28/11/2025
Paolo oggi ha cinque anni e mezzo. È un bambino sveglio, va a scuola, segue una dieta particolare, si sottopone a infusioni ogni due settimane e conduce una vita quanto più possibile normale. Ma il suo cammino non è stato semplice. Ha alle spalle una lunga odissea diagnostica, cominciata nei primi mesi di vita, quando un pediatra, durante una visita