13/01/2026
Il diabete mellito di tipo 1 colpisce circa 300.000 persone in Italia e rappresenta una patologia autoimmune cronica caratterizzata da deficit insulinico assoluto. La terapia insulinica richiede una somministrazione continuativa di insulina, tradizionalmente basata su schemi basal-bolus.
Tuttavia, il fabbisogno insulinico presenta un’elevata variabilità individuale e nel tempo, rendendo complessa una gestione ottimale con la sola terapia convenzionale. I sistemi di somministrazione automatizzata di insulina (AID) rispondono a questa esigenza modulando automaticamente l’erogazione insulinica sulla base dei valori glicemici rilevati in continuo.
Numerosi studi clinici hanno dimostrato che i sistemi AID migliorano il controllo glicemico e riducono il rischio di ipoglicemia rispetto alla terapia tradizionale. Per questo motivo, rappresentano oggi il gold standard nel trattamento del DM1. I dispositivi disponibili consentono un’elevata personalizzazione attraverso specifici parametri di impostazione. La corretta conoscenza e gestione di tali parametri è fondamentale per ottimizzare efficacia, sicurezza e aderenza terapeutica. Il ruolo del clinico è centrale nell’impostazione iniziale e nel successivo adattamento della terapia.