Mistral Cartomante

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Bella Luna Delle Streghe. "Una strega non ... Si inginocchia davanti agli Dei, cammina fianco a fianco con loro. Una str...
07/01/2026

Bella Luna Delle Streghe.
"Una strega non ...
Si inginocchia davanti agli Dei, cammina fianco a fianco con loro.

Una strega non implora gli dei per favori, ma chiede loro di dare forza e discernimento per raggiungere i loro obiettivi.

Una strega non crede nel peccato, è libera e appartiene solo a se stessa.

Una strega non crede nel diavolo, poiché presume i suoi errori senza accusare influenze demoniache.

Una strega non teme l'inferno, perché tutto ciò che viene imposto al dolore e alla sofferenza non fa parte della sua traiettoria.

Una strega non dorme, viaggia su altri piani.

Una strega non si vergogna del suo corpo, infatti questo è il suo tempio e non c'è niente di più sacro.

Una strega non giudica, anzi, accoglie gli esclusi e difende la minoranza, perché conosce il dolore della fiamma del giudizio.

Una strega non nasconde i suoi sentimenti, li sperimenta con intensità e impara a dominarli per il suo bene.

Una strega non sa cosa c'è nel mezzo, è un vulcano calmo, ma sta per esplodere, se ne avesse bisogno.

Una strega non rinnega mai la sua arte, è orgogliosa di essere diversa, di sentirsi diversa e di vedere il mondo in modo diverso.
E nel caso tu rientri in una di queste caratteristiche, la strega che vive in me, saluta la strega che vive in te! "

fonte Stella Magia e Wicca

SEGNI, MESSAGGI E PRESAGI DAGLI UCCELLI✨Messaggeri Celesti ✨Vi siete mai chiesti se quel merlo che continuate a vedere s...
07/01/2026

SEGNI, MESSAGGI E PRESAGI DAGLI UCCELLI
✨Messaggeri Celesti ✨

Vi siete mai chiesti se quel merlo che continuate a vedere sul recinto del cortile abbia un messaggio per voi? Gli uccelli sono stati a lungo considerati portatori di segni, presagi e messaggi. I nostri antenati si affidavano a loro nella vita quotidiana. Ad esempio, i tipi di volo e la composizione degli stormi di uccelli migratori venivano spesso usati come metodo di divinazione.

Ecco brevi descrizioni del significato spirituale di alcuni uccelli.

🦉Merlo
Il canto melodico del merlo indica la connessione tra questo mondo e quello dello spirito. Ascoltare la loro canzone aumenta le capacità psichiche.

🦉Cardinalide
Il rosso brillante del cardinalide rappresenta la forza vitale universale ed è un promemoria per onorare lo spirito in te stesso e in ogni essere vivente. Quando vedi uno di questi uccelli, o il bel colore rosso delle loro ali, sappi che la vita e ogni minuto di essa è preziosa.

🦉Pollo
I polli sono molto comuni e generalmente vengono ricollegati all'energia della terra. Le persone che hanno il pollo come animale totemico devono mantenere le proprie energie in equilibrio altrimenti possono diventare ipersensibili e paurose.

🦉Corvo
Si dice che il corvo sia il "Custode della Legge Sacra". Nulla sfugge al loro occhio mentre osservano l'intera esistenza, registrandola fedelmente. Alcune persone credono che l'apparizione di un corvo preceda la sfortuna, ma se un corvo vola incrociando il tuo percorso, è un segno di cambiamento in arrivo.

🦉Cuculo
Il cuculo è sacro alla dea greca Hera. Simboleggia l'inizio della primavera. Il cuculo rappresenta anche l'amore non corrisposto e / o l'infedeltà tra gli innamorati. Come un messaggero, ti dice che ottieni sempre quello che vuoi, anche se fa male agli altri.

🦉Colomba
La colomba, e in particolare la colomba bianca, simboleggia la pace e la guarigione. Quando una colomba entra nella tua consapevolezza, è un buon momento per meditare e rilasciare energia negativa.

