Dott. Gianmarco Simeoni - Psicologo

Dott. Gianmarco Simeoni - Psicologo Psicologo clinico e Psicoterapeuta ad orientamento Cognitivo-Costruttivista.

Per ulteriori informazioni o per prenotare un appuntamento, chiamare o inviare un Whatsapp al numero 3345930164.

"Perché anche a me, in fondo, sembra più interessante quello che succede nella testa del carnefice. Con le vittime è fac...
26/07/2025

"Perché anche a me, in fondo, sembra più interessante quello che succede nella testa del carnefice. Con le vittime è facile, tutti riescono a mettersi al loro posto. [...] Con il carnefice, invece, è un'altra cosa. Essere solo in una stanza con una bambina di sette anni, avere un'erezione al solo pensiero di quello che si sta per farle. [...] Questo si che è davvero affascinante. Va al di là della comprensione."
Triste tigre, vincitore del Premio Strega Europeo 2024, è un libro tanto bello quanto perturbante, che sa essere crudo e schietto, ma anche filosofico. L'autrice Neige Sinno racconta qui la sua storia, quella di una bambina abusata dal patrigno fino alla sua adolescenza. Il libro però non è un semplice atto d'accusa, né un racconto cronologico delle violenze subite: sembra più un trattato filosofico dove l'autrice s'interroga sull'eredità del trauma subìto, sul perché le sia successo tutto questo, su cosa passasse nella mente suo stupratore. Il suo obiettivo è quello di cercare delle risposte, capire per dare un senso all'esperienza. Lo si intuisce dai tanti riferimenti letterari citati, dal suo interesse quasi ossessivo per il tema delle violenze, dalla curiosità con cui indaga e scrive della mente umana. È un libro coraggioso, in controtendenza: certo che ci sono una "vittima" e un "mostro", ma Neige si sforza di andare oltre alla dicotomia, rifiutando i semplicismi.
A questo libro dò un bel 9.5/10. Bellissimo, ma molto forte: ci ho messo un anno per riuscire a finirlo.

Da ieri ho un nuovo compagno di sedute. Il Viandante sul mare di nebbia è un dipinto che mi ha sempre affascinato moltis...
01/02/2025

Da ieri ho un nuovo compagno di sedute.

Il Viandante sul mare di nebbia è un dipinto che mi ha sempre affascinato moltissimo. Il Viandante, già nel nome, incarna l'idea di un percorso, di una ricerca di Sè nel viaggio. E come il protagonista di questo dipinto, che si trova ad ammirare una natura vasta, sconfinata e inconoscibile poiché avvolta dalla nebbia, anche chi intraprende un percorso di terapia si trova a dover assumere una posizione di osservatore di sè, trovandosi di fronte a fatiche, dolori e sofferenze nascoste, difficili da guardare, toccare.
Anche in terapia, a volte, non sappiamo bene quale sia la strada da percorrere; anche in terapia possiamo trovarci di fronte a qualcosa di inaspettato e misterioso; ma una volta diradata la nebbia, tutto appare più chiaro, la luce irradia la via e possiamo guardare a noi stessi, e al mondo, con occhi diversi.

Benvenuto.

Dei regali donati dai pazienti mi soffermo sul biglietto d'auguri, più che sul contenuto. C'è qualcosa nelle dediche di ...
25/12/2024

Dei regali donati dai pazienti mi soffermo sul biglietto d'auguri, più che sul contenuto. C'è qualcosa nelle dediche di genuino, qualcosa che spesso si trova il coraggio di comunicare solo scrivendo. Capita quindi che emergano sentimenti ed emozioni, come quella della gratitudine, raramente affrontate in seduta. Questa mattina il regalo più bello è stato questo: rendermi conto di quanto il mio lavoro, che a volte mi sembra poco incisivo e limitato nelle sue possibilità, dall'altra parte venga vissuto in maniera totalmente diversa, a tal punto da permettere di "rinascere".
Sentirmi parte di un processo di rinascita è potente ed è forse la più grande soddisfazione che io possa chiedere dal mio lavoro. Quindi grazie a lei C., per avermi ricordato il motivo per cui ho deciso di intraprendere questo cammino e del perché sia così bello poter entrare nella vita delle persone, creando un legame unico.

Buon Natale

Ogni fine porta con un sé un nuovo inizio. Ieri ho concluso il mio percorso presso la scuola di specializzazione, divent...
12/11/2024

Ogni fine porta con un sé un nuovo inizio.

Ieri ho concluso il mio percorso presso la scuola di specializzazione, diventando "ufficialmente" psicoterapeuta, dopo 4 anni di studi e ulteriori 3 di tesi. Un percorso che mi ha dato tantissimo, che mi ha permesso di guardare al mondo in modo diverso, (tras)formandomi come professionista, ma anche come persona. Sono grato di aver conosciuto compagni e docenti in grado di cambiare, in meglio, la mia vita.

