CASA NANNI

CASA NANNI Casa Nanni è un luogo di riabilitazione, incontro, collaborazione, divertimento, creato da fisiote pensati e resi possibili anche per persone con disabilità.

Casa Nanni è un luogo di riabilitazione, incontro, collaborazione, divertimento, creato da fisioterapisti, psicomotricisti con pluriennale esperienza in campo sia pubblico che privato e da altre figure specifiche in divenire. Insieme intendiamo offrire, accanto alle prestazioni riabilitative, uno spazio di integrazione e creatività mediante una serie di laboratori (cucito, refashion, biciclette, teatro, cesteria, orto,...)

26/05/2026

OCCHIO SECCO, COME POSSO TRATTARLO?

👉Il problema di secchezza oculare riguarda tantissime persone. Nonostante non sia un disturbo grave, per fortuna, è comunque fastidiosissimo e comporta una br**ta qualità di vita.

👉Per comprendere alcune cause e trattamento, è necessario capire com'è fatta la nostra lacrima.

✅COM'È FATTA LA LACRIMA

👉Il film lacrimale è uno strato essenziale per il sistema visivo. Serve a:

➡️Proteggere la cornea e la congiuntiva da agenti esterni
➡️Nutrire e lubrificare la superficie oculare
➡️Regolarizzare la superficie corneale

❗La lacrima è composta inoltre da tre strati:

✅ MUCOSO (mucina e glicocalolice), una sorta di pellicola che serve a mantenere la lacrima adesa.

✅ACQUOSO (composto da acqua e sali minerali), utile per lubrificare la superficie oculare, funzione antibatterica ed enzimatica grazie alla presenza di acidi organici, aminoacidi e proteine.

✅LIPIDICO (strato superficiale oleoso, che ha la funzione di impedire l’evaporazione dello strato acquoso). Viene prodotto dalle ghiandole di Meibonio, Zeiss e di Moll. QUESTO STRATO È MOLTO IMPORTANTE PER COMBATTERE LA DISLACRIMIA.

‼️Per evitare la secchezza, occorre che i tre strati siano equilibrati.

‼️Un’alterazione a livello di uno o più strati può portare alla sindrome dell’ occhio secco marginale.

✅CAUSE DI DISLACRIMIA (OCCHIO SECCO)

➡️Disfunzione delle ghiandole di Meibomio (MGD) o Meibomite (carenza di produzione lipidica)

➡️Alterazione a livello delle ghiandola lacrimale principale (strato acquoso carente) e scarsa lubrificazione dell’occhio.

➡️Aria condizionata

➡️ Uso protratto del PC e prolungato di computer tablet per scarso ammiccamento

➡️Farmaci quali antistaminici, antidepressivi, diuretici, anticolinergici e beta-bloccanti, pillola estroprogestinica, farmaci per la tiroide.

➡️Malattie quali Sjogren, Hashimoto, LES, ecc.

➡️Infezioni, allergie

✅SINTOMI

👉I più frequenti sono: dolore, sensibilità alla luce, sensazione di corpo estraneo, occhi rossi, occhi lacrimanti, annebbiamento della vista, occhio secco al risveglio, diminuita tolleranza alle lenti a contatto.

✅COSA FARE

👉È essenziale innanzitutto individuare la causa, senza la quale non si può intervenire bene. Inoltre, servono dei test specifici per individuare la QUALITÀ DEL FILM LACRIMALE, per correggere la situazione.

‼️ IL TEST MIGLIORE IN ASSOLUTO È QUELLO DI FELCIZZAZIONE MODIFICATO.

‼️QUESTO TEST SERVE A VALUTARE QUALE DEGLI STRATI DEL FILM LACRIMALE SONO ALTERATI.

‼️SE È CARENTE QUELLO LIPIDICO SERVIRANNO COLLIRI AI LIPOSOMI.

❗SE INVECE QUELLO MUCINICO SERVIRANNO QUELLI (MUC1 -like structure), CHE SOMIGLIANO ALLA STRUTTURA MUCINICA DELL'OCCHIO.

❗SE CARENTE QUELLO ACQUOSO SERVIRÀ UN COLLIRIO A BASE DI SALI MINERALI E ACIDO IALURONICO.

