Dott.ssa Enrica Berta psicologa

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I seguenti punti sembrano scollegati uno dall'altro, i realtà non lo sono e se messi tutti insieme delineano un quadro p...
25/10/2023

I seguenti punti sembrano scollegati uno dall'altro, i realtà non lo sono e se messi tutti insieme delineano un quadro preoccupante di isolamento emotivo:

1) La paura del giudizio delle altre persone può essere paralizzante, soprattutto a scuola e in contesti di esame; il voto viene percepito come giudizio all'identità invece che come valutazione della performance;

2) Ciò che però paralizza realmente è il giudizio interno, la critica che ragazze e ragazzi si autoinfliggono in ogni ambito della loro vita, da quello relazionale allo scolastico;

3) La valutazione è diventata più importante dell'apprendimento stesso, per cui, venendo meno la curiosità del sapere, resta solo l'ansia del performare;

4) Quello che avviene online ha la stessa rilevanza di quello che avviene offline, i due piani si mischiano senza tenere in considerazione le differenze strutturali;

5) I rapporti del gruppo classe spesso e ventieri fanno schifo, ma sono rare le persone adulte che si prendono cura di questo aspetto che invece ha un impatto importante sul vissuto di soddisfazione rispetto all'esperienza scolastica;

6) Il modo emotivo resta ancora inaccessibile, con delle importanti distinzioni di genere: le femmine possono essere tristi, i maschi arrabbiari, viceversa risulta ancora strano.

Cosa ne pensi? Lascia un commento se vuoi che approfondisca uno di questi argomenti 👇

Innanzitutto una precisazione: di cosa stiamo parlando? Con fat talk si intende quel tipo si discorso in cui si parla ne...
16/10/2023

Innanzitutto una precisazione: di cosa stiamo parlando?

Con fat talk si intende quel tipo si discorso in cui si parla negativamente del grasso, per esempio "con questo vestito mi sembro l'omino della michelin";

Il diet talk è quello che si fa parlando di diete e calorie, il tutto condito con un atteggiamento verso il cibo di tipo moralistico e diffidente: "da domani dieta!"

Si lancia negli spogliatoi una sorta di gara a chi disprezza di più il proprio corpo, in una escalation di "ma stai zitta, tu sei bellissima, io se mi metto quei pantaloni sembro una teiera" o ancora "questa sera mangio solo una mela per cena, ieri ho fatto schifo".

Per non parlare poi del "mi merito un dolcino dopo tutta questa fatica!". In che momento abbiamo deciso che nutrirci deve essere un premio? Questo alimenta il senso di colpa poi quando non riusciamo a stare alle severe regole che ci siamo autoimpostə, cioè quasi sempre.

Tali atteggiamenti hanno un impatto sulla soddisfazione percepita, o sarebbe meglio dire insoddisfazione, rispetto al proprio corpo e possono contribuire alla messa in atto di comportamenti disfunzionali nei confronti del cibo e dello sport.

Il malessere poi non riguarda soltanto chi tali frasi le pronuncia, ma anche chi intorno le ascolta: attenzione specialmente a farlo di fronte a bambinə e adolescenti, che imparano a stare nel proprio corpo prendendo a modello le persone adulte di riferimento.

Se ci capita quindi di pronunciare tali frasi o sentirle da terzi, possiamo decidere di allontanarci e provare a ricordare che ogni corpo è meritevole di amore indipendentemente dalla sua forma (oltre che alzarci in piedi e dire apertamente BASTA!).

Il 7 aprile alle ore 18, in occasione della Giornata Mondiale della Salute, in via Cibo presso al sede di Corrente si te...
06/04/2023

Il 7 aprile alle ore 18, in occasione della Giornata Mondiale della Salute, in via Cibo presso al sede di Corrente si terrà un evento di sensibilizzazione sul disagio sociale e psicologico nella popolazione giovanile.

Si parlerà di salute mentale, delle cause e delle conseguenze delle tante difficoltà che stanno vivendo i e le giovani, sia a livello locale che nazionale.

Due psicologhe e una psichiatra psicoterapeuta si passeranno la parola per illustrare il quadro generale e le possibili soluzioni, ci sarà inoltre una testimonianza diretta.

Il benessere delle persone non può prescindere dal benessere psicologico e mentale, e le fasce giovani della popolazione sono quelle più esposte ai pericoli della mancanza di questo: perciò è necessario fare informazione e sensibilizzazione, per normalizzare l'avere momenti di difficoltà e il chiedere aiuto.

