Mariuccia Carestiato

Mariuccia Carestiato Operatrice Olistica, Master Reiki, Master Karuna, Counselor in formazione. La relazione d'aiuto alla

Le energie all’interno della casa si riferiscono alle varie vibrazioni presenti nell’ambiente domestico o lavorativo.Que...
10/08/2023

Le energie all’interno della casa si riferiscono alle varie vibrazioni presenti nell’ambiente domestico o lavorativo.

Queste energie possono essere influenzate da diverse fonti, come le emozioni, gli eventi passati, gli oggetti e le persone che vi abitano o ci lavorano.

Gli effetti delle energie discordanti possono includere sensazioni di disagio, ansia, stanchezza e difficoltà nel concentrarsi, insonnia, nervosismo, e spesso litigi (a volte per motivi inesistenti) tra gli abitanti o nucleo familiare o colleghi.

Inoltre, situazioni di conflitto e stress possono essere amplificate da un ambiente carico di energie avverse.

L’importanza della pulizia energetica degli ambienti risiede nel ripristinare l’armonia e l’equilibrio nell’ambiente domestico o ambiente lavorativo, ciò può essere ottenuto anche o inizialmente mediante pratiche come la pulizia fisica, l’uso di candele, incensi o oli essenziali, e il posizionamento strategico di piante e cristalli ma a volte non è sufficiente.

La pulizia energetica Con la radioestesia aiuta a liberare e trasformare le energie avverse o stagnanti, in profondità contribuendo a creare uno spazio sereno e favorevole al benessere delle persone che vivono in casa o nell’ambiente di lavoro, donando leggerezza, armonia e benessere.

Tu come ti senti a casa o nell’ambiente di lavoro?
Come lo percepisci?

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08/08/2022

preferito dalla mia pelle ed ossa 😍

25/03/2022

05/03/2022
07/01/2022

Il 21 novembre di ogni anno i veneziani compiono un lungo cammino per portare una candela o un cero alla Madonna della S...
21/11/2021

Il 21 novembre di ogni anno i veneziani compiono un lungo cammino per portare una candela o un cero alla Madonna della Salute. Non c’è vento, pioggia o neve che tenga. È un dovere andare per pregare e chiedere alla Madonna protezione per sé e i propri cari. Una lenta e lunga processione fatta a piedi, in compagnia della famiglia o degli amici più cari, attraversando come da tradizione il ponte votivo galleggiante, che ogni anno si posiziona per collegare il sestiere di San Marco a quello di Dorsoduro.

Queste perché, quattro secoli fa, il doge Nicolò Contarini e il patriarca Giovanni Tiepolo organizzarono una processione di preghiera che raccolse tutti i cittadini sopravvissuti alla peste. I veneziani fecero voto solenne alla Madonna che avrebbero costruito un tempio in suo onore se la città fosse sopravvissuta all’epidemia.

L’epidemia di peste

Il legame che unisce Venezia e la peste è fatto di morte e di sofferenza, ma anche di rivalsa e di volontà e forza di lottare e ripartire. La Serenissima ricorda due grandi pestilenze, delle quali la città porta ancora i segni. Episodi drammatici che causarono in pochi mesi decine di migliaia di morti. Tra il 954 e il 1793 Venezia registrò in totale sessantanove episodi di pestilenze. Tra questi, la più importante fu quella del 1630, che portò poi all’edificazione del tempio della Salute, a firma di Baldassare Longhena, e che costò alla Repubblica 450 mila ducati.

La peste si propagandò a macchia d’olio, prima nel rione di San Vio, poi in tutta la città, aiutata anche dall’incoscienza dei mercanti che rivendevano gli indumenti dei morti. Gli allora 150 mila abitanti presi dal panico per via dei lazzaretti stracolmi, negli angoli delle calli abbandonarono i cadaveri dei morti da contagio.

Il patriarca Giovanni Tiepolo ordinò che dal 23 al 30 settembre del 1630 si tenessero delle preghiere pubbliche in tutta la città. In particolare nella cattedrale di San Pietro di Castello, allora sede patriarcale. A queste preghiere si unirono il doge Nicolò Contarini e tutto il Senato. Il 22 ottobre si deliberò che per 15 sabati si dovesse svolgere una processione in onore della Maria Nicopeja. Ma la peste continuava a mietere vittime. Nel solo mese di novembre si registrarono quasi 12 mila vittime.

