Silvia Ferrero - Psicologa Torino - L'angolo di Sole

Silvia Ferrero - Psicologa Torino - L'angolo di Sole Psicologa, psicoterapeuta, esperta in psicologia perinatale Ricevo in studio e online

Quando l’attesa si fa attendereNon avrei mai pensato di avverare questo sogno un giorno e soprattutto di farlo parlando ...
10/05/2024

Quando l’attesa si fa attendere

Non avrei mai pensato di avverare questo sogno un giorno e soprattutto di farlo parlando di un argomento così grande, che mi sta così a cuore come la fertilità e la procreazione medicalmente assistita.

Un grazie speciale alla mia casa editrice che ha reso possibile tutto questo.

Ho voluto racchiudere in questo libro la parte emotiva e psicologica che accompagna una ricerca di gravidanza durante il percorso di PMA, e ho voluto farlo dando voce alle donne e alle coppie che hanno affrontato questo percorso. Compresa la nostra storia.

Per renderlo completo ho chiesto a delle professioniste di altri ambiti di condividere il loro sapere.

La dottoressa ha approfondito tutta la parte medica ginecologica, chiarendo tantissimi aspetti di questo intrigato percorso.

La dottoressa Francesca Oggionni .it ha dato i suoi preziosi consigli in ambito alimentare, come nutrire la propria fertilità durante le varie fasi della PMA.

La dottoressa ci ha parlato di integrazione.

E infine, ma non per importanza, Ilaria Marracci , arteterapeuta ci regala degli esercizi da fare per prendersi cura delle emozioni che nascono in questo percorso, attraverso il colore, la scrittura, l'arte.

Grazie per la meravigliosa copertina a .facciamoche .

Grazie a per la prefazione.
Il desiderio è di aver dato voce ad un argomento di cui ancora si parla poco, per far arrivare quanto sia importante il dialogo, l’empatia, la vicinanza, la comprensione e la sospensione di giudizio.

Spero che possiate trovare delle risposte, che vi possiate sentire accolti e avvolti in un abbraccio. Che le parole racchiuse in questo libro possano essere una bussola che vi aiuti ad orientarvi tra termini medici, vissuti e timori. Che vi aiutino a non sentirvi soli.

Vi aspetto tra queste pagine scritte con amore, passione, emozione grande.

Grazie per esserci 🤍

https://lattedinanna.it/prodotto/quando-lattesa-si-fa-attendere/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR1ApTK7ZXNA_0rqXfROgdEc5mzLYNRES_Y8r-oDM5FZEegwx8lavmzbTEY_aem_AXbamlXqoYyOTrQH2buQamYWEWTSKM5mfx0Pw8214ICtjSxwmbRZ2H3lIzTJbmMi9D-hYEkgYTAnhta92hD8B9Eh

🌸 PMA 🌸L’infertilità è una questione di coppia, di famiglia.Non importa dove sia il problema, o se ci sia un problema.Pe...
07/04/2022

🌸 PMA 🌸

L’infertilità è una questione di coppia, di famiglia.

Non importa dove sia il problema, o se ci sia un problema.

Perché può esserci una condizione medica nella donna così come nell’uomo, ma può anche non esserci nessuna causa medica apparente.

E allora ci si chiede perché. Ci si crogiola nel fallimento, nel dolore, nei punti interrogativi che probabilmente mai avranno risposte.

Quando si inizia un percorso di procreazione medicalmente assistita si arriva con un mix di emozioni: speranza, paura, titubanza, vergogna, smarrimento.

Si spera di andarselo a prendere quel bambino richiesto tante volte alle stelle, ma che ora si richiede alla scienza. Paura di rimanere nuovamente delusi. Titubanti e smarriti perché ognuno dice la sua, perché i protocolli sono mille e non si sa cosa sia meglio per sé e per il proprio corpo.

Talvolta ci si vergogna perché non riuscire a dare alla luce, non riuscire a fare quello da cui per anni ci hanno intimato di fare attenzione, ad usare mille precauzioni, fa sentire diversi e sbagliati.

Ogni emozione va legittimata, vissuta, non giudicata.

Ma parlatene. Parlate con il partner perché è un percorso che fate insieme anche se le cure sono principalmente sulla donna.

Parlatene con qualcuno di fiducia da cui sapete di poter avere sostegno. Parlatene con la famiglia o con le amiche.

Non servono grandi parole per le persone che appoggiano e sostengono una coppia in PMA.