Le persone, e le famiglie, non possono però essere lasciate sole nel dolore, per questo serve una coscienza sociale e collettiva, perché l'ambiente in cui siamo immersə è fatto da noi e di questo siamo tutte e tutti responsabili!

Ci vediamo venerdì alle 18, non mancare!

7 - 10 anni: si iniziano a specializzare negli interessi che poi saranno per  la vita. Quale momento migliore per circon...
17/12/2022

7 - 10 anni: si iniziano a specializzare negli interessi che poi saranno per la vita.

Quale momento migliore per circondarlə di libri e storie fantastiche?

Non ci sono chiaramente libri da bambine o da bambini, loro sanno immedesimarsi in ogni personaggio indipendentemente dal genere: l'importante è permettere loro di allenare la fantasia!

Fateci sapere se avete altri testi da consigliare per questa fascia d'età 📚

Continua la rassegna dei possibili regali di Natale: oggi è il turno deə bambinə da 3 a 6 anni! In questa fascia d'età l...
15/12/2022

Continua la rassegna dei possibili regali di Natale: oggi è il turno deə bambinə da 3 a 6 anni!

In questa fascia d'età l'esposizione ai racconti, alle immagini e alla lettura (chiaramente condivisa con adultə) ha un ruolo importante nello sviluppo degli interessi e della predisposizione alla lettura.

I libri inoltre accendono la fantasia e permettono di incrementarla, oltre che allenare la concentrazione!

Non ci resta che augurarvi una buona lettura!

Ci vediamo in libreria📚🔖

Non fatevi trovare impreparatə dalla follia del Natale, portatevi avanti coi lavori!😂Proprio per aiutarvi, io e le merav...
07/12/2022

Non fatevi trovare impreparatə dalla follia del Natale, portatevi avanti coi lavori!😂

Proprio per aiutarvi, io e le meravigliose libraie della libreria Alibú di Umbertide abbiamo preparato una lista di titoli da mettere sotto l'albero: questo primo post è pensato per la fascia 0-3, ma non temete, presto ne arriveranno altri!

Fateci sapere se avete altri suggerimenti, vi aspettiamo in libreria!

1° dicembre, giornata mondiale per la lotta all'AIDS: quale strumento migliore della consapevolezza per sconfiggere le I...
01/12/2022

1° dicembre, giornata mondiale per la lotta all'AIDS: quale strumento migliore della consapevolezza per sconfiggere le IST, infezioni sessualmente trasmissibili?

Non ascoltate chi vi dice che l'unica pratica sicura è l'astinenza o tuttalpiù la frequentazione di un unicə partner di cui vi fidate ciecamente: questo messaggio tende a promuovere un'idea del sesso come sporco e amorale.

Rientrano nel Safer S*x tutte quelle pratiche che prevedono l'utilizzo di strumenti barriera in ogni momento, e non soltanto nella penetrazione (che ricordiamo, non è l'unico modo di fare sesso). Quali sono questi strumenti?

Preservativi femminili: hanno due anelli alle estremità e possono essere indossati fino a 7 ore prima del rapporto, hanno il vantaggio di fare da barriera anche alla v***a (la parte esterna dei genitali femminili);

Preservativi maschili: ci si può sbizzarrire scegliendo fra quelli profumati, con i rilievi, colorati... oltre a proteggere hanno diverse funzioni di cui approfittare, ritardanti, stimolanti etc;

Guanti o Finger Cots: i preservativi per le dita sono uguali a quelli per il pene, ma più piccoli. In alternativa vanno bene anche i guanti, ricordatevi però di sciacquare la polverina prima che può essere irritante;

Dighe dentali (dental dams): sono quadrati di lattice di 15cm da apporre fra la labbra di chi pratica sesso orale e la parte del corpo deə partner.

TUTTI QUESTI STRUMENTI VANNO UTILIZZATI ANCHE CON I S*X TOYS!
Può sembrare che l'uso di tali metodi "ammazzi l'entusiasmo", ma è solo questione di abitudine e di cambio di prospettiva: parliamone tanto e parliamone bene, specialmente per le nuove generazioni!

