Naturopata - Marco de Corato

Naturopata - Marco de Corato Mi occupo del benessere delle persone che vogliono stare meglio e arrivare ad un cambiamento concreto

07/12/2025
04/12/2025

‼️Confermata la presenza della RNA vaccinale nella placenta, nello sperma, nel liquido seminale, nel sangue e confermata la trasmissione a persone non vaccinate! Lo shedding (la trasmissione da parte delle persone vaccinate a persone non vaccinate) è realtà!
Qui la traduzione in lingua dello studio pubblicato da un gruppo di scienziati israeliani
👇👇👇
https://drive.google.com/file/d/1h_fVtC9oRNRmBd5HKY5tFK-T-tTIMA27/view?usp=drivesdk

e qui il testo originale in lingua inglese
https://urlsand.esvalabs.com/?u=https%3A%2F%2Fwww.gavinpublishers.com%2Farticle%2Fview%2Fdetection-of-pfizer-biontech-messenger-rna-covid19-vaccine-in-human-blood-placenta-and-semen&e=ed7461d6&h=0c58ab80&f=y&p=y

Questo studio esamina la persistenza dell'mRNA sintetico del vaccino Comirnaty contro il COVID-19 nel sangue, nella placenta, nello sperma e nel liquido seminale di individui vaccinati e non vaccinati. Sono stati raccolti campioni da 34 partecipanti, tra cui 22 donne in gravidanza, quattro pazienti maschi provenienti da una clinica per la fertilità (che hanno fornito otto campioni) e altri otto individui. L'RNA è stato estratto e analizzato utilizzando la PCR annidata, e gli ampliconi risultanti sono stati confermati mediante sequenziamento Sanger. L'mRNA del vaccino è stato rilevato nella maggior parte dei campioni provenienti da individui vaccinati, inclusi campioni di sangue, tessuto placentare, sperma e liquido seminale. In particolare, l'mRNA del vaccino è rimasto rilevabile in circa la metà dei campioni raccolti più di 200 giorni dopo la vaccinazione, indicando una persistenza prolungata nell'organismo. Questi risultati ampliano i dati limitati disponibili sulla biodistribuzione del vaccino Comirnaty e le sue potenziali implicazioni per la gravidanza e la fertilità.

Questa è la conferma di quanto temuto sin dall’inizio e la dimostrazione che l’applicazione in massa dei cosiddetti “vaccini”-Covid-19 - in assenza di studi sulla biodistribuzione - è una criminale follia che mette la fertilità della popolazione a gravissimo rischio!
Nonostante si stia osservando che il crollo della natalità ha avuto una particolare drammatica accelerazione dall’inizio dell’applicazione in massa dei sieri della morte alias “vaccini”-Covid-19, il Ministero della Non-Salute e le autorità italiane nazionali e locali continuano a consigliare il trattamento delle donne incinte ed allattanti con queste sostanze!
Mentre negli USA hanno esplicitamente revocato tale raccomandazione!!
E la politica italiana anche a livello locale sostiene questa strage ad un’intera popolazione, perché chi attacca consapevolmente la fertilità di una popolazione, commette di fatto una strage! Qui l’esito scandaloso di una mia mozione che avevo presentato in Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano
👇👇👇
https://www.renate-holzeisen.eu/it/lassessore-alla-salute-dellalto-adige-sudtirolo-hubert-messner-nega-il-brusco-calo-dal-2022-del-tasso-di-natalita-i-dati-dellastat-istituto-provinciale-di-statistica-lo-smentisc/