Servono abbracci, serve il tifo per loro, serve silenzio e vicinanza Non servono domande, serve solo la certezza che se cadono voi ci sarete a tendere una mano. Serve tatto, ma non serve trattarle con i guanti escludendole. Chiedete cosa potete fare, chiedete di cosa sentono il bisogno.

E chi sta facendo questo percorso lo dica di cosa ha bisogno. Non vergognatevi a chiedere aiuto.

Non c’è nulla di male se in quella minima percentuale di riuscita di un concepimento voi non siete ancora compresi.

Credete nel vostro sogno, andate a prendere il vostro bambino, ma chiedete aiuto, non fatelo da soli.

Vi abbraccio 🤍

🌸 La mamma torna sempre 🌸Il rientro al lavoro per una mamma rappresenta una tappa importante, costellata da emozioni int...
05/04/2022

🌸 La mamma torna sempre 🌸

Il rientro al lavoro per una mamma rappresenta una tappa importante, costellata da emozioni intense, talvolta ambivalenti, da programmi e pianificazioni familiari, da continui adattamenti per trovare un nuovo equilibrio, da dubbi su come fare a gestire tutto e su come reagirà il piccolo a questo grande cambiamento.

"La mamma torna sempre" nasce per coccolare e prendere per mano ogni mamma lavoratrice, per offrirle riflessioni, informazioni pratiche sulla gestione del sonno e dell'allattamento (al seno e al biberon), comprensione e supporto emotivo nel progettare il proprio ritorno al lavoro.

Un progetto che ho avuto l'onore di portare avanti con Laura e Sofia .turra

Grazie a Maria per la grafica.

Lo trovate nella versione Academy di Nutricam.

https://academy.nutricam.it/prodotto/la-mamma-torna-sempre/

🌸 Corpo in gravidanza e nel post parto 🌸Il nostro corpo è troppo importante per essere maltrattato. Il nostro corpo è ci...
01/04/2022

🌸 Corpo in gravidanza e nel post parto 🌸

Il nostro corpo è troppo importante per essere maltrattato. Il nostro corpo è ciò che ci permette di vivere e di dare alla vita, prendiamocene cura.

Il nostro corpo è cambiato nel corso degli anni e cambierà ancora.

Il nostro corpo cresce con noi.

Diamogli il tempo di adattarsi ai cambiamenti, quante volte lo abbiamo magari martoriato con diete drastiche e restrittive? Con abbuffate e digiuni? Con attività fisica estenuante? Con insulti e rifiuti? Ma lui è lì, ci permette di vivere, di camminare, di amare, di sognare e ora anche di portare un esserino al mondo, di dare alla luce. Invece di criticarlo, di pensare che non va bene nella sua forma, veneriamolo e ringraziamolo per ciò che ci permette di fare. Coccoliamoci con creme e massaggi, fotografiamolo nel suo cambiamento, pensiamo che ora sta facendo da casetta al nostro bimbo che sguazza felice lì dentro.

Può essere davvero così terribile un corpo che fa questo?

Diamogli il tempo di assestarsi, di ritrovare il suo equilibrio. Non pretendiamo il tutto e subito, di ritornare “in forma”, di essere quelle che si era prima del parto.

I segni nel nostro corpo rimarranno, così come la luce e l’amore che abbiamo negli occhi verso quel piccolo essere che dipende da noi. Amiamolo e apprezziamolo per ciò che ci ha donato. Guardiamo la nostra immagine riflessa allo specchio e sorridiamoci.

Facciamo ciò che ci fa stare bene, prendiamoci cura di noi, della mente, del corpo e dell’anima, va benissimo lavorare sul proprio fisico se non ci va bene così com’è, fare qualcosa per poterci sorridere allo specchio. Ricordiamoci solo di farlo prendendoci il nostro tempo, rispettandone i ritmi, e se sentiamo di non farcela, chiediamo aiuto.

Ricordiamoci anche che l’unico “detox” che funziona è relativo alle persone, ai canali social, alle immagini televisive che ci portano a sentirci sbagliate, inferiori, giudicate nel nostro corpo. Eliminate ciò che non vi fa bene, proteggete voi stesse e il vostro corpo.

Perdonatevi, apprezzatevi, amatevi.

Vi abbraccio 🌸

🌸 Spostamento in cameretta 🌸Quando farlo?Le linee guida raccomandano la condivisione della stanza durante il sonno fino ...
30/03/2022

🌸 Spostamento in cameretta 🌸

Quando farlo?

Le linee guida raccomandano la condivisione della stanza durante il sonno fino ai 12 mesi del bimbo.

Detto questo, lo spostamento nel letto grande e nella cameretta è una scelta estremamente soggettiva, non c’è un giusto o sbagliato.

