CASA NANNI

CASA NANNI Casa Nanni è un luogo di riabilitazione, incontro, collaborazione, divertimento, creato da fisiote pensati e resi possibili anche per persone con disabilità.

Casa Nanni è un luogo di riabilitazione, incontro, collaborazione, divertimento, creato da fisioterapisti, psicomotricisti con pluriennale esperienza in campo sia pubblico che privato e da altre figure specifiche in divenire. Insieme intendiamo offrire, accanto alle prestazioni riabilitative, uno spazio di integrazione e creatività mediante una serie di laboratori (cucito, refashion, biciclette, teatro, cesteria, orto,...)

25/11/2025

Finalmente è martedì! Benvenuti a un nuovo episodio di “Neurolandia: il sistema nervoso come non lo avete mai visto!”

Oggi parliamo di un nervo che.. ti tiene letteralmente in vita. È lui che ti fa respirare, sbadigliare, sospirare e, quando serve, singhiozzare: il nervo frenico!

Un nervo tanto sottovalutato quanto essenziale, perché ogni suo impulso accende il ritmo più vitale di tutti: il respiro.

Dove sta?

Il nervo frenico nasce nel plesso cervicale, precisamente dalle radici C3, C4 e C5, il famoso mantra degli studenti di anatomia:

“C3, 4, 5 keep the diaphragm alive!”

Il suo percorso è tanto elegante quanto funzionale: origina nel collo, anteriormente al muscolo scaleno anteriore. Scende nel torace, davanti all’ilo polmonare, accanto al pericardio e ai grandi vasi. Raggiunge il diaframma, dove si divide in rami terminali che ne innervano la porzione centrale.

Ne abbiamo due, destro e sinistro, e ciascuno segue un tragitto leggermente diverso per adattarsi alla posizione del cuore e del fegato.
Un vero esempio di biomeccanica personalizzata!

Che cosa fa?

Il nervo frenico è principalmente motorio, ma anche sensitivo in alcune sue ramificazioni.

Funzione motoria: è il comandante in capo del diaframma, il principale muscolo respiratorio. Coordina ogni inspirazione, ogni sbadiglio, ogni respiro profondo.

Funzione sensitiva: innerva pleura, pericardio, peritoneo e capsula epatica, fornendo la sensibilità viscerale di queste strutture.

In pratica, ogni respiro che fai parte da un suo impulso. E quando lui tace.. l’aria non arriva.

Come si lamenta?

Quando il nervo frenico si irrita o viene compresso, può causare dolore riferito alla spalla o al collo (per la sua origine cervicale), difficoltà respiratoria o sensazione di “respiro corto”, singhiozzo persistente (scariche anomale del nervo), paralisi diaframmatica, monolaterale o bilaterale, con affanno soprattutto da sdraiati.

E se il dolore “al diaframma” si irradia alla spalla.. non è magia: è neuroanatomia pura.

Ruolo nella vita quotidiana

Il nervo frenico lavora senza sosta, giorno e notte. Ogni volta che respiri, tossisci, ridi, sbadigli o fai uno sforzo, lui è al tuo fianco.
E quando ti emozioni, cambia ritmo con te, perché respiro e stato emotivo sono inseparabili.

È il simbolo perfetto della connessione tra postura, respiro ed emozione. Un nervo “ponte” tra fisiologia e percezione.

Patologie e disfunzioni

Paralisi del diaframma (post-traumatica, chirurgica, tumorale), irritazioni da infiammazioni toraciche (pleurite, pericardite), lesioni cervicali alte (traumi C3–C5), singhiozzo cronico da irritazione riflessa o disfunzione vagale, dolore riflesso da patologie epatiche o diaframmatiche.

Curiosità neurologica

Il singhiozzo nasce proprio da una scarica involontaria del nervo frenico, seguita dalla chiusura improvvisa della glottide. È un riflesso arcaico, un piccolo “errore evolutivo”, ma anche un esempio perfetto di come cervello e respiro siano intrecciati.

E in fisioterapia respiratoria, stimolare il frenico indirettamente attraverso il diaframma può migliorare la ventilazione e ridurre lo stress. Un esempio di come la neurologia possa diventare.. terapeutica.

Approccio fisioterapico

Il fisioterapista può agire sul nervo frenico in modo mirato e globale: educazione alla respirazione diaframmatica, tecniche manuali per liberare il torace e migliorare la mobilità del diaframma, mobilizzazione cervicale dolce (zona di origine del nervo), trattamento fasciale del torace, diaframma e pavimento pelvico, esercizi posturali integrati per armonizzare respirazione e allineamento.

