Pascoletti Elisa-Psicologa e Psicoterapeuta

Pascoletti Elisa-Psicologa e Psicoterapeuta Studio di Psicologia-Psicoterapia
Dott.ssa Elisa Pascoletti
studioelisapascoletti@outlook.it

Studio di Psicologia
Dr.ssa Pascoletti Elisa

studio@elisapascoletti.it

La gentilezza è regolazione emotiva.È un gesto piccolo che parla al sistema nervoso:abbassa le difese, rallenta il respi...
21/01/2026

La gentilezza è regolazione emotiva.

È un gesto piccolo che parla al sistema nervoso:
abbassa le difese, rallenta il respiro,
ti dice “sei al sicuro”.

La gentilezza attiva connessione, rilascia ossitocina,
riduce l’ipervigilanza del dolore.

In poesia lo sentiamo:
è una parola detta piano,
una mano che non chiede spiegazioni,
uno sguardo che non giudica.

In terapia accade così:
quando qualcuno ci tratta con gentilezza,
impariamo lentamente a fare lo stesso con noi.

La gentilezza non risolve tutto,
ma crea lo spazio perché qualcosa possa guarire.

E forse è questo il suo potere più grande:
non cambiare il mondo
ma renderlo abitabile, un gesto alla volta.

Ti aspettiamo il 30 gennaio alle ore 18.00 🌱

- Sei felice? - le chiesero.- Io non cerco la felicità - rispose - cerco la pace. -
20/01/2026

- Sei felice? - le chiesero.
- Io non cerco la felicità - rispose - cerco la pace. -

17/01/2026

COS’È LA GENTILEZZA?

La gentilezza è attenzione.
Non è un gesto straordinario, ma uno sguardo che vede ciò che spesso passa inosservato: una mano tesa, un sorriso silenzioso, un grazie detto piano.

La gentilezza è ascolto.
Significa dare spazio alle parole degli altri, anche a quelle non dette. È accogliere senza giudicare, lasciare che l’altro si racconti senza fretta.

La gentilezza è tempo.
È il tempo che dedichi, anche quando ne hai poco. Un minuto di presenza vale più di mille scuse.

La gentilezza è coraggio.
Essere gentili in un mondo che corre è un atto rivoluzionario. È avere il coraggio di rallentare, di scegliere il dialogo quando gli altri alzano la voce.

La gentilezza è responsabilità.
Non è solo un gesto verso gli altri, ma un impegno verso il mondo. Essere gentili significa prendersi cura della realtà che ci circonda.

La gentilezza è delicatezza.
È il tocco leggero di chi sa che le parole possono curare, ma anche ferire. È scegliere sempre la via che lascia meno cicatrici.

La gentilezza è generosità.
Dare senza aspettarsi nulla in cambio. Un gesto disinteressato, una parola buona, una piccola attenzione che cambia la giornata di qualcuno.

La gentilezza è grandezza spirituale.
In un mondo che spinge alla competizione e alla durezza, la gentilezza è un atto di resistenza. È scegliere la via della compassione.

La gentilezza è seme.
Ogni gesto gentile si moltiplica. Quello che dai agli altri torna indietro, in modi che non sempre puoi prevedere, ma che lasciano tracce.

La gentilezza è libertà.
Non è debolezza, ma forza. È scegliere chi vuoi essere, indipendentemente da come ti trattano gli altri. Essere gentili significa essere liberi di creare bellezza.

La gentilezza è pazienza.
Non serve rispondere subito. Non serve avere sempre ragione. A volte, la cosa più gentile che puoi fare è semplicemente ascoltare.

Non riuscirai a gestire i grandi eventiSe fatichi a gestire le piccole situazioni quotidiane.Le piccole cose, contano.
13/01/2026

Non riuscirai a gestire i grandi eventi
Se fatichi a gestire le piccole situazioni quotidiane.

Le piccole cose, contano.

Ci sono terremoti che non fanno rumore.Non spaccano muri, ma creano grandi crepe dentro di noi. Arrivano senza preavviso...
07/01/2026

Ci sono terremoti che non fanno rumore.
Non spaccano muri, ma creano grandi crepe dentro di noi.

Arrivano senza preavviso:
Il cuore trema,
l’equilibrio crolla,
tutto sembra instabile.

Lo spazio si riduce e il tempo rallenta,
e anche se fuori sorridi
ti senti persa e vulnerabile.

È tempo di sicurezza.
È tempo di rallentare.

La poesia, amici miei, non ammette volgarità.La bellezza è innanzitutto rispetto.Le parole della pioggiaLaura Imai Messi...
18/12/2025

La poesia, amici miei, non ammette volgarità.
La bellezza è innanzitutto rispetto.
Le parole della pioggia
Laura Imai Messina

Gentilezza" deriva dal latino gentilis, "appartenente a una gens", cioè una stirpe o famiglia nobile, indicando in origi...
16/12/2025

Gentilezza" deriva dal latino gentilis,
"appartenente a una gens", cioè una stirpe o famiglia nobile, indicando in origine nobiltà di nascita e di lignaggio.

Nel Medioevo il significato si evolve da nobiltà di sangue a nobiltà d'animo, legata a virtù, cortesia e elevazione interiore, spostando il focus ai sentimenti.

La gentilezza non cambia il mondo,
Cambia il modo in cui tu stai al mondo,
Il modo in cui ti parli,
Il modo in cui ti rivolgi agli altri,
Il modo in cui stai con te stess*.

Ci sono ferite che non si vedono,silenziosamente gridano.Traumi, ombre, segni lasciati da chi ha preferito usare il pote...
25/11/2025

Ci sono ferite che non si vedono,
silenziosamente gridano.

