06/01/2026
In questo mio articolo voglio sviscerare ed andare oltre il sesso, oltre le pulsioni fisiche, e mettere in luce quello di cui l’essere umano ha bisogno in quanto uomo/donna; egli ha bisogno di relazione, empatia, amore, delusione e solitudine. Perché, come abbiamo detto più di una volta, la persona rappresenta tutta questa complessità e ha bisogno di viverla.
Se un “assistente sessuale” arriva solo a massaggiare il corpo del disabile ma non arriva a viverne la vita quotidiana, allora il disabile cade in quel vortice ancora più immenso della solitudine. Tenterò, in questo articolo, di sviscerare le motivazioni del perché sono contrario e del perché non sono contrario alla figura dell’assistente sessuale: la prima perché, se rendiamo lecita la figura dell’assistente sessuale, rischiamo di trattare ancora una volta il disabile solo come un handicappato, perché gli offriamo un ausilio; la seconda perché, se l’handicappato ha l’ausilio, rischia di adagiarsi nella sua solitudine sessuale e sociale senza sforzarsi di uscirne, né dalla sua solitudine né dal suo stato di handicappato (ovviamente parliamo di persone che hanno la possibilità di socializzare nonostante la loro disabilità). .....
Fine agosto e inizio settembre 2017 ha avuto inizio nella città di Bologna il primo corso per chi desidera diventare “assistente sessuale”, organizzato da ‘Love Giver’ in due fasi. La prima, che si è svolta a Bologna tra settembre e ottobre con incontri formativi realizzati sotto la guida ...