Dr. Daniele F. Millimaggi - Neurochirurgo Vertebrale

Dr. Daniele F. Millimaggi - Neurochirurgo Vertebrale Neurochirurgo specializzato nel trattamento delle patologie vertebrali.

❓Una domanda che molti pazienti mi pongono durante la visita specialistica è: “Dottore, l’intervento chirurgico è a paga...
10/04/2026

❓Una domanda che molti pazienti mi pongono durante la visita specialistica è: “Dottore, l’intervento chirurgico è a pagamento?”
👉La mia risposta è sempre la stessa: assolutamente no.

🏥Le strutture in cui eseguo interventi di neurochirurgia vertebrale sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

👨‍⚕️Questo significa che - con impegnativa del medico di base - il paziente può accedere all’intervento in regime di convenzione.

📋Il percorso prevede una procedura ben definita:

1️⃣Visita specialistica
È il primo passo del percorso ed è a pagamento.

2️⃣Inserimento in lista d’attesa
Il paziente viene inserito in liste di attesa dedicate, gestite direttamente dalla mia segreteria e distinte da quelle del SSN.

3️⃣Impegnativa
Se vi è indicazione chirurgica, il medico di medicina generale emette l’impegnativa per il ricovero.

4️⃣Pre-ricovero
Gli esami pre-operatori (esami ematici, ECG, visita anestesiologica) vengono eseguiti generalmente nelle 24–48 ore precedenti l’intervento, oppure in alcuni casi nella stessa giornata (in base all’organizzazione della struttura).

5️⃣Ricovero ed intervento
L’intervento viene eseguito in regime di convenzione: in day surgery o con degenza.

🔷In sintesi: ad eccezione della prima visita specialistica e della visita di controllo post-operatoria, tutto il percorso chirurgico avviene in convenzione con il SSN.

🔸IL COLLO: PICCOLO SEGMENTO, GRANDI PROBLEMI...📊In Italia, circa 15 milioni di persone soffrono di dolori al collo. Con ...
07/04/2026

🔸IL COLLO: PICCOLO SEGMENTO, GRANDI PROBLEMI...

📊In Italia, circa 15 milioni di persone soffrono di dolori al collo. Con una prevalenza maggiore nelle donne e negli impiegati, spesso legata a posture errate e stress.

👉Il collo è un segmento del corpo relativamente piccolo ma la sua complessità anatomica e funzionale lo rende spesso origine di grandi problemi che influenzano l'intero benessere dell'organismo, in quanto sostiene il peso della testa e funge da via di transito per nervi, vasi sanguigni e strutture vitali. Pertanto, eventuali problematiche in quest'area possono portare a criticità funzionali, dolore cronico e limitazioni significative della qualità della vita.

💬Cervicalgia, ernia cervicale, osteofitosi, formicolio alle mani, mielopatia, rettilineizzazione sono termini che descrivono condizioni correlate al dolore ed alle patologie della colonna vertebrale a livello del collo. Spesso sono collegati tra loro, in quanto uno è causa o conseguenza dell'altro (ad esempio, l'artrosi causa osteofiti, che possono causare ernie ed infine mielopatia).

☑Spesso queste condizioni patologiche e strutturali che interessano il tratto cervicale della colonna vertebrale sono gestibili solo con sedute di fisioterapia ma nei casi in cui, tra i sintomi, sono presenti perdita di forza, formicolio persistente o disturbi nella marcia (cioè alterazioni della deambulazione caratterizzate da perdita di fluidità, simmetria, velocità e sicurezza nel camminare) è necessario rivolgersi ad un neurochirurgo.

🚨I sintomi sopra indicati infatti rappresentano dei campanelli d'allarme neurologici che suggeriscono una compressione nervosa significativa, non trattabile con la sola fisioterapia. Questi segnali indicano una sofferenza del midollo spinale o delle radici nervose (note come mielopatia cervicale o radicolopatia), che devono necessariamente essere valutati attentamente da un neurochirurgo che, attraverso una visita specialistica ed esami strumentali, potrà arrivare ad una diagnosi precisa in modo da individuare per il paziente il trattamento più appropriato per superare tali problematiche.

🔄La fisioterapia non è un “contorno” alla neurochirurgia: è parte integrante della cura.🆘Quando un paziente viene da me ...
01/04/2026

🔄La fisioterapia non è un “contorno” alla neurochirurgia: è parte integrante della cura.

