04/08/2018
Non ci si tocca più. Non ci si dà più la mano, non si fa più la lotta tra padre e figlio, solo l'idea di accarezzare la guancia a qualcuno ci imbarazza. Non ci si abbraccia, baciarsi è sconveniente, le pacche sulle spalle sono guardate con diffidenza. L'uso delle mani è scoraggiato dalla moderna tecnologia: rubinetti che si azionano con i gomiti, asciugatori con fotocellula, porte che si aprono da sole senza più bisogno di quel semplice gesto che era impugnare la maniglia. la luce si accende sfiorando un interruttore, la distanza di sicurezza è indispensabile tra capufficio e segretaria, non ci si guarda più negli occhi, potrebbe scatenare chissà quali pensieri. Non si può neppure fare l'amore se non si è protetti dalla plastica e la paura di rimanere contagiati da virus ci allontana, allontana inostri corpi. Capita sempre più di rado di stringere una mano asciutta, calda e schietta. Oggi si stringono mani sudate, fredde, mollicce, incerte, perché si ha paura degli altri, un incontro con un nostro simile ci mette in soggezione, ci provoca angoscia. Si corre perciò a lavarsi le mani, dopo un contatto. I nostri corpi nudi ci imbarazzano perché non possono competere con quelli propagandati dalla massa. Si ha paura di mostrarsi spogliati davanti hai nostri figli. Si ha paura di fare il bagno con loro e anticipiamo quel distacco dall'innocenza che non dovremmo mai perdere, nemmeno da uomini fatti. Si smette di toccarsi e si comincia a farsi male: i nostri corpi di oggi sono torturati in mille svariati modi. ......
Prefazione di Oliviero Toscani al libro self shiatsu.