Spostarlo quando si sente che è arrivato il momento, per noi e osservando il bambino. Se il genitore è pronto il passaggio dalla camera genitoriale alla cameretta sarà più sereno per tutti.

Come farlo?

-Farlo gradualmente: iniziare magari dai sonnellini diurni per poi passare a il sonno notturno;

-Coinvolgere il bambino, renderlo parte attiva della sua vita: scegliere insieme le lenzuola per il lettino, creare uno spazio confortevole nella sua cameretta magari mettendo delle stelline luminose sul muro o prendendo una lucina che a lui può piacere;

-Far vivere al bimbo la sua stanza durante il giorno, per giocare, vestirsi, per il riposino pomeridiano;

-Fargli vedere il lettino e chiedergli se ha voglia di provare a dormire lì;

-Farsi aiutare dai libri e dai racconti;

-Creare una routine che preveda la vicinanza e il sostegno di mamma e papà in questo grande cambiamento;

-Tranquillizzare il bimbo, che voi ci siete e che se dovesse avere paura non è solo!

-Evitare di fare lo spostamento in cameretta quando ci sono grandi cambiamenti, come la nascita di un fratellino, l’inserimento all’asilo, quando si sta già togliendo il ciuccio o il pannolino.

E se durante la notte viene nel lettone?

Dipende.

Se questo avviene perché il bimbo sta vivendo un momento difficile è importante accogliere il suo bisogno.

Se a voi sta bene che stia nel lettone da metà della notte in poi va benissimo.

Se invece volete che passi la maggior parte della notte nel suo lettino, la cosa migliore sarebbe accompagnalo nella sua stanza e rimanere con lui per un pochino, ogni volta che arriva nel vostro letto, tenendovi magari qualche minuto per le coccole nel lettone la mattina!

Come ogni cosa non c’è un giusto o uno sbagliato in assoluto, ma c’è l’osservazione del bambino e l’ascolto del vostro cuore di mamma e papà.🤍

Grazie alla modella Aurora e alla sua mamma 💗

🌸 MASTERCLASS 🌸Ecco le date per le classi collegate al videocorso sul sonno del neonato e del bambino. ( che trovate qui...
29/03/2022

🌸 MASTERCLASS 🌸

Ecco le date per le classi collegate al videocorso sul sonno del neonato e del bambino. ( che trovate qui https://academy.nutricam.it/courses/nanna-istruzioni-per-luso/)

3 date per 3 fasce: 0-6 mesi, 6-18 mesi e dai 18 in sù.

Cosa troverete in questi incontri?

- Momento di confronto con altri genitori;
- Due esperte a vostra disposizione per rispondere alle vostre domande;
- Possibilità di chiarire i vostri dubbi e non essere mai soli dopo l'acquisto del videcorso;

Vi aspettiamo (scorrete il post per tutte le informazioni) 🤍

🌸 Il sonno nei primi mesi di vita 🌸I risvegli sono normali, e lo sono sempre.Tutti ci svegliamo, anche noi adulti. La di...
28/03/2022

🌸 Il sonno nei primi mesi di vita 🌸

I risvegli sono normali, e lo sono sempre.

Tutti ci svegliamo, anche noi adulti. La differenza la fa il sapere agganciare le fasi di sonno tra sonno REM e sonno N-REM.

Il feto nella pancia della mamma dorme per l’80% del tempo, ma come fa?

Attraverso 3 modalità:

- Contatto: perché è avvolto nell’utero;
- Movimento: perché la mamma si muove, giorno e notte;
- Suzione: perché dall’8 settimana di gestazione il bimbo sviluppa il riflesso di suzione.

Quindi è normale i bimbi ricerchino queste modalità.

Eh ma se poi lo vizio? E se poi si abitua e non me lo scollo più?

I vizi sono qualcosa che abbiamo noi adulti, non i bambini. E non gli si sta dando nessuna abitudine, se non la prosecuzione di ciò che un bimbo riceveva già nell’utero.

Nei primi mesi ne hanno bisogno e vanno assecondati perché voler imporre una modalità diversa tendenzialmente porta solo a risultati opposti, creando una paura dell’abbandono e un’ansia da separazione che poi sarà dura da placare nella crescita.

Fino ai 6 mesi è inutile volersi imporre una routine o cercare di farlo addormentare “da solo”, dal 4 mese si possono iniziare dei piccoli rituali semplici semplici, ma prima va passata la regressione enorme del 4 mese (che può presentarsi dalla fine del 3meee così come quasi al 5mese, i bambini non sono orologi, ricordiamolo) per poi poter provare a togliere quelle che vengono chiamate associazioni del sonno, che saranno quelle che il bambino ricercherà per riaddormentarsi ad ogni risveglio. Questo solo se mamma e papà lo desiderano, perché nulla è obbligatorio, nulla è sbagliato o giusto in termini assoluti.

