09/04/2021
"𝗦𝗺𝗲𝘁𝘁𝗲𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 .. 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶 𝗱𝗶 𝟯𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶 .. 𝗠𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗶 𝗳𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲? 𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗼𝗿𝗿𝗲𝗶 𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮𝗿𝘃𝗶"
𝑷𝒓𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆 𝑫𝒓𝒂𝒈𝒉𝒊, 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒔𝒕𝒂𝒎𝒑𝒂 8 𝒂𝒑𝒓𝒊𝒍𝒆 2021
Egregio Presidente Draghi,
mi reputo una donna, una professionista ed una cittadina che crede nelle istituzioni. Eppure, dopo la tanto attesa conferenza stampa di ieri sera, un po' di dubbi e perplessità affollano la mia mente annebbiando quei valori che ho sempre riconosciuto allo Stato.
Nel tentativo di trovare una spiegazione al fallimento dell’organizzazione che la campagna vaccinale ha avuto sino ad oggi, lei tira in ballo noi Psicologi e Psicologhe additandoci velatamente (ma non troppo) come persone senza coscienza né scrupolo che si appropriano, furbescamente, dei vaccini destinati agli over 80. E ancora, nel suo magistrale intervento, prosegue definendoci, con aria pressappoco ripugnante, “operatori sanitari” quasi a lasciar intendere che indebitamente, come per i vaccini, ci siamo appropriati di un ruolo che non ci compete.
Ebbene Signor Presidente vorrei rammentarle che nel Decreto del Presidente del Consiglio del 12 gennaio 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2017, è possibile prendere conoscenza di come l’attività psicologica rientri pienamente nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), ossia in quegli ambiti sanitari fondamentali e necessari alla tutela della salute di ogni cittadino.
In questo anno di pandemia, dove gli indiscussi protagonisti sono stati l’isolamento, la solitudine, la morte, la violenza domestica, la paura, la tristezza e la rabbia, noi Psicologi e Psicologhe abbiamo fatto la nostra parte, che continuiamo a fare ancora adesso e che faremo anche domani!
Come professionisti sanitari ci siamo presi cura delle ferite che la pandemia ha creato ed esacerbato. Lo abbiamo fatto nelle strutture sanitarie pubbliche, nei nostri studi privati, nelle RSA…
Lei e la classe politica che condivide lo sdegno che ha manifestato ieri potete anche pensare che noi Psicologi e Psicologhe siamo “non utili” perché “diamo consigli che potrebbe dare gratis un amico … basta essere forti … ecc…” ma noi, gentilissimo Presidente Draghi, andiamo avanti certi delle nostre competenze, sicuri dell’importanza e degli effetti del nostro lavoro, ORGOGLIOSI DI ESSERE PSICOLOGI E PSICOLOGHE!
Prima di salutarla, signor Presidente, vorrei ricordarle che la scorsa settimana, il 1 aprile, è stato pubblicato il decreto, da lei firmato, che obbliga tutti i professionisti sanitari a vaccinarsi. Quindi con estrema curiosità vorrei trovare una soluzione a questo rompicapo: “sono obbligata a vaccinarmi perché sono una psicologa, ma se lo faccio non sono una professionista sanitaria attenta e responsabile perché si affida e segue quanto lo Stato ha stabilito, ma sono una professionista irresponsabile e senza coscienza che ruba il vaccino che dovrebbe avere un cittadino di 80anni”. Dunque, cosa vuole lo Stato da me?
Forse avrebbe dovuto pensare con attenzione, elaborare l’ansia che sicuramente una conferenza stampa può suscitare e poi esporre, con gentilezza, il suo pensiero. Se tutto ciò fosse stato fatto, allora dovrebbe valutare l’eventualità di un’indagine neuropsicologica che permetta di accertare il grado di integrità delle sue funzioni di memoria…ma forse questo non l’aggrada perché già, dovrebbe essere visitato da uno psicologo o psicologa.
Nella speranza si sia trattato solo di un momento di confusione in cui l’ansia ha preso il sopravvento, attendo, assieme a tutti i miei colleghi, le sue sincere scuse.