19/11/2025

ALZHEIMER E DIABETE DI TIPO 3.
CARENZA DI B1 E ALTERAZIONI CEREBRALI.
Le terapie per il morbo di hanno mostrato, nella maggior parte dei casi, una mancanza di efficacia, suggerendo che dovremmo prendere in considerazione bersagli "alternativi"...
Oltre a placche e ai grovigli e al declino cognitivo, molteplici cambiamenti accompagnano l'AD tra cui infiammazione, stress ossidativo e disregolazione metabolica.
Le anomalie nel metabolismo del glucosio (lo chiamiamo DIABETE DI TIPO 3, ricordalo!), i cambiamenti vascolari e l'infiammazione sono caratteristiche strettamente collegate e comuni dell'Alzheimer.
Ti sei mai chiesto il perchè?
E perchè parliamo di VITAmina B1 ( )?
Gli enzimi dipendenti dalla tiamina difosfato regolano i passaggi chiave nel metabolismo del glucosio nel cervello; questi enzimi sono ridotti significativamente nel sangue e nel cervello dei pazienti con Alzheimer.
E questo spiegherebbe la base delle "anomalie metaboliche".
Infatti, la carenza di tiamina induce infiammazione e alterazioni della vascolarizzazione, e nel cervello si accumulano gli (prodotti finali della glicazione avanzata), proteine ​​tossiche indicative di alterato metabolismo del glucosio e del loro recettore.
Solo questo?
No....
Questo anomalo metabolismo porta a una produzione eccessiva di radicali liberi che danneggiano altre molecole. Non a caso, all'autopsia di un paziente con Alzheimer lo stress ossidativo nel cervello è diffuso, come lo sono le placche e i grovigli.
E' per questo che partendo dagli studi sui diabetici e sulla neuropatia diabetica (causata dalla carenza di Magnesio? Dalla carenza di VITAmina B12? Dagli effetti dannosi di e ?) si sono studiate le forem sintetiche attive della TIAMINA.
Che sono fino a 5 volte PIU' ASSORBIBILI.
E quindi efficaci.
Come la (acquistabile su amazon e google).
La Benfotiamina riduce la patologia in molteplici modelli preclinici di malattia, compresi i modelli animali di Alzheimer (hanno mutazioni genetiche "umane" che la causano).
In un modello murino, il trattamento con Benfotiamina riduce i grovigli, è neuroprotettivo e migliora i deficit comportamentali.
In modelli animali di formazione di placche amiloidi, la Benfotiamina riduce il numero di placche amiloidi e migliora la memoria; in altri modelli animali ripristina la neurogenesi e diminuisce lo stress ossidativo.
Questi risultati suggeriscono che la Benfotiamina può essere terapeuticamente benefica per l' .
Ma anche per il diabete, come dimostrato negli studi condotti per il trattamento della neuropatia periferica nel diabetico.
Ma Se ne prendono microgrammi?
No.
Il dosaggio più studiato nei diabetici è di 300 mg al mattino e alla sera, ma dosaggi fino a 900 mg al giorno non mostrano alcuna significativa tossicità.
Altro che 1, 2 o 4 mg di Tiamina.
Praticamente inutile.
Se non a riempire le tasche di chi spaccia multivitaminici sottodosati.
Fai una cosa: ascolta il mio consiglio, cerca le compresse di benfotiamina su Google (ne troverai parecchie).
E smetti di mangiare 💩💩💩 ultra-raffinata e zuccherata che mantiene vive e vibranti le candide.
Perchè producendo ti fa sentire: stanca, depressa, smemorata, con la nebbia mentale.
Non sia mai che poi non arrivi una diagnosi di
Ascolta la tua pancia, perchè la tua salute vale!

LINK DI APPROFONDIMENTO👇👇👇
1) lavoro originale che ha stimolato questo articolo:
Benfotiamina e declino cognitivo nella malattia di Alzheimer: risultati di uno studio clinico randomizzato di II fase, controllata con placebo.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7880246/
2) Uso di Benfotiamina nei diabetici:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20188835/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18473286/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16936154/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18473286/

💊T.me/dottgabrieleprinzi 💊

13/11/2025
22/10/2025
16/10/2025
10/10/2025
03/10/2025

CHISSA’ SE E’ VERO…

In rete fra i ‘complottisti’ gira l’idea che esistano dei ‘mondialisti’ cattivi cattivi che, fra i loro scopi, avrebbero quello (udite udite!) di ridurre la popolazione mondiale. 😮 E il motivo sarebbe semplice: questi cattivoni hanno tutto: denaro, potere, controllo dell’informazione, ecc, tranne una cosa: i numeri. Sono molto pochi, in confronto agli altri, che sono enormemente di più. E allora? Allora l’idea sarebbe quella di ridurre la crescita demografica, tramite guerre, carestie, terremoti, inquinamento, pessima alimentazione, sterilizzazione di massa, vaccini, ecc.
Chissà se è vero… 🙄🤔

Per quanto riguarda la riduzione della crescita demografica, spulciando la letteratura scientifica si scopre che il vaccino per il controllo delle nascite esiste già dai primi anni ’90.
Si chiama vaccino anti-hCG creato utilizzando un «tossoide del tetano» come veicolo (carrier).

