L'Altra Società non solo Disabilità - Tonino Urgesi

L'Altra Società non solo Disabilità - Tonino Urgesi Disabilità e non solo anche diritti e sessualità.

«Quanto abbiamo letto in questi giorni – scrive Tonino Urgesi – non parla solo di un viaggio di istruzione negato a un d...
05/02/2026

«Quanto abbiamo letto in questi giorni – scrive Tonino Urgesi – non parla solo di un viaggio di istruzione negato a un docente di inglese cieco, ritenuto non in grado di vigilare sugli alunni, parla di un modello culturale ancora profondamente radicato, che confonde la disabilità con l’incapacità, la tutela con il controllo, la prudenza con la negazione dei diritti. Ma non siamo più nel tempo storico in cui le persone con disabilità devono “essere incluse” come concessione benevola da parte delle Istituzioni!»

Quanto letto in questi giorni sul «Corriere della Sera-Corriere Fiorentino» non parla solo di un viaggio di istruzione negato a un docente di inglese cieco,

20/01/2026

A proposito dell’ennesima notizia riguardante l’omicidio di una donna con deficit, di 47 anni, affetta da una forma di autismo, uccisa dalla madre di 78 anni,

In questo mio articolo voglio sviscerare ed andare oltre il sesso, oltre le pulsioni fisiche, e mettere in luce quello d...
06/01/2026

In questo mio articolo voglio sviscerare ed andare oltre il sesso, oltre le pulsioni fisiche, e mettere in luce quello di cui l’essere umano ha bisogno in quanto uomo/donna; egli ha bisogno di relazione, empatia, amore, delusione e solitudine. Perché, come abbiamo detto più di una volta, la persona rappresenta tutta questa complessità e ha bisogno di viverla.

Se un “assistente sessuale” arriva solo a massaggiare il corpo del disabile ma non arriva a viverne la vita quotidiana, allora il disabile cade in quel vortice ancora più immenso della solitudine. Tenterò, in questo articolo, di sviscerare le motivazioni del perché sono contrario e del perché non sono contrario alla figura dell’assistente sessuale: la prima perché, se rendiamo lecita la figura dell’assistente sessuale, rischiamo di trattare ancora una volta il disabile solo come un handicappato, perché gli offriamo un ausilio; la seconda perché, se l’handicappato ha l’ausilio, rischia di adagiarsi nella sua solitudine sessuale e sociale senza sforzarsi di uscirne, né dalla sua solitudine né dal suo stato di handicappato (ovviamente parliamo di persone che hanno la possibilità di socializzare nonostante la loro disabilità). .....

Fine agosto e inizio settembre 2017 ha avuto inizio nella città di Bologna il primo corso per chi desidera diventare “assistente sessuale”, organizzato da ‘Love Giver’ in due fasi. La prima, che si è svolta a Bologna tra settembre e ottobre con incontri formativi realizzati sotto la guida ...

20/11/2025

Assisto, con una profonda inquietudine, all'utilizzo della figura di Vittorio Sgarbi in schemi che rievocano la famigerata "TV del dolore". Le sue apparizioni (da Bruno Vespa a Domenica In) mostrano la disabilità estrema di un individuo esposto, strumentalizzato, con la promozione libraria come cin...

31/10/2025

La novità più importante della nuova normativa che entra in vigore dal 2026 è la possibilità di chiedere due anni di congedo oltre i 180 giorni di malattia. Ma senza retribuzione, né contribuzione figurativa. Il rischio che a farne ricorso sia solo chi può permetterselo. Per le associazioni de...

08/09/2025

Gentile direttore, Le scrivo quest’e-mail con estremo dispiacere perché o nessuno ha mai fatto presente questo problema o peggio ancora, nessuno si è mai

28/07/2025

Uno degli intenti della riforma della disabilità è quella di ribaltare la prospettiva consolidata per cui i bisogni delle persone devono adeguarsi all'offerta di servizi esistente. Un fondo da 25 milioni l'anno garantirà invece anche quelle "prestazioni atipiche" che ad oggi non rientrano nelle unità di offerta del territorio di riferimento. Sta funzionando? A che punto siamo?

Leggi l'articolo di Gianfranco De Robertis
👉 https://www.vita.it/servizi-fuori-standard-lambiziosa-sfida-della-riforma-della-disabilita/

28/07/2025

«La persona non è disabile in sé. Lo diventa quando si scontra con un gradino davanti alla carrozzina, con un’audioguida assente al museo, con un convegno privo di sottotitoli. A scuola, quando l’inclusione resta un principio astratto e lo studente con disabilità viene ancora "portato fuori"...

26/07/2025

🔴 Taglio di Governo sulle batterie della carrozzina, anche nell'efficiente Veneto i disabili se le pagheranno di tasca propria

In Veneto (e non solo) le persone con disabilità devono pagare di tasca propria la batteria della carrozzina
A febbraio il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha dichiarato che, in base ai dati forniti dal ministero della Salute, la sanità veneta è la migliore d’ Italia. Eppure,scrive il giornalista Luca Faccio, dal 1 gennaio scorso le persone con disabilità sono costrette a pagare di tasca propria la batteria della carrozzina. La scelta, prosegue Faccio, non dipende dalla regione ma dall’adeguamento del nuovo nomenclatore e tariffario in vigore in tutta Italia. Affetto da tetraparesi spastica e invalido civile totale, a breve Faccio dovrà sostituire la batteria della sua carrozzina, che costa 344,40 euro, cui si aggiunge l’iva al 22%.

Dopo la denuncia del collega, la Regione Veneto e l’assessore alla Sanità hanno diffuso una nota in cui dichiarano di aver applicato le norme entrate in vigore da pochi mesi: “l’entrata in vigore del Nomenclatore Allegato 5 al DPCM 12/2017, avvenuta il 30 dicembre 2024 con l’approvazione delle Tariffe dell’Elenco 1”, si legge, ha determinato la revoca dell’efficacia del DM n. 332/1999 su tutto il territorio nazionale. Il nuovo Nomenclatore (Allegato 5 – DPCM 12/2017) non prevede più i codici relativi alle riparazioni e sostituzioni per gli ausili rientranti nel codice ISO 12.23 (carrozzine a motore elettrico). “La Regione del Veneto, si sta attivando per affrontare questa problematica e definire un percorso regionale che includa anche queste prestazioni essenziali”.

Barriere architettoniche a parte, le difficoltà quotidiane che le persone con disabilità sono costrette ad affrontare sono molteplici: per molti di loro, anche comprarsi un abito può essere un'impresa. Una soluzione è la moda adattiva di cui Report si è occupato nello speciale Che mi metto? di Marzia Amico. Rivedilo qui 👇
https://bit.ly/chemimetto

Indirizzo

Venegono Superiore
21040

Orario di apertura

09:00 - 17:00

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