05/04/2026
Sezione di un fusto di albero (parte 1 – introduzione all’anatomia)
Un albero è un sistema complesso, formato da diversi tipi cellulari organizzati in tessuti con funzioni specifiche.
Anche il fusto è composto da più tessuti, che interagiscono tra loro, ma che possiamo semplificare nel seguente modo:
Periderma
Lo strato più esterno, con funzione protettiva. Isola i tessuti interni e limita la perdita d’acqua, i danni meccanici e gli attacchi di organismi. Comunemente viene chiamato corteccia, anche se il termine non è del tutto corretto.
Libro (floema)
Il tessuto che trasporta zuccheri e altre sostanze organiche prodotte dalla fotosintesi, dalle foglie verso il resto della pianta.
Cambio
Un sottile strato meristematico, cioè formato da cellule in grado di dividersi, responsabile della crescita in diametro. Produce xilema verso l’interno e floema verso l’esterno. Più correttamente viene definito cambio cribro-vascolare.
Alburno (xilema)
Il legno funzionalmente attivo nel trasporto di acqua e sali minerali. È formato principalmente da cellule morte a maturità, ma contiene anche tessuti vivi.
Durame
La parte più interna del fusto, costituita interamente da cellule morte. Svolge prevalentemente una funzione di sostegno meccanico.
Midollo
La porzione centrale del fusto, residuo dei tessuti primari. Nei fusti adulti ha generalmente un ruolo trascurabile, ma nelle prime fasi di sviluppo è più rilevante.
Nei prossimi post analizzeremo nel dettaglio ogni tessuto, per capire meglio come contribuisce alla crescita e al funzionamento dell’albero.
Comprendere l’anatomia del fusto è la base per leggere correttamente gli alberi e capire come gestirli.