AME - Associazione Medici Endocrinologi

AME - Associazione Medici Endocrinologi Nasce dall'esigenza di aggregare chi opera nel settore dell'Endocrinologia Clinica in Italia

L'AME nasce dall'esigenza di aggregare chi opera quotidianamente nel settore dell'Endocrinologia Clinica nel nostro paese e promuove iniziative mirate ad una crescita costante della stessa avendo come principali obiettivi il miglioramento dell'assistenza e la difesa della Endocrinologia quale disciplina. E' una associazione di non profitto che ha lo scopo di:
- Tutelare l'immagine professionale e l'identità operativa e culturale dell'Endocrinologo;
- Promuovere la cultura e l'aggiornamento in Endocrinologia attraverso convegni e seminari eventualmente organizzati in collaborazione con altre associazioni mediche specialistiche;
- Promuovere iniziative scientifiche e di coordinamento per il progresso nella ricerca endocrinologica;
- Privilegiare gli aspetti clinici dell'Endocrinologia con il contributo di chi opera in questa specialità medica;
- Curare i rapporti sia con il territorio che con l'Università. Nell'ambito della formazione e dell'aggiornamento l'AME promuove ed organizza periodici incontri, corsi e giornate di studio specificamente rivolti agli aspetti clinico-pratici. Particolare attenzione viene posta a rendere disponibili per i Soci Linee-guida, banche-dati e strumenti conoscitivi per la gestione dell'attività clinica e della ricerca applicata. Possono aderire all'AME tutti i medici che operano nel campo della Endocrinologia Clinica in Italia.

25/02/2026

Il 21 e 22 febbraio si è svolto a Roma il primo evento dell’anno dell’Associazione Medici Endocrinologi, dedicato al trattamento delle patologie tiroidee nel contesto delle tecniche diagnostiche e interventistiche, come illustrato dal Presidente AME, Dr. Andrea Frasoldati.

L’appuntamento rappresenta il primo di un calendario che proseguirà nei prossimi mesi con numerose iniziative formative e scientifiche. Tra i prossimi eventi in programma: il corso dedicato all’intelligenza artificiale in endocrinologia (Bologna, 6–7 marzo) e l’incontro con giovani specialisti e specializzandi italiani ed europei, organizzato con SIE ed ESE (Firenze, 13–14 marzo).

Tra le novità del 2026, il primo appuntamento dedicato ai “team metabolici”, con focus su diabete, obesità e dislipidemie, previsto a Roma dal 16 al 18 aprile. Seguiranno il convegno “Update metabolismo calcio-fosforico e osso” a Udine (12–13 giugno) e gli incontri dedicati alle tematiche andrologiche in Puglia (Bari, 25–26 giugno e Cerignola, 27 giugno).

Un calendario ricco e articolato, volto a coprire i principali ambiti di interesse dell’endocrinologia.

Per aggiornamenti e informazioni sui prossimi eventi: https://associazionemediciendocrinologi.it/index.php/eventi-nazionali-ame

24/02/2026

Al Congresso Nazionale AME 2025 si è parlato ampliamente di violenza di genere, tema già discusso e sviluppato in progettualità nel corso del 2024-25 . La dr.ssa Concetta Laurentaci, presidente AIDM Associazione Italiana Donne Medico, ha portato in plenaria l’esperienza del progetto “Viprom”.

“Il progetto si chiama Viprom – Victims Protection Medicine, ed è un progetto di formazione che condividiamo con altri cinque paesi in Europa.
Viprom ha una durata triennale e si pone l’obiettivo di creare delle linee guida nel contesto europeo. Il progetto vuole rafforzare la conoscenza del fenomeno della violenza domestica attraverso l’elaborazione di un piano formativo rivolto ai professionisti sanitari, ai medici in formazione specialistica e in prospettiva anche agli studenti di medicina. Rispondendo proprio alla diffusa esigenza di una formazione specifica in questo settore e in un’ottica di miglioramento del contatto multiprofessionale con le vittime, vengono sviluppati programmi di studio ad hoc dedicati al tema della violenza domestica, integrati a livello organizzativo e riconosciuti dalle istituzioni. La formazione è orientata verso i settori dell’emergenza-urgenza, chirurgia, ginecologia, psichiatria e psicoterapia, senza trascurare, appunto, l’identificazione precoce dei segni premonitori, anche nelle diverse specialità, meno direttamente coinvolte.

