AME - Associazione Medici Endocrinologi

AME - Associazione Medici Endocrinologi Nasce dall'esigenza di aggregare chi opera nel settore dell'Endocrinologia Clinica in Italia

L'AME nasce dall'esigenza di aggregare chi opera quotidianamente nel settore dell'Endocrinologia Clinica nel nostro paese e promuove iniziative mirate ad una crescita costante della stessa avendo come principali obiettivi il miglioramento dell'assistenza e la difesa della Endocrinologia quale disciplina. E' una associazione di non profitto che ha lo scopo di:
- Tutelare l'immagine professionale e l'identità operativa e culturale dell'Endocrinologo;
- Promuovere la cultura e l'aggiornamento in Endocrinologia attraverso convegni e seminari eventualmente organizzati in collaborazione con altre associazioni mediche specialistiche;
- Promuovere iniziative scientifiche e di coordinamento per il progresso nella ricerca endocrinologica;
- Privilegiare gli aspetti clinici dell'Endocrinologia con il contributo di chi opera in questa specialità medica;
- Curare i rapporti sia con il territorio che con l'Università. Nell'ambito della formazione e dell'aggiornamento l'AME promuove ed organizza periodici incontri, corsi e giornate di studio specificamente rivolti agli aspetti clinico-pratici. Particolare attenzione viene posta a rendere disponibili per i Soci Linee-guida, banche-dati e strumenti conoscitivi per la gestione dell'attività clinica e della ricerca applicata. Possono aderire all'AME tutti i medici che operano nel campo della Endocrinologia Clinica in Italia.

16/11/2025

Al XXIV Congresso Nazionale di un focus è stato dedicato all’obesità e al rischio cardiovascolare.

Ne parla Paola Pantanetti, responsabile U.O. di diabetologia ospedale Murri di Fermo. “È noto che l'obesità è una condizione multifattoriale supportata da cause endogene, come la genetica, ma anche da cause esogene nello stile di vita, così com’è noto che si correli ad un'alta mortalità cardiovascolare. Le recenti acquisizioni, confermate da trial clinici come lo studio Select hanno dimostrato che i farmaci agonisti del GLP-1 per la gestione del calo di peso, portano un beneficio nel rischio cardiovascolare. Risultati di una recente indagine di real world hanno inoltre evidenziato come questi farmaci siano in grado di ridurre in maniera significativa il“food noise”, il cosiddetto rumore alimentare, cioè quei pensieri intrusivi sul cibo che occupano la mente e impattano sulla qualità di vita”.

14/11/2025

Il 14 novembre come ogni anno si celebra la giornata mondiale del diabete, istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation (IDF), la Federazione internazionale delle associazioni diabetologiche di oltre 160 Paesi, e dall’OMS- WHO (Organizzazione mondiale della sanità), allo scopo di accrescere la consapevolezza mondiale sul diabete mellito, promuoverne la cura e la prevenzione, tutelando la salute di coloro che ne sono affetti.
Diabete e benessere è il tema che l’IDF ha stabilito per il triennio 2024-2026, quest’anno in particolare il focus è “Diabete e ambiente di lavoro”, perché il benessere della persona deve essere garantito in ogni momento della propria quotidianità e in tutti gli ambiti esistenziali, compreso il lavoro che rappresenta una parte preponderante della giornata e della vita delle persone adulte.
AME Associazione Medici Endocrinologi, dedica da tempo una particolare attenzione al tema del diabete sviluppando percorsi formativi di importante rilievo quale il convegno annuale “Diabetes Update”, giunto alla nona edizione, e sessioni di approfondimento al Congresso Nazionale. La vita dei pazienti con diabete di tipo 1 e 2 trova oggi grande aiuto nei nuovi farmaci e device e gli specialisti devono essere in grado di supportarli nelle attività di tutti i giorni siano in gravidanza o con patologie intercorrenti come nello sport o al lavoro.
Le persone con diabete, per troppo tempo discriminate e stigmatizzate nel mondo del lavoro, rivendicano oggi la propria “normalità”. La rivoluzione terapeutica in atto già da alcuni anni nella cura della malattia diabetica ne garantisce sicurezza ed efficacia, oltre alla sempre maggiore consapevolezza e partecipazione attiva della persona con diabete nell’autogestione della propria condizione clinica. Pertanto il lavoro non deve costituire un limite in presenza di diabete, qualunque sia l’ambito professionale, compreso lo sport, dove già da tempo le persone con diabete hanno dimostrato di poter raggiungere i livelli più alti di prestazioni fisiche.
E’ importante che datori di lavoro, dipendenti, collaboratori professionali e istituzioni siano sensibilizzati a questo tema e prendano coscienza e conoscenza dei progressi fatti per ottimizzare la vita delle persone con diabete, annullando la diffidenza nei loro confronti. Il lavoro è un diritto di tutti, è libertà, autonomia, soddisfazione, è civiltà e progresso personale e sociale e deve essere garantito in pari misura e con pari normative per diabetici e non, di qualsiasi genere, razza e paese.