🦉Anatra
L'anatra rappresenta il potere femminile divino. Ti ricorda di navigare nel regno acquoso delle emozioni con cura e grazia. L’anatra ti aiuterà anche a discernere la verità e a filtrare il "rumore" della vita moderna.

🦉Aquila
Si dice che le aquile abitino il regno dello spirito e ci appaiono solo in momenti significativi della nostra vita. L'aquila porta le nostre preghiere alla divinità e ci insegna a fare un passo indietro e diventare consapevoli della prospettiva più ampia invece di essere attaccati a dettagli insignificanti.

🦉Falco
Il falco ti aiuta a vedere ciò che deve essere visto. Rivela le opportunità su cui si dovrebbe puntare. Il falco aiuta anche le anime dei morti a farsi strada verso il mondo degli spiriti.

🦉Fringuello
La canzone allegra del fringuello preannuncia una celebrazione. Predice un periodo di gioia e felicità a coloro che lo ascoltano.

🦉Cardellino
L'aspetto e il canto del cardellino alludono alla bellezza delle fiabe. La sua energia aiuta a guarire le fratture familiari e a lenire il conflitto.

🦉Oca
Sacro alla dea romana Giunone, l'oca è una guida perfetta per allinearti al tuo scopo di vita e ti inviterà a vivere il mondo in un modo nuovo. Simboleggia anche devozione e sostegno.

🦉Gabbiano
Il gabbiano ti invita a librarti sopra i tuoi problemi quotidiani per capire che sono temporanei e in gran parte non importanti nello schema generale delle cose.

🦉Falco
Ti mostra che puoi raggiungere un livello più alto di coscienza. Che la tua anima non è legata alla terra in alcun modo. Il falco può aiutarti a capire il tuo scopo di vita e connetterti con le vite passate. Fai attenzione quando vedi un falco perché potrebbe essere un messaggio dello spirito che devi accettare "ciò che è" con grazia e facilità.

🦉Airone
L'airone è simbolo sacro in molte culture. È un messaggero di pazienza, forza e perseveranza. Quando un airone vola a lungo e in basso, ti dice di concentrarti sulla tua vita e sui tuoi obiettivi spirituali.

🦉Colibrì
Il coraggioso piccolo colibrì porta il messaggio che tutto è possibile. Ti dice anche di estrarre la massima dolcezza da un dato momento.

🦉Ghiandaia
La ghiandaia insegna l'importanza della saggezza prima dell'azione. Attenzione prima dell'impulso. Quando vedi una ghiandaia, esamina le scelte che stai per fare e assicurati di averle fatte saggiamente.

🦉Nibbio
Equilibra gli elementi sacri del fuoco, dell'acqua, dell'aria e della terra. Invoca lo spirito del nibbio quando fai connessioni psichiche o per rafforzare la consapevolezza psichica.

🦉Allodola
L'allodola è sinonimo di alba. Gli spiriti che abitano le ore buie sono scacciati dal suo canto. L'allodola è un simbolo del risveglio spirituale. Sul piano terreno, si dice che una canzone dell’allodola preannuncia la consapevolezza che sei innamorato di qualcuno.

🦉Gazza
La gazza è spesso considerata un uc***lo del malaugurio. Soprattutto l'avvistamento di un singolo uc***lo. Quindi è saggio salutare, riconoscere e rispettare la gazza per sviare la sfortuna. La gazza simboleggia l'occulto e l'apertura della porta al mondo degli spiriti.

🦉Usignolo
La canzone dell'usignolo ti rassicura che non c'è bisogno di temere l'oscurità. Tutti i problemi e gli ostacoli sono solo temporanei.

🦉Falco Pescatore
Rappresenta l'energia maschile del sole. Ti incoraggia a cogliere la giornata, cogliere quelle opportunità e sfruttare al massimo ogni momento.