✅INFINE, IL LAVAGGIO OCULARE CON SOLUZIONE FISIOLOGICA SARÀ SEMPRE UTILE.

❗SENZA QUESTI ACCORGIMENTI L'OCCHIO SOFFRIRÀ SEMPRE.

✅INOLTRE...

➡️Ricordarsi di bere molta acqua per lo strato acquoso
➡️Aumentare l’apporto alimentare di acidi grassi essenziali Omega 3,6,7,9
➡️Ottimizzare i grassi buoni per la formazione di mediatori dell’infiammazione (PGE2)
➡️Ottimizzare la digestione (un occhio secco spesso riflette una cattiva digestione da parte dello stomaco e pancreas esocrino)
➡️Funzionalità delle gonadi (in MTC medicina cinese), gli occhi riflettono le ovaie e testicoli (controllare eventuali problemi in tal senso, come dismenorrea, ecc)
➡️Fegato - sempre in medicina cinese gli occhi arrossati sono collegati al fegato (rabbia, frustrazione, detox carente, ecc)

✅ESISTONO ANCHE LENTI A CONTATTO PER QUESTA CONDIZIONE?

👉Esistono alcune lenti a contatto SCLERALI quali le Graft Versus Host Disease (GVHD), Steven-Johnson, per la cheratite secca, i pemfigo, nelle Sjogren e nelle erosioni corneali ricorrenti.

👉La caratteristica delle lenti sclerali è quella di non appoggiare sulla cornea, ma sulla congiuntiva e di poter creare sotto la lente a contatto una camera contenente film lacrimale o soluzione fisiologica ed eventualmente farmaci o sostituti lacrimali riepitelizzanti o lubrificanti.

‼️Chiedete al vostro optometrista, ortottista, oculista di fiducia per le lenti a contatto e il TEST DI FELCIZZAZIONE.

Dott Umberto Villanti copyright
Ottico Optometrista iscritto AdOO Federottica

25/05/2026

SCARSA LACRIMA E DISTURBI REFRATTIVI, VISTA CHE SI APPANNA SECONDO LA MEDICINA CINESE

La dislacrimia non causa solo bruciore, ma altera direttamente la qualità della visione. Il film lacrimale, infatti, rappresenta la primissima lente naturale che la luce incontra entrando nell'occhio. Quando la lacrima è scarsa o qualitativamente alterata:

Si creano delle micro-irregolarità sulla superficie della cornea.

La luce si rifrange in modo disordinato, causando disturbi refrattivi transitori, astigmatismo irregolare e continui sbalzi visivi (la classica vista che si appanna e si risolleva solo dopo aver ammiccato o strofinato gli occhi).

✅ L'OCCHIO NELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE E NELLA FISIOGNOMICA (XIANG MIN)

Nella visione olistica della medicina cinese, l'occhio non è un organo isolato, ma lo specchio fedele del nostro terreno biologico ed energetico. In particolare, la salute oculare dipende strettamente dall'equilibrio di due logge fondamentali:

➡️Il Fegato (Gan), la Radice della Vista e delle lacrime

In MTC si dice che Il fegato si apre negli occhi. Il sangue e l'energia (Qi) del fegato sono i diretti responsabili della nutrizione dell'occhio e della produzione del film lacrimale.

Occhio rosso, secco e infiammato: riflette spesso un quadro di calore o fuoco di fegato.

Questo si traduce biologicamente in un deficit di detossificazione epatica, accumulo di tossine e, sul piano emotivo, in un eccesso di rabbia repressa, frustrazione e stress cronico che bruciano i liquidi organici (comprese le lacrime).

➡️Le gonadi e il rene (Shan), la fisiognomica del viso

Sempre in MTC, la capacità di mantenere l'occhio idratato dipende dal rene, l'organo che governa i liquidi profondi e l'energia ancestrale, strettamente collegato alla funzionalità delle gonadi (ovaie nella donna, testicoli nell'uomo).

✅Il legame ormonale e la Fisiognomica

Nella lettura del viso (Xiang Min), l'area oculare e la zona perioculare specialmente la palpebra inferiore e l'incavo dell'occhio, riflettono salute dell'apparato riproduttivo ed endocrino.