“… I vaccini per il controllo della fertilità possono avere un impatto importante sui metodi di pianificazione familiare. Essi sono progettati per agire mobilitando un processo fisiologico interno e non richiedono l’assunzione continuativa di farmaci per via esterna. Un certo numero di vaccini di controllo delle nascite sono a diversi stadi di sviluppo, il più avanzato è un vaccino che induce anticorpi contro la gonadotropina corionica umana (hCG).
La gonadotropina corionica umana (hCG) è un ormone che si sviluppa subito dopo la fecondazione dell’ovulo e svolge un ruolo fondamentale nell’impianto dell’embrione impedendo al sistema immunitario della madre di attaccarlo.
Perché far si che invece il sistema immunitario intervenga impedendo all’embrione di svilupparsi, i ricercatori hanno aggiunto una sub-unità di hGC al vaccino anti tetano inducendo il sistema immunitario a produrre degli anticorpi che in seguito, al verificarsi di una gravidanza, attaccheranno l’ormone hCG, senza il quale l’embrione non sopravvive".
👉 FONTE: PubMed
A birth control vaccine is on the horizon for family planning.
Talwar GP, Singh O, Pal R, Chatterjee N, Upadhyay SN, Kaushic C, Garg S, Kaur R, Singh M, Chandrasekhar S, et al.
Ann Med. 1993 Apr;25(2):207-12.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7683889

Perché utilizzare un tossoide del tetano come “veicolo” (carrier)?
Il collegamento a un vettore è stato fatto per superare la tolleranza immunologica ad hCG (gonadotropina corionica umana). Al fine di sviluppare un vaccino antifertilità di successo utilizzando anticorpi hCG, il sistema immunitario deve essere ‘imbrogliato’ per trattare l’ormone hCG come un nemico invasore, dato che il corpo umano non attacca il suo naturale ormone hCG.
L'inganno avviene mobilitando il sistema immunitario contro un bacillo unito alla gonadotropina corionica umana, in modo da scatenare la risposta degli anticorpi sia contro l’uno che contro l’altro.
👉 FONTE: Proc. Nati. Acad. Sci. USA
Vol. 91, pp. 8532-8536, August 1994 Immunology G.P. Talwar et al.http://www.pnas.org/content/91/18/8532.full.pdf

📌 Nel 2014 il governo keniota è stato costretto a sospendere il programma di vaccinazione anti tetano dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e dell’Unicef scoprendo che in realtà alla quinta dose avrebbe provocato la sterilizzazione di 2 milioni e trecentomila donne dai 14 ai 49 anni d’età. A lanciare l’allarme in aprile di quell’anno era stata l’Associazione dei medici cattolici e la Conferenza episcopale del paese che, insospettita dalla prassi e della mancanza di un’emergenza tetano, aveva fatto analizzare sei campioni di vaccini in laboratorio provando la loro azione abortiva. Nonostante l’evidenza, il ministro della Salute aveva risposto che il vaccino era sicuro, pur senza portare alcuna prova. I commissari stabilirono che siccome il vaccino veniva dall’Oms, non non avrebbe puù potuto essere somministrato finché non lo avesse analizzato il governo, insieme ai medici e alla Chiesa.
La Chiesa africana è consapevole che non ci si può fidare alla cieca dell’Oms. Basti pensare che nel 1972 aveva avviato un programma di ricerca sui vaccini anti-fertilità e che nel 1992 (venti anni dopo) aveva messo a punto un vaccino contro la fertilità con queste due componenti, il beta hCG e l’anti tetano.
La campagna cominciata in Kenia è poi identica a quella che fu portata avanti nelle Filippine, in Messico e in Nicaragua, sponsorizzata dagli stessi enti (OMS, Gavi Alliance e Bill Gates, Unicef)