La Chiesa della Madonna della Salute

Mentre si continuava a pregare la Madonna e il Senato deliberò che, così come accadde nel 1576 con il voto al Redentore, si facesse voto di edificare una chiesa da dedicare alla “Vergine Santissima, intitolandola Santa Maria della Salute”. Ogni anno, nel giorno ufficiale della fine del contagio, i dogi andranno solennemente a visitare questa chiesa, a memoria della gratitudine verso la Madonna. Stanziati i primi ducati d’oro, nel gennaio del 1632 si cominciarono a smantellare le mura delle case vecchie nell’area adiacente a Punta della Dogana.

La peste, finalmente decrebbe. Con quasi 50mila vittime solo a Venezia. Il morbo aveva messo in ginocchio anche tutto il territorio della Serenissima, registrando circa 700 mila morti in due anni. Il tempio fu consacrato il 9 novembre del 1687, dopo mezzo secolo dal propagarsi del morbo, e la data della festa fu spostata ufficialmente al 21 novembre.

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28/10/2021

Ogni nostra scelta porta ad una azione per raggiungere o non raggiungere ciò che vogliamo o che pensiamo di volere

Tu vuoi o pensi di volere?

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08/09/2021

Il ThetaHealing è uno strumento eccezionale per scavare nel subconscio per arrivare al condizionamento mentale che ci blocca nel realizzare ciò che desideriamo, che vorremmo ci fosse nella nostra vita, ma per svariati motivi non abbiamo. Ebbene molto spesso sono schemi che abbiamo appreso dagli altri e che abbiamo fatto nostri senza chiederci se veramente fosse ciò che volevamo. Attraverso il ThetaHealing arriviamo a questa convinzione, la vediamo, e la cambiamo rendendola potenziante 😃 #

Qualche giorno fa, un’amica che non sentivo da tempo mi invia un messaggio di saluto, e mi chiede se mi fossi ripresa do...
16/08/2021

Qualche giorno fa, un’amica che non sentivo da tempo mi invia un messaggio di saluto, e mi chiede se mi fossi ripresa dopo aver chiuso un rapporto sentimentale avvenuto 3 anni fa (lei la sta vivendo ora mi scrive) La mia risposta è stata: mi ci è voluto poco tempo a dir la verità, e sto benissimo 😃 la mia vita ha preso una svolta incredibile. Alla sera, vado a letto e mi metto a leggere il libro, leggo il capitolo e… sento che è esattamente ciò che è successo a me: ho cambiato binario, ho fatto un lavoro su me stessa sulla dipendenza emotiva, e ne sono uscita felicemente LIBERA 😃 un lavoro fatto con i miei insegnati di Counseling Abele Contu e Roberta Battistini 2 anni fa, ai quali non finirò mai di essere grata💜.
Riporto qui questo capitolo,magari può essere utile come spunto di riflessione a qualcun*

Un nuovo binario nel cervello.
La nostra mente è come una stazione ferroviaria. Le sinapsi scambiano informazioni alla velocità della luce, ma ancor più in fretta i nostri stati d’animo, i movimenti della coscienza, la vita interiore dell’anima, scambiano informazioni e determinano gli stati vitali e psichici.
Dunque i pensieri seguono dei veri e propri circuiti, come binari ferroviari. Lo studio, il lavoro su di sé, i grandi traumi, gli eventi sconvolgenti, l’innamoramento:sono tutti accadimenti che modificano i binari ampliandoli, intrecciandoli, cancellandoli.
Un modo di pensare, che causa dolore, é quasi sempre un vero e proprio binario: lo si segue per abitudine, non ci si allontana che raramente da esso, rappresenta una parte del mondo noto.
Cambiare binario é una delle cose più difficili da fare, perché il suo tragitto noto e confortevole, pur nel dolore, rappresenta una protezione.
Tuttavia, come i razzi sono spinti da una forza più grande della gravità riescono a staccarsi da terra e uscire nell’atmosfera, avventurandosi nello spazio, così chi cambia binario viene premiato da una felicità più completa e da una vita di maggiore intensità.
Qual’é il binario più difficile da lasciare?
Spesso é una relazione.
Quel vuoto che si crea quando si chiude un rapporto che ha rappresentato tanto, quella paura, quel senso di morte, quell’orizzonte oscuro, sono - sotto un altro punto di vista- soltanto l’inizio di qualcosa di migliore. L’alba di una realtà che é più simile a noi.

Cit. dal libro : Io sono d’oro. di Gabriele Policardo

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28/07/2021

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30038

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