08/10/2022
L'effetto spettatore.
Alcuni fatti di cronaca nera ci colpiscono particolarmente per la presenza di una folla che assiste inerme all'evento. Ci risulta incomprensibile che tante persone, presenti sulla scena e supportate dal fatto di non essere sole, anziché agire in soccorso della vittima, siano rimaste immobili a guardare.
La nostra etica, così come il nostro istinto, ci suggeriscono la necessità di intervenire, i dubbi sono ancora minori se pensiamo che, essendo in tanti contro un aggressore, anche i rischi per la nostra incolumità si attenuerebbero notevolmente. Per cui, nella maggior parte dei casi, riusciamo a spiegare l'immobilità che leggiamo, tramite il fatto che quella data folla sia costituita da "altri", che sarebbero sia complici che vittime del decadimento morale di una parte della società.
Eppure gli studi mostrano che maggiore è il numero di persone che assiste al fatto, meno è la probabilità che qualcuno intervenga. Quella che, quando siamo soli sembra essere un'azione quasi ovvia e istintiva, per qualche motivo i presenza di altri nella stessa condizione, non è più così. Il gruppo cambia le dinamiche.
Perché? Ne parla l'articolo ⏬
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Il mancato intervento in una situazione di emergenza ha delle basi psicologiche e sociologiche che sono state ampiamente testate negli anni