La European Society of Endocrinology (ESE) ha pubblicato nuove linee guida cliniche sull'European Journal of Endocrinolo...
21/02/2026

La European Society of Endocrinology (ESE) ha pubblicato nuove linee guida cliniche sull'European Journal of Endocrinology che invitano i medici a ripensare completamente il modo in cui prescrivono la terapia ormonale sostitutiva (MHT).

Le linee guida complete sottolineano che sebbene la terapia ormonale sostitutiva sia altamente efficace per sintomi gravi come vampate di calore e sudorazioni notturne, il metodo di somministrazione è fondamentale per la sicurezza delle pazienti.

L'analisi dell'ESE ha evidenziato che i trattamenti ormonali orali standard comportano un aumentato rischio di ictus ischemico. Le linee guida raccomandano che per le donne candidate alla MHT, l'estradiolo transdermico a dose bassa o standard (cerotto o gel) sia il metodo preferibile, avendo dimostrato un effetto neutro sul rischio di ictus.

Le linee guida impongono comunicazione chiara sul rischio di cancro al seno. Tutte le donne che iniziano la MHT devono essere informate sull'aumento del rischio. Con il rischio lifetime superiore al 10% nelle donne occidentali, l'ESE sottolinea che trasparenza e consenso informato sono irrinunciabili nel processo di prescrizione.

Le linee guida sottolineano che il trattamento non riguarda solo gli ormoni. L'ESE ha chiesto un cambiamento fondamentale verso un approccio olistico, raccomandando che i clinici affrontino alimentazione, esercizio fisico e salute mentale, anziché concentrarsi esclusivamente sulla terapia ormonale sostitutiva.

https://academic.oup.com/ejendo/article/193/4/G49/8281862?login

📢 Formazione, pratica e innovazione in endocrinologia a Roma!Il 20 e 21 febbraio 2026 torna all’ Hotel Ergife Palace di ...
19/02/2026

📢 Formazione, pratica e innovazione in endocrinologia a Roma!

Il 20 e 21 febbraio 2026 torna all’ Hotel Ergife Palace di Roma il 2° Corso Teorico-Pratico sulle Procedure Interventistiche per la Patologia Endocrina del Collo, un evento dedicato all’aggiornamento clinico e pratico nelle patologie tiroidee e del collo.
Promosse da AME Associazione medici endocrinologi saranno due giornate intense tra lezioni, video dimostrativi ed esercitazioni hands-on, per approfondire le tecniche mini-invasive più attuali: agoaspirato, alcolizzazione, radiofrequenza, laser e microonde.
Il corso offre un confronto diretto con specialisti esperti, affrontando indicazioni cliniche, risultati, sicurezza e gestione delle complicanze.

👩‍⚕️👨‍⚕️ Rivolto a medici di diverse discipline
🎓 16 crediti ECM
📍 Roma – Ergife Palace Hotel

👉 Un’occasione unica per crescere professionalmente e aggiornarsi sulle procedure più innovative.

In Francia è in vigore dal 1 gennaio 2026 il divieto sugli ‘inquinanti eterni’ PFAS, dopo la crescente preoccupazione pe...
15/02/2026

In Francia è in vigore dal 1 gennaio 2026 il divieto sugli ‘inquinanti eterni’ PFAS, dopo la crescente preoccupazione per gli effetti nocivi sulla salute.

La legge storica è stata approvata il 20 febbraio 2025, dopo che oltre 140.000 cittadini hanno chiesto ai propri deputati di sostenerne il divieto. Arriva in un momento di crescente pressione sull’UE perché elimini gradualmente il loro uso “il prima possibile”.
Le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) sono un gruppo di oltre 10.000 sostanze chimiche sintetiche che impiegano migliaia di anni per degradarsi naturalmente. Utilizzate dagli anni Quaranta, le PFAS sono state trovate praticamente ovunque sulla Terra, dalla vetta dell’Everest ai tessuti di delfini di acque profonde e balene al largo della Nuova Zelanda.