Ogni fine porta con sé un nuovo inizio. Una frase che tendo a dimenticare, concentrandomi più sulla tristezza del momento che sulle opportunità che arriveranno. In questo caso, però, l'opportunità è già dietro l'angolo: ho deciso infatti di continuare il mio percorso formativo, poiché sentivo il bisogno di non fermarmi qui.

Pronto per iniziare, a breve, la Scuola di Sessuologia clinica!

"C'è una parola in coreano, in-yun. Significa provvidenza o destino."Ieri ho visto "Past lives", film coreano diretto da...
19/02/2024

"C'è una parola in coreano, in-yun. Significa provvidenza o destino."

Ieri ho visto "Past lives", film coreano diretto da Celine Song, uscito recentemente al cinema. Ne sono rimasto folgorato.
La trama racconta della vita di Nora Moon, di Hae Sung e del loro amore impossibile, nato tra i banchi di scuola delle medie, vissuto intimamente senza mai verbalizzarlo e interrotto troppo presto con la partenza di Nora per gli Stati Uniti. Negli anni si cercheranno, ritrovandosi e perdendosi altre volte.
Un film meraviglioso, intimo, delicato e al tempo stesso turbolento. Tutto si gioca sugli sguardi molto comunicativi dei due protagonisti. Intere sequenze sono girate sui dettagli, dove non c'è bisogno di dover parlare, poiché le loro espressioni e i loro movimenti dicono già tutto.
Un film potente, che richiama a temi che tutti viviamo nelle nostre vite: l'amore idealizzato, la persona giusta nel momento sbagliato, le occasioni mancate, le decisioni impossibili. Un film che va visto "di pancia".

E voi? Avete mai trovato, o perso, il vostro "in-yun"?

È difficile trovare le parole dopo eventi come questo. Giulia è morta, uccisa dal suo ex fidanzato. Una storia purtroppo...
18/11/2023

È difficile trovare le parole dopo eventi come questo. Giulia è morta, uccisa dal suo ex fidanzato. Una storia purtroppo già sentita, che lascia dietro sé tanta rabbia e tristezza.

Con questo post non voglio però commentare il solito femminicidio o inveire contro il suo assassino, ma invitare tutti ad una riflessione più profonda.

Leggo tanti commenti che vorrebbero la reintroduzione della pena di morte per chi compie questi crimini atroci. Posso capirlo, c'è tanta rabbia verso questo ragazzo. Io stesso penso che se fossi un amico o un parente di Giulia vorrei farmi giustizia da solo. So anche però che la pena di morte non serve a nulla. Che la vendetta lacera l'anima e non porta alcuna pace. In questi momenti è importante non perdersi e mantenere la nostra umanità.

Anche se sto per scrivere parole scomode, lo faccio perché penso sia importante.

Filippo è un ragazzo malato. Non per la giustizia, che giustamente segue il suo percorso e tutti speriamo possa esprimersi. Ma per quanto riguarda la mia materia, una persona che uccide perché non sopporta l'idea di essere abbandonata è una persona estremamente fragile e sofferente, che arriva ad un gesto estremo perché incapace di regolare le proprie emozioni e di vedere che esistono delle alternative.

So che è difficile vederla in questo modo, perché ora prevale la nostra rabbia. Ma so anche che così non si può più andare avanti, che non si può arrivare sempre dopo che il crimine è già stato compiuto. La sofferenza va intercettata prima, perché un percorso di psicoterapia a questo ragazzo avrebbe potuto salvare la vita a Giulia.

Chiaramente non è mia intenzione giustificare il crimine, né il criminale. Se è ancora vivo, è giusto che paghi. Ma sarebbe anche giusto investire maggiormente sulla prevenzione e su Servizi territoriali che possano intercettare prima queste persone, per poterne salvare altre.

Un ultimo saluto a Giulia, com'è giusto che sia. Mi dispiace infinitamente per quello che ti è successo. Ho seguito la vicenda sperando che finisse diversamente da come purtroppo siamo stati abituati in tempi recenti. Spero almeno che ora tu sia in pace.

Quanto è difficile cambiare? Venerdì scorso è stato il mio ultimo giorno di lavoro presso il Consultorio Familia Forum. ...
26/01/2023

Quanto è difficile cambiare?

Venerdì scorso è stato il mio ultimo giorno di lavoro presso il Consultorio Familia Forum. Sei anni fa ne varcavo la soglia e cominciavo la mia avventura da tirocinante. È qui che ho iniziato a fare pratica, che ho visto i miei primi pazienti, che mi sono "lanciato" con tutte le mie insicurezze, qui che ho maturato esperienza e consapevolezza. Mi rendo conto che "cambiare" non è per niente facile. A tratti ci si sente smarriti.

Il cambiamento può fare paura: sai quello che lasci, ma non ciò che trovi. Io lascio una equipe fantastica, un gruppo di colleghe super con cui in questi anni ho avuto il piacere di lavorare e costruire dei legami. Lascio dei pazienti che mi hanno dato tanto e a cui io so di aver dato qualcosa. Non so cosa mi riserverà il futuro, ma sicuramente sarà la "fame" per questo mestiere a guidarmi.

