dott.ssa Viviana d'Orio Psicologa Psicoterapeuta

dott.ssa Viviana d'Orio Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Viviana d’Orio
Psicologa Psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo e cognitivo-comportamentale

Premetto che non ho seguito San Remo, ma leggere queste notizie è davvero deprimente oltre che svilente! 👎🏻
08/02/2023

Premetto che non ho seguito San Remo, ma leggere queste notizie è davvero deprimente oltre che svilente! 👎🏻

🛑 IL BAMBINO IMPERATORE

Quello che è accaduto ieri a Sanremo ci aiuta a comprendere un aspetto fondamentale nell'educazione emotiva di figli e studenti.

Blanco (il cantante) ha un problema tecnico durante l'esibizione.
Invece di fermarsi, chiedendo di sistemare l'auricolare, inizia a prendere a calci tutti i fiori presenti sul palco.

Il BAMBINO IMPERATORE è incapace di regolare le proprie emozioni.
In preda all'ira perde il controllo di se stesso.

Amadeus interviene come il tipico GENITORE ZUCCHERO FILATO.
Invece di redarguire il giovane inizialmente minimizza l'accaduto e, di fronte ad un pubblico inferocito, prova a giustifica l'ingiustificabile.
Il genitore zucchero filato non comprende che le regole sono un dono d'amore.
Il bambino imperatore, a cui tutto viene concesso, è in realtà un bambino angosciato incapace di controllare se stesso.

Quando Amadeus chiede al ragazzo, sempre con fare amicale, ragioni del comportamento, il cantante minimizza l'accaduto: "L'audio non funzionava, volevo divertirmi lo stesso e ho pensato di distruggere tutto"
Il pubblico fischia ma il genitore zucchero filato continua a fare l'avvocato del giovane imperatore.
"Potete fischiare, ma Blanco tornerà sul palco a cantare."

C'è un elemento ulteriore su cui riflettere.
Le regole sono un dono d'amore anche per una seconda ragione.
Blanco non si mostra dispiaciuto per il suo comportamento.
Ridacchia e sbeffeggia lo stesso Amadeus che ha tentato di giustificarlo.
Il bambino senza regole diventerà un uomo senza empatia.
Un imperatore che pensa che tutto gli sia dovuto.
Un imperatore che finirà senza regno e che, alla fine, non potrà più tornare sul palco.

Se volete approfondire il tema:
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Una storia di coraggio, amore e passione 💪🏻❤️
04/09/2022

Una storia di coraggio, amore e passione 💪🏻❤️

Non fatevi scippare i sogni.
Lui è .
Giorgio è solo un di 4 anni, quando vede esibirsi nel nuoto sincronizzato la star americana , il primo a battersi per la presenza maschile nel nuoto sincronizzato.
Giorgio cresce in mezzo a quella disciplina.
La Susanna De Angelis, è una ex nuotatrice e allenatrice di sincronizzato e il padre, Roberto Minisini, è stato giudice internazionale di questa disciplina.
“A sei anni ho iniziato i primi allenamenti nel nuoto sincronizzato. Alle elementari nella mia classe erano tutti stupiti e chi sapeva della mia passione mi diceva ridendo che ero quello che si truccava, che ballava. Ho provato a giocare a calcio, sono andato avanti per un mese ma non mi piaceva, io volevo danzare in acqua”.
“Penso che quanti mi giudicassero e deridessero lo facevano solo per ignoranza, nel senso che non sapevano di questo sport.
Al liceo mi chiamavano ‘sincrofrocio’.
Mi faceva male, tanto. Lo sport che avevo scelto, per gli altri era legato al mio orientamento sessuale. Ci imbrigliano in ruoli che non sentiamo nostri. Volevo mollare tutto, poi ho riflettuto e ho capito che non era giusto regalare a chi mi bullizzava la mia felicità. L’insulto a caldo fa male, ma oltre la reazione di pancia dev’esserci quella di testa. Se avessi mollato, chi mi prendeva in giro avrebbe trovato un altro modo per offendermi: potevano essere l’apparecchio o i capelli lunghi. Io dico chiamami come ti pare, ma io sono felice“.
Giorgio ha continuato sulla sua strada.
E ha stravinto. Non tanto perché è diventato un campione. Ma soprattutto perché non si è fatto scippare i sogni.
Il suo desiderio non è mai stato solo vincere nello sport. Ma rompere i muri del pregiudizio e dell’ignoranza bulla.
Ecco perché il suo impegno anche con l’atleta , sua compagna nelle esibizioni di nuoto sincronizzato, che ha la Sindrome di Down.
Col sogno, un giorno, di poter gareggiare insieme alle Olimpiadi.
Il coraggio ha tante forme.
La prima è non farsi fermare dalle opinioni arroganti e vigliacche di chi ci vuole diversi/e da come siamo.

