
25/03/2025
DEPRESSIONE, ASSE MICROBIOTA CERVELLO INTESTINO e PREBIOTICI
È noto il ruolo dei prebiotici nel migliorare il benessere generale e alleviare vari disturbi, tra cui la depressione.
Un prebiotico è definito come “una sostanza non digeribile che viene utilizzata selettivamente come nutrimento dai microrganismi commensali (microbiota) che conferiscono un beneficio alla salute”.
I cibi fermentati, ad esempio, hanno un alto contenuto di prebiotici e postbiotici (tuttavia non sempre sono indicati).
I cibi fermentati NON CONTENGONO probiotici utili in caso di disbiosi poiché non contengono batteri umani.
Come ho ampiamente scritto, abbiamo oggi molte prove riguardo il legame tra la depressione, la disbiosi intestinale e l'infiammazione come risultato di un'alterazione dell’asse cervello-intestino-microbiota intestinale.
I pazienti con depressione, infatti, hanno profili microbici intestinali diversi rispetto ai controlli sani, mentre i pazienti con infiammazione intestinale spesso presentano alterazioni dell’umore e disturbi neurocognitivi di vario grado.
Uno studio del 2023 ha stabilito l'efficacia dei prebiotici in questi disturbi.
Ribadisco ancora una volta che, prima di assumere probiotici a caso o secondo terribili protocolli, è fondamentale bonificare l'ecosistema (intestino) per ridurre l'infiammazione e quindi agire sull'intera biosfera (organismo).
Per questo, quando un quadro patologico è cronico e complesso, è necessario agire su più fronti in un contesto di medicina integrata (nutrizione, attività fisica, integrazione nutraceutica, terapia farmacologica classica, psicoterapia, eccetera).
Leggete il mio articolo completo cliccando il link del primo commento.
È tempo di stare bene!