Traumi, ombre, segni lasciati da chi ha preferito usare il potere al posto dell’amore.

La violenza non è solo un gesto:

è un’ombra che entra in casa,
si siede accanto ai pensieri,
ti sussurra che non vali,
che non puoi,
che non sei abbastanza.

E tu inizi a crederci, un po’ alla volta,
finché anche il tuo respiro diventa esitazione.

Fermati.
Osserva.

Dentro di te c’è una parte che non ha mai smesso di esistere.

Un filo sottile,
una forza antica,
un “io ci sono ancora”.

Quando vivi un’esperienza intensa o dolorosa, il tuo sistema di difesa entra in azione per proteggerti. Se l’evento è tr...
22/11/2025

Quando vivi un’esperienza intensa o dolorosa, il tuo sistema di difesa entra in azione per proteggerti. Se l’evento è troppo complesso da gestire, la risposta di attacco, fuga o blocco può rimanere attiva e il trauma, invece di svanire, si registra.

Sul piano psicologico:

•⁠ ⁠si formano ricordi impliciti
•⁠ ⁠nascono schemi di difesa automatici
•⁠ ⁠emerge iper-vigilanza o distacco
•⁠ ⁠le emozioni restano inespresse

Sul piano fisico:

•⁠ ⁠tensioni croniche che non si sciolgono
•⁠ ⁠respiro corto
•⁠ ⁠postura di protezione
•⁠ ⁠nodi, pesi che “arrivano dal nulla”

Il corpo conserva ciò che è stato troppo difficile da sentire ed è per questo che il lavoro corporeo può diventare una strategia di regolazione e di supporto.

Aiutare il sistema nervoso a sentirsi di nuovo al sicuro diviene fondamentale per la gestione delle nostre ferite emotive.

Quando vivi un’esperienza intensa o dolorosa, il tuo sistema di difesa entra in azione per proteggerti. Se l’evento è tr...
22/11/2025

Quando vivi un’esperienza intensa o dolorosa, il tuo sistema di difesa entra in azione per proteggerti. Se l’evento è troppo complesso da gestire, la risposta di attacco, fuga o blocco può rimanere attiva e il trauma, invece di svanire, si registra.

Sul piano psicologico:

•⁠ ⁠si formano ricordi impliciti
•⁠ ⁠nascono schemi di difesa automatici
•⁠ ⁠emerge iper-vigilanza o distacco
•⁠ ⁠le emozioni restano inespresse

Sul piano fisico:

•⁠ ⁠tensioni croniche che non si sciolgono
•⁠ ⁠respiro corto
•⁠ ⁠postura di protezione
•⁠ ⁠nodi, pesi che “arrivano dal nulla”

Il corpo conserva ciò che è stato troppo difficile da sentire ed è per questo che il lavoro corporeo può diventare una strategia di regolazione e di supporto.

Aiutare il sistema nervoso a sentirsi di nuovo al sicuro diviene fondamentale per la gestione delle nostre ferite emotive.

Oggi scelgo di rallentare.Non per egoismo, ma per amor proprio.Scelgo di fermarmi.Di osservare.Occhi che piangono e rido...
19/11/2025

Oggi scelgo di rallentare.
Non per egoismo, ma per amor proprio.

Scelgo di fermarmi.
Di osservare.

Occhi che piangono e ridono assieme.
La felicità di esserci riteovate
e la paura di non vedersi più.

Perché la vita è così, no?
Attimi di felicità intervallati da doveri,
Corse all'ultimo minuto,
Obblighi morali.

E se fosse diverso?
Se imparassimo a godere di quegli attimi,
e a renderli tutto?

🐸Conosci la metafora della rana bollita?Questa metafora, spiegata Noam Chomsky,  descrive l'incapacità di percepire e re...
04/11/2025

🐸Conosci la metafora della rana bollita?

Questa metafora, spiegata Noam Chomsky, descrive l'incapacità di percepire e reagire a un pericolo, o a un suo peggioramento, se questo si manifesta in modo lento e graduale.

Se una rana viene immersa direttamente in acqua bollente, salterà subito fuori dal pentolone.

Se invece viene immersa in acqua fredda e pian piano questa viene riscaldata, la rana si adatterà al calore crescente fino a non avere più la forza di reagire.

Cosa voglio dirti con questo...

Non sempre la violenza viene agita in modo diretto bensì attraverso il controllo, le umiliazioni o l'isolamento.

All'inizio ci sembra tutto bello, tranquillo, rispettoso... Solo in seguito e lentamente iniziamo a notare altro.
Non possiamo uscire con gli amici, niente social, i nostri spazi personali sono sempre più ristretti, condividiamo gli hobby con il/la partner e tralasciamo ciò che realmente ci piace.

I momenti di tensione ci sono, ma spariacono lasciando spazio a comportamenti di riparazione, seduzione o scuse.

L'acqua bolle,
e intanto noi ci abituiamo a quel calore.

Indirizzo

Viale Volontari Della Libertà, 47
Udine
33100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
14:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:00
14:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:00
14:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:00
14:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 12:00

Telefono

+393467667347

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Elisa Pascoletti

Psicologa, Psicoterapeuta in formazione.

Master in psicologia dell’Emergenze

Nella mia professione cerco di aiutare chi ne ha bisogno per superare momenti di difficoltà o di crisi attraverso l’ascolto empatico ed il colloquio cercando di potenziare le risorse personali e relazionali.

Mi stò specializzando in Psicoterapia alla Scuola Sistemico Relazionale e Familiare; durante i colloqui il mio sguardo è rivolto all’individuo e all’intero gruppo famigliare dando così importanza all’individualità e ai contesti che fanno parte della vita quotidiana di ognuno.