Giorgio Minisini

Dedicato a tutte le mamme e a tutti i papà alle prese con l’inserimento dei loro bimbi 🥰❤️😉
03/09/2022

Dedicato a tutte le mamme e a tutti i papà alle prese con l’inserimento dei loro bimbi 🥰❤️😉

31/12/2021

“Sei la mamma che tutti i bambini vorrebbero avere” …❤️…perché la terapia è anche questo!

Si conclude cosi questo 2021, un anno fatto di sacrifici e soddisfazioni, obiettivi raggiunti e non, vittorie e sconfitte. Andare avanti sempre…arrendersi mai! Buon anno nuovo a tutti💫

“Sembra sempre impossibile finché non viene fatto”.In bocca al lupo per la maturità a tutti i ragazzi !!!
16/06/2021

“Sembra sempre impossibile finché non viene fatto”.
In bocca al lupo per la maturità a tutti i ragazzi !!!

💔
06/06/2021

💔

Seid Visin è morto suicida a 21 anni.

Origini etiopi, adottato piccolissimo da una famiglia di Nocera inferiore, ex promessa del calcio italiano e mondiale, aveva giocato nelle giovanili del Milan accanto a Donnarumma, prima di decidere di abbandonare e tornare nella sua città, per prendere il diploma e cercare un lavoro.

Ed è lì che hanno trovato il suo corpo senza vita. Un suicidio. Che lui aveva in qualche modo anticipato tempo fa con una lettera agli amici e allo psicoterapeuta. A rileggerla oggi, fa ve**re i brividi per la chiarezza, la lucidità, la sofferenza.

"Sono stato adottato da piccolo.
Ricordo che tutti mi amavano. Ovunque fossi, ovunque andassi, tutti si rivolgevano a me con gioia, rispetto e curiosità. Adesso sembra che si sia capovolto tutto. Ovunque io vada, ovunque io sia, sento sulle mie spalle come un macigno il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone.
Ero riuscito a trovare un lavoro che ho dovuto lasciare perché troppe persone, specie anziane, si rifiutavano di farsi servire da me e, come se non mi sentissi già a disagio, mi additavano anche come responsabile perché molti giovani italiani non trovassero lavoro. Dentro di me è cambiato qualcosa. Come se mi vergognassi di essere nero, come se avessi paura di essere scambiato per un immigrato, come se dovessi dimostrare alle persone, che non mi conoscevano, che ero come loro, che ero italiano, bianco.
Non voglio elemosinare commiserazione o pena, ma solo ricordare a me stesso che il disagio e la sofferenza che sto vivendo io sono una goccia d’acqua in confronto all’oceano di sofferenza che sta vivendo chi preferisce morire anziché condurre un’esistenza nella miseria e nell’inferno. Quelle persone che rischiano la vita, e tanti l’hanno già persa, solo per annusare, per assaggiare il sapore di quella che noi chiamiamo semplicemente vita".

Seid Visin è morto di razzismo in Italia, nel 2021. Ed è ora
che cominciamo a chiamarlo col suo nome.
Dal web

29/05/2021

LA Presidentessa della BCE
LA Presidentessa del
Consiglio d’Europa
LA Presidentessa di Reuters
LA Presidentessa del CERN
LA Cancelliera tedesca - politico più influente in Europa

La Seconda Carica dello Stato in Italia
LA Ministra dell’Interno
LA Ministra della Giustizia
LA donna a capo dei Servizi Segreti Italiani
LA Rettrice de La Sapienza
LA prima Donna europea al comando di una Stazione Spaziale Internazionale.

Ditelo alle vostre bambine che non hanno limiti, spiegate loro che nella vita possono arrivare ovunque, che possono studiare, immaginare e realizzare qualsiasi cosa.

I limiti stanno solo nella testa dei limitati.

29.5.2021

Il futuro è rosa.
❤️

18/05/2021

Grazie per la bella “chiacchierata” con il mio caro collega Francesco Basilico sulle paure dei bambini

02/04/2021

Dopo trent’anni di lavoro a contatto con le sofferenze dei pazienti intrecciatesi indissolubilmente con le mie sento il desiderio di scrivere al matto prototipico, per rivelargli alcune cose che non ho raccontato a tutti perché non le avevo ancora capite o allora non c’è stato tempo

18/03/2021

Indirizzo

Via Maddalena
Vasto
66054

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