🦉Gufo
Il gufo vede ciò che non possiamo. Si dice che accompagni le anime da questo piano a quello successivo, per assisterle nel mondo degli spiriti. Il gufo rappresenta la chiaroveggenza e la chiarudienza, rivelando solo ciò che è necessario ai comuni mortali.

🦉Pappagallo
Il pappagallo ci mostra il suo brillante piumaggio nella piena luce del sole. Ma attenzione, il suo talento per l'imitazione significa che potresti essere vittima di inganno e insincerità.

🦉Piccione
Il piccione rappresenta casa e sicurezza. Quando vedi uno stormo di piccioni permetti a te stesso di pensare a casa (qualunque cosa e chiunque significhi per te), anche se sei a migliaia di chilometri di distanza. Il conforto e l'energia nutritiva del piccione ti sosterranno nei momenti difficili.

🦉Corvo
Il modificatore di forme, porta la saggezza dallo spirito, ma rimane solo il tempo necessario per impartire la lezione. Il corvo è mistico e magico, ti guiderà alla scoperta dei segreti, piuttosto che rivelarli direttamente. Il corvo significa cose diverse per diverse culture: nelle tradizioni nordamericane, è il portatore di luce, mentre in Gran Bretagna è considerato un precursore di morte e malattia, ma in generale è latore di informazioni a noi sconosciute.

🦉Pettirosso
In America, il pettirosso è un araldo della primavera; in Europa è un simbolo del Natale. Il pettirosso è un uccellino esuberante e ti ricorda di mantenere la tua posizione pronunciando la tua verità.

🦉Passero
Il passero simboleggia la famiglia e la comunità. Tuttavia, il passero può essere un piccolo guerriero e deviare altri uccelli dal loro posto di nidificazione. Ti ricorda di celebrare tutto ciò che è buono nell'essere parte di una comunità, ma di mantenere i suoi principi in un modo pacifico e cooperativo.

🦉Storno
Come il passero, lo storno insegna l'importanza della cooperazione comunitaria e familiare, mentre allo stesso tempo le sue tendenze aggressive sono quelle che dovrebbero essere evitate. Ti dice che le gerarchie all'interno delle relazioni familiari sono normali e aiutano a promuovere l'armonia. Eppure, allo stesso tempo, se ti senti circondato e costretto, è necessario volare via.

🦉Rondine
La rondine indica che stai per intraprendere un viaggio spirituale o fisico. La rondine ti incoraggia ad abbracciare una nuova avventura e a tornare a casa una volta soddisfatta la tua missione. Le persone con la rondine come totem hanno personalità allegre e felici.

🦉Cigno
Potere, grazia e mistero sono le qualità incarnate nel cigno. I cigni si accoppiano per la vita e quindi sono degni rappresentanti del romanticismo e dei lunghi matrimoni. Se sei abbastanza fortunato da stare con la tua anima gemella, crea un mondo speciale esclusivo per voi due.

🦉Tordo
Il tordo è in grado di offrire rassicurazione e guida nei momenti di lotta e stress. È coraggioso e fa quello che deve fare con il dramma minimale. Ti dice di essere consapevole di segni, simboli e coincidenze; appaiono per una ragione.

🦉Avvoltoio
La morte e la rinascita sono simboleggiate in questo uc***lo. L'avvoltoio pulisce e ricicla per aprire la strada a un nuovo inizio. Come operatore di pulizia della natura, l'avvoltoio rappresenta anche una pazienza infinita. Il messaggio è sempre quello di prendere la prospettiva lunga.

🦉Picchio
Come un batterista sciama**co, il picchio porta la consapevolezza nel mondo degli spiriti. Il suono apre il tuo terzo occhio e porta consapevolezza alla tua anima. Il picchio rivela i segreti che hai nel profondo della tua anima e ti incoraggia a scovarli e liberarli.

🦉Scricciolo
Lo scricciolo è socievole e orientato alla famiglia. È sempre attivo ed energico. Lo scricciolo ti dice di sfruttare al massimo ogni momento, di essere coraggioso, di fare del tuo meglio per gli altri e di mantenere un cuore felice.