Come agisce esattamente il vaccino dell’Oms?
Il beta hCG è un ormone necessario alla gravidanza, che si sviluppa quando la donna rimane incinta. Iniettato nelle donne che non sono gravide, combinato al tossoide tetanico, produce anticorpi sia contro il tetano sia contro l’ormone hCG rendendole per sempre sterili.
La Chiesa cattolica e i medici in quel caso riuscirono a fermare l’Oms: per rendere le donne sterili sarebbero state necessarie tutte e cinque le dosi.

A quanto pare l’illuminato Gates & C. fervente sostenitore di certe teorie malthusiane sulla necessità di sbarazzarsi di un po’ di gente per scongiurare il pericolo di esaurimento delle risorse del pianeta (…), a differenza di qualche oscurantista è convinto che la Terra sia piatta perché in realtà è una torta. E che perciò ‘mors tua, fetta mea’. Se i pezzenti del Terzo mondo non muoiono più di fame è perché si stanno mangiando la vostra porzione di torta. Perciò date retta al miliardario filantropo: «L’unica cura ancora a nostra disposizione è di ridurre la popolazione e con essa ridurre l’emissione di gas serra».
A che pro dividere le nostre preziose risorse con quegli inguardabili esserini con le mosche negli occhi?

➡ Kenya. Medici e vescovi denunciano l’Oms. «Il loro vaccino anti tetano serve a sterilizzare oltre due milioni di donne»
Tempi 11 novembre 2014
Benedetta Frigerio
https://www.tempi.it/kenya-medici-vescovi-denunciano-oms-vaccino-anti-tetano-sterilizzare-due-milioni-donne/

➡ Kenya. La Chiesa cattolica e i medici riescono a fermare l’Oms: «Stava per sterilizzare oltre 2 milioni di donne»
Tempi 12 novembre 2014
Benedetta Frigerio
https://www.tempi.it/kenya-chiesa-cattolica-medici-oms-sterilizzare-2-milioni-donne/

22/09/2025

SE ANCHE LA RADIOTERAPIA FA VE**RE IL CANCRO

Come fa la medicina rigenerativa a trasformare le cellule normali in staminali pluripotenziali, capaci, cioè, di diventare qualsiasi tessuto (come succede allo stato embrionale)?
Una strada è “l’attivazione indotta per radiazione” spiega Frank Pajonk associate professor of radiation oncology al Jonsson Center della Ucla, università di California. Ed è sempre con questa tecnica, le radiazioni, che Pajonk ha prodotto in laboratorio cellule staminali tumorali (le più aggressive).
Il lavoro di Pajonk ( che potete leggere a fondo pagina) è stato pubblicato a marzo 2012 su Stem Cells e mostra che la radioterapia usata per curare i tumori al seno in parte può uccidere le cellule tumorali e in parte trasformare le cellule tumorali superstiti in tumorali staminali (che sono molto più resistenti ai trattamenti delle normali cellule tumorali).
Sentite: i ricercatori del Jonsson Comprehensive Cancer Center Department of Oncology della UCLA hanno irradiato normali cellule tumorali non-staminali e le hanno inserite nelle cavie. Attraverso un sistema di imaging hanno potuto assistere (direttamente) alla trasformazione delle cellule normali in staminali tumorali per reazione al trattamento con le radiazioni. Pajonk riferisce che la nuova produzione di cellule così ottenuta è incredibilmente simile a cellule staminali del tumore al seno, non irradiate. La squadra di ricercatori ha anche potuto calcolare che queste cellule tumorali staminali indotte hanno una capacità di produrre tumori che è di 30 volte superiore a quella delle normali cellule tumorali (del tumore al seno) non irradiate.

(!!!)…

Il lavoro di Pajonk et al. è del 2012…
A chi saranno andate in mano queste ricerche e soprattutto per farne che cosa, visto che nei reparti oncologici si continua a irradiare? 🤔

A volte è davvero crudele il destino. Ci pone innanzi a scelte difficilissime. Un classico esempio è la diagnostica odierna che si avvale di esami effettuati anche con l'uso delle radiazioni ionizzanti, quindi cancerogene. Per scoprire se abbiamo un cancro, rischiamo di innescarlo o d'aggravarlo (se già in atto).
Ovviamente il problema insorge quando si effettuano troppe analisi ed esami in questione.