14/11/2025

“La Giornata Mondiale del Diabete – racconta Olga E. Disoteo dirigente medico ASST Lariana e consigliere AME - è un momento che mi ricorda un cambiamento nella storia della medicina, un cambiamento per la vita di molte persone.
Prima che l’insulina fosse scoperta, nel 1922, da Frederick Banting e Charles Best, molte persone morivano per diabete di tipo 1. Per tanti bimbi spesso l’unica terapia erano delle diete terribili che prolungavano un’agonia senza speranza.
Oggi, per fortuna, questo non succede più, grazie alla scoperta dell’insulina: qualcosa di apparentemente semplice, ma così importante.
Oggi tante altre scoperte farmacologiche ci consentono di trattare adeguatamente il DMT2, ricorrendo all’insulina solo in casi particolari. Ma non dimentichiamoci che l’insulina è ancora l’unica terapia per tante persone.
Ma qual è l’auspicio per i prossimi anni? Spero che si trovi la cura definitiva per il diabete di tipo 1. E questo è l’augurio più grande che posso fare a tutte le persone con DM1, in questa giornata dedicata al diabete, conclude Disoteo.”

13/11/2025

L’ecografia andrologica è una branca dell’ecografia che permette di andare a valutare le problematiche andrologiche nell’uomo, con informazioni impossibili da acquisire soltanto con la visita medica di routine.

Per la sua importanza al congresso Nazionale AME le è stato dedicato un importante corso “Hands On” con approfondimenti in anatomia ecografica del testicolo e delle vie seminali, nell’infertilità e nelle patologie croniche endocrino-metaboliche; uso dell’ ecocolor doppler penieno e del varicocele.
Ne parla il coordinatore della commissione andrologica di AME dr. Agostino Specchio.

“Con l’ecografia andrologica andiamo dunque a valutare delle funzioni fondamentali del testicolo di funzionare adeguatamente, il volume del testicolo — strettamente collegato alla capacità di essere fertile da parte del maschio — e l’ecogenicità.

All’esame verifichiamo se la quantità di tubuli seminiferi presenti nel testicolo è adeguata alla formazione di un numero normale di spermatozoi, come quello che viene valutato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Un’altra valutazione è se l’epididimo è normale, se ci sono dei fatti infiammatori o se ci sono fattori genetici. Questo è il “tubicino” che conduce gli spermatozoi, può essere chiuso per dispermia con conseguente infertilità di tipo escretorio.L’esame andrologico si completa con la” transrettale”, che permette di andare a valutare le vie seminali prostatiche e addominali.

11/11/2025

Un tema centrale affrontato al XXIV Congresso Nazionale AME è stato quello dell’appropriatezza nei percorsi diagnostici e terapeutici dei disturbi del comportamento alimentare (DCA), una condizione complessa che richiede una presa in carico integrata e multidisciplinare.

