30/10/2022
HALLOWEEN: ZUCCHE, COSTUMI E ASPETTI PSICOLOGICI
🎃 La parola Halloween deriva dal mondo anglosassone e probabilmente dalla frase “All Hallows Eve”, ovvero la notte di Ognissanti. Generalmente si fa risalire ad una tradizione cattolica, presente nell’Irlanda Celtica, che sanciva la fine dell’estate.
Per quelle popolazioni, la cui economia si basava principalmente sull’agricoltura, era un momento “topico” che andava festeggiato per ringraziare gli spiriti per i raccolti ottenuti. I colori di questa ricorrenza, infatti, ricordavano la mietitura con l’arancio e la fine dell’estate con il nero, a voler simboleggiare il buio dell’inverno.
L’elemento tipico è la simbologia che richiama al mondo di fantasmi spaventosi, delle streghe cattive, dei vampiri affamati, delle mummie e degli zombie. Questi sono tutti personaggi che durante l’anno sono spaventosi e tetri, ma che per l’occasione diventano accessibili a tutti.
👉 Dietro questa festa si nasconde un significato psicologico ben preciso. Si tratta di esorcizzare ciò che ci reca paura. Due giorni dopo Halloween, infatti, si svolge la ricorrenza cristiana della commemorazione dei defunti. Perciò scherzare sulla morte risulta essere un modo per sottrarsi all’angoscia della fine e perdita della vita.
Anche rispetto al mondo dell’occulto che spesso rievoca paure antiche, diventa un modo ludico per diventare noi stessi quegli attori così spaventosi sentendoci, così, inconsciamente al sicuro. L’idea della morte che spaventa viene esorcizzata dal “dolcetto o scherzetto” di un momento festoso in compagnia.
👻 I bambini spesso amano travestirsi e prendere le sembianze di personaggi che ammirano o che rappresentano per loro particolari doti di forza o bellezza; indossandone i panni, possono sperimentare altre identità. Travestirsi dai personaggi che di solito li spaventano, come streghe o fantasmi, consente loro di esorcizzare la paura diventando loro stessi quelle creature e sentendosi così al sicuro. Il “per finta”, sia nella fiaba che nella festa di Halloween, è ciò che consente di approcciarsi a ciò che spaventa in un modo rassicurante.
Nel caso di Halloween, oltre a streghe e fantasmi, entra in gioco il tema della morte, della quale dagli 8-10 anni in poi i bambini acquisiscono consapevolezza. Essere immersi in un’ambientazione così tetra aiuta ad avere un avvicinamento giocoso al tema della morte e integrarlo nella loro vita, esorcizzando ancora una volta le loro paure.
Possiamo quindi dire che benché sia una festa importata può essere sfruttata a nostro favore in quanto utile a livello psicologico a tutte le età.