11/05/2026
👉PROTRUSIONE: QUANDO SI OPERA (DIFFERENZA CON ERNIA)
📀La protrusione è una deformazione del disco intervertebrale senza rottura dell'anello fibroso, mentre l'ernia comporta la rottura di tale anello con fuoriuscita del nucleo.
☑La protrusione è solitamente meno grave e talvolta reversibile. Gli specialisti la considerano una degenerazione iniziale o non definitiva, che però deve essere curata in quanto può evolvere in un'ernia.
🔎I sintomi della protrusione dipendono in buona parte dalla sua localizzazione:
➡Protrusione Lombare (più comune) - dolore nella parte bassa della schiena (lombalgia) spesso irradiato a glutei, gambe o piedi (sciatalgia), talvolta accompagnato da formicolii.
➡Protrusione Cervicale - dolore al collo (cervicalgia), spalle, braccia e mani spesso associato a formicolii, intorpidimento o debolezza muscolare degli arti superiori.
🔄Tuttavia, ci sono alcuni sintomi comuni ad entrambe le tipologie - quali:
➡Rigidità della colonna;
➡Difficoltà di movimento;
➡Dolore che peggiora con posizioni prolungate o carichi.
📌La protrusione discale si cura principalmente con un approccio conservativo: farmaci antinfiammatori (FANS), miorilassanti e cortisonici per la fase acuta, seguiti da fisioterapia e riabilitazione.
📝L'intervento chirurgico non è quasi mai la prima scelta e si prende in considerazione, generalmente, nei seguenti casi:
➡Quando il dolore è costante, intenso e non migliora con la terapia conservativa per oltre 6 settimane.
➡Quando sono presenti deficit neurologici gravi e progressivi (perdita di forza, alterazione dei riflessi).
➡Quando la risonanza magnetica mostra una compressione significativa delle strutture nervose.
⚖️L’opzione chirurgica privilegia generalmente le tecniche mini-invasive percutanee o di micro-chirurgia (microdiscectomia).
👍I vantaggi sono legati ad un minimo impatto dell’intervento sul paziente (nessun taglio, minor perdita di sangue, riduzione dei rischi legati ad infezione ed alle aderenze cicatriziali), ad una sua rapida dimissione ospedaliera e ad un suo recupero in tempi molto più veloci.