Un occhio secco, spento o cerchiato riflette spesso un esaurimento dell'energia renale e gonadica. Non è un caso che la dislacrimia esploda nelle donne in perimenopausa, in menopausa o in chi soffre di problematiche ginecologiche dismenorrea, amenorrea, alterazioni del ciclo, dove il crollo degli ormoni steroidei si trasmette direttamente sulla produzione lipidica delle ghiandole di meibomio.

✅COSA FARE SUL TERRENO BIOLOGICO

➡️Per trattare davvero l'occhio secco dobbiamo quindi agire dall'interno:

➡️Bere molta acqua per sostenere lo strato acquoso.

➡️Aumentare l'apporto di acidi grassi essenziali Omega 3, 6, 7, 9 fondamentali per lo strato lipidico e per ottimizzare la formazione dei mediatori antinfiammatori PGE1 e PGE3, contrastando le PGE2 infiammatorie.

➡️Ottimizzare la digestione, un occhio secco spesso riflette una debolezza latente di stomaco e pancreas esocrino, che impedisce il corretto assorbimento dei nutrienti.

➡️Sostenere fegato e surrenali: depurare il fegato e scaricare il sistema nervoso per spegnere quel calore sistemico che asciuga le mucose.

Dott Umberto Villanti

23/05/2026

"Sono figlio di un Ortolana cattolica e un ferroviere comunista, la terra e il viaggio evidentemente ce l’ho nel sangue".
[Carlo Petrini].

È morto ieri sera nella sua casa di Bra, nel Cuneese, Carlo Petrini, 76 anni.

Partendo dalla cultura del cibo, ha messo in piedi, dall’84 a oggi, non solo un’associazione internazionale come Slow Food, in prima linea nella difesa delle colture in via d’estinzione e delle biodiversità; non solo la prima università al mondo di Scienze dell’alimentazione, a Pollenzo; ma anche una rete mondiale di contadini che non ha eguali, probabilmente, nella storia.

Carlo Petrini era nato a Bra (CN), il 22 giugno 1949, giornalista e fondatore di Slow Food. Unico italiano inserito nel gennaio 2008 dal quotidiano inglese Guardian tra le 50 persone che «potrebbero salvare il pianeta».
Nel 2007 premiato in Francia dall’associazione Traditions & Qualité – Les Grandes Tables du Monde (prima volta che il riconoscimento non è andato a uno chef o a un ristorante).

Fondatore di Terra Madre incontro della comunità mondiale del cibo...
"venivano contadini da ogni parte del mondo, parlavano lingue diverse ma dopo mezz’ora, magari a gesti, cominciavano a comunicare, mettevano a confronto le loro culture materiali, erano felici. All’inizio erano un centinaio, i loro nomi e le loro storie, assolutamente straordinarie, erano segnalati da una giuria di ottocento giornalisti sparsi nei vari continenti. Al Premio venivano anche loro, gli ottocento giornalisti, tutti grandi amici, per ca**tà. Però mi sono chiesto se invece di invitare ottocento giornalisti e cento contadini non fosse il caso di invertire le proporzioni".
[Carlo Petrini]

Da sempre attento alle tematiche che riguardano le Terre Alte, Carlo Petrini, considera la montagna molto più di un luogo geografico: è un baluardo di biodiversità, un presidio contro l'omologazione e uno spazio ideale dove recuperare il valore della lentezza e delle relazioni umane. Tutelare le terre alte è una priorità assoluta.
L'agricoltura e l'allevamento di montagna richiedono enormi sacrifici umani. L'abbandono di queste zone non significa solo perdere prodotti d'eccellenza, ma anche il fondamentale presidio ecologico che mantiene vivi i pascoli e previene il dissesto idrogeologico.Contro l'omologazione e il turismo intrusivo: Petrini critica aspramente il turismo di massa e "intrusivo". Sostiene invece modelli di turismo sostenibile in grado di portare felicità e benessere a chi la montagna la vive tutto l'anno.
In un mondo dominato dalla frenesia, la montagna rappresenta un rifugio mitologico e concreto dove riscoprire ritmi naturali. Il suo impegno si focalizza nel valorizzare le piccole comunità, i mestieri tradizionali e i giovani che scelgono di tornare a vivere in quota.
Le riflessioni di "Carlin" Petrini offrono uno sguardo critico ma propositivo sul futuro di questi territori, spesso al centro dei suoi interventi su testate nazionali.

