La psicologa di casa

La psicologa di casa Uno spazio custodito da un'esperta a portata di mano, con cui poter interagire per conoscere nuovi p

La dott.ssa Chiara De Marco lavora come psicologa psicoterapeuta libero professionista presso il suo studio privato a Udine, dove si occupa di consulenza psicologica a minori, adulti e famiglie. Iscritta all'Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia n.1824.

Da oggi non ci troviamo più in uno stato d’emergenza. Non sono più necessarie misure speciali per far fronte a una situa...
01/04/2022

Da oggi non ci troviamo più in uno stato d’emergenza. Non sono più necessarie misure speciali per far fronte a una situazione di particolare criticità o gravità.
Abbiamo però due anni di esperienza alle spalle ad insegnarci che questo non significa che la faccenda è risolta e che stiamo tutti bene. Anzi. Ma che ora che la terra ha smesso di tremare dobbiamo occuparci di capire quali sono i palazzi che sono rimasti in piedi, cosa fare di quelli a cui è crollato solo il tetto e se costruire qualcosa di nuovo oppure rendere onore a quei palazzi che non ci sono più. È un atto coraggioso perché ci vuole forza a guardare gli effetti di quell’episodio grave, può portare dolore, diverso da quello di una ferita appena subita, ma alle volte altrettanto forte perché non c’è più l’adrenalina a renderci reattivi e permetterci di sopravvivere. Ora non siamo più in pericolo, ma siamo pieni di ferite. Ora la terra non trema più, ma non abbiamo più una casa. Ora non ci stanno più insultando, picchiando, scioccando, violentando ma siamo lì, inermi, scossi, atterriti per quello che abbiamo subito direttamente o indirettamente.
Ognuno di noi si trova a vivere in un certo momento un proprio stato d’emergenza e vi fa fronte al meglio delle sue possibilità, con le proprie modalità. Ma molti poi si dimenticano del “dopo”, trascurano il ritorno alla quotidianità come se la misura dell’effetto del pericolo scampato cessasse una volta che il lupo se ne è andato. Ma le macerie restano e rischiano di farci inciampare, cadere e farci di nuovo male se non scegliamo che cosa farne.
Una possibilità è “riparare con l’oro” (kintsugi) ciò che è stato danneggiato.

Oggi è la giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia.Visto che dietro l'odio e la discriminaz...
17/05/2021

Oggi è la giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia.

Visto che dietro l'odio e la discriminazione c'è anche una gran paura irrazionale verso qualcosa che non si conosce consiglio due attività per tutti, grandi e piccoli, per accedere facilmente ad un'infarinatura sul tema.
"Mio fratello si chiama Jessica" è un romanzo per ragazzi che ben descrive ciò che può provare un ragazzo che si sente una ragazza e anche quali sono le reazioni della sua famiglia a questa scoperta. Senza tanti fronzoli, attento, ironico affronta con cura e sensibilità il tema.
"Modern family" è una serie tv che, tra le varie, affronta anche il tema dell'omosessualità, dei pregiudizi e dell'adozione per le coppie omossessuali. Leggero e divertente, ma senza essere superficiale.

Proviamo a controstare l'omo/bi/transfobia con la conoscenza e l'empatia.
🏳️‍🌈

SPIN-OFF del post precedente.Rispetto al sorriso dei figli che potrebbe affievolire o far scomparire le emozioni tradizi...
13/05/2021

SPIN-OFF del post precedente.

Rispetto al sorriso dei figli che potrebbe affievolire o far scomparire le emozioni tradizionalmente riconosciute come “negative” vissute dai genitori del post precedente, c’è ancora qualcosa da aggiungere.
Molto spesso capita che quando eventi stressanti colpiscono una famiglia, siano essi un cambio di lavoro, di casa oppure divorzi o lutti, si tenda a ricondurre la fonte del buonumore al PICCOLO di casa: “ti basta guardarlo perché ti passi tutta la fatica!”. Per quanto questa possa essere una visione anche romantica, se vogliamo, quello che sottende non va trascurato. Si aprono quindi due temi.

Il primo: se sei un bambino e hai un’età superiore ai 6 anni, culturalmente non sei considerato più fonte esclusiva e inesauribile di gioia. Al contrario, se sei un bambino al di sotto di quell’età, si pensa che giochi tutto il giorno e fondamentalmente ciò che ti succede attorno sia fuori dalla tua comprensione e perciò non ti tocchi. Questa premessa, naturalmente e per fortuna, non vale per tutti, ma è possibile considerarla come implicitamente e tradizionalmente diffusa.

Il secondo: quanta responsabilità conferiamo a quel bambino di casa che distilla risate e buonumore se indirettamente lo consideriamo come unica o principale sorgente delle emozioni “positive”? Se prendiamo per valide le premesse di cui sopra, non rischieremmo, senza accorgercene, di schiacciarlo col nostro peso appoggiandoci a lui?

Essere genitori significa anche rimanere gli unici adulti di casa: essere l’esempio per i propri figli di coloro che sono in grado di occuparsi di se stessi, prendendosi cura non solo delle preoccupazioni e delle fatiche, ma anche e soprattutto di ciò che alimenta e nutre la propria persona.

