18/07/2022
Spesso parlando con le persone che vengono in studio da me, noto che si aspettano dalle mie consulenze consigli rigorosi sullo stile di vita, la dieta, le varie limitazioni che sarebbe salutare imporsi. Spesso questo rigore però non viene trovato.
Da naturopata, ritengo che ritrovare il proprio equilibrio psicofisico, stare nel rispetto di sé, non significa necessariamente imporsi delle regole ferree, ne tanto meno troppe limitazioni.
Alcuni consigli possono essere preziosi, modificare alcuni atteggiamenti può risultare addirittura salvifico e non bisogno confondere il rispetto dei propri limiti con l'autoindulgenza!..ma in questo tempo storico puntare alla perfezione credo sia una delle peggiori malattie nelle quali incappiamo più spesso. Corpi perfetti, menti sempre attive e pronte, cuori agitati che si mostrano sempre felici.
Ecco, questo per me non è equilibrio, questo non punta ne a essere più sani ne più belli.
Quindi, se in mezzo a tante belle verdurine c'è bisogno di mangiarsi ogni tanto un piatto di pasta; se c'è bisogno di lasciarsi andare alla tristezza dopo infiniti sorrisi stentati; se ci si riposa nonostante i sensi di colpa siano li a giudicarci, ecco, questo a mio avviso assomiglia molto di più a una forma di cura verso se stessi, a un modo più sano, umano e rispettoso, di avere a che fare con la propria persona.
L'equilibrio non è uno e assoluto, ognuno cammina sul suo filo personale, ognuno sospeso sopra i suoi personali orizzonti. Ognuno dovrebbe sapere che più si allontana dalla sua idea di perfezione e più si avvicinerà alla sua natura reale.
E questo significa guarire.