Una recente review collega l‘esposizione a questi "forever chemicals" a un maggior rischio di diabete gestazionale, con effetti metabolici più incerti per le altre tipologie di diabete.
L’esposizione cronica a queste sostanze è stata collegata all’insorgenza di alcuni tumori.
Ricerche più recenti hanno scoperto che possono persino entrare nel sangue attraverso l’assorbimento cutaneo. In Europa si stima che 12,5 milioni di persone vivano in comunità con acqua potabile contaminata da PFAS.

Il divieto proibisce la vendita, la produzione o l’importazione di qualsiasi prodotto per cui esista già un’alternativa ai PFAS. Include cosmetici, abbigliamento e altri articoli.
La legge imporrà inoltre alle autorità francesi di testare regolarmente l’acqua potabile per tutte le tipologie di PFAS e di adottare misure per sanzionare gli inquinatori che rilasciano queste sostanze nell’ambiente.

Oggi celebriamo la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza.Una giornata per riconoscere il tal...
11/02/2026

Oggi celebriamo la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza.

Una giornata per riconoscere il talento, la determinazione e il contributo di tutte le professioniste che ogni giorno spingono in avanti i confini della conoscenza, innovano e aprono nuove strade per le generazioni future.

Valorizzare la presenza femminile nelle discipline STEM significa costruire un futuro più inclusivo, equo e ricco di prospettive.
A tutte le pioniere, ricercatrici, studentesse e professioniste: continuate a far brillare la vostra luce e a ispirare il cambiamento.

Insieme possiamo continuare a sostenere e incoraggiare le menti di domani.

Un recente studio ha valutato la sicurezza di tirzepatide per stimare il rischio specifico  associato al farmaco attrave...
09/02/2026

Un recente studio ha valutato la sicurezza di tirzepatide per stimare il rischio specifico
associato al farmaco attraverso il Disproportionate Reporting, calcolando i Reporting
Odds Ratios (ROR) e confrontandoli con quelli di altre classi terapeutiche, tra cui GLP-1
RA, insulina, metformina e SGLT-2 inibitori.

Tirzepatide è un agonista duale dei recettori GIP e GLP-1, approvato nel 2022 per il
trattamento del DM2 e nel 2023 per l’obesità. Gli studi clinici ne hanno dimostrato una
superiore efficacia nel controllo glicemico e nella riduzione del peso corporeo rispetto
ad altre terapie. Con la crescente diffusione del farmaco, l’attenzione si è ora spostata
sui dati provenienti dall’esperienza clinica reale.

Nel complesso la maggior parte delle segnalazioni riguardava reazioni nel sito di
somministrazione e problemi legati all’iniezione (38%), seguite da disturbi gastro-
intestinali (17%) e da alterazioni della nutrizione e del metabolismo, come la
denutrizione (12%). Rispetto agli altri agonisti GLP-1, Tirzepatide ha una minore
frequenza di nausea, vomito, pancreatite, reflusso gastro-esofageo, noduli tiroidei e
retinopatia diabetica. L’analisi per sesso ed età ha evidenziato differenze rilevanti: le
donne presentavano una minore probabilità di diversi disturbi gastro-intestinali e di
pancreatite, ma una maggiore probabilità di nausea.

Gli esperti sottolineano che i dati devono essere interpretati con cautela ed è
potenzialmente influenzata dall’attenzione mediatica.

BIBLIOGRAFIA:
1. Caruso I, Di Gioia L, Di Molfetta S, et al. The real world safety profile of tirzepatide:
pharmacovigilance analysis of the FDA Adverse Event Reporting System (FAERS)
database. J Endocrinol Invest 2024, 47: 2671–8.
2. Evans SJ, Waller PC, Davis S. Use of proportional reporting ratios (PRRs) for signal
generation from spontaneous adverse drug reaction reports. Pharmacoepidemiol Drug
Saf 2001, 10: 483–6

06/02/2026

Nel contesto di un mini-corso dedicato al carcinoma tiroideo avanzato, sono state analizzate le principali opzioni terapeutiche attualmente disponibili, includendo approcci locali — chirurgici e di radiologia interventistica — e trattamenti sistemici, come la medicina nucleare e la terapia farmacologica.