Ciao "Carlin"..... ∞

22/05/2026

DISINTOSSICAZIONE DA ZUCCHERO

(Di Patrizia Coffaro)

La gestione della glicemia rappresenta una delle sfide più significative per mantenere un equilibrio metabolico duraturo e prevenire l'invecchiamento cellulare precoce. Spesso ci si ritrova a gestire le conseguenze di un consumo eccessivo di zuccheri, specialmente dopo celebrazioni o pasti abbondanti, senza rendersi conto che l'impennata di glucosio nel sangue non è solo un fenomeno transitorio. Quando i livelli di zucchero rimangono elevati, avviene un processo biochimico insidioso chiamato glicazione.

In questa fase, le molecole di zucchero si legano alle proteine formando i cosiddetti prodotti finali della glicazione avanzata, noti come AGEs. Questi composti agiscono in modo distruttivo all'interno del sistema circolatorio, danneggiando i vasi sanguigni, i nervi e organi vitali come i reni. Contemporaneamente, l'organismo risponde aumentando la produzione di insulina, un segnale che blocca immediatamente la capacità del corpo di utilizzare i grassi a scopo energetico, favorendo invece l'accumulo di adipe e l'infiammazione sistemica.

Per contrastare questi effetti e favorire una rapida disintossicazione dagli zuccheri, esistono strategie d'azione immediata che possono fare la differenza nel giro di pochi minuti. Il primo pilastro per stabilizzare rapidamente la glicemia consiste nel coinvolgere i grandi gruppi muscolari attraverso il movimento fisico. I muscoli, quando attivati intensamente, funzionano come vere e proprie spugne metaboliche capaci di assorbire il glucosio direttamente dal flusso ematico per convertirlo in energia. Esercizi semplici come gli squat a corpo libero sono estremamente efficaci perché stimolano i quadricipiti, i glutei e i muscoli posteriori della coscia, che rappresentano una vasta porzione della nostra massa muscolare.

Anche una camminata veloce o una serie di flessioni possono attivare questo meccanismo di assorbimento, permettendo al corpo di smaltire l'eccesso di zucchero senza dipendere esclusivamente dal rilascio massiccio di insulina.

L'importante è la tempestività, muoversi subito dopo un picco glicemico aiuta a ripristinare l'ordine metabolico prima che inizino i danni cellulari. Un altro strumento estremamente potente per la modulazione del glucosio è l'impiego dell'aceto di sidro di mele. Grazie al suo contenuto di acido acetico, questo rimedio naturale è in grado di ridurre l'impatto glicemico di un pasto fino al quaranta percento. L'azione dell'aceto si esplica rallentando la digestione dei carboidrati complessi e migliorando la sensibilità all'insulina delle cellule.

Oltre al controllo degli zuccheri, l'aceto di sidro di mele sostiene l'intero processo digestivo stimolando la produzione di acidi gastrici e il flusso biliare, permettendo al sistema di elaborare i nutrienti in modo più efficiente. Per ottenere i massimi benefici, è consigliabile diluire uno o due cucchiai di aceto in un bicchiere d'acqua e consumarlo immediatamente dopo un pasto ricco di zuccheri. È fondamentale scegliere un prodotto biologico, non filtrato e grezzo, preferibilmente conservato in bottiglie di vetro per evitare la contaminazione da sostanze chimiche presenti nella plastica e per preservare l'integrità dei nutrienti originali.

Insieme al movimento e all'uso dell'aceto, la corretta idratazione gioca un ruolo cruciale nella disintossicazione metabolica. Bere acqua in abbondanza facilita il lavoro dei reni, che sono incaricati di filtrare ed espellere il glucosio in eccesso attraverso le urine. Quando i livelli di zucchero sono alti, il sangue tende a diventare più denso e i processi metabolici possono rallentare; l'acqua agisce come un solvente naturale che diluisce il carico zuccherino e mantiene la fluidità della circolazione. È importante sorseggiare acqua costantemente nelle ore successive a un pasto sbilanciato, piuttosto che berne grandi quantità in una sola volta.

