Carmela Palazzo

Carmela Palazzo Cerca cose e come
Psicoterapeuta
Allieva Labodif
Formatrice

Diffidare delle persone senza cuore.E se siamo noi quelle persone correre ai ripari.Abbiamo il cuore staccato dalla test...
23/01/2026

Diffidare delle persone senza cuore.
E se siamo noi quelle persone correre ai ripari.
Abbiamo il cuore staccato dalla testa
potrebbe essere un danno irreparabile.
E' un codice rosso
necessaria l'urgenza.

Carmela Palazzo
Labodif

Duo Ninfea con Giulia Conte, violino e Sofia Carbonara, chitarra.Con Istituto Musicale Città di Thiene  e Sportello Donn...
28/12/2025

Duo Ninfea con Giulia Conte, violino e
Sofia Carbonara, chitarra.

Con Istituto Musicale Città di Thiene e Sportello Donna Thiene, ieri sera.

Ricordare la bellezza delle mani che creano.
Musiciste meravigliose.
❤️

Domani sera al Fonato a Thiene! Una occasione di confronto per capire come siamo cresciute in questi anni.
04/11/2025

Domani sera al Fonato a Thiene!
Una occasione di confronto per capire come siamo cresciute in questi anni.

Come dentro una cornice, nella preziosa Biblioteca di Valdagno, a riscrivere "Il valore di sé", non da sole, ma in relaz...
10/12/2024

Come dentro una cornice, nella preziosa Biblioteca di Valdagno, a riscrivere "Il valore di sé", non da sole, ma in relazione ad altre donne e assieme a quelle con cui abbiamo costruito il senso della vita.

Chissà poi dove ci porta..
03 dicembre 2024, Valdagno.

Il 25 novembre si onora in memoria di queste tre creature. La loro storia arriva a noi dalla Repubblica Domenicana. Vole...
20/11/2024

Il 25 novembre si onora in memoria di queste tre creature.
La loro storia arriva a noi dalla Repubblica Domenicana.
Volevano la libertà e si occupavano di politica, di rappresentare il bene comune, non il potere.
Le celebriamo per continuare a dar valore alla loro voce, che è voce del mondo.

Sorelle Mirabal.
Chiamate "Les Mariposas". C'è una bellissima statua nel loro paese che le rappresenta.
Le storie non vanno cancellate, vanno raccontate e ripetute, sanno fare il giro del mondo e diventano cultura dei popoli, che è memoria preziosa.

Con loro il 25.11 anche quest'anno e non solo.

Belli belli gli scambi con le madri e le loro creature. Condividere l’immaginato.Le esperienze.Accogliersi.La gioia.“Il ...
15/11/2024

Belli belli gli scambi con le madri e le loro creature.
Condividere l’immaginato.
Le esperienze.
Accogliersi.
La gioia.

“Il rosa e il blu.” Con Silvia Bertoldo.
“Teniamoci stretti” Comune di Marano Vicentino.

💜

L’universo non ha un centro,per abbracciarsi si fa così Ci si avvicina lentamente Oppure senza un motivo apparente,poi a...
26/10/2024

L’universo non ha un centro,
per abbracciarsi si fa così
Ci si avvicina lentamente
Oppure senza un motivo apparente,
poi allargando le braccia
si mostra il disarmo delle ali,
e infine si svanisce,
Insieme,
nello spazio di ca**tà
tra te
e l’altro.

- Chandra Livia Candiani

“Tra il rosa e il blu”
15 novembre 2024 ore 10.00
Palestra Bertino
Marano Vicentino

