12/01/2026
Emergenza ustioni gravi
Leonardo Bove, 16 anni, rimasto gravemente ferito nell’incendio scoppiato la notte di Capodanno a Crans-Montana, è stato trasferito in elicottero all’Ospedale Niguarda di Milano, centro di riferimento nazionale per i grandi ustionati.
Il giovane presenta ustioni estese su oltre il 50% della superficie corporea e un grave interessamento delle vie respiratorie dovuto all’inalazione dei fumi. Le sue condizioni restano critiche, con prognosi riservata.
Nei casi di ustioni così estese, oltre alla stabilizzazione vitale e alle cure intensive, entra in gioco un elemento fondamentale spesso poco conosciuto: la banca della pelle.
La banca della pelle è una struttura sanitaria specializzata che raccoglie, tratta e conserva tessuto cutaneo umano donato, destinato ai pazienti con ustioni gravi. Questa pelle non viene utilizzata come trapianto definitivo, ma come copertura temporanea delle ferite.
La pelle donata svolge una funzione vitale: protegge le zone ustionate, riduce il rischio di infezioni, limita la perdita di liquidi, attenua il dolore e consente al corpo del paziente di resistere fino a quando sarà possibile effettuare innesti definitivi con la sua stessa pelle. In assenza di questa copertura, il rischio di complicanze gravi e di sepsi aumenta in modo significativo.
Nei grandi ustionati, come in questo caso, sono necessarie quantità molto elevate di tessuto cutaneo, e le scorte delle banche della pelle possono ridursi rapidamente, soprattutto in presenza di eventi con più feriti. Per questo la pelle è considerata a tutti gli effetti una risorsa salvavita, al pari del sangue o degli organi.
Il pensiero di tutti noi va alla famiglia di Leonardo Bove e a tutti i professionisti dell’emergenza che, tra ospedali, centrali operative ed elisoccorso, lavorano in silenzio per offrire una possibilità in più a chi lotta tra la vita e la morte.
Rispetto. Consapevolezza. Vicinanza.