Rimane tuttavia un aspetto ancora da definire con maggiore precisione: la reale frequenza con cui questo tipo di presentazione clinica si osserva nella pratica clinica quotidiana.
Da diversi anni, attraverso la rete ISCO Italico, vengono raccolti dati relativi alla diagnosi del carcinoma tiroideo in Italia, alle modalità di trattamento adottate e agli esiti clinici. Recentemente, stanno emergendo informazioni anche su una sottopopolazione rara di pazienti che presenta, già all’esordio, invasione delle corde vocali e metastasi a distanza.

Con l’espansione degli studi in corso, l’obiettivo è ottenere dati sempre più completi e rappresentativi della real-world clinical practice nazionale, al fine di orientare in modo più accurato le scelte terapeutiche e garantire trattamenti appropriati, sicuri e con il miglior esito possibile per il paziente.

Nel 2025 in Italia sono stimate circa 390.000 nuove diagnosi di tumore, un numero stabile che conferma quanto il cancro ...
04/02/2026

Nel 2025 in Italia sono stimate circa 390.000 nuove diagnosi di tumore, un numero stabile che conferma quanto il cancro rappresenti ancora una grande sfida per la salute pubblica. All’interno di questo scenario rientrano anche i tumori neuroendocrini (NET), neoplasie rare ma in progressivo aumento, anche grazie a diagnosi più precise e tempestive.

I tumori neuroendocrini – indicati come NEN (neoplasie neuroendocrine) o anche come NET (dall'inglese Neuro-Endocrine Tumor) – prendono origine da cellule del sistema neuroendocrino. Si tratta di un sistema costituito da cellule che hanno sia caratteristiche delle cellule endocrine, che producono gli ormoni, sia caratteristiche delle cellule nervose. Sono presenti in tutto l’organismo e nei diversi organi svolgono funzioni specifiche, come regolare il flusso dell’aria nei polmoni, la velocità di transito del cibo nel tratto gastrointestinale o il rilascio dei succhi digestivi nell’intestino.

Per questo i tumori neuroendocrini possono colpire organi molto diversi tra loro come intestino, pancreas, polmoni, tiroide, timo o ghiandole surrenali. Secondo il rapporto “I numeri del cancro 2025” redatto da AIOM, AIRTUM, cui si sono progressivamente aggiunti PASSI e PASSI D'ARGENTO, SIAPEC-IAP e Osservatorio Nazionale Screening (ONS), la sopravvivenza dei pazienti con tumori neuroendocrini è migliorata negli anni grazie ai progressi della ricerca e a cure sempre più personalizzate. Informazione, prevenzione e un approccio multidisciplinaresono fondamentali per affrontare anche le forme di tumore più rare e migliorare la qualità di vita delle persone.

In occasione della scomparsa di Giovanni De Pergola, clinico di grande competenza e ricercatore di riconosciuto spessore...
01/02/2026

In occasione della scomparsa di Giovanni De Pergola, clinico di grande competenza e ricercatore di riconosciuto spessore scientifico, AME desidera esprimere la propria vicinanza alla famiglia e agli affetti più cari.

Il percorso professionale del Professor De Pergola è stato caratterizzato da un solido profilo clinico e accademico: dottorato di ricerca in Scienze Endocrinologiche e Metaboliche, periodi di fellowship in Svezia, Francia e Stati Uniti, oltre 100 pubblicazioni su riviste indicizzate e numerosi contributi scientifici, tra documenti di consenso e testi monografici.

Per AME, Giovanni è stato un punto di riferimento importante in un ambito di crescente interesse e ancora in parte inesplorato, come quello delle connessioni tra Nutrizione Clinica e sistemi di regolazione endocrino-metabolici.