Ieri c’è stato un tripudio di foto di donne, più o meno giovani, belle, sorridenti, accudenti e felici.La maternità però...
10/05/2021

Ieri c’è stato un tripudio di foto di donne, più o meno giovani, belle, sorridenti, accudenti e felici.
La maternità però non è solo quello purtroppo. Può essere anche sacrificio, fatica, rinuncia, rimpianto, vergogna, frustrazione, colpa e pentimento.
Tutti questi sentimenti non valgono meno degli altri, hanno anch’essi diritto di cittadinanza in una mamma e non sempre si affievoliscono o scompaiono con il sorriso dei propri figli. Eppure, i messaggi che ci arrivano dal mondo che ci circonda e che le mamme stesse, a volte, mandano agli altri sembrano a senso unico “diventare mamma è un dono e una fortuna e per questo bisogna gioirne indipendentemente da come stanno realmente le cose”.
Se guardare il bicchiere mezzo pieno è sicuramente d’aiuto, concentrarsi solo su quello rischia, da un lato, di far perdere un po’ di senso di realtà, portando la mamma a non dar attenzione ad un suo malessere, di qualsiasi natura ed intensità sia; dall’altro lato porta in un certo senso a “mentire” ai propri figli, falsando l’idea di mamma/persona nella sua interezza, quindi con punti di forza, ma anche di fragilità.
Ammettere a se stesse e ai propri figli di essere “umane” nel senso più pieno del termine, scegliendo di mostrare anche la stanchezza, la tristezza, i propri errori e i tentativi per ripararvi non potrà che permettere alle madri di occuparsi di se stesse e ai propri figli di imparare, attraverso il loro esempio, che siamo noi stessi, prima di chiunque altro, che dobbiamo occuparci della nostra salute auspicando non a mostrarci perfetti, ma sentirci bene, anche chiedendo aiuto se serve, perché non è sintomo di debolezza, ma, al contrario, di amore verso se stessi e forza per poterlo e volerlo coltivare!

09/04/2021

Sono una psicologa di 35 anni.

"Un fratello può essere il custode della tua identità, l'unica persona con le chiavi della tua illimitata e segreta cono...
25/03/2021

"Un fratello può essere il custode della tua identità, l'unica persona con le chiavi della tua illimitata e segreta conoscenza di te"

Lo confesso: ho un debole per la figura del papà!Tra tutte le figure che ci sono all’interno della famiglia, quella del ...
19/03/2021

Lo confesso: ho un debole per la figura del papà!
Tra tutte le figure che ci sono all’interno della famiglia, quella del papà è tra le mie preferite.
Mi affascina perché me lo immagino davvero come il guscio dell’uovo: se al suo interno non ci fosse nulla non avrebbe senso chiamarlo guscio e se tuorlo e albume fossero senza guscio si perderebbero, tanto che, per continuare ad esistere, dovrebbero per forza assumere una nuova forma.
Esterno, ma fondamentale, a prova del fatto che non è un cordone ombelicale che lega un figlio al proprio genitore e che conferisce solo a quest’ultimo un’importanza e un valore inarrivabili.
Buona festa papà, siate sempre i gusci delle vostre famiglie!

Il mio pensiero per la Festa della Donna va a coloro che ogginon possono indossare i vestiti che desidererebberonon se l...
08/03/2021

Il mio pensiero per la Festa della Donna va a coloro che oggi
non possono indossare i vestiti che desidererebbero
non se la sentono di uscire di casa con il viso truccato
non sono circordate da persone che le chiamano col nome che hanno scelto.

Perchè se è vero che noi donne bianche occidentali abbiamo ancora tantissimo lavoro da fare per i nostri diritti, c'è chi vorrebbe solo essere chiamato, guardato e considerato per quello che si sente di essere.

Buona Festa della Donna a chi oggi festeggia solo in cuor suo
🤍

In che cosa trasformiamo oggi? Il Giovedì grasso è  tradizionalmente giornata di maschere, stelle filanti e crostoli!Pur...
11/02/2021

In che cosa trasformiamo oggi?

Il Giovedì grasso è tradizionalmente giornata di maschere, stelle filanti e crostoli!
Purtroppo la mascher(in)a in quest'ultimo anno non ci rimanda a pensieri gioiosi e di festa, ma oggi resta pur sempre Giovedì grasso e possiamo scegliere di permetterci un po' di colore in questa giornata.
Come?
Concentriamoci sull'aspetto della trasformazione e dell'invenzione che le maschere di carnevale ci ricordano e applichiamolo alla vita quotidiana.

1️⃣ Prendiamo un aspetto che ci riguarda: un comportamento, un'abitudine, un capo d'abbigliamento che siamo soliti indossare, il nostro cibo preferito, un'idea...
2️⃣ Proviamo a trasformarlo parzialmente o totalmente: tengo il telefono "lontano dai pasti", indosso un cappello che non ho mai messo, cucino un'amatriciana "a modo mio", qualsiasi cosa accada oggi sarò gentile...
3️⃣ Scegliete il vostro Giovedì grasso in cui applicare questa trasformazione
4️⃣ Impegnatevi per portare a termine il vostro Giovedì grasso
5️⃣ Osservate i risultati

Potresti stupirvi di quanto sia stato facile farlo e potreste scoprire degli aspetti di voi ancora sconosciuti. 🙂

Che il Giovedì grasso abbia inizio! 🥳

05/02/2021
“L’eterosessualità non è normale, è solo comune”Buona festa dell’amore 🌈
17/05/2020

“L’eterosessualità non è normale, è solo comune”
Buona festa dell’amore 🌈

11/05/2020

La fase 2 costruiamola insieme! 🤝
Se siete una coppia, la cui relazione dura da almeno un anno, questa iniziativa fa al caso vostro! 👇🏻👇🏻

Indirizzo

Via Codroipo 53
Udine
33100

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