☢️ È bene notare e sottolineare che per effettuare una mammografia vengono emesse radiazioni ionizzanti, che seppur a basse dosi, potenzialmente cancerogene.
Non è controindicata la mammografia, ma l'uso reiterato annuale o biennale nell'ambito di screening per il tumore alla mammella.
L'uso intensivo della mammografia non è controindicato solo per queste documentate e autorevoli critiche, ma per il reale rischio che questo esame diagnostico, come noto, possa diagnosticare tumori inesistenti o non vedere tumori presenti; per questi non trascurabili margini di errore l'esame non è completamente affidabile.
Il pericolo maggiore della mammografia è dato però dal rischio che radiazioni ionizzanti regolarmente e ripetutamente concentrate sullo stesso tessuto, in aggiunta al trauma da schiacciamento della mammella, possano col tempo indurre mutazioni tumorali eventualmente già presenti, o peggio trasformarle anche se in rari, ma documentati casi, in cellule tumorali staminali, di elevatissima e incontenibile aggressività! 👿

Sarebbe opportuno per una diagnostica precoce dei tumori al seno (che oggi, malgrado interventi chirurgici, chemio e radio, rappresentano in tutte le statistiche mondiali la prima causa assoluta di morte per le donne) effettuare ecografie del seno e cavi ascellari eventualmente completate, in caso di dubbi, con risonanza magnetica, tecnica che sul seno ha recentemente raggiunto alta affidabilità e sicura definizione (RMN con MDC-CAD Stream).

Le radiazioni possono essere di diverso tipo e provenienza. Anche se la TAC comporta un'esposizione sostanzialmente più alta a radiazioni rispetto alla radiografia convenzionale, i dati relativi all'entità delle emissioni radianti non sono ancora definitivamente acquisiti. Nonostante i vantaggi diagnostici, esistono preoccupazioni circa il potenziale rischio cancerogeno della TAC valutandone l'entità in relazione all'età, sesso e tipo di scansione.

I raggi X hanno molteplici indicazioni sia terapeutiche che diagnostiche, ma possono creare vari danni su diverse funzioni vitali, diversamente dalle radiazioni UV caratterizzate da un minore rischio cancerogeno.
👉 La melatonina, nello specifico quella più biodisponibile, ovvero la coniugata con adenosina e glicina, (quella inserita nel Metodo Di Bella), protegge dall'esposizione alle radiazioni, ionizzanti e non ionizzanti.

⚠️ Le notizie del post hanno carattere puramente informativo e non intendono sostituirsi al parere del medico.

ECCO IL LAVORO DI PAJONK E COLLEGHI

📌 Riprogrammazione indotta da radiazioni delle cellule di cancro al seno

Riassunto
Si pensa che i tumori al seno siano organizzati gerarchicamente con un piccolo numero di cellule staminali del cancro al seno (BCSC) in grado di far ricrescere un tumore mentre la loro progenie manca di questa capacità. Recentemente, diversi gruppi hanno riportato un arricchimento per i BCSC quando i tumori della mammella sono stati sottoposti al classico trattamento antitumorale. Tuttavia, i meccanismi sottostanti a questo arricchimento non sono completamente compresi. Utilizzando non-BCSC selezionati da campioni di pazienti, abbiamo scoperto che le radiazioni ionizzanti riprogrammano le cellule differenziate del cancro al seno in BCSC indotte (iBCSC). Le iBCSC hanno mostrato un aumento della formazione di mammosfera, un aumento della tumorigenicità ed esprimevano gli stessi geni correlati alla staminalità dei BCSC da campioni non irradiati. La riprogrammazione si è verificata in una sottopopolazione poliploide di cellule, ha coinciso con la riespressione dei fattori di trascrizione Oct4, la regione Y-box 2 che determina il sesso, Nanog e Klf4, e potrebbe essere parzialmente prevenuta dall'inibizione di Notch. Concludiamo che le radiazioni possono indurre un fenotipo BCSC in cellule differenziate di carcinoma mammario e che questo meccanismo contribuisce all'aumento del numero di BCSC osservato dopo il classico trattamento antitumorale.

