Dr. Giorgia Salvagno Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa

Dr. Giorgia Salvagno Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa Studio "Salotto Interiore", Venezia e online
Dott.ssa Salvagno - Psicologa Psicoterapeuta | Psicotraumatologa EMDR | Sessuologa | Libroterapia

La società dell’immagine non si limita a chiedere di apparire: pretende di essere creduta. E così, lentamente, l’apparen...
27/05/2026

La società dell’immagine non si limita a chiedere di apparire: pretende di essere creduta. E così, lentamente, l’apparenza smette di essere una superficie e diventa sostanza. Non si mostra più qualcosa di sé, bensì si costruisce un sé che possa essere mostrato, prêt-à-porter.

Nel mondo digitale contemporaneo, molti brand digitali, influencer e piattaforme non si limitano a raccontare la realtà: la editano, la ottimizzano, la rendono consumabile. Ma in questo processo, ciò che si perde è proprio ciò che dovrebbe contare di più: l’autenticità, la vulnerabilità, la verità ed il loro fascino.

📖 Ne parlo nel mio ultimo racconto, , pubblicato su a cura di Il Temperino Rosso Edizioni, dove metto a fuoco proprio questa tensione: tra ciò che si è e ciò che si deve -e più spesso si vuole- sembrare per essere riconosciuti.

Una protagonista che vive dentro il dispositivo dello sguardo — proprio come molti di noi — e che finisce per interiorizzare la logica della visibilità totale: tutto è immagine, tutto è produzione, tutto è esposizione, dal corpo all’identità.

Quando l’immagine diventa più importante della sostanza, non è più solo una questione estetica, intesa come modo di costruire la percezione: diventa una forma di verità alternativa, più seducente e spesso più crudele, mai sufficiente.

L’estetica dell’influencer e del make-up tutorial è solo il (classico e frequente) punto di partenza: nel racconto diventa metafora di una società più ampia, dove appunto l’apparenza finisce -molto spesso- per sostituire autenticità, profondità e valore reale.

Scrivere questo racconto è stato un modo per interrogare questa dinamica senza moralismi, ma anche senza sconti: cosa accade quando la vita viene filtrata fino a coincidere con la sua rappresentazione? Cosa accade alla psiche quando io sono il mio personaggio e il mio personaggio sono io?

📖 trovate , nell’antologia , fresca di stampa.

🌿 Si è concluso ieri il percorso di Mindfulness nella Vita Quotidiana ✨Cinque incontri dedicati alla consapevolezza, al ...
23/05/2026

🌿 Si è concluso ieri il percorso di Mindfulness nella Vita Quotidiana ✨

Cinque incontri dedicati alla consapevolezza, al corpo, alle emozioni e al tornare, lentamente, nel momento presente 🧘‍♀️💭

Abbiamo esplorato insieme il respiro, il body scan -nelle sue varianti sul dolore cronico e sull’ansia-, il pilota automatico, la meditazione della montagna e della gentilezza amorevole, la modalità del fare e quella dell’essere e la comunicazione mindful, imparando ad ascoltare con maggiore attenzione ciò che accade dentro di noi 🌱

💡 Ci siamo fermati in un tempo che spesso ci chiede di correre, allenando uno spazio diverso: più presente, più consapevole, più autentico.

Ogni incontro è stato un’occasione per osservare i propri automatismi, accogliere le emozioni e ritrovare un contatto più profondo con sé stessi 🤍

Grazie a tutti i partecipanti per essersi messe in gioco con presenza, apertura e delicatezza 🙏

📆 Il percorso tornerà questa estate con una nuova edizione di Mindfulness nella Vita Quotidiana

🍃 Da settembre inizierà invece un nuovo percorso online dedicato alla , per esplorare il rapporto con il cibo, il corpo e i bisogni emotivi attraverso la mindfulness 🍲 🧘🏻‍♀️

Prossimamente tutti i dettagli 🌸

La dipendenza affettiva non è solo bisogno dell’altro: è anche bisogno di ciò che egli rappresenta. E capita che una rel...
11/05/2026

La dipendenza affettiva non è solo bisogno dell’altro: è anche bisogno di ciò che egli rappresenta. E capita che una relazione si regga su un patto implicito e tossico, in cui nessuno dei due cerca davvero l’amore, ma una facciata da mantenere a ogni costo.