«Mi occupo di questi disturbi da oltre 25 anni – racconta la Dottoressa Simonetta Marucci – e ritengo fondamentale che vengano affrontati in un contesto pubblico interdisciplinare, dove più figure professionali collaborano in modo coordinato».

I disturbi del comportamento alimentare sono infatti patologie multifattoriali, che uniscono componenti fisiche, psicologiche e sociali.
Per questo è indispensabile un lavoro d’équipe strutturato, in cui ogni professionista sappia riconoscere e valorizzare il proprio ruolo, rispettando al tempo stesso le competenze altrui.

Durante la sessione si è discusso della necessità di definire percorsi omogenei, sia sul piano scientifico che organizzativo, per superare la disomogeneità dei trattamenti ancora oggi presente sul territorio nazionale.
Garantire uniformità di accesso ai servizi e buone pratiche di cura condivise rappresenta una priorità per assicurare al paziente un percorso terapeutico efficace e vicino ai propri bisogni.

09/11/2025

Grande partecipazione al XXIV Congresso Nazionale AME. Ne parla il Dr. Andrea Frasoldati, Presidente AME.

«Il di quest’anno ha registrato una partecipazione straordinaria, con oltre mille tra relatori e partecipanti, e più di 1.500 presenze complessive, includendo professionisti del mondo scientifico, dell’informazione e delle aziende del settore», sottolinea il Dr. Frasoldati.

Tra i temi centrali del congresso, l’ ha avuto un ruolo di primo piano.
Come ricorda il Presidente AME, curare il paziente obeso non significa solo utilizzare i nuovi farmaci disponibili, ma costruire un percorso di assistenza multidisciplinare che coinvolga diverse professionalità capaci di accompagnare il paziente nella gestione della sua condizione cronica, rispondendo ai suoi bisogni a 360 gradi.
Un messaggio che ribadisce la visione di AME: la centralità della persona, non solo della malattia.

08/11/2025

Al XXIV Congresso Nazionale di focus sul trattamento delle complicanze della malattia e nella malattia di .

Sono due patologie rare estremamente importanti con due aspetti clinici su cui la Commissione Ipofisi e la Commissione malattie rare dell'AME hanno voluto focalizzare l’attenzione con aggiornamenti scientifici.

Spesso arrivano al ritardo diagnostico e più tardi e possono essere intercettate da altri specialisti come cardiologi, esperti nel metabolismo e specialisti internisti.

Abbiamo dunque affrontato tre aspetti fondamentali: le complicanze cardiovascolari, le complicanze metaboliche e le alterazioni del metabolismo glicidico e le complicanze dell'osso. Il messaggio che abbiamo voluto inviare è quello di non focalizzarci solo e unicamente sulle terapie e sul controllo della ipersecrezione ormonale, ma non dimenticare che il paziente ha comunque una sua unicità che va prevista a 360 °.

08/11/2025

Al XXIV Congresso AME si parla di Intelligenza Artificiale e futuro dell’ .
Ne parla Agostino Pao­letta, Segretario del Consiglio Direttivo AME.

«L’intelligenza artificiale non è più soltanto una promessa: è ormai uno strumento di lavoro concreto per il , in particolare per l’ », spiega Paoletta.

Le applicazioni sono già molteplici: in ambito diabetologico, gli algoritmi che dialogano con i microinfusori, i sensori di misurazione del glucosio consentendo un miglior controllo glicemico, riducendo il rischio di ipo- e iperglicemie.

Un altro settore in forte sviluppo è quello della diagnostica tiroidea, dove i sistemi di deep learning sono in grado di riconoscere e classificare i noduli distinguendo quelli benigni da quelli potenzialmente maligni. L’AI rappresenta dunque un potente mezzo di supporto alla diagnostica, alla terapia e al follow-up.

La vera sfida per il futuro sarà integrare la tecnologia con i principi etici e di sicurezza, ricordando che il giudizio finale rimane — e dovrà sempre rimanere — del medico.

07/11/2025

Al XXIV Congresso AME un forte protagonismo dei giovani endocrinologi.
Ne parla Chiara Sabbadin, Coordinatrice del G.AME.