🆘Quando un paziente viene da me per un problema vertebrale, la prima strada che valuto è sempre quella conservativa (quando possibile). Ma un trattamento conservativo funziona solo se viene eseguito da fisioterapisti di altissimo livello.

🎯Professionisti che seleziono personalmente e che considero colleghi a tutti gli effetti.

☑E quando l’intervento chirurgico è necessario, il lavoro non finisce in sala operatoria. Anzi... l’operazione rappresenta una parte fondamentale del percorso ma il restante 40% lo costruisce il fisioterapista.

⤴Dopo aver ripristinato un corretto sagittal balance, i muscoli che per anni hanno lavorato in sofferenza si ritrovano improvvisamente in una nuova condizione biomeccanica. Devono essere rieducati. Devono imparare a sostenere un assetto diverso. Core stability, allungamenti mirati, verticalizzazione, rinforzo progressivo: ogni dettaglio serve ad insegnare al corpo la sua nuova fisiologia.

🤝Non è un caso che svolga il mio ambulatorio quasi esclusivamente all’interno di centri di fisioterapia. Credo nella collaborazione stretta, quotidiana, concreta. Neurochirurgo e fisioterapista non sono due fasi separate del percorso... sono due mani che lavorano insieme per lo stesso obiettivo: restituire funzione, equilibrio e qualità di vita.

👉La buona chirurgia cambia l’anatomia.
👉La buona fisioterapia trasforma quel cambiamento in salute.

>Recupero Efficace - Centro di Fisioterapia Attiva
>RecapClinic+
>Moreno Ippoliti _ Moreno Ippoliti
>Studio Podologico e Osteopatico dott. Cau dott. Cacciatori
>Arcamedica

31/03/2026

Dott. Daniele Francesco Millimaggi – Neurochirurgo vertebrale

Neurochirurgo specializzato nella chirurgia vertebrale mini invasiva ed endoscopica, con approccio personalizzato e tecniche avanzate per la cura della colonna.

Al MediSAT esegue visite specialistiche per le seguenti patologie:

Ernia del disco lombare, cervicale e dorsale
Stenosi lombare
Instabilità vertebrale e spondilolistesi
Lombalgia cronica, dolore vertebrale complesso, cervicobrachialgia
Disturbi posturali
Fratture vertebrali





Questi sono gli ambulatori dove visiterò nel mese di aprile:>3-17 aprile Recupero Efficace - Centro di Fisioterapia Atti...
29/03/2026

Questi sono gli ambulatori dove visiterò nel mese di aprile:
>3-17 aprile Recupero Efficace - Centro di Fisioterapia Attiva _ Verona
>8 aprile Poliambulatorio Geriatrico Bakri _ Vago (VR)
>10 aprile Clinica San Francesco _ Verona
>14 aprile Casa di Cura Villa Berica _ Vicenza
>15-29 aprile Recupero Efficace - Centro di Fisioterapia Attiva _ Bussolengo (VR)
>16 aprile RecapClinic+ _ Cles (TN)
>18 aprile Medisat Torino Poliambulatorio Multispecialistico _ Torino

☑Le alterazioni Modic sono modifiche patologiche a carico dei piatti vertebrali (la parte superiore ed inferiore della v...
26/03/2026

☑Le alterazioni Modic sono modifiche patologiche a carico dei piatti vertebrali (la parte superiore ed inferiore della vertebra) e del midollo osseo adiacente, visibili esclusivamente tramite risonanza magnetica.

☑Queste alterazioni riflettono un processo degenerativo e infiammatorio che coinvolge la colonna vertebrale, frequentemente associato a dolore cronico alla schiena (lombalgia).

☑Si chiamano Modic perché prendono il nome dal radiologo Michael Modic che, negli anni '80, classificò queste alterazioni in base alle caratteristiche del segnale nella risonanza magnetica:
>Modic 1 (Fase infiammatoria/Edema) - la fase attiva, caratterizzata da infiammazione ed edema (gonfiore) all'interno dell'osso vertebrale. Indica una sofferenza acuta dell'osso, spesso legata ad una lesione o degenerazione del disco intervertebrale.
>Modic 2 (Fase di trasformazione adiposa) - l'infiammazione attiva diminuisce ed il midollo osseo infiammato viene sostituito da tessuto adiposo (grasso). La vertebra in questa zona diventa più fragile.
>Modic 3 (Fase di sclerosi) - meno comune, rappresenta lo stadio finale in cui il tessuto osseo diventa più denso, rigido e sclerotico.

