11/03/2026
Oggi ho ritrovato una lista datata 2019: una serie di nomi di studenti che, poco prima della pandemia, accoglievo allo sportello psicologico della loro scuola.
Per me, non è solo una lista, ma la mappa di tante vite che, per un attimo, si sono intrecciate alla mia.
Scorro i nomi e ricordo i volti e le storie.
Chissà cosa mi racconterebbero oggi!
Oggi quei nomi sono diventati vite adulte.
Forse Luca, tanto timido e introverso, oggi ha spiccato il suo volo.
Marika, che piangeva per un brutto voto, ha imparato che il suo valore non dipende da un numero.
Marco, che credeva di esser brutto, è un uomo che ha scoperto il valore della propria unicità.
Laura, che si nascondeva dietro felpe giganti, è una donna che vive il suo corpo con orgoglio.
Maria, che portava sulle spalle i problemi di tutta la famiglia, ha imparato a posare quel peso.
Erika, che piangeva in silenzio per un amore non corrisposto, è una persona che riesce a costruire legami solidi, perché quel dolore le ha insegnato a dare valore al rispetto e alla reciprocità.
Forse...
Non sapere cosa facciano oggi lascia spazio alla possibilità che ce l'abbiano fatta, che abbiano superato le fragilità e sapere di esserci stata in un momento cruciale del loro percorso è un pensiero che mi scalda il cuore.
"Nessuna parola d'ascolto cade davvero nel vuoto"
Valentina ❤️