Ne parlo nel mio ultimo racconto, dove la dinamica della co-dipendenza prende forma in una relazione sbilanciata e distorta: lei accetta le violenze perché lui le promette un riscatto, un posto “giusto” nel mondo, una identità. Lui, dal canto suo, la trattiene accanto a sé pur tradendola, picchiandola e umiliandola, perché lei serve a costruire un’immagine di stabilità e controllo che non può permettersi di perdere.

Quando la facciata diventa più importante della propria dignità, la violenza e l’abuso diventano un linguaggio quotidiano.
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Questo racconto, premiato al Festival Malatestiano della Libertà di Cesena 2026 , nasce proprio da qui: da come accade di accettare l’inaccettabile.

Scriverlo è stato un modo per raccontare queste dinamiche senza filtri.

Spesso mi viene detto che ciò che scrivo sembra “inverosimile” ma questa in realtà è una razionalizzazione, un meccanismo di difesa molto comune che serve a proteggersi dall’angoscia soverchiante che nasce di fronte a situazioni difficili da comprendere o emotivamente troppo intense. 👉Dire che “non può essere vero” permette di tenere a distanza ciò che, altrimenti, sarebbe difficile da tollerare o pensare fino in fondo. Eppure, come psicoterapeuta, queste dinamiche le incontro nella realtà clinica quotidianamente, in forme diverse ma chiaramente riconoscibili.

📖 Potete leggere il mio racconto (p. 207 vol. 2) e gli altri contributi sul tema nell’antologia “No alla violenza contro le donne” di , nei suoi due volumi 🌸

No, non mi sono iscritta
08/05/2026

No, non mi sono iscritta

Ho avuto due grandi cotte in prima media — o  , come si direbbe oggi.La prima era in carne e ossa e a brevissimo diverrà...
08/05/2026

Ho avuto due grandi cotte in prima media — o , come si direbbe oggi.

La prima era in carne e ossa e a brevissimo diverrà mio marito💍😎

La seconda era fatta di carta e china: Rei, che mi ha tenuta incollata agli schermi di Italia 1 per mesi.

Della storia d’amore tra Luna e Rei ne parlo in , racconto pubblicato nella raccolta edito da Idrovolante Edizioni.
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Il tutto ambientato in un’altra delle mie grandi ossessioni: l’isola di Paradis, dall’universo de L’Attacco dei Giganti.

…Insomma: alcune cotte finiscono all’altare, altre in narrativa 📖

🌸🌸🌸🌸🌸

Trovi “Otaku Stories” e “Fiori, demoni e katane” con i miei racconti, assieme a tutta la collana Sedici Raggi sul Giappone di , qui 👉 https://www.idrovolanteedizioni.com/collana/sediciraggi/

È uscito il mio racconto “Nell’ombra di una stanza: io, Hikikomori”, pubblicato nella raccolta  a cura di Idrovolante Ed...
07/05/2026

È uscito il mio racconto “Nell’ombra di una stanza: io, Hikikomori”, pubblicato nella raccolta a cura di Idrovolante Edizioni (in foto con la mia tesi di specializzazione in psicoterapia, tutta dedicata al fenomeno🩷)

Questo testo nasce dall’incontro tra due parti fondamentali di me: da un lato la mia professione di psicoterapeuta, che da oltre 10 anni accompagna persone in condizione di ritiro sociale volontario; dall’altro i miei studi nella scrittura creativa.

L’hikikomori è spesso raccontato dall’esterno: come fenomeno sociale, emergenza educativa o categoria clinica.

Con questo racconto ho voluto farvi entrare nella stanza, nell’immobilità, nei pensieri e nelle contraddizioni di chi sceglie — o sente di non poter fare altro — che ritirarsi.

Qui un estratto⬇️

“Non ho trovato altra strategia difensiva dalla paura di essere brutto e inadeguato che la via dell’hikikomori. Mi sono recluso volontariamente nella zashikirō, la stanza-prigione in cui, tra la fine del periodo Edo e l’inizio del Meiji, i famigliari confinavano un proprio caro instabile mentalmente o socialmente pericoloso. Ecco, ho risparmiato ai miei genitori la vergogna di vedermi vegetare in casa, di c****e in un secchio accanto al futon e poi farglielo pulire. O di far spendere loro un patrimonio in sorelle in affitto e Programmi Ibasho. I loro alimenti li prendo come ringraziamento. Così sto a galla in questo mondo: vorrei esistere solo che non so come farlo.”

Scrivere questo racconto è stato per me un modo per avvicinare le persone ad una realtà che incontro quotidianamente nella clinica e che, in Italia, è sempre più dilagante: non per spiegarla, ma per restituirne una possibile esperienza emotiva nelle sue motivazioni più profonde.

📖 Potete leggere “Nell’ombra di una stanza: io, Hikikomori” in

🌿 NON DOMATEIl potere del femminile indomitoUn mini percorso estivo di libroterapia per esplorare il femminile audace, l...
04/05/2026

🌿 NON DOMATE
Il potere del femminile indomito

Un mini percorso estivo di libroterapia per esplorare il femminile audace, libero e non addomesticato.

Spesso viviamo una tensione tra ciò che sentiamo autenticamente e ciò che abbiamo imparato a essere per essere accettate: compiacenza, controllo, silenzio, adattamento.

nasce come uno spazio per osservare e trasformare queste dinamiche attraverso romanzi contemporanei, condivisione e scrittura personale.

Nel corso degli incontri esploreremo:✨ libertà e condizionamenti✨ desiderio e piacere✨ corpo e giudizio✨ voce autentica e confini

Non è un gruppo di lettura tradizionale, ma un percorso di esplorazione interiore in cui i libri diventano specchi, domande e possibilità di rilettura di sé.

💻 Online su Zoom
🗓️ 3 incontri | Giovedì | 23/7, 27/8, 24/9
🕖 19:00–20:30
💰 90€ ciclo completo(detraiibile e rateizzabile in 2 quote)

Il percorso e’ riservato a max 10 partecipanti.

Per info e iscrizioni scrivimi in DM o via mail 💌
giorgia.salvagno@gmail.com

📚 Estratti dalla terza tappa del percorso di Libroterapia per psicologi e studenti di psicologia🌿 Il tempo della relazio...
21/04/2026

📚 Estratti dalla terza tappa del percorso di Libroterapia per psicologi e studenti di psicologia
🌿 Il tempo della relazione e ciò che resta 🌟

Il romanzo di questo incontro, , ci ha accompagnati dentro una delle verità più profonde — e spesso più difficili — del lavoro clinico: la relazione terapeutica ha un tempo e, a un certo punto, finisce.

🛋️ Accompagniamo i pazienti per un tratto della loro vita.
Entriamo in spazi intimi, condividiamo passaggi importanti, assistiamo a cambiamenti, fatiche, svolte.
Poi, inevitabilmente, arriva il momento di lasciarli andare.

🌿 Durante l’incontro abbiamo sostato proprio in questo limite:
nel “non sapere” come andrà a finire, nel non poter seguire l’intera storia dell’altro.

È emersa tutta l’ambivalenza di questo spazio:
il desiderio di avere un impatto, di lasciare qualcosa e insieme la necessità di non sconfinare in una posizione onnipotente.

🌘 In questo equilibrio sottile, il terapeuta è chiamato a riconoscere il proprio passaggio senza appropriarsene. A esserci davvero, senza trattenere.