Nel mio videocorso approfondiamo tutti questi aspetti, anche l'associazione seno-sonno con .turra turra, consulente allattamento 🤍

🌸 Madre ideale 🌸La società pone un modello di madre che spesso non corrisponde alla realtà.Nella nostra testa si creano ...
27/03/2022

🌸 Madre ideale 🌸

La società pone un modello di madre che spesso non corrisponde alla realtà.

Nella nostra testa si creano tante immagini prima che nasca il nostro bimbo.

Non dormirà nel lettone, non lo terrò troppo in braccio, farà autosvezzamento, andrà al nido a questa età, lo allatterò esclusivamente al seno, smetterò di allattarlo a questa età…

Poi nasce e puff, tutte queste convinzioni vacillano.

E non perché noi siamo sbagliate, ma perché con la nascita si conosce il bambino che è un essere umano, non un’entità astratta e si incontra con noi, altro essere umano.

Ci si calibra secondo quelle che sono le sue esigenze e le nostre, si fanno scelte che aiutano a stare bene, non per forza in linea con ciò che si pensava di volere.

Perché quando si nasce come genitori non serve incarnare un libro di pedagogia, serve sopravvivere a quell’esperienza travolgente.

Va bene informarsi prima, ma a tutto tondo, conoscendo tutte le possibilità per poi poter scegliere.

Permettetevi di cambiare idea, siate meno dure ed esigenti con voi stesse.

Non tutti i bambini sono uguali, quello che va bene per il bimbo della vicina non è detto andrà bene per il vostro.

Va bene se lo tenete vicino a voi la notte e la culla diventa un ottimo comodino, va bene se usate la fascia invece della nevicella o l’ovetto invece della fascia. Va bene se decidete di fare un allattamento misto o se scegliete il biberon. Va bene se gli date il ciuccio, va bene se iniziate con il brodo per poi passare ai fusilli.

Va bene ciò che vi fa stare bene, ascoltate voi e non i mille consigli che arrivano dal mondo.

Abbandonate l’immagine di mamma e bimbo ideale che vi eravate costruite e abbracciate quelle di mamme e figlio reale che ci sono.

E quanto sono belle queste immagini imperfettamente perfette?

Vi abbraccio 🤍

🌸 Lo sviluppo delle emozioni 🌸Avete mai provato a sorridere ad un bimbo molto piccolo e poi a cambiare espressione e not...
25/03/2022

🌸 Lo sviluppo delle emozioni 🌸

Avete mai provato a sorridere ad un bimbo molto piccolo e poi a cambiare espressione e notare come lui vi sappia seguire?

Questo accade perché il genitore fa un po’ da specchio e anche un neonato è capace di comunicare:
lo fa attraverso il suo comportamento, con cui esprime necessità ed emozioni, attraverso la comunicazione verbale e non verbale.

Spesso sono i gesti a parlare per lui. Il genitore fa da mediatore tra il bimbo, le sue necessità e il mondo esterno.

Nel corso del primo anno di vita, infatti, lo sviluppo sociale ed emotivo del bambino avviene
all’interno della relazione con le sue figure di riferimento: la presenza dei genitori si manifesta attraverso la voce, lo sguardo e il contatto, dà benessere, rassicurazione e conforto, e aiuta il bambino a superare i momenti di disagio

Giorno dopo giorno il bambino interiorizza un senso di sicurezza che si basa sulla risposta ai bisogni che ha espresso.

Nei primi tre anni di vita si gettano le basi per la costruzione delle competenze emotive, cioè la
capacità di riconoscere, esprimere e gestire le proprie e altrui emozioni, di provare empatia e avere fiducia in sé stessi e negli altri.

I bambini, fino a 4-5 anni, ma anche oltre, non hanno ancora la maturità cognitiva adeguata per elaborare un’emozione e soprattutto per gestirla e calibrarla nel comportamento.

Spesso un bimbo non sa perché ha agito in un certo modo, e saranno gli adulti di riferimento a poterlo aiutare nel capire ciò che sta succedendo, senza farsi condizionare dalla propria idea di emozione.

Pensiamo ai bambini come persone, cerchiamo di metterci nei loro panni e pensare a come ci sentiremmo noi se venissimo trattati in un determinato modo. Ricordiamoci che sono si persone, ma non adulti. Non aspettiamoci da loro una comprensione o una reazione tipica della persona adulta. 🤍

🌸 Il cibo non è un premio e neanche una minaccia o punizione 🌸Se fai il bravo ti dò una caramella, se finisci le verdure...
24/03/2022

🌸 Il cibo non è un premio e neanche una minaccia o punizione 🌸

Se fai il bravo ti dò una caramella, se finisci le verdure poi mangi il gelato, se fai veloce puoi avere il biscotto.

Quanti di noi hanno detto o sentito queste parole almeno una volta?

Succede troppo spesso di usare il cibo come merce di scambio, come premio o punizione, il classico "vai a letto senza cena!".

Se abbiamo bisogno di risolvere un problema nell'immediato – capricci, grida, comportamenti indesiderati che non riusciamo a gestire – ci sono elevate probabilità che utilizzare un sacchetto di patatine, un gelato, una fetta di pizza possa servire allo scopo. Tuttavia, manipolare il comportamento del bambino attraverso il cibo può generare alcune conseguenze di difficile risoluzione nel lungo termine. Pensiamo a noi “grandi”: quante volte ci ritroviamo a mangiare sovrappensiero, senza rendercene conto, fuori pasto o più del dovuto per ragioni ben diverse dalla fame? Magari perché siamo nervosi, annoiati, stanchi o distratti?

Iniziamo fin da quando i bambini sono piccoli a trasmettere loro il reale significato del cibo: nutrimento, relazione, convivialità.

Non mangiamo qualcosa perché ce lo meritiamo, ma perché ne abbiamo voglia. Non usiamo il cibo come premio, come punizione o come merce di scambio, né con noi stessi né con i nostri bimbi.

Non leggete giudizi in queste parole. Se è capitato o se capiterà ogni tanto non succede nulla, l’importante è che non sia l’abitudine.

Il mio intento è quello di riflettere insieme per avere tutti gli strumenti per compiere scelte libere e consapevoli. 🤍

🌸 A tavola insieme 🌸La condivisione. Fatta di sguardi, di parole e di racconti. Sicuramente anche di piatti e cibo lanci...
21/03/2022

🌸 A tavola insieme 🌸

La condivisione. Fatta di sguardi, di parole e di racconti. Sicuramente anche di piatti e cibo lanciato, nervosismo e voglia di finire il momento pasto il prima possibile.

Fermiamoci un attimo, respiriamo e proviamoci insieme.

Il momento del pasto dovrebbe essere condivisione, perché il cibo non è solo nutrimento, ma è anche relazione. Ed è molto importante che il bambino lo viva così fin da piccolo. Sedersi attorno al tavolo e raccontarsi la giornata, spegnendo la tv e allontanando i cellulari.

Evitate, quando possibile, di far mangiare prima il bambino e poi mangiare voi. Fate diventare questo momento un'occasione per stare insieme. È un'opportunità preziosissima di apprendimento per lui, vedere messa in atto un'azione piuttosto che sentirne solo la spiegazione. Sarà invogliato ad assaggiare, sarà curioso di quegli elementi colorati sul tavolo che suscitano in mamma e papà sorrisi e soddisfazione.

Spesso sento dire: "perché al nido mangia e a casa no? Eppure, sono le stesse cose!"

Perché all'asilo il momento del pasto è un momento di condivisione, in cui tutti sono intenti a fare esclusivamente quello e l'imitazione, sappiamo, è un potentissimo strumento di apprendimento.

Se per questioni di orari non si riesce a mangiare tutti insieme, se possibile il genitore con cui fa il pasto si sieda con lui e inizi parte del pranzo o cena che poi andrà a terminare successivamente.

A noi farebbe piacere mangiare con qualcuno che nel mentre fa tutt’altro? Il bambino così tende ad essere distratto e magari a mettere in atto azioni per attirare l’attenzione, come il lancio del cibo, lo sputare ecc.

Fin da molto piccolo tenete il bimbo a tavola con voi, fatelo giocare con un cucchiaio di legno, parlategli e spiegategli cosa sta succedendo, vedrete, vi stupirà ❤

Indirizzo

Via Valdieri 12
Turin
10139

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 18:00
Martedì 08:00 - 18:00
Mercoledì 08:00 - 18:00
Giovedì 08:00 - 18:00
Venerdì 08:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 12:00

Telefono

+393451494951

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Silvia Ferrero - Psicologa Torino - L'angolo di Sole pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Silvia Ferrero - Psicologa Torino - L'angolo di Sole:

Condividi

Digitare