☑Le alterazioni Modic sono spesso associate a dolore, in particolare il Modic 1. I sintomi includono:
>Dolore costante e cronico - spesso intenso al mattino (difficoltà ad alzarsi dal letto) e può peggiorare con carichi o posizioni prolungate;
>Rigidità vertebrale - specialmente dopo periodi di inattività;
>Dolore alla pressione - dolore localizzato alla palpazione della zona vertebrale interessata.

☑Le alterazioni Modic sono considerate un risultato di un sovraccarico meccanico continuo nel tempo, che provoca microfratture ed infiammazione, e vengono frequentemente correlate a discopatie degenerative (rottura o disidratazione del disco intervertebrale). Alcune ricerche ipotizzano una possibile componente infettiva batterica a basso grado ma questa teoria non ha avuto ancora riscontri oggettivi del tutto convincenti.

☑Pur non esistendo un protocollo di cura specifico, il Modic può essere gestito e trattato per ridurre il dolore e migliorare la funzionalità. Di norma la terapia è conservativa:
>Fisioterapia ed esercizio terapeutico - specifici esercizi per stabilizzare la colonna, migliorare la postura e ridurre il sovraccarico;
>Gestione del carico - modifica delle abitudini quotidiane per evitare sforzi sulla zona colpita;
>Trattamento farmacologico - uso di antinfiammatori o farmaci specifici (es. bifosfonati), in casi selezionati, per ridurre l'edema osseo.

☑Possono però essere previsti anche interventi chirurgici di stabilizzazione, specialmente per Modic 1.

☑In alcuni casi, il passaggio da Modic 1 a Modic 2 può essere visto come una naturale evoluzione verso una parziale stabilizzazione (sebbene il dolore possa persistere).

MITI DA SFATARE: LE ERNIE SI OPERANO TUTTE (?), LE PROTRUSIONI DISCALI SONO PERICOLOSE ED IL MAL DI SCHIENA SI CURA COL ...
17/03/2026

MITI DA SFATARE: LE ERNIE SI OPERANO TUTTE (?), LE PROTRUSIONI DISCALI SONO PERICOLOSE ED IL MAL DI SCHIENA SI CURA COL RIPOSO ASSOLUTO.

Non vi è alcun dubbio che anche riguardo le patologie discali ed il mal di schiena in genere vi siano alcuni luoghi comuni che sono diventati veri e propri miti che le attuali evidenze scientifiche però smentiscono in maniera assoluta.

1. La grande maggioranza delle ernie discali non richiede un intervento chirurgico, guarendo o regredendo con trattamenti conservativi (farmaci, fisioterapia, riabilitazione) entro alcune settimane o mesi.
L'ernia infatti tende a disidratarsi ed a ridursi di volume spontaneamente nel tempo (riassorbimento). Pertanto, la chirurgia diventa necessaria solo in una minoranza di casi ovvero quando ci sono deficit neurologici gravi e progressivi (come la perdita di forza muscolare) o sindromi dolorose che non si attenuano con le cure conservative.

2. Le protrusioni discali non sono intrinsicamente pericolose.
Innanzitutto, ricordiamo che le prostrusioni discali sono deformazioni del disco intervertebrale che si schiaccia e sporge oltre il suo spazio naturale, ma spesso rimanendo all’interno di un legamento che protegge i nervi. Sono molto comuni e nella maggior parte dei casi asintomatiche, riscontrabili anche in persone sane. Pertanto, non sono di per sé "pericolose" e raramente richiedono un intervento chirurgico. Spesso rappresentano solo una fase degenerativa o un adattamento della colonna vertebrale.
Una protrusione può guarire o migliorare significativamente con un approccio conservativo adeguato (fisioterapia, farmaci). Da ciò si evince che solo quando la sporgenza del disco intervertebrale non si limita al mal di schiena (lombalgia/cervicalgia) ma evolve in una compressione significativa delle radici nervose o del midollo spinale, causando deficit neurologici persistenti o sindromi d'urgenza, si può affermare che diventi pericolosa necessitando un intervento chirurgico.

3. Il riposo assoluto non cura affatto la schiena.
Il riposo a letto prolungato è sconsigliato e può addirittura peggiorare la situazione, irrigidendo le articolazioni ed indebolendo la muscolatura. Al contrario, il movimento armonico e controllato aiuta il recupero funzionale. Restare attivi entro i limiti del dolore (evitando sforzi pesanti o movimenti bruschi) è il modo migliore per gestire il mal di schiena. Ovviamente se il dolore dovesse persistere per oltre due settimane senza miglioramenti, o se si presentasse molto intenso, bisognerebbe senza indugi rivolgersi ad un medico specialista.

13/03/2026
☑SCHIENA E SPORT: PROBLEMATICHE DA NON TRASCURARE🔄E' un fatto ormai risaputo che esiste uno stretto legame tra schiena e...
10/03/2026

☑SCHIENA E SPORT: PROBLEMATICHE DA NON TRASCURARE

🔄E' un fatto ormai risaputo che esiste uno stretto legame tra schiena e sport: se è vero che l'attività fisica è fondamentale per mantenere la colonna vertebrale sana e forte, è altrettanto innegabile che un allenamento errato o eccessivamente intenso può portare a problematiche fastidiose e talvolta invalidanti. A tal proposito, la zona lombare è la più sollecitata.

📊Statisticamente, sono queste le problematiche alla schiena più frequenti per chi pratica sport:
>Contratture e affaticamento muscolare - comune dopo la palestra o gli sport di resistenza (corsa, ciclismo, triathlon..). Spesso sono proprio dovuti a movimenti errati o ad un sovra-allenamento.
>Lombalgia acuta ("colpo della strega") - dolore improvviso, spesso localizzato, dovuto ad un carico eccessivo o ad un movimento brusco.
>Ernie discali e discopatie - causate da sollecitazioni ripetute (torsioni, flessioni) che stressano i dischi intervertebrali.
>Spondilolisi - piccole fratture da stress frequenti soprattutto nei giovani atleti che praticano iperestensioni lombari frequenti.
>Lombosciatalgia - dolore che si irradia dalla schiena lungo la gamba, spesso derivante da compressioni nervose ossia dallo schiacciamento o irritazione di un nervo periferico da parte di tessuti circostanti (ossa, tendini, muscoli) che interrompe la trasmissione dei segnali.

⚠️Ovviamente ci sono discipline sportive che hanno un impatto particolarmente negativo in presenza di mal di schiena, come la corsa (soprattutto sui terreni duri), oppure il tennis, il paddle, il calcio, il rugby ed il basket che prevedono torsioni tanto brusche quanto frequenti.

👉L'importante per un atleta è non sottovalutare i segnali di allarme del proprio corpo, dal momento che non tutto il mal di schiena è uguale!

👨‍⚕️Diventa pertanto fondamentale consultare uno specialista se il dolore:
>Persiste per più di due settimane o peggiora col tempo.
>Si irradia verso le braccia o le gambe (formicolio, debolezza, intorpidimento).
>Influenza la mobilità o impedisce le normali attività quotidiane.
>È associato a cambiamenti nelle funzioni vescicali o intestinali.
>Non migliora con il riposo o peggiora dopo l'attività fisica.

Questi sono gli ambulatori dove visiterò nelle prossime settimane di marzo:>10 marzo Casa di Cura Villa Berica _ Vicenza...
07/03/2026

Questi sono gli ambulatori dove visiterò nelle prossime settimane di marzo:
>10 marzo Casa di Cura Villa Berica _ Vicenza
>11 marzo Recupero Efficace - Centro di Fisioterapia Attiva _ Bussolengo (VR)
>13 marzo Clinica San Francesco _ Verona
>19 marzo RecapClinic+ _ Cles (TN)
>20 marzo Recupero Efficace - Centro di Fisioterapia Attiva _ Verona
>27 marzo Poliambulatorio D'Annunzio 23 _ Teramo
>28 marzo Studi Panacea _ L'Aquila

Colgo l'occasione anche per informarvi che il 18 aprile visiterò a Torino presso Medisat Torino Poliambulatorio Multispecialistico.

Per fissare un appuntamento, potete visionare nelle infografiche gli indirizzi ed i recapiti telefonici degli ambulatori.

06/03/2026

Indirizzo

Verona

Telefono

+390872226

Sito Web

http://www.dfmillimaggi.it/

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La Neurochirurgia

The brain is the organ of destiny. It holds within its humming mechanism secrets that will determine the future of the human race.

Wilder Penfield (1963).