12/11/2025
📍 Mal di schiena: comprendere per guarire
Il mal di schiena è una delle condizioni più comuni: oltre l’80% delle persone ne soffrirà almeno una volta nella vita.
Nel 90% dei casi si tratta di lombalgia aspecifica, cioè non dovuta a una specificità, ma al risultato di più fattori: biomeccanici, neurofisiologici e psicosociali.
Il dolore non è sempre indice di danno, ma spesso una risposta di protezione del corpo quando la capacità di carico dei tessuti (muscoli, articolazioni, legamenti) è inferiore allo stress a cui vengono sottoposti.
Allo stesso modo, non tutte le alterazioni radiologiche (come protrusioni o ernie) sono causa di dolore: statisticamente solo nel 8/10 % dei casi.
La maggior parte degli episodi acuti si risolve spontaneamente entro 2–6 settimane, ma una parte evolve in forma cronica. In questi casi entra in gioco anche la sensibilizzazione del sistema nervoso, che amplifica la percezione del dolore anche a stimoli innocui.
Le evidenze scientifiche attuali sono chiare: il riposo prolungato non è una cura, mentre il movimento controllato e progressivo rappresenta l’approccio più efficace per ridurre dolore, migliorare funzione e prevenire recidive.
Gli esercizi di stabilizzazione, rinforzo e controllo motorio aiutano a riattivare la muscolatura profonda, migliorare la coordinazione e aumentare la tolleranza al carico.
L’obiettivo non è “eliminare” il sintomo, ma rieducare il corpo a muoversi in modo efficiente, restituendo sicurezza, forza e consapevolezza.
Per questo motivo, affidarsi a un chinesiologo clinico qualificato consente di intraprendere un percorso valutato, personalizzato e basato su evidenze, in cui il movimento diventa il vero strumento di cura.
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