Formula potente per liberarsi dal malocchio Una candela bianca.Una patata.Un piatto.Un coltelloTagliate la patata in ott...
07/01/2026

Formula potente per liberarsi dal malocchio
Una candela bianca.
Una patata.
Un piatto.
Un coltello
Tagliate la patata in otto parti e mettetela sul piatto.
Accendete la candela bianca.
Recitate questa formula magica per ottanta volte: “Increatur Pater. Immensis Pater. Aeternus Pater. (Segno della croce).” Il segno della croce va’ fatto ogni volta dopo l’ultime due parole, quindi anch’esso per ottanta volte.
Spegnete la candela bianca.
Mettete a bollire gli otto pezzi di patata.
Una volta cotti, senza condirli, mangiateli uno ad uno recitando prima di mangiare ognuno degli otto pezzi queste parole: “Pax. (Segno della croce) Max. (Segno della croce) Fax. (Segno della croce)”kf

L'incantesimo del Sole e della lente(per allontanare i problemi)Disegnate su un pezzo di carta un problema o un'influenz...
07/01/2026

L'incantesimo del Sole e della lente
(per allontanare i problemi)
Disegnate su un pezzo di carta un problema o un'influenza negativa nella vostra vita.
In una bella giornata di sole, portate all'aperto il foglio con una lente di ingrandimento.
Appoggiate il foglio su una superficie ignifuga e tenete la lente di ingrandimento in modo che il calore si concentri sul centro del foglio.
Quando il foglio inizia a bruciare, dite:

Con questa lente i raggi solari
Mettono in fuga malanni e sfortuna
Non nuocerai più a me e ai miei cari
Vattene dunque maligna importuna.

Il problema dovrebbe risolversi.
http://mistralcartomanteblog.altervista.org/

INCANTESIMO PER FAR INNAMORARE UNA PERSONACon una candela accesa, scrivere su un foglietto che poi va piegato in due il ...
06/01/2026

INCANTESIMO PER FAR INNAMORARE UNA PERSONA

Con una candela accesa, scrivere su un foglietto che poi va piegato in due il nome della persona amata e bruciarlo recitando le seguenti parole:

"Per le stelle che lassù brillano serene,
per tutte le passioni e le bellezze terrene,
vi chiamo per un mio desiderio realizzare:
il suo amore e desiderio conquistare
del male mi ha procurato
ma da me sarà perdonato
se di passione e follia impazzirà
ogni volta che mi vedrà!"

  : la scopa della Befana.La scopa si pensa che sia una rappresentazione dei roghi in cui il ma**co rappresentava il pal...
06/01/2026

: la scopa della Befana.

La scopa si pensa che sia una rappresentazione dei roghi in cui il ma**co rappresentava il palo in cui la condannata veniva legata e la saggina rappresentava la catasta di legna da ardere, ma la scopa volante, era anche antico simbolo da rappresentazione della purificazione delle case (e delle anime).
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Vi aspetto con conferenza  ̀   vostri   dal vivo acquisti
06/01/2026

Vi aspetto con conferenza ̀ vostri dal vivo acquisti

RICETTE PER LE FESTEVino del sabba invernale1 o 3 bottigliette di vino rosso3 arance2 cucchiai di chiodi di garofano int...
06/01/2026

RICETTE PER LE FESTE

Vino del sabba invernale

1 o 3 bottigliette di vino rosso
3 arance
2 cucchiai di chiodi di garofano interi
noce moscata tritata
3 bastoncini di cannella
1 tazza di brandy
1 tazza di sidro di mele

Versate il vino in un pentolino non metallico e resistente al calore.
Lavate bene le arance, tagliate due fettine sottili e aggiungetele al vino.Infilate i chiodi di garofano nella terza, tracciando delle rune portafortuna, e aggiungetela al vino.
Spolverizzate la superficie del vino con la noce moscata e aggiungete i restanti ingredienti.Riscaldate a fuoco lento senza far bollire.Servite nelle notti ventose dopo i sabba invernali.