Per ottimizzare l'idratazione cellulare, può essere utile l'integrazione di elettroliti naturali. Questi minerali sono essenziali per mantenere l'energia cellulare e la chiarezza mentale, soprattutto per chi conduce una vita attiva o segue protocolli di digiuno intermittente, poiché aiutano a prevenire la sensazione di affaticamento e i cali energetici tipici delle fluttuazioni glicemiche.
Tuttavia, la gestione acuta dei picchi di zucchero è solo una parte della soluzione. Per ottenere una salute metabolica duratura, è necessario adottare un approccio sistemico che vada oltre l'intervento d'emergenza.

L'integrazione del digiuno intermittente nella propria routine quotidiana è una delle pratiche più trasformative in questo senso. Comprimendo la finestra temporale in cui si consumano i pasti, si concede al corpo un periodo prolungato di riposo digestivo durante il quale i livelli di insulina possono scendere naturalmente. Questo processo aumenta la flessibilità metabolica, rendendo l'organismo capace di gestire occasionali introduzioni di zuccheri o carboidrati con molta più tolleranza e senza causare danni permanenti. Nel tempo, il corpo impara a passare in modo fluido dall'uso del glucosio all'uso dei grassi come fonte primaria di carburante (ci tengo a ricordare che il digiuno intermittente non è per tutti, soprattutto per chi ha ipotiroidismo, stanchezza surrenale o problemi glicemici importanti).

Parallelamente alla tempistica dei pasti, la qualità di ciò che mangiamo ogni giorno definisce la nostra resilienza glicemica. Una dieta incentrata su un elevato apporto proteico e grassi sani è fondamentale per mantenere la stabilità. Le proteine, preferibilmente provenienti da fonti di alta qualità, hanno un impatto minimo sulla glicemia e aumentano il senso di sazietà, riducendo il desiderio compulsivo di dolci. I grassi sani, come quelli presenti nell'avocado, nell'olio extravergine d'oliva o nell'olio di cocco, forniscono energia costante e rallentano ulteriormente l'assorbimento degli zuccheri.

Abbinare questi nutrienti a una grande varietà di verdure colorate e ricche di fibre permette di ottenere un profilo micronutrizionale completo che combatte l'infiammazione e supporta le funzioni del fegato, l'organo principale deputato alla detossificazione. Infine, non bisogna mai sottovalutare l'importanza di un sonno ristoratore. Esiste un legame diretto e profondo tra la qualità del riposo notturno e la stabilità glicemica del giorno successivo. La privazione del sonno aumenta i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress, che a sua volta riduce la sensibilità all'insulina e spinge il corpo a cercare energia rapida attraverso il consumo di zuccheri raffinati. Dormire bene aiuta a regolare gli ormoni della fame e della sazietà, prevenendo l'ipoglicemia reattiva e le montagne russe energetiche che compromettono la produttività e l'umore. Curare l'igiene del sonno è dunque un atto di prevenzione metabolica tanto importante quanto la scelta dei cibi o l'attività fisica. Il sonno non si cerca negli ultimi 10 minuti della giornata, ma si prepara sin dalla mattina, con la gestione dello stress, alimentazione antinfiammatoria, e ridurre esposizione alle luci blu di TV, tabIet, ecc.

Tutto questo per dirvi che la disintossicazione dagli zuccheri non è un evento isolato, ma un percorso che combina azioni immediate e abitudini sostenibili. Attraverso l'uso strategico del movimento, il supporto biochimico dell'aceto di mele e una corretta idratazione, possiamo mitigare i danni di uno sgarro occasionale. Tuttavia, è solo attraverso una visione olistica che includa il digiuno intermittente, una nutrizione basata su cibi veri e il riposo profondo che possiamo realmente riprogrammare il nostro metabolismo. Prendersi cura della propria salute glicemica significa proteggere il cervello, il cuore e la vitalità a lungo termine, permettendo al corpo di funzionare al suo massimo potenziale e di resistere alle sfide dello stile di vita moderno.

