06/01/2026
Con il percorso Rinascita ho ascoltato tante storie di donne che escono da relazioni con persone manipolatorie, narcisistiche, abusanti.
Storie che si somigliano in modo inquietante, come se seguissero tutte lo stesso copione.
E una cosa torna sempre.
Quando un narcisista “ti lascia”, in realtà lo sta preparando da molto tempo.
Non è un gesto impulsivo.
È un’operazione pianificata.
Perché lui costruisce tutto: una nuova vittima, una nuova immagine pubblica, una nuova narrativa… e soprattutto un assetto giuridico che lo protegga.
Tu, ignara, vivi dentro la relazione, credi, ti fidi, investi, ami, sostieni, giustifichi.
Lui invece prepara il campo di battaglia.
E quando scopri l’inganno, quando finalmente vedi il tradimento, la doppia vita, le menzogne, quando inizi a fare domande scomode… lì succede qualcosa di molto chiaro: il narcisista smette di fingere.
Cala la maschera.
Perché ha capito che non sei più manipolabile.
Non sei più utile.
E diventa una belva.
Userà tutto quello che ha a disposizione - potere, soldi, relazioni, avvocati, falsi testimoni, false prove, tempo, energia - per schiacciarti.
Per ditruggerti.
Perché il narcisista odia essere smascherato.
Non può mostrare in pubblico il suo vero volto che cela dietro la maschera.
Dietro al "teatro" che ha costruito.
Ecco perché voglio dirti una cosa fondamentale:
se ti accorgi di essere in una relazione tossica, manipolatoria, abusante, la prima cosa da fare è trovare sostegno.
Subito.
Sostegno psicologico.
Sostegno terapeutico.
Sostegno legale, competente su queste dinamiche.
E soprattutto: silenzio.
Nessun segnale.
Nessuna rivelazione.
Nessun confronto.
Il narcisita si allena da anni allo scontro.
E' preparato.
Tu sei sotto chock e hai davanti uno sconosciuto, di cui non conosci le dinamiche.
Ma il vero scontro non avverrà sul piano umano. Avverrà sul piano giuridico.
Ed è lì che molte donne cadono.
Si pensa ancora che nei tribunali le donne siano favorite.
Non è così.
Ho ascoltato storie di donne picchiate, tradite per anni, manipolate, spogliate dei loro risparmi.
Donne che si sono ritrovate sole, senza casa, senza soldi, con figli piccoli, con assegni di mantenimento ridicoli, insufficienti anche solo per coprire le spese essenziali.
300 euro lordi al mese per crescere un figlio!
Con stipendi che, le donne, sappiamo, hanno mediamente più bassi.
Con affitti alle stelle.
Con scuole, libri, sport, vestiti, cibo, salute, vita.
Con spese legali ingenti da sostenere.
Sulla carta tutto sembra regolare.
Nella vita reale è una condanna.
Perché i tribunali guardano le carte.
Non vedono le dinamiche.
Non vedono la manipolazione.
Non vedono il disegno che è stato tessuto anni prima.
Vedono solo il ricamo finito.
E quando tu arrivi lì, arrivi scioccata, ferita, stanca, emotivamente devastata.
Sei come un pugile già suonato prima dell’incontro.
Lui invece si è allenato da anni.
Ha già fatto triangolazione.
Ha già seminato dubbi su di te.
Sulla tua credibilità.
Ha già raccontato versioni distorte.
Ha già costruito alleanze.
Tu sai di essere la vittima.
Ma passerai per il carnefice.
Ed è una delle cose più dolorose che possano accadere: vedere la realtà ribaltata davanti ai tuoi occhi, mentre tu cerchi solo verità, giustizia, protezione.
Questa è la parte che nessuno racconta.
La parte in cui la seconda violenza arriva dopo la prima.
E arriva dal sistema.
Arriva dai tribunali.
Per questo l’unica vera protezione è prepararsi.
Fortificarsi.
Ritrovare centratura, dignità, lucidità, forza interiore.
E poi scegliere legali che conoscano davvero queste dinamiche.
Perché la manipolazione è invisibile a chi non la conosce.
E se nessuno la vede, tu resti sola a combattere qualcosa che non ha nome.
Quanto sei disposta a sopportare per ottenere giustizia?
E soprattutto, quanto sei disposta a proteggerti per restare integra lungo il cammino?
Perché il narcisista ti farà uscire il peggio.
Ti costringerà allo scontro.
Ti riderà in faccia.
Sbandiererà l'amante in pubblico facendola passare per "è solamente un'amica, una collega di lavoro".
E si circonderà di testimoni falsi, altri narcisisti, manipolatori, persone senza scrupoli, persone che vivono di bugie, che verranno a testimoniare il falso per aiutare l'amico in difficoltà. Magari anche gratuitamente.
Ignari del danno emotivo, psicologico e sociale che stanno causando alla vera vittima: TU.
Questa è la realtà.
Scomoda.
Dura.
Taciuta.
Ma conoscerla fa la differenza.
Perché chi è informata è meno vulnerabile.
Chi è preparata è meno manipolabile.
Chi è centrata è molto più difficile da distruggere.
Se senti che questa storia ti riguarda anche solo in parte, sappi che attraversare tutto questo da sole è la cosa più dura che si possa fare.
Esistono spazi in cui si può tornare a respirare.
Esistono luoghi in cui la confusione si scioglie, la forza torna, la mente si riorganizza, il cuore smette di essere in allarme.
Io lavoro proprio con questo: aiutare le persone a ritrovare centratura, lucidità e forza interiore quando escono da relazioni che le hanno spezzate.
Non per cambiare la storia.
Ma per tornare intere dentro di sé, mentre la storia si muove fuori.
Se senti che può esserti utile, sai dove trovarmi.