«Anche quest’anno – racconta Chiara Sabbadin – il contributo dei giovani soci è stato straordinario, con tutto il loro entusiasmo e la loro partecipazione attiva. I soci G.AME rappresentano oggi oltre il 37% di AME, con quasi 1.030 under 40 impegnati nelle attività della società e nell’organizzazione del congresso».

L’edizione di quest’anno ha visto un record di contributi scientifici, con 172 lavori presentati, di cui 35 selezionati per comunicazione orale. Un risultato che ha portato a cinque sessioni parallele interamente dedicate alle comunicazioni orali e a 15 premi destinati ai migliori lavori e poster.

Un segno tangibile della vitalità e della crescita del G.AME, sempre più una componente fondamentale della comunità scientifica AME e motore di innovazione e futuro per l’endocrinologia italiana.

07/11/2025

Al XXIV Congresso AME un importante momento di aggiornamento scientifico sulle malattie metaboliche dell’osso.
Ne parla il Dr. Fabio Vescini, Università di Udine.

"L’Hands-On dedicato a questo tema ha riscosso grande interesse perché si è focalizzato interamente sulla diagnostica, affrontando sia gli aspetti di laboratorio, con gli esami di primo e secondo livello, sia le metodiche strumentali oggi disponibili per una valutazione completa delle osteopatie metaboliche, anche nelle forme più rare.

Particolare attenzione è stata riservata alla densitometria ossea (DXA), che rimane la metodica di riferimento, sottolineando l’importanza di accuratezza e standardizzazione nell’esecuzione per ottenere dati affidabili e utili al follow-up clinico.

Lo spazio di discussione si è poi esteso alle nuove tecnologie densitometriche, che permettono di analizzare non solo la quantità ma anche la qualità dell’osso, e alla REMS, metodica a ultrasuoni che rappresenta un’interessante frontiera diagnostica, potenzialmente complementare o alternativa alla DXA.

Un confronto costruttivo che ha messo in evidenza la necessità di continuare a integrare innovazione e rigore scientifico nella diagnostica delle malattie metaboliche dell’osso.”

07/11/2025

Al 24' congresso Ame un importante momento di aggiornamento scientifico sulle LG europee degli adenomi ipofisari.
Ne parla il dr. Renato C. Cozzi Past President Ame.

"Nel giugno di quest'anno l'European Journal of Endocrinology ha pubblicato le nuove linee guida europee su ipofisari aggressivi e carcinomi, patologie rare e complesse che richiedono un approccio multidisciplinare.

L' , insieme a neurochirurgo, radioterapista e oncologo, gioca un ruolo chiave nella gestione di questi casi, che spesso hanno un decorso imprevedibile e possono ripresentarsi anche molti anni dopo l'esordio.

Solo una collaborazione tra specialisti può davvero fare la differenza per questi pazienti rari".

06/11/2025

Si inaugura oggi la XXIV edizione del Congresso Nazionale dell’Associazione Medici Endocrinologi.
Il commento del Presidente in carica Andrea Frasoldati.

“La sfida di questo evento è quello di riunire momenti e livelli molto diversi tra loro. Avremo la possibilità di ascoltare clinici e ricercatori di fama internazionale, uno fra tutti il professor Kevan Herold dell’ Università di YALE, una delle massime autorità sulla patogenesi del diabete. Avremo spazio anche per momenti di confronto tra clinici e tra ricercatori sulla pratica quotidiana, quella che chiamiamo la Real Life dei nostri ambulatori, delle cliniche e dei reparti di endocrinologia.
Il congresso è un momento di formazione anche su temi non direttamente connessi all'endocrinologia ma che ci portano all'attualità. Oggi ad esempio avremo un importante simposio sulla violenza di genere, come debba essere riconosciuta nelle pazienti e più in generale della violenza nei confronti degli operatori sanitari.”

Indirizzo

Vicolo Sottomonte, 34
Udine
33100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 12:00

Telefono

+390432204050

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