaginare è una necessità evolutiva: è ciò che rende la mente capace di legami, di regolazione affettiva e di apertura. La gentilezza, in questo senso, non è un gesto superficiale ma una manifestazione della capacità di riconoscere l’umanità dell’Altro e di sentirsi riconosciuti.

"La Funzione Genitoriale e i Legami Familiari" venerdì 28 novembre ore 21,00 presso il Centro Famiglia Araba Fenice in V...
22/11/2025

"La Funzione Genitoriale e i Legami Familiari" venerdì 28 novembre ore 21,00 presso il Centro Famiglia Araba Fenice in Via San Sebastiano 21b Pavarolo.
Un incontro dedicato a uno dei temi più delicati e profondi della vita familiare: il modo in cui si diventa genitori e il modo in cui i legami familiari prendono forma, cambiano, si trasformano. Parleremo di ciò che sostiene la relazione con i figli, di ciò che la rende stabile o fragile e di come la storia emotiva di ogni adulto influenzi il modo di stare dentro la relazione con il bambino.

Uno spazio per pensare insieme al ruolo che la famiglia svolge nella crescita emotiva, alla complessità dei sentimenti che attraversano la genitorialità e al modo in cui ciascuno può costruire una presenza che sostiene, contiene e permette di crescere.
Un’occasione per comprendere meglio dinamiche che spesso si vivono senza
piena consapevolezza, e per dare voce a ciò che accade nei legami che accompagnano il cammino dall’infanzia all’adolescenza.
Per iscrizioni scrivere a psicologiacondivisa25@gmail.com

La relazione è cura quando diventa specchio e struttura. Quando l’Altro non giudica ma riconosce e ciò che era confuso p...
22/11/2025

La relazione è cura quando diventa specchio e struttura. Quando l’Altro non giudica ma riconosce e ciò che era confuso prende forma.

La relazione diventa struttura quando offre un ritmo prevedibile e costante, quando sostiene e contiene dando limiti che orientano. In quello spazio sicuro si impara a pensare senza paura e ad avere fiducia.

Iolanda Gaeta

Disagio emotivo e scolastico. Infanzia e adolescenza in difficoltà: ansia, depressione, ritiro socialeAll’interno del pr...
20/11/2025

Disagio emotivo e scolastico. Infanzia e adolescenza in difficoltà: ansia, depressione, ritiro sociale

All’interno del progetto Psicologia Condivisa, il 21 novembre dalle 17.30 alle 19.30 presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo di Santena si terrà un incontro dedicato al disagio emotivo e scolastico nell’infanzia e nella preadolescenza. Ansia, ritiro sociale, calo del rendimento e somatizzazioni non rappresentano semplici passaggi evolutivi ma segnali di una difficoltà nel modulare vissuti interni complessi. L’appuntamento offrirà chiavi di lettura per riconoscere precocemente queste manifestazioni e per comprendere come il contesto adulto possa diventare uno spazio regolativo e contenitivo, favorevole a processi di adattamento più sani.
La dirigente, prof.ssa Maria Viglione, ha messo a disposizione l’Aula Magna per accogliere non solo le famiglie dell’Istituto ma anche i cittadini del territorio, un gesto che testimonia un’apertura significativa e un forte senso di responsabilità educativa. Questa scelta si colloca in piena continuità con le più recenti linee europee sulla promozione della salute mentale comunitaria (WHO 2021; OMS Europa 2023), che sottolineano il valore della diffusione della cultura psicologica e della prevenzione nei contesti quotidiani. L’iniziativa rispecchia l’indicazione, sempre più chiara a livello internazionale, di creare alleanze tra scuola, istituzioni e comunità per favorire benessere psicologico e salute relazionale.

Per iscriversi inviare una email a
psicologiacondivisa25@gmail.com

Il servizio andato in onda a Quarta Repubblica su Rete 4, in cui Simone Cicalone racconta l’aggressione subita nella met...
17/11/2025

Il servizio andato in onda a Quarta Repubblica su Rete 4, in cui Simone Cicalone racconta l’aggressione subita nella metropolitana di Roma mentre documentava alcuni borseggi, mette in luce un tema che riguarda la prevenzione e la sicurezza quotidiana. Il gesto di un cittadino che decide di segnalare ciò che accade mostra quanto la sicurezza dei luoghi pubblici sia ormai per molti una questione psicologica prima ancora che sociale, qualcosa che incide sulla fiducia negli spazi che attraversiamo ogni giorno.
Dal punto di vista della prevenzione è importante ricordare che la tutela dei cittadini non può poggiare sul coraggio individuale. La sicurezza richiede la presenza delle istituzioni, che devono offrire una cornice affidabile capace di proteggere le persone ed evitare che un’azione civile si trasformi in un rischio personale. Quando questa cornice si indebolisce cresce la vulnerabilità percepita e si diffonde l’idea di dover intervenire da soli.
Nel servizio è stato citato il bullismo scolastico, ma per parlare di prevenzione è necessario distinguere fenomeni diversi. Il nasce dentro le relazioni, si struttura nella dinamica del gruppo, ha una funzione psicologica legata ai ruoli e al bisogno di riconoscimento. Chi assiste non è sempre indifferente ma spesso spaventato o privo di strumenti.
La nei contesti urbani appartiene invece a un’altra categoria. Non deriva da processi evolutivi ma da comportamenti che violano la legge e che richiedono risposte istituzionali tempestive e coerenti.
In entrambi i casi la passa attraverso lo stesso principio: le persone hanno bisogno di sentirsi sostenute e protette. La scuola deve offrire riferimenti solidi ai ragazzi. La città deve essere uno spazio affidabile per chi la vive. Nessuno dovrebbe essere costretto a supplire alla funzione delle istituzioni con interventi personali rischiosi.
Parlare di significa costruire fiducia, presenza e responsabilità condivisa.

Iolanda Gaeta

All’interno del progetto Psicologia Condivisa, il 21 novembre dalle 17.30 alle 19.30 presso l’Aula Magna dell’Istituto C...
17/11/2025

All’interno del progetto Psicologia Condivisa, il 21 novembre dalle 17.30 alle 19.30 presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo di Santena si terrà un incontro dedicato al disagio emotivo e scolastico nell’infanzia e nella preadolescenza. Ansia, ritiro sociale, calo del rendimento e somatizzazioni non rappresentano semplici passaggi evolutivi ma segnali di una difficoltà nel modulare vissuti interni complessi. L’appuntamento offrirà chiavi di lettura per riconoscere precocemente queste manifestazioni e per comprendere come il contesto adulto possa diventare uno spazio regolativo e contenitivo, favorevole a processi di adattamento più sani.
La dirigente, prof.ssa Maria Viglione, ha messo a disposizione l’Aula Magna per accogliere non solo le famiglie dell’Istituto ma anche i cittadini del territorio, un gesto che testimonia un’apertura significativa e un forte senso di responsabilità educativa. Questa scelta si colloca in piena continuità con le più recenti linee europee sulla promozione della salute mentale comunitaria (WHO 2021; OMS Europa 2023), che sottolineano il valore della diffusione della cultura psicologica e della prevenzione nei contesti quotidiani. L’iniziativa della dirigente rispecchia infatti l’indicazione, sempre più chiara a livello internazionale, di creare alleanze tra scuola, istituzioni e comunità per favorire benessere psicologico e salute relazionale.

Indirizzo

Studio Di Psicoterapia E Psicoanalisi
Turin
10023

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