🩷

🩷 viaggi e bagagli
27/09/2024

🩷 viaggi e bagagli

- Computer e tablet fuori dalla valigia, per favore.
- Ecco.
- Quello cos’è?
- Il mio bagaglio emotivo.
- Lo deve mettere in stiva.
- Perché?
- Troppo grande.
- Come troppo grande?
- Ci sono delle misure standard. Guardi gli altri. Guardi i loro bagagli emotivi. Adesso guardi il suo.
- Ma…
- Quanti anni ha?
- Trentotto.
- E va in giro con tutta quella roba lì? In stiva.
- Ma perché?
- Alla sua età dovrebbe aver capito che la società ammette solo bagagli emotivi di dimensioni standard.
- Cioè?
- Dieci per venti. Compatti.
- Perché?
- Non sa gestire quelli più grossi.
- Ma il bagaglio culturale me l’ha fatto passare.
- Il suo bagaglio culturale era un marsupio.
- E quindi adesso che faccio?
- Come le ho già detto, prende il suo bagaglio emotivo e lo mette in stiva.
- E poi?
- E poi lo lascia lì.
- Ma dopo posso riprenderlo?
- No.
- Altre opzioni?
- Potrebbe prendere tutto il contenuto del suo bagaglio emotivo e trasferirlo dentro un bagaglio più piccolo.
- Ma come faccio a farci stare tutto?
- Schiaccia. Vergogna, ansia, rabbia, paura. Le spinge bene tutte sotto.
- Non c’è il rischio che a metà del volo la valigia esploda?
- È un rischio che la società è disposta a correre.
- Mi sembra pericoloso così.
- Se preferisce può togliere qualcosa.
- Ah sì?
- È la prassi, la maggior parte delle persone fa così. A un certo punto apre il bagaglio, prende qualcosa e lo butta via. Roba che non ha senso portarsi dietro più avanti.
- Tipo?
- Lo stupore. Da quanti anni è che non lo usa più lo stupore?
- Be’…
- Via. Poi vediamo, l’autoanalisi. Pesante, occupa un sacco di spazio.
- Via?
- Via. Poi l’innocenza, l’immaginazione, la curiosità, può farne a meno. Che poi è tutta roba infiammabile. E queste?
- Sono le mie lacrime.
- Non può portare questa quantità di liquidi a bordo. C’è un regolamento.
- E che faccio?
- Smetta di piangere.
- Non so se ci riesco.
- È un adulto, veda di riuscirci. Anche questa deve sparire.
- No, quella no. È la mia ironia.
- Niente oggetti affilati. La smussi.
- Come?
- Usi la vergogna.
- Quella la posso tenere?
- Certo.
- Ma non posso lasciare giù tutta sta roba, abbia pazienza. Come faccio poi?
- Ha ragione, e infatti la società le viene incontro. Può riempire il suo bagaglio con questa.
- Cos’è?
- La nostra emotività. La può acquistare al duty free.
- È molto leggera.
- È in poliuretano espanso, neanche se ne accorge. Dentro ci sono campioncini di amore, paura, incanto, ansia, ironia, frustrazione, tristezza e collutorio.
- Campioncini.
- Sì.
- E con questi posso passare?
- Certo.
- E mi bastano?
- Se li deve far bastare.
- Va be’, almeno adesso posso volare.
- Volare? No, no, questa preparazione serve per rimanere a terra.

Il testo è di Nicolò Targhetta e la grafica di Amandine Delclos.
Non è successo niente

"Non è mai troppo tardi per una infanzia felice"- Dolores Munari Poda.Noi cresciamo all'interno di una cultura abusante....
19/09/2024

"Non è mai troppo tardi per una infanzia felice"
- Dolores Munari Poda.

Noi cresciamo all'interno di una cultura abusante.
Una cultura che tende a giudicare e condannare le reazioni all'abuso piuttosto che considerare l'abuso a sé in quanto tale.
Una cultura che minimizza i comportamenti abusanti e ridicolizza spesso le reazioni agli stessi.
E' necessario mettere ordine per occuparci della nostra salute, i nostri sintomi ce lo ricordano.
Ci ricordano che stiamo vivendo una distorsione dei nostri affetti e abbiamo bisogno di risignificarli.
Abbiamo bisogno di prendercene cura assieme.


Crederci. Le Olimpiadi come palco della vita.No. Non solo per chi vince. Oggi Alice D’Amato - in foto - strepitosa. Per ...
05/08/2024

Crederci. Le Olimpiadi come palco della vita.

No. Non solo per chi vince.
Oggi Alice D’Amato - in foto - strepitosa.
Per chi sbaglia e per come riesce a non cadere nello sconforto paralizzante.
Prendere sè e andare avanti, anche se è diverso da come immaginato, e magari fermarsi davanti a milioni di persone, aprire l’agenda e scrivere degli appunti per imparare e non dimenticare la propria esperienza.
Come l’atleta ucraina tra le medaglie del salto in alto. Con il proprio diario che a fine gara condividerà con la propria allenatrice.
Così come nella vita a volte abbiamo bisogno di fermarci a prendere appunti, tra una seduta e l’altra, tra un incontro e l’altro, per presentare me a te e a me.
E abbracci e consolazione e gioie.

E vivere questo capolavoro.
🩷

Davvero fate??Compare in questi giorni un articolo nel Gdv e ci rendiamo conto che c’è tanta strada da fare.Stiamo parla...
13/07/2024

Davvero fate??
Compare in questi giorni un articolo nel Gdv e ci rendiamo conto che c’è tanta strada da fare.
Stiamo parlando di salute, di tutela, di senso di sè e dell’altro.
Dovremmo usare parole preziose, pensare parole preziose.
Tenere conto che le parole hanno un peso sulla vita delle persone, sul dare un significato alle esperienze e alla possibilità di prendersi cura di sè.
Le parole sono relazione, non sassi.

Mi sono svegliata presto per finire di leggere questo libro. E preparare l’insalata di riso per questa giornata calda, m...
12/07/2024

Mi sono svegliata presto per finire di leggere questo libro. E preparare l’insalata di riso per questa giornata calda, ma è stato sapere di poter leggere le ultime pagine in silenzio che mi ha convinta ad alzarmi.
Un regalo di Natale che ha riposato fino a quando siamo riuscite ad incontrarci io ed Elisa, come ogni anno festeggiamo il Natale in differita. C’è chi sa fare dei regali pensati e lei sa pensare bene 🩷.
Un libro che porta a seminare fiori in una città di plastica. Una narrazione che ti accompagna tra lo sconforto e la speranza di conoscere e coltivare ciò che ci rende felici.
“Siamo già tutto ciò che ci rende felici?”

Indirizzo

Via Sette Comuni 8
Thiene
36016

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