XO - Patrizia Coffaro

22/05/2026

LA CANDIDA NON È UN'INFEZIONE, È UN CAMBIAMENTO DI TERRENO. UN VIAGGIO BIOCHIMICO TRA INTESTINO, ORMONI, POSTURA E VISIONE

Molti vedono la Candida albicans come un nemico esterno da sterminare a colpi di antimicotici. La Candida è un fungo saprofita che vive normalmente nelle nostre mucose. Il vero problema sorge quando il terreno si altera ed essa muta dalla forma innocua di lievito a quella patogena e aggressiva di ifomiceto (fungo filamentoso).

Ecco cosa succede a livello sistemico quando la Candida prende il controllo del tuo corpo.

✅IL CARICO TOSSICO: CANDIDINA E ACETALDEIDE

La Candida non colonizza solo le mucose, ma si comporta come una vera e propria fabbrica di veleni chimici all'interno dell'organismo. Tra le oltre 79 tossine prodotte, due sono devastanti:

➡️La Candidina: una endotossina che aumenta la permeabilità intestinale (Leaky Gut), provocando un'infiammazione cronica di basso grado e una risposta immunitaria costantemente alterata.

➡️L'Acetaldeide: è lo stesso metabolita tossico dell'alcol. L'acetaldeide interferisce con i neurotrasmettitori come la dopamina, distrugge la vitamina B6, blocca gli enzimi cellulari e attraversa la barriera ematoencefalica. È la responsabile diretta del cosiddetto "brain fog" (nebbia mentale), della stanchezza cronica e dell'ansia immotivata che colpiscono chi soffre di candidosi.

✅IL CARBURANTE DELLA CANDIDA, GLICEMIA E FARMACI DI SINTESI

La Candida è letteralmente ghiotta di glucosio, di cui si nutre per replicarsi e per costruire il suo biofilm,lo scudo protettivo che la rende resistente ai trattamenti.

➡️La trappola metabolica: una dieta ricca di zuccheri raffinati e carboidrati semplici mantiene la glicemia costantemente alta.

➡️I complici farmaceutici: l'abuso di cortisonici aumenta la glicemia per via endogena e deprime il sistema immunitario; gli antibiotici distruggono la flora batterica competitiva; la pillola estroprogest o anticoncezionale altera l'equilibrio glicemico e recettoriale delle mucose, spianando la strada al fungo.

✅L'ESTROBOLOMA E IL LEGAME ORMONALE

Esiste un legame intimo tra Candida e anche estrogeni. All'interno del microbiota intestinale vive l'Estroboloma, un gruppo di batteri capaci di metabolizzare e modulare i livelli di estrogeni circolanti tramite l'enzima beta-glucuronidasi. Quando la Candida crea una disbiosi di tipo fermentativo (caratterizzata da un eccesso di batteri saccarolitici e funghi), l'estroboloma si altera. Gli estrogeni non vengono eliminati correttamente ma riassorbiti, creando una condizione di iperestrogenismo relativo che stimola ulteriormente la crescita della Candida in un circolo vizioso infinito.

✅L'INFLUENZA DELLA CANDIDA SULLA POSTURA E SULLA VISIONE

Come può un fungo intestinale alterare il modo in cui camminiamo o guardiamo il mondo? Attraverso le catene miofasciali e i riflessi viscero-somatici.

👉L'impatto sulla Postura (Asse Viscero-Somatico)

L'infiammazione cronica da Candida irrita il peritoneo e i tessuti profondi dell'addome. Il corpo, per difesa, attiva un riflesso antalgico di chiusura, il muscolo Psoas si contrae, il bacino si proietta in avanti o si inclina, alterando l'intera catena muscolare ascendente. Una disbiosi intestinale cronica si traduce spesso in un mal di schiena o in un blocco posturale che non risponde alle normali terapie fisiche.

👉L'impatto sulla Visione - Neuro-Infiammazione e Tossicità

L'acetaldeide e la neuro-infiammazione sistemica colpiscono la microcircolazione e i tessuti a più alto consumo metabolico, come la retina e i muscoli oculomotori. Non è raro riscontrare in questi pazienti una fluttuazione dell'efficienza visiva, affaticamento accomodativo precoce e una difficoltà di convergenza, esacerbata dal riflesso posturale alterato che modifica l'inclinazione del capo e la linea dello sguardo.

✅LA VISIONE DELLA MEDICINA UMORALE

Nella Medicina Tradizionale Umorale, la candidosi rappresenta un eccesso di flemma fredda e umida o un calore tossico latente che ha perso la via di uscita. Il terreno è paludoso, ristagnante e privo della giusta spinta vitale, il Fuoco digestivo o Calore Innato. La strategia non è solo asciugare la palude, ma riaccendere il calore metabolico per impedire la fermentazione stagnante.

✅LE STRATEGIE INTEGRATE DEL TERRENO: PIANTE E PROBIOTICI

Per eradicare la Candida serve un lavoro articolato che agisca su più fronti:

👉Antimicotici Naturali (Oli Essenziali Chemotipizzati)

Molecole come il carvacrolo dell'origano compatto o la cinnamaldeide della cannella di Ceylon disintegrano la membrana cellulare della candida e rompono il biofilm, senza indurre resistenza batterica. Utili anche l'estratto d tabebuia Lapacho e l'acido caprilico.

👉I Probiotici di Precisione

Non tutti i fermenti vanno bene. Nella fase iniziale è fondamentale l'uso di Saccharomyces boulardii, un lievito transitorio che compete direttamente con gli spazi vitali della Candida senza alimentarla. Successivamente, si utilizzano ceppi specifici come il Lactobacillus acidophilus LA-14 e il Lactobacillus rhamnosus, capaci di ricolonizzare le barriere intestinali e migrare per via anatomica a protezione del comparto uro-genitale.

✅ILMIO APPROCCIO INTEGRATO

Trattare la Candida significa resettare il sistema. Nel mio lavoro non ci si limita a dare l'antimicotico naturale, ma si analizza l'asse intestino-cervello, si corregge la curva glicemica, si valuta l'impatto recettoriale sulla postura e si monitora l'efficienza visiva correlata. Solo riequilibrando il terreno globale, l'organismo ritrova la forza di rimettere la Candida al suo posto.

‼️DISCLAIMER

Questo approccio ha finalità esclusivamente preventive, educative e funzionali. Le valutazioni e i consigli forniti non sostituiscono in alcun modo la diagnosi medica o l'intervento di figure specialistiche quali Medici Gastroenterologi, Ginecologi, Oculisti o Ortottisti, con i quali si ricerca sempre la massima collaborazione multidisciplinare.

Dott Umberto Villanti

Biologo Nutrizionista (Ordine Nazionale dei Biologi)

Neuropsicomotricista TNPEE (Ordine TSRM e PSTRP)

Ottico Optometrista (Iscritto AdOO Federottica)

Master in Posturologia

Master in Medicine e Nutrizione Funzionale (Società SMNF)

Certificato OML MA in Medicina Naturale Tradizionale Europea (OdA MA Svizzera)

Iscritto Albo Terapisti Complementari (DSS Sanità Canton Ticino)

22/05/2026
22/05/2026

Nella tarda serata di giovedì 21 maggio 2026, presso la sua abitazione, a Bra (Cn), all’età di 76 anni, è mancato Carlo Petrini.

Dalla sua grande capacità di visione e dall’amore per il bene comune, per le relazioni tra gli esseri umani, per la natura e la biodiversità sono nati Slow Food (1986), la rete internazionale di Terra Madre e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (2004). È stato, inoltre, co-fondatore delle Comunità Laudato si’ (2017), ispirate all’enciclica di Papa Francesco.

𝐶ℎ𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑢𝑡𝑜𝑝𝑖𝑎, 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀, amava dire Carlo Petrini che sintetizzava così la sua vita, convinto che sogni e visioni, quando sono belli, giusti, capaci di coinvolgere e vissuti con convinzione e passione, possono essere realizzabili. Sapeva sognare e divertirsi, costruire e ispirare, verso un concreto riscatto sociale, lavorando con le persone, i giovani in particolare, auspicando fraternità, intelligenza affettiva e austera anarchia.

La sua energia, la sua straordinaria empatia, la sua voglia di fare, il suo esempio di vita saranno la forza che guiderà tutti noi.

Il nostro ricordo è su slowfood.it

Indirizzo

Via Manlio Feruglio 13
Udine
33100

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