Lagadec C, Vlashi E, Della Donna L, Dekmezian C, Pajonk F. Radiation-induced reprogramming of breast cancer cells. Stem Cells. 2012 May;30(5):833-44. doi: 10.1002/stem.1058. PMID: 22489015; PMCID: PMC3413333.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22489015/

L’AUTORE
Frank Pajonk
Professor, Radiation Oncology, University of California Los Angeles (UCLA)
Professor, Neurosurgery, University of California Los Angeles
Email: pajonk@ucla.edu
Interests: breast cancer, glioblastoma, radiation, cancer cell plasticity, stem cells, gbm, drug development, cancer stem cells
https://bioscience.ucla.edu/people/frank-pajonk/

🧐 LEGGI ANCHE:
“BEN SAREBBE F***E CHI QUEL CHE NON VORRIA TROVAR CERCASSE”
Presentazione di Gianfranco Domenighetti, economista sanitario (1942-2017) padre della "medicina quanto basta".
https://slowmedicine.it/pdf/prefazione.pdf

03/07/2025

UNA STATINA E' PER SEMPRE?

di Dr. Gabriele Prinzi
1 luglio 2025

La dislipidemia, lo sappiamo, è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, come ci ricordano spesso (inframmezzandolo con delle "maledizioni") coloro-che-si-prendono-cura-di-noi.
Ma la sua associazione con la mortalità è molto meno chiara di come ti viene venduta (con la maledizione) la cura.
Uno studio prospettico di coorte [1] [2] recentissimo ha studiato 1.479 uomini di età compresa 60 e 70 anni per un periodo di di 25 anni. A costoro è stato misurato il colesterolo totale, quello LDL e l'HDL.
A dispetto di ciò che ti hanno detto - o di ciò che ti aspetti - ELEVATI VALORI di COLESTEROLO TOTALE (ma anche elevati livelli di colesterolo LDL, il cosidetto «colesterolo cattivo») non li hanno portati a morte certa ... tutt'altro!
1) Livelli di 200-239 mg/dL sono stati associati (rispetto a coloro che lo avevano inferiore a 200 mg/dL) a un RISCHIO DI MORTALITA' INFERIORE del 13%.
2) In caso di colesterolo totale superiore a 240 mg/dL, invece (rullo di tamburi) è stata registrata una riduzione del 37% della mortalità rispetto a coloro che avevano un colesterolo totale inferiore a 200 mg/dL..
Anche i livelli di LDL hanno mostrato una sorpresa:
3) livelli di LDL compresi tra 130-189 mg/dL sono stati associati (rispetto a coloro che avevano livelli di LDL inferiori a 130 mg/dL) a un rischio di mortalità inferiore del 26%
4) In caso di colesterolo LDL SUPERIORE A 190 invece (non sudare, per ca**tà!) (rullo di tamburi…) è stata registrata una riduzione del 32% TRENTADUE-PER-CENTO rispetto a coloro che avevano un colesterolo LDL inferiore a 130mg/dL.
Adesso, non voglio affermare con forza che certi lavori scientifici VENGONO AUTOMATICAMENTE esclusi dalle linee guida ...... e che chi scrive le linee guida spesso esegue LAVORI SCIENTIFICI finanziati dalle aziende farmaceutiche che spacciano le statine come UNE e SANTE ..... ma un minimo di domanda io me la farei.
E la farei anche a chi-si-prende-cura-di-te!
Perchè, in riferimento ai criteri di "dislipidemia" consolidati, questo studio ha dimostrato che LIVELLI più ELEVATI DI COLESTEROLO TOTALE E sono associati (in modo indipendente e paradossale) a un minor rischio di mortalità per tutte le cause e a una maggiore sopravvivenza negli uomini (esticazzi non ce lo metti?)
Insieme a studi precedenti (questo è del 2023) QUESTI NUOVI RISULTATI supportano una RIGOROSA RIVALUTAZIONE DELLE EVIDENZA SCIENTIFICHE SULLA DISLIPIDEMIA E SUI RISCHI PER LA SALUTE .
Sono necessarie revisioni sistematiche (SERIE) e metanalisi per RIVEDERE le raccomandazioni sulla dislipidemia che siano BASATE SULL'EVIDENZA SCIENTIFICA per la prevenzione primaria e secondaria delle malattie cardiovascolari.
Non lo dice il Dott. Prinzi.
E' scritto qui: [2]
👇
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37467298/
NE ABBIAMO PARLATO IERI SERA, ALLE 21:00, in diretta su questa pagina FaceBook e su Youtube.
👇
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1175374077967497&set=a.604129645091946
Spero vivamente tu raccolga TUTTA LA LETTERATURA che ti porto e che tu la mostri a chi-si-prende-cura-di-te ..... perchè LA TUA SALUTE VALE molto di più di protocolli acritici, aspecifici, uguali per tutti, contrari all'evidenza scientifica, contrari alla medicina personalizzata e SPONSORIZZATi dai "soliti noti" che finanziano le ricerche.