E voi, conoscete altri strumenti barriera?
Metti like e scrivilo qui sotto👇

********vo

👉 Mercoledì 30 novembre alle ore 18 ci troviamo al Centro Balducci, in via dei Patrioti 13 per conversare con Simona Bra...
29/11/2022

👉 Mercoledì 30 novembre alle ore 18 ci troviamo al Centro Balducci, in via dei Patrioti 13 per conversare con Simona Branchinelli, operatrice centri anti violenza e case rifugio.

📣 Parleremo di come riconoscere la violenza di genere e quali forme può assumere, come funzionano i centri anti violenza e gli sportelli, quali azioni possiamo mettere in atto come comunità per garantire protezione, sostegno e vicinanza a chi si trova a vivere la violenza, nonché come agire preventivamente.

🗣 Spargete voce, la consapevolezza è la prima forma di difesa!


Immagina di essere un bambino a cui piace giocare a fare le pulizie o ad accudire un bambolotto: gli adulti intorno a te...
22/11/2022

Immagina di essere un bambino a cui piace giocare a fare le pulizie o ad accudire un bambolotto: gli adulti intorno a te storceranno il naso e ti spiegheranno, se va bene con dolcezza, che quelli sono giochi da fe*******ia, e tu mica vorrai essere una femmina?!?

Poi capiterà che sarai triste e vorrai piangere, ma solo le bambine piangono, i maschietti forti sono coraggiosi: e così sarai allenato a dissociarti dalle tue emozioni, a non ascoltarle e tanto meno comprenderle.

E così crescerai sentendo tristezza e paura, ma proverai vergogna perché i veri uomini non sentono queste cose, e allora farai di tutto per non sentire niente: non ti permetterai un giorno di riposo perché nel silenzio senti cose che ti fanno paura, sarai iper agitato e passerai da una attività all'altra;

non chiederai aiuto, perché solo i deboli lo fanno, tu devi dimostrare (a chi poi?) di saper fare da solo! I dati ISTAT ci dicono che le donne hanno il doppio delle probabilità di segnalare il proprio malessere e chiedere aiuto: e i maschi?

I maschi soffocano i propri dispiaceri nell'alcool o nelle sostanze (gli uomini alcolisti sono 3 volte più delle donne e rappresentano l'80% dei morti per patologie legate al consumo di alcol);

Quando poi non ce la fanno più compiono il gesto estremo: il 77,9% dei suicidi è commesso da uomini (dati ISTAT 2017).

I maschi non sono preda di raptus di follia, come i media vorrebbero farci credere: sono cresciuti in una cultura in cui non è concesso "perdere" o "essere sfigati", in cui devi essere Alfa, guadagnare un sacco di soldi e portarti a letto più donne possibili.

È veramente questa l'immagine di successo che vogliamo trasmettere ai nostri figli? Possiamo cambiare la storia ed evitare loro anni di inutili sofferenze: accompagnamoli alla scoperta delle emozioni e della vulnerabilità, alla comprensione e accettazione di sé e alla definizione soggettiva di una vita di successo!

Che ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti 👇

Viviamo in un momento storico in cui l'errore non è contemplabile e tuttə dobbiamo essere sempre al "top", alla ricerca ...
17/11/2022

Viviamo in un momento storico in cui l'errore non è contemplabile e tuttə dobbiamo essere sempre al "top", alla ricerca della performance perfetta: vi ci ritrovate?

Vale per tuttə, adultə, bambinə e soprattutto adolescenti, che si trovano ad attraversare il percorso scolastico con il terrore costante di sbagliare qualcosa!
Cosa si nasconde dietro questa paura?

Il fatto che qualcunə ci valuti, e quindi la paura del giudizio delle altre persone, con cui evidentemente non abbiamo imparato a relazionarci in modo sano;

La possibilità di non essere all'altezza delle aspettative dei genitori e degli insegnanti. Ci sono quindi soluzioni da tentare a più livelli, da parte del corpo docente, dei gentili e infine deə stessə ragazzə.

-》insegnati: ricordare continuamente che la valutazione sarà sul compito e non sulla persona, che la performance non ci dice nulla sul valore della persona ma solo sul modo in cui ha studiato!

-》genitori: non caricate ə vostrə figliə di aspettative, evitate di legare le vostre emozioni al risultato; per capirci, al bando le lacrime o le crisi di rabbia, otterrete solo che ə ragazzə faranno le cose per darvi piacere, non per il loro stesso piacere.