Vi ringrazio, di nuovo.

Ad maiora!

Lo so, lo so. Sono in ritardo! Spero che abbiate trascorso bene queste festività. Natale è passato, il nuovo anno è comi...
01/01/2023

Lo so, lo so. Sono in ritardo!

Spero che abbiate trascorso bene queste festività.
Natale è passato, il nuovo anno è cominciato. Qualcuno avrà aggiunto nuovi punti alla sua lista dei buoni propositi, qualcun altro sta già lavorando s**o per raggiungere i suoi obiettivi. Probabilmente c'è anche chi si sente un po' smarrito, in un clima che per altri è di gioia e serenità, ma che non è per forza uguale per tutti. A voi dico che ogni fine coincide con un nuovo inizio: spero che questo 2023 possa darvi la forza di reinventarvi, rimanendo comunque fedeli a voi stessi. Nei momenti bui, può bastare una luce fioca per indicare la strada.

La foto non è scelta a caso: il libro è infatti un regalo che mi è stato donato da una paziente. Un semplice gesto, accompagnato da belle parole, che rappresentano quella luce che mi ricorda l'importanza del lato umano del mio lavoro.

Buon 2023 a tutti!

Tra il '97 e il '98, in due paesini della bassa modenese, 16 famiglie vennero accusate di fare parte di una setta satani...
15/07/2022

Tra il '97 e il '98, in due paesini della bassa modenese, 16 famiglie vennero accusate di fare parte di una setta satanica. Questa setta, secondo i racconti di Dario (nome di fantasia), un bambino affidato ai Servizi Sociali, perpetrava efferati omicidi nel cimitero dal paese durante dei rituali. Man mano che gli interrogatori dei bambini di queste famiglie proseguivano, psicologi e assistenti sociali scoprivano dettagli sempre più inquietanti. Tutte queste famiglie furono anche accusate di abusare sessualmente dei propri figli. I bambini vennero così prelevati dalle famiglie. Si mise in moto la macchina giudiziaria, che solo alla fine vedrà assolti gli imputati da (quasi) tutte le accuse. Nessuna setta satanica, nessun omicidio.

Ma allora com'è possibile che tanti bambini di famiglie diverse, alcuni dei quali nemmeno si conoscevano, abbiano raccontato la stessa storia?
A questa domanda cerca di rispondere "Veleno", podcast di Fabio Trincia e Alessia Rafanelli su Spotify.
Ne ho parlato giusto qualche giorno fa, qui nelle storie: per capire questo strano fenomeno ho spiegato infatti cosa sono i falsi ricordi e la suggestione. E voi, avete visto le storie? Vi interessa l'argomento?

Non so se abbiate visto "Strappare lungo i bordi", serie TV disponibile su Netflix, disegnata dal fumettista Zerocalcare...
17/12/2021

Non so se abbiate visto "Strappare lungo i bordi", serie TV disponibile su Netflix, disegnata dal fumettista Zerocalcare. Il mio consiglio è quello di guardarla perché si tratta di una serie meravigliosa, che suscita un bel pacchetto di emozioni: è divertente, malinconica, nostalgica, triste.. o almeno questo è ciò che io ho provato nel guardarla. Riesce ad affrontare con speciale ironia anche argomenti di cui è sempre difficile parlare.

Uno fra questi è la violenza sulle donne. Tante donne hanno così scritto all'Autore, a cui hanno raccontato la propria storia, spinte forse dall'identificazione con Alice, una protagonista della serie. Zerocalcare ha così deciso di lanciare una campagna di crowfunding per la "Terapia sospesa" una terapia gratuita per le vittime di violenza di genere. Ad oggi, ha già raccolto quasi 20.000€.

Inoltre ha disegnato questa bellissima tavola messa all'asta, il cui ricavato andrà sempre alle vittime di violenza.

Abbiamo bisogno di tanti altri Zerocalcare!

Ciao, la settimana scorsa è partito il crowdfunding di Limen - centro popolare di psicologia clinica e Lucha y Siesta per sostenere i percorsi psicologici gratuiti dedicati a donne e minori che escono da situazioni di violenza. Una delle ricompense era la stampa mia in A3 su cartoncino firmata ma non avevo fatto in tempo a finirla, invece adesso sì.
E' questa qua, se ve fa schifo e rivolete i soldi pensate che comunque è per una buona causa, al limite la tavola la regalate a natale a qualcuno o aspettate che me succede qualcosa de tragico che ne moltiplica il valore e ve la rivendete.
Se invece aspettavate di vederla, non sapevate dell'iniziativa o anche solo vi interessa sapere di che si tratta, ecco qui: https://sostieni.link/30296

Indirizzo

Via Carlo Avegno 15
Varese
21100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 10:00 - 18:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott. Gianmarco Simeoni - Psicologo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott. Gianmarco Simeoni - Psicologo:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare