21/03/2026
I sette strati del campo aurico e i sette chakra
Ogni strato appare diverso, ha una sua funzione specifica ed è associato a un chakra. In altre parole, il primo strato è associato al primo chakra, il secondo al secondo chakra e così via. Questi sono concetti generali, che diventeranno molto più complessi quando approfondiremo l'argomento.
Il primo strato dell'aura e il primo chakra sono associati
alle funzioni e alle sensazioni fisiche (dolore fisico, piacere ecc. ). Inoltre, il primo strato è connesso con il funzionamento istintivo e autonomo del corpo.
Il secondo strato e il secondo chakra sono in genere associati alla
vita emotiva dell'individuo: sono i veicoli attraverso i quali avvengono le nostre esperienze emotive e prendono vita i nostri sentimenti.
Il terzo strato e il terzo chakra sono connessi con l'attività mentale, cioè il pensiero lineare.
Il quarto livello, associato al quarto chakra (del cuore), è il veicolo attraverso il quale amiamo, non soltanto il nostro partner ma l'umanità in generale. Vale a dire che il quarto chakra è quello che
metabolizza l'energia dell'amore.
Il quinto livello è connesso con una volontà superiore che è più prossima alla volontà divina, e il quinto chakra è associato al potere della parola, alla capacità di portare in essere le cose dicendole, di ascoltare e di assumere la responsabilità delle proprie azioni.
Il sesto livello e il sesto chakra sono connessi con l'amore celestiale; si tratta di un amore che va al di là di quello umano e che comprende la vita nel suo complesso una forma di affetto, sostegno, protezione e alimentazione di ogni espressione vitale. Questo tipo di amore vede in ogni forma di vita una preziosa manifestazione di Dio.
Il settimo strato e il settimo chakra appartengono alla mente superiore, cioè una forma superiore di conoscenza e di integrazione della nostra composizione fisica e spirituale. Esistono quindi "luoghi" specifici all'interno del nostro sistema energetico per le sensazioni, le emozioni, i pensieri, i ricordi e altre esperienze non fisiche.
Comprendendo come i nostri sintomi fisici siano in
relazione con questi diversi "luochi", potremo capire meglio le malattie e anche la differenza fra stato di salute e stato malato. Lo studio dell'aura può pertanto fare da ponte fra la medicina tradizionale e la nostra realtà psicologica.