Al di là dei titoli e dei traguardi professionali, ciò che resterà più profondamente è il ricordo di un collega dal carattere solare e gentile, dal sorriso aperto e accogliente, che non è mai venuto meno nemmeno nei momenti più difficili segnati dalla malattia.

Appassionato di musica, che praticava con talento e dedizione, Giovanni incarnava anche le qualità che i musicisti riconoscono a chi sceglie la batteria: capacità di ascolto, affidabilità, discrezione nel guidare il gruppo e ricerca della semplicità come forma più alta di qualità.

Un esempio umano e professionale che continuerà a ispirare la comunità scientifica.
Ciao Giovanni, non ti dimenticheremo - Andrea Frasoldati.

https://www.associazionemediciendocrinologi.it/index.php/notizie-in-evidenza/6228-ricordo-di-giovanni-de-pergola

La Commissione Europea ha approvato teplizumab per ritardare l'insorgenza del diabete di tipo 1 (T1D) allo stadio 3 in p...
31/01/2026

La Commissione Europea ha approvato teplizumab per ritardare l'insorgenza del diabete di tipo 1 (T1D) allo stadio 3 in pazienti adulti e pediatrici di età pari o superiore a otto anni, con diabete di tipo 1 allo stadio 2. Tale approvazione segue l'opinione positiva della European Medicines Agency's Committee for Medicinal Products for Human Use.

Teplizumab è la prima terapia modificante il decorso di malattia del diabete di tipo 1 approvata nell'Unione Europea, segnando una tappa significativa nel trattamento di questa patologia autoimmune progressiva. L'approvazione si basa su risultati positivi dello studio di fase 2 TN-10 (identificatore dello studio clinico: NCT01030861) che dimostrano come teplizumab abbia ritardato l'insorgenza del T1D allo stadio 3 di una mediana di due anni rispetto al placebo, in adulti e bambini di otto anni e oltre con diabete di tipo 1 allo stadio 2.

Alla fine dello studio di fase 2 con TN-10, la proporzione di pazienti rimasti in stadio 2 di T1D era quasi il doppio nel gruppo teplizumab rispetto al gruppo placebo (57% contro 28%). Il profilo di sicurezza era coerente con quello osservato in studi precedenti su teplizumab. Gli eventi avversi più frequentemente osservati erano linfopenia transitoria nel sangue o nel midollo osseo nel 75% dei partecipanti e dermatologici o cutanei (eruzione cutanea) nel 36% dei partecipanti.

30/01/2026

Gli analoghi del paratormone rappresentano attualmente una terapia di seconda linea, indicata per i pazienti che non riescono a raggiungere i target terapeutici con il trattamento convenzionale a base di calcio e vitamina D - afferma la Dottoressa Gaia Tabacco, endocrinologa del Campus Bio-Medico di Roma e professore associato di Endocrinologia presso l’Università Telematica San Raffaele.

In Italia è disponibile la teriparatide in infusione, somministrata due volte al giorno alla dose di 20 microgrammi, secondo quanto previsto dalla legge 648. Le più recenti novità terapeutiche includono PTH(1-84) e teriparatide come primo trattamento sostitutivo per l’ipoparatiroidismo cronico. La somministrazione sottocutanea consente una maggiore stabilità dei livelli di calcemia e fosforemia nell’arco delle 24 ore, anche in assenza di supplementazione con calcio e calcitriolo.

I dati disponibili indicano inoltre un profilo di sicurezza favorevole: a livello renale è stato osservato un miglioramento del filtrato glomerulare fino a quattro anni di follow-up; a livello osseo, i marker di turnover tendono a normalizzarsi dopo un iniziale incremento e la densità minerale ossea rimane entro i range di normalità per età.
Un ulteriore elemento di rilievo è il miglioramento della qualità di vita, aspetto centrale nella gestione clinica dell’ipoparatiroidismo cronico. Le evidenze attuali suggeriscono che la terapia sostitutiva con PTH possa rappresentare un’opzione efficace e promettente per il trattamento di questa patologia.

Indirizzo

Vicolo Sottomonte, 34
Udine
33100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 12:00

Telefono

+390432204050

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