E, come diciamo sempre ai pazienti: “non serve solo respirare, serve respirare bene.”

Conclusione

Il nervo frenico è il direttore d’orchestra del respiro. Lavora in silenzio, ma dirige ogni nota del tuo ritmo vitale.

Quando ti fermi un attimo, inspira e senti come tutto il corpo si muove insieme. Dietro quel gesto automatico, c’è lui, il nervo che ti tiene in vita.

Ci vediamo martedì prossimo su Neurolandia.. perché quando i nervi parlano, noi impariamo ad ascoltarli. 🤗

Nota bene

Anche se a Neurolandia i nervi parlano.. la diagnosi medica la fa il medico. Quindi, se i sintomi ti fanno compagnia da troppo tempo, ascolta i segnali e confrontati con un neurologo o uno specialista medico. Noi siamo qui per spiegarti come funzionano le cose, ma la cura parte sempre da una valutazione sanitaria. E spesso, il fisioterapista è proprio il primo professionista sanitario a intercettare quei segnali e indirizzare nel modo giusto. 👏

23/11/2025
22/11/2025
22/11/2025
21/11/2025

(✏️Michela Nicolussi Moro) Dopo l’ennesimo esame andato a vuoto il medico gli aveva detto: «Torni tra un mese e rifacciamo la Tac». Lui, pilota trentenne di una nota compagnia aerea, aveva sempre male e nessuno sapeva dirgli perché. Non ce l’aveva un mese di tempo: ha un tumore al rene, con metastasi al polmone e al cervello, ma finalmente è in terapia. La sua storia è simile a quella di una dirigente d’impresa di 55 anni che da mesi vomitava, soffriva di disturbi gastrici continui, però le analisi tradizionali non segnalavano nulla. E invece ha una neoplasia al pancreas, troppo piccola per essere intercettata dalla strumentazione comune. Adesso è in cura. Salvata in tempo.

Solo due esempi di come funziona la nuova «Naetom Alpha Prime», la più avanzata tecnologia oggi disponibile nel campo della diagnostica per immagini. Una «super Tac» che in un tempo compreso tra 5 e 10 secondi esegue l’esame «total body» separando le varie strutture, per esempio ossa, vasi sanguigni, tessuti, attraverso una tecnologia a conteggio di fotoni associata all’intelligenza artificiale. Fornisce immagini a risoluzione ultra-definita, che consentono una visualizzazione dettagliata delle strutture anatomiche, dagli organi e dagli apparati più complessi alle ossa più piccole, come quelle dell’orecchio medio. Prodotta dalla Siemens, in Italia ce n’è una sola, visto che costa 2,5 milioni di euro, ed è all’ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda, privato accreditato. È la seconda in Europa, l’altra si trova in Olanda.

L’articolo completo di seguito sul Corriere del Veneto ➡️ https://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/verona/cronaca/25_novembre_19/a-verona-la-super-tac-con-l-ai-l-esame-dura-dieci-secondi-e-scopre-tumori-invisibili-in-due-mesi-300-analisi-dd6716e9-fb9a-485e-b4c2-630843cccxlk.shtml?utm_social_post_id=578898737&utm_social_handle_id=91497518654&fbclid=IwZnRzaAOKYUxleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEe00-Nh1FzZni4E_Ty-IQcgxcdSCNyePAXiIGNQbMp54zTKLFLpxJXaLC01jE_aem_UspUBf1r5PNCK9PQ0ji7jQ

21/11/2025
20/11/2025

Individuato un legame diretto tra il lupus eritematoso sistemico, LES, o lupus, e il virus di Epstein-Barr, EBV, uno degli agenti patogeni più diffusi al mondo, presente nel 95% degli adulti. La scoperta, pubblicata su Science Translational Medicine e condotta da ricercatori della Stanford Medicine, suggerisce che l'EBV è il fattore scatenante che induce una minuscola frazione di cellule immunitarie a lanciare un attacco autoimmune.

