13/03/2026
➡️ Le malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD – Inflammatory Bowel Disease) comprendono due patologie principali: malattia di Crohn e colite ulcerosa. Si tratta di condizioni croniche che interessano l’intestino e che richiedono un’attenta gestione clinica nel tempo.
Negli ultimi 30 anni la prevalenza globale delle IBD è aumentata dell’85%, arrivando a coinvolgere circa 7 milioni di persone nel mondo. In Italia si stima che circa 250.000 pazienti convivano oggi con queste patologie. L’esordio clinico si manifesta più frequentemente tra i 15 e i 45 anni, con una leggera prevalenza nel sesso femminile.
📌 Sia la malattia di Crohn sia la colite ulcerosa presentano un andamento cronico recidivante: ciò significa che i periodi di benessere possono alternarsi a fasi di riacutizzazione, durante le quali i sintomi tornano a manifestarsi e richiedono un intervento medico mirato.
Per arrivare a una diagnosi corretta e tempestiva, sono fondamentali alcuni esami strumentali e di laboratorio, tra cui:
• Colonscopia con visualizzazione retrograda dell’ileo e biopsie multiple
• Esame istologico delle biopsie intestinali per la definizione del quadro anatomo-patologico
• Ecografia addominale e intestinale, entero-risonanza (entero-RM) o entero-TC
• Esami del sangue e delle feci
🔹 Le IBD richiedono terapia medica e monitoraggio clinico costante. L’obiettivo delle cure è indurre la remissione della malattia, controllare l’infiammazione e mantenere il paziente libero da riacutizzazioni il più a lungo possibile.
In alcuni casi, quando la terapia medica non è sufficiente o quando insorgono complicanze come stenosi o fistole intestinali, può essere necessario ricorrere alla chirurgia come parte del percorso terapeutico.
👥 Informarsi, riconoscere i segnali e rivolgersi a specialisti qualificati è fondamentale per affrontare queste patologie con maggiore consapevolezza e con il supporto di un percorso di cura strutturato.