🪷 Resta una domanda, semplice e profonda: cosa resta di noi nell’altro?

Grazie al gruppo per la profondità e la cura nelle condivisioni 🤍

Il percorso continua, dentro e fuori dal setting. 🔜



C’è chi esce nel mondo.  E chi, invece, scompare dentro una stanza.  🌸 È uscito oggi il mio racconto “Nell’ombra di una ...
20/04/2026

C’è chi esce nel mondo.
E chi, invece, scompare dentro una stanza.

🌸 È uscito oggi il mio racconto “Nell’ombra di una stanza: io Hikikomori”, frutto non solo della mia passione per la società e cultura giapponese ma, soprattutto, della mia esperienza clinica decennale con pazienti in ritiro sociale volontario 💡

Una storia intima e sospesa, che racconta l’isolamento non solo come fuga, ma come spazio fragile, ambiguo, nelle sue peculiarità conflittuali tra protezione e prigione.

Il racconto è incluso nella raccolta “Fiori, demoni e katane”, dedicata al Giappone e alle sue atmosfere tra luce e oscurità.

🙏 Grazie a Idrovolante Edizioni per aver accolto, tra le altre, la mia voce.

📖 Se vi affascinano il Giappone e le sue ombre, questa antologia vi sorprenderà! Fatemi sapere cosa ne pensate! 🇯🇵

Quando leggiamo, non siamo mai del tutto neutrali.Alcuni personaggi ci attraggono,altri ci irritano,altri ancora ci lasc...
02/04/2026

Quando leggiamo, non siamo mai del tutto neutrali.

Alcuni personaggi ci attraggono,
altri ci irritano,
altri ancora ci lasciano indifferenti.

Non è casuale.
Spesso ha a che fare con il nostro modo di stare nelle relazioni,
con ciò che riconosciamo e con ciò che, magari, facciamo più fatica a vedere, con le nostre zone cieche.

Nei libri possiamo incontrare anche queste parti. 🌿

È uno degli sguardi che porteremo in Narrazioni Interiori.

Sono aperte le iscrizioni al primo ciclo, con possibilità di partecipare agli incontri serali ✨

📅 Date:
• 22 maggio ore 19
• 26 giugno ore 19
• 17 luglio ore 19
• 28 agosto ore 19

💫 Costi:
• singolo incontro: 15€
• percorso completo (4 incontri): 55)€

Se ti interessa, puoi scrivermi in DM o via e-mail 💌

Ci sono luoghi in cui leggere è diverso.Non solo per il silenzio,
ma per la sensazione che le storie abbiano un peso,
un...
29/03/2026

Ci sono luoghi in cui leggere è diverso.

Non solo per il silenzio,
ma per la sensazione che le storie abbiano un peso,
una presenza.

In questi spazi mi torna sempre la stessa domanda:
cosa resta davvero di quello che leggiamo?

Forse non solo le storie, ma il modo in cui iniziamo a guardare le cose.

Leggere è anche questo:
un modo per abitare il tempo più lentamente, per entrare nei panni di altri, e incontrare vissuti che altrimenti resterebbero lontani.

A volte sentiamo vicinanza, altre distanza.

E proprio in questo movimento qualcosa si amplia: diventiamo un po’ più capienti, iniziamo a integrare punti di vista diversi dal nostro.

Nei personaggi, a volte, possiamo anche intravedere qualcosa che in noi resta più nascosto. 🌿

🌟 Narrazioni Interiori nasce anche da qui.
Un book club tra psicologia e narrativa,
per leggere insieme e osservare i personaggi
nei loro aspetti più profondi: relazioni, emozioni, trasformazioni.

Sto raccogliendo le iscrizioni al primo ciclo, si inizia a maggio 🌼
Se ti incuriosisce, puoi scrivermi 💌
giorgia.salvagno@gmail.com

Indirizzo

Cannaregio 2980/B
Venice
30121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 14:00

Sito Web

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