L’articolo completo su Salute

19/11/2025

Sabato 29 novembre, ore 10, a Pradamano, inaugurazione del nuovo percorso “Tra le acque del rio Roiello e del torrente Torre” e terza passeggiata contro la violenza sulle donne
Sabato 29 novembre, alle 10, a sarà inaugurato il nuovo percorso “Tra le acque del rio Roiello e del torrente Torre” in attuazione del progetto regionale “FVG IN MOVIMENTO. 10mila passi di salute” (2019-2025), sostenuto dalla Regione, Direzione centrale Salute, attuato e coordinato da Federsanità ANCI FVG, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Università di Udine e PromoTurismoFVG. Al progetto attualmente aderiscono ben 131 Comuni (su 215) con 121 percorsi in tutta la Regione. Il ritrovo sarà all’incrocio tra via Mazzini e via Asiins, vicino al nuovo cartellone del progetto FVG IN MOVIMENTO.
L’iniziativa è organizzata Federsanità ANCI Fvg in collaborazione con il Comune di Pradamano, e Il programma prevede i saluti del sindaco di Pradamano, del presidente di Federsanità ANCI FVG, e di un rappresentante di Federfarma Fvg. Seguiranno brevi interventi sul tema “Piano regionale della Prevenzione – Comunità attive. Promuovere salute e movimento”, con del Dipartimento di prevenzione di e sui principali risultati del progetto regionale “FVG IN MOVIMENTO.10mila passi di salute” (2019 -2025)” con gli interventi di segretaria le di e del Dipartimento di scienze economiche e statistiche e presidente UISP FVG. Infine, si terrà la presentazione del percorso “Tra le acque del Rio Roiello e del Torrente Torre a”, a cura di
assessore all’ istruzione e alle pari Opportunità del Comune di Pradamano. L’inaugurazione rientra nel calendario delle iniziative organizzate dal Comune e altri partner per la “Settimana per la prevenzione della violenza contro le donne”, a cui è dedicata anche la terza “camminata contro la violenza sulle donne”, che fa nuovo percorso, aperta a tutti, che farà conoscere il nuovo percorso. A Pradamano il percorso “Tra le acque del rio Roiello e del torrente Torre” lungo circa sette chilometri, si sviluppa su una strada sterrata comunale che offre un’immersione nella natura friulana. Parte da Asinins, vicino a via Mazzini, costeggiando il rio Roiello e avvicinandosi al torrente Torre, entrambi di alto valore ambientale. Accessibile a tutti, anche a persone con mobilità ridotta, il percorso favorisce l’attività all’aperto e permette di osservare biodiversità della natura del Friuli, il paesaggio rurale e il contrasto tra campi agricoli e le montagne in lontananza. L’itinerario attraversa aree coltivate e boschive, costeggia il rio Roiello passando per un’azienda zootecnica, una cava, un maneggio e la scuola di kung fu. Si snoda tra tratti immersi nella vegetazione e si ricollega, poi, al tratto iniziale, concludendo l’anello. È un’occasione per riscoprire il territorio e promuovere il benessere psicofisico in un ambiente naturale suggestivo.
Per informazioni e aggiornamenti sul progetto e su tutti i percorsi https://federsanita.anci.fvg.it/progetti
e https://www.facebook.com/FVGinMovimento10milapassidisalute

17/11/2025

Hai mai visto qualcuno che vive come se tenesse tutto dentro? Pancia tesa, petto alto, respiro corto. Come se volesse sembrare forte.. mentre dentro trattiene il mondo.

Ecco, il corpo fa lo stesso.

L’addome si trasforma in una corazza.
Il retto tira, gli obliqui stringono, il trasverso silenziosamente blocca l’aria. Fuori sembri solido. Dentro, non passa più nulla.

Non è “core stability”.
È autoprotezione.

Per chi non è del mestiere, la pancia che non si muove quando respiri non è “addome tonico”. È un corpo che non si fida più del rilascio. Quando impari a lasciarla andare, scopri che il respiro non entra nei polmoni..
entra nella vita.

Per i colleghi clinici, rigidità tonico-fasciale da over-recruitment del retto, obliqui e trasverso dell’addome; ridotta dinamica diaframmatica e ipertono addominale funzionale.

Rieducare la parete addominale non significa “rinforzare”, ma ridare elasticità a un tessuto che ha imparato solo a contenere.

E quindi?

La forza non è trattenere il respiro.
È permettersi di respirare anche quando fa male.

L’addome non serve a farti sembrare forte.
Serve a ricordarti che puoi abbassare la guardia.

Prova ora: metti una mano sul petto e una sulla pancia. Inspira. Quale si muove di più?

Gli addominali non mentono. A volte.. raccontano solo quanto a lungo hai trattenuto.

Post divulgativo a scopo educativo.
Non sostituisce la valutazione fisioterapica personalizzata.

15/11/2025

Indirizzo

Via Manlio Feruglio 13
Udine
33100

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