Battiti di verità sul colesterolo e sull’infarto del miocardio
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1175363721301866&set=pb.100064847464865.-2207520000

NOTE:

[1] Uno studio prospettico (detto anche «di coorte») è un tipo di ricerca epidemiologica in cui gli individui vengono osservati nel tempo per valutare la frequenza di manifestazione di una malattia.
In questo tipo di studio, i partecipanti non hanno la malattia all'inizio e vengono seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati sull'insorgenza della malattia.
Gli studi prospettici richiedono più tempo di altri tipi di studi, poiché si deve seguire nel tempo la comparsa degli eventi. Questi studi sono fondamentali per comprendere le relazioni tra esposizioni e risultati di salute.
Gli studi di coorte (Cohort study) riguardano soprattutto la storia e la vita di segmenti di popolazioni e degli individui che li compongono.
Una coorte è un gruppo di persone che condividono una caratteristica o un'esperienza in comune all'interno di un periodo definito (per esempio dalla nascita, o durante l'esposizione ad un farmaco o ad un inquinante, o in seguito alla somministrazione di un vaccino, o mentre vengono sottoposti a determinate procedure mediche). Per esempio un gruppo di persone nate in un giorno o periodo particolare, per esempio nel 1948, formano una coorte di nascita. Il gruppo di paragone può essere la popolazione generale dalla quale la coorte è tratta, oppure può essere un'altra coorte di persone ritenute avere minima o nulla esposizione alla sostanza sotto investigazione, ma per il resto simile. Alternativamente, dei sottogruppi nella coorte possono essere paragonati fra di loro.
Gli studi di coorte possono essere condotti prospettivamente o retrospettivamente da dati archiviati.
Una "coorte prospettrica" definisce i gruppi prima che lo studio sia completato, mentre gli studi storici, a volte definiti "coorte retrospettiva", definiscono i gruppi dopo la raccolta dei dati.
👇
https://www.questionpro.com/blog/it/coorte-studio/

[2] PLoS One. 2023 Jul 19;18(7):e0287923. doi: 10.1371/journal.pone.0287923. eCollection 2023.
Dyslipidemia paradox: Analysis from the veterans exercise testing study
Baruch Vainshelboim 1 , Jonathan Myers 2
PMID: 37467298 PMCID: PMC10355403 DOI: 10.1371/journal.pone.0287923
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37467298/

1 - Center for To***co Research, Division of Medical Oncology, Department of Internal Medicine, the Ohio State University, Columbus, OH, United States of America.
2 - Cardiology Division, Veterans Affairs Palo Alto Health Care System and Stanford University, Palo Alto, CA, United States of America.

FONTE: Dr. Gabriele Prinzi
1 luglio 2025
https://www.facebook.com/photo?fbid=10235215914689442&set=a.10200478910286042

Indirizzo

Via Collalto 10
Udine
33100

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Martedì 09:00 - 12:00
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Giovedì 09:00 - 12:00
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Venerdì 09:00 - 12:00
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Telefono

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