20/02/2018
MENINGITE - 10 SEGNI CLINICI
Per meningite si intende una irritazione delle meningi di natura più spesso infettiva (ma non sempre), che può essere acuta, subacuta, cronica o recidivante (come ad es. nella meningite cronica linfocitaria di Mollaret). Dal punto di vista clinico i pazienti presentano una clinica abbastanza caratteristica, specie nelle forme acute infettive, caratterizzata da: cefalea, febbre e rigidità nucale. Vi sono alcuni segni clinici che possono aiutare nella diagnosi di meningite, se coadiuvati però da adeguati dati clinici e laboratoristici. Molti sono ormai superati, in quanto la loro sensibilità (capacità di identificare correttamente i soggetti malati) è bassa, tranne che nelle forme severe (e non per tutti i segni).
Ecco dunque i 10 segni clinici. Li conoscevate tutti?
1- Rigidità nucale: può essere osservata durante altre manovre (nel segno di brudzinski ad esempio si osserverà una certa resistenza alla flessione passiva del collo), oppure chiedendo al paziente di toccarsi il petto con il mento (non ci riuscirà in presenza di rigidità nucale).
2- Segno di Kernig: è stato il primo segno clinico descritto per la diagnosi di meningite. Mantenendo il paziente in decubito supino con la coscia flessa sul bacino e il ginocchio flesso a 90° si estende passivamente il ginocchio. Il segno è positivo se si nota la comparsa di una resistenza e il paziente riferisce dolore oltre i 135° di estensione. Kernig, un medico russo, descrisse questo segno nel 1882, osservandolo però a paziente seduto. Si pensa attualmente che la rigidità sia dovuta ad una contrazione antalgica quando le radici nervose infiammate vengono stirate.
3- Segno di Brudzinski I (segno del collo): Josef Brudzinski (1874-1917), un pediatra polacco, descrisse ben 4 manovre che potevano essere d’aiuto nella diagnosi di meningite. Attualmente le più conosciute sono il “segno del collo di Brudzinski” e il “riflesso di Brudzinski”. Gli altri due segni, poco usati ai giorni nostri, sono il segno della guancia ed il segno della sinfisi.
Il più conosciuto dei segni di Brudzinski viene elicitato a paziente supino, durante la flessione passiva del collo si osserverà una flessione delle anche e delle ginocchia verso il torace.
4- Brudzinski II (riflesso controlaterale di Brudzinski): è positivo quando alla flessione passiva di uno degli arti inferiori l’altro si flette di riflesso.
5- Brudzinski III (segno della sinfisi): il segno della sinfisi è positivo quando si osserva una flessione degli arti inferiori alla pressione sulla sinfisi pubica.
6- Brudzinski IV (segno della guancia): applicando una pressione al di sotto dell’arcata zigomatica bilateralmente si osserva una flessione dell’avambraccio e del braccio.
7- Segno di Lasegue: a paziente supino con ginocchio esteso alla flessione passiva dell’anca si ha dolore lungo la coscia per lo stiramento subito dai tronchi nervosi irritati.
8- Segno di Amoss (o segno del tripode): la rigidità del dorso impedisce al paziente di sollevarsi dalla posizione supina senza appoggiarsi all'indietro con le mani.
9- Segno di Magnus-De Klein: osservabile solo nei casi più gravi di meningite. E’ rappresentato dalla estensione degli arti controlaterali con flessione simultanea di quelli omolaterali quando il capo viene ruotato da un lato, oppure dal solo sollevamento della spalla ipsilaterale rispetto alla rotazione del capo.
10- Test di Jolt: infine vi presento l’unico test inserito da poco nella pratica clinica e più specifico per la meningite batterica, il test di Jolt. Tale manovra ha una sensibilità più elevata rispetto alle precedenti (20% vs 2-5%) ma, come le altre, necessita di ulteriori conferme diagnostiche ed una sua negatività non esclude con certezza la diagnosi di meningite. Consiste nel ruotare passivamente il capo del paziente sul piano orizzontale ad una frequenza di circa 2-3 cicli/sec. È positivo se si ha un netto peggioramento della cefalea.
Ne conoscete altri? Fatecelo sapere nei commenti!