Il 6 Gennaio si festeggia la festa di Pertcha.Perchta, Berchta o Berta in area germanica era il corrispettivo femminile ...
06/01/2026

Il 6 Gennaio si festeggia la festa di Pertcha.

Perchta, Berchta o Berta in area germanica era il corrispettivo femminile del dio celtico Cernunnos. Era la dea che vegliava sulla natura e sugli animali. Infatti era anche chiamata Signora delle bestie.

La sua figura era molto simile a quella della dea Holda, venerata principalmente nella Germania del Nord. Entrambe le divinità si mostravano agli uomini nei giorni tra il Natale e l’Epifania, quando l’oscurità sembrava prevalere sulla luce e il confine col mondo degli spiriti si assottiglia. La sua figura è spesso associata alla Dea Holla di cui si festeggia la festa proprio il 6 Gennaio.

In quel periodo, nella profondità dei boschi, i cacciatori si potevano imbattere nel suo corteo, costituito da animali selvaggi, elfi e anime. Per quanto la leggenda di Perchta-Holda sia tipicamente nordica, essa era conosciuta anche in area mediterranea. Basti pensare alla novella Nastagio degli Onesti del Decamerone di Boccaccio e al canto dantesco di Pier delle Vigne. In effetti il mito presenta analogie con la figura di Diana-Artemide. Forse anche l’antico adagio quando Berta filava… ha legami con la leggenda di Perchta, che proteggeva le donne che filavano la lana.

Ancora negli anni Trenta, in Germania era viva l’usanza di confezionare nel periodo natalizio dei pani a forma di treccia, che i bambini lasciavano nei boschi per ingraziarsi la dea.

Perchta significa splendente: per questo a volte è rappresentata bella e bianca come la neve.

Sembra che il suo culto fosse legato alla rigenerazione della natura e al ritorno della luce, infatti è proprio tra Natale e l’Epifania che la durata del giorno riprende a crescere.

Tuttavia non mancano racconti che la dipingono vecchia e br**ta, tanto che in alcune parti dell’arco alpino è assimilata alla Befana. Alcuni hanno voluto vedere in questa tradizione l’influsso del Cristianesimo, che mirava a screditare gli antichi culti pagani.

La Vecchia Perchta

Si racconta nella Valcanale di una vecchia vestita di stracci, ricoperta di pelli di animali, con alcuni campanacci sulle spalle che appariva nella notte dell'Epifania e rapiva i bambini, oppure si faceva consegnare lardo, oppure gnocchi.
Il suo nome era Perchta. Negli antichi canti del Nord Europa si narrava tanto tempo fa di un'altra dea o regina Bertha, che custodiva i bambini ed a questo riguardo era nota la storia di una mamma, a cui era morto il proprio bambino e sempre piangeva e si disperava.
Passavano i giorni, i mesi e lei non riusciva a darsi pace, finché venne la notte dell'Epifania e la mamma si sentì chiamare fuori dall'uscio.
Con grande stupore vide una bellissima signora che precedeva un lungo corteo di bambini festanti.
Molto indietro però restava un bimbo, che seguiva arrancando e trasportando un grande otre pieno d'acqua. Quando la povera figurina zuppa fu vicina, mamma e bimbo si riconobbero ed il figlio disse "Mamma, non piangere più, non riesco a portare tutte queste lacrime, io sto bene qui".
Da quel giorno la mamma più non pianse ed attese tutte le notti d'Epifania per spiare dall'uscio il passaggio della Pertcha e del suo bambino.

Curiosità su Pertcha

Un’antica Dea Madre sopravvissuta nella moderna Germania, Svizzera e Austria sotto il nome di donna cervo.
Essa ha fama di render fertili i campi e favorire la nascita di vitelli forti.
Si dice che la si può talvolta vedere mentre aleggia sui campi per nutrirli, con il suo mantello bianco che assomiglia a una nebbiolina diffusa.
Naturalmente c’è anche la faccia negativa della medaglia: la Dea non sopporta la pigrizia, ispeziona con cura conocchie e arcolai, cercando i pezzetti di lana sciupati; se ne trova, graffia la tessitrice colpevole oppure ancor peggio, le apre la pancia e la imbottisce con gli avanzi di lana.

Essa stessa, tuttavia, ha un aspetto piuttosto trasandato, con i lunghi capelli scarmigliati e le vesti logore. La sua faccia è rugosa come una mela ma i suoi occhi sono belli; il periodo dell’anno che preferisce è quello dei dodici giorni di Natale, che culminano nel giorno di Perchta, quando tutti mangiano le torte di farina e latte in suo onore lasciandone qualche fetta per lei; essa verrà segretamente a gustarle ma se qualcuno cercherà di spiarla o di sorprenderla mentre mangia si troverà cieco per tutto l’anno.

STORIA DELLA BEFANAIn un villaggio, non molto distante da Betlemme, viveva una giovane donna che si chiamava Befana. Non...
06/01/2026

STORIA DELLA BEFANA

In un villaggio, non molto distante da Betlemme, viveva una giovane donna che si chiamava Befana. Non era br**ta, anzi, era molto bella e aveva parecchi pretendenti.. Però aveva un pessimo caratteraccio.

Era sempre pronta a criticare e a parlare male del prossimo. Cosicché non si era mai sposata, o perché non le andava bene l’uomo che di volta in volta le chiedeva di diventare sua moglie, o perché l’innamorato – dopo averla conosciuta meglio – si ritirava immediatamente.

Era, infatti, molto egoista e fin da piccola non aveva mai aiutato nessuno. Era, inoltre, come ossessionata dalla pulizia. Aveva sempre in mano la scopa, e la usava così rapidamente che sembrava ci volasse sopra. La sua solitudine, man mano che passavano gli anni, la rendeva sempre più acida e cattiva, tanto che in paese avevano cominciato a soprannominarla “la strega”.

Lei si arrabbiava moltissimo e diceva un sacco di parolacce. Nessuno in paese ricordava di averla mai vista sorridere. Quando non puliva la casa con la sua scopa di paglia, si sedeva e faceva la calza. Ne faceva a centinaia. Non per qualcuno, naturalmente! Le faceva per se stessa, per calmare i nervi e passare un po’ di tempo visto che nessuno del villaggio veniva mai a trovarla, né lei sarebbe mai andata a trovare nessuno. Era troppo orgogliosa per ammettere di avere bisogno di un po’ di amore ed era troppo egoista per donare un po’ del suo amore a qualcuno. E poi non si fidava di nessuno. Così passarono gli anni e la nostra Befana, a forza di essere cattiva, divenne anche br**ta e sempre più odiata da tutti. Più lei si sentiva odiata da tutti, più diventava cattiva e br**ta.

Aveva da poco compiuto settant’anni, quando una carovana giunse nel paese dove abitava. C’erano tanti cammelli e tante persone, più persone di quante ce ne fossero nell’intero villaggio. Curiosa com’era vide subito che c’erano tre uomini vestiti sontuosamente e, origliando, seppe che erano dei re. Re Magi, li chiamavano. Venivano dal lontano oriente, e si erano accampati nel villaggio per far riposare i cammelli e passare la notte prima di riprendere il viaggio verso Betlemme. Era la sera prima del 6 gennaio. Borbottando e brontolando come al solito sulla stupidità della gente che viaggia in mezzo al deserto e disturba invece di starsene a casa sua, si era messa a fare la calza, quando sentì bussare alla porta. Lo stomaco si strinse e un brivido le corse lungo la schiena. Chi poteva essere? Nessuno aveva mai bussato alla sua porta.

Più per curiosità che per altro andò ad aprire. Si trovò davanti uno di quei re. Era molto bello e le fece un gran sorriso, mentre diceva: “Buonasera signora, posso entrare?”. Befana rimase come paralizzata, sorpresa da questa imprevedibile situazione e, non sapendo cosa fare, le scapparono alcune parole dalla bocca prima ancora che potesse ragionare: “Prego, si accomodi”. Il re le chiese gentilmente di poter dormire in casa sua per quella notte e Befana non ebbe né la forza né il coraggio di dirgli di no. Quell’uomo era così educato e gentile con lei che si dimenticò per un attimo del suo caratteraccio, e perfino si offrì di fargli qualcosa da mangiare.

Il re le parlò del motivo per cui si erano messi in viaggio. Andavano a trovare il bambino che avrebbe salvato il mondo dall’egoismo e dalla morte. Gli portavano in dono oro, incenso e mirra. “Vuol ve**re anche lei con noi?”. “Io?!” rispose Befana.. “No, no, non posso”. In realtà poteva ma non voleva. Non si era mai allontanata da casa.

Tuttavia era contenta che il re glielo avesse chiesto. “Vuole che portiamo al Salvatore un dono anche da parte sua?”. Questa poi… Lei regalare qualcosa a qualcuno, per di più sconosciuto. Però le sembrò di fare troppa br**ta figura a dire ancora di no. E durante la notte mise una delle sue calze, una sola, dove dormiva il re magio, con un biglietto: “per Gesù”. La mattina, all’alba, finse di essere ancora addormentata e aspettò che il re magio uscisse per riprendere il suo viaggio. Era già troppo in imbarazzo per sostenere un’altra, seppur breve, conversazione.

Passarono trent’anni. Befana ne aveva appena compiuti cento. Era sempre sola, ma non più cattiva. Quella visita inaspettata, la sera prima del sei gennaio, l’aveva profondamente cambiata. Anche la gente del villaggio nel frattempo aveva cominciato a bussare alla sua porta. Dapprima per sapere cosa le avesse detto il re, poi pian piano per aiutarla a fare da mangiare e a pulire casa, visto che lei aveva un tale mal di schiena che quasi non si muoveva più. E a ciascuno che veniva, Befana cominciò a regalare una calza. Erano belle le sue calze, erano fatte bene, erano calde. Befana aveva cominciato anche a sorridere quando ne regalava una, e perciò non era più così br**ta, era diventata perfino simpatica.

Ogni notte, al ricordo di quella notte, il suo cuore piangeva di vergogna per il misero dono che aveva fatto portare dal re magio: una calza vuota… una calza sola, neanche un paio! Piangeva di rimorso e di pentimento, ma questo pianto la rendeva sempre più amabile e buona.
Una notte quel bambino le apparve in sogno e le disse: “Coraggio Befana! Io ti perdono. Ti darò vita e salute ancora per molti anni. Il regalo che tu non sei venuta a portarmi quando ero bambino ora lo porterai a tutti i bambini da parte mia. Volerai da ogni capo all’altro della terra sulla tua scopa di paglia e porterai una calza piena di caramelle e di regali ad ogni bambino.

Ma mi raccomando! Che il bambino sia stato anche buono, non egoista… altrimenti gli metterai del carbone dentro la calza sperando che l’anno dopo si comporti da bambino generoso”.
Durante tutto l’anno, piena di indicibile gioia, fa le calze per i bambini… ed il sei gennaio gliele porta piene di caramelle e di doni.
È talmente felice che, anche il carbone, quando lo mette, è diventato dolce e buono da mangiare.

Il Melograno ha l'energia della fortuna, ricchezza e fertilità.Ogni qual volta lo si mangi, bisognerà esprimere un desid...
06/01/2026

Il Melograno ha l'energia della fortuna, ricchezza e fertilità.
Ogni qual volta lo si mangi, bisognerà esprimere un desiderio e questo diventerà presto realtà.
Il ramo del melograno attira ricchezze.
La sua buccia essiccata è un potente incenso per attrarre denaro.

FONTE: CRISTALLI E MAGIA

Indirizzo

Turin
10126

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