-》 ragazzə: che succede se va male? E poi, che succederà? E dopo?... immaginare il peggior scenario possibile fino al più piccolo dettaglio può far perdere potenza all'ansia e ridimensionare le paure, capendo che effettivamente non succederà nessuna catastrofe!

Credit: Pellai & Tamborini, Accendere il buio, dominare il vulcano

E voi, che strategie mettete in atto? Scrivilo nei commenti 👇

Uno studio ha dimostrato che il 20% deə adolescenti tra i 13 e i 19 anni e il 33% deə giovani fra 20 e 26 hanno condivis...
03/11/2022

Uno studio ha dimostrato che il 20% deə adolescenti tra i 13 e i 19 anni e il 33% deə giovani fra 20 e 26 hanno condiviso selfie di n**o e semi-n**o e video che mostrano arti sessuali.

Per questo motivo è importante trasmettere a giovani e giovanissimə informazioni e strumenti per farlo in sicurezza, esattamente come dovremmo fare per il sesso in carne e ossa; vediamo alcuni consigli:

1. Chiedi prima di pigiare invio: il consenso passa anche per lo smartphone, l'altra persona potrebbe essere turbata dalle immagini, per cui chiedi sempre, anche quando ti sembra che il si sia scontato;

2. Non ti deve piacere per forza: esattamente come il sesso, non è detto che ti piaccia o ti faccia sentire a tuo agio, per cui ricorda che non sei obbligatə;

3. È il tuo gioco e valgono le tue regole: non ti piacciono le foto ma preferisci il dirty talking? Va bene, esplora i tuoi gusti e poi impara a esplicitarli e chiedere il permesso!

4. Non metterci la faccia! No foto del viso, tatuaggi, cicatrici, no ambienti riconoscibili insomma;

5. +18: possedere immagini a sfondo sessuale di persone minorenni è considerata pedopornografia;

6. Scegli la piattaforma giusta: whatsapp non va bene, servono app che permettano di inviare foto "con scadenza" o che consentano l'anonimato, come Dust, Rumuki e Confide.

Ultimo consiglio personale: ascoltati e assicurati che sia qualcosa che desideri fare realmente e non il frutto di un ricatto tipo "se non lo faccio mi lascia"! Per il resto, buon divertimento 😉

Tutte le informazioni sono tratte da "Making of love. Parliamo di sesso" di Fabbri Editori.

Adoro lavorare con adolescenti, specialmente in gruppo, e preparare momenti di confronto fra loro: sono lontani anni luc...
25/10/2022

Adoro lavorare con adolescenti, specialmente in gruppo, e preparare momenti di confronto fra loro: sono lontani anni luce da come li si vuole descrivere, riconglionitə dalla tecnologia e svogliati, la verità è che non lə ascoltiamo abbastanza!
Ecco 5 cose che ho appreso su di loro dalla relazione con loro:

1. Il bullismo fa più danni a lungo termine di quanto siamo dispostə ad ammettere: frasi del tipo "che esagerazione, si è sempre fatto così e non è mai morto nessuno" sono deleterie. Primo: vi sembra che stiamo bene noi che abbiamo "sempre fatto così?" Secondo poi, c'è un numero spaventosamente alto di tentati suicidi fra adolescenti, per non parlare di quelli che ce la fanno, che sono 4000 l'anno. Dobbiamo agire di prevenzione;

2. Il giudizio degli altri è la cosa più importante: ci siamo passatə tuttə, è il bisogno di essere accettati dal gruppo che spesso ci porta all'omologazione; è fondamentale che noi adultə ci impegniamo a dare valore alle loro differenze e a insegnare loro come rispettarsi;

3. L'alfabetizzazione emotiva è scarsa al pari delle precedenti generazioni: continuiamo a non avere idea di cosa ci vogliano dire le emozioni che proviamo, come gestirle e accettarle, con pesanti differenze di genere;

4. Pensano di essere gli unici a vivere determinate cose: la responsabilità è esclusivamente nostra che non creiamo per loro spazi di confronto perché siamo concentrati sui programmi da finire e gli obiettivi da raggiungere. Sarebbe il caso che l'obiettivo primario diventasse il loro benessere;

5. Sembrano disinteressatə, ma semplicemente non si sentono coinvoltə: dobbiamo dare loro maggiori responsabilità se vogliamo che si prendano cura della comunità e sentano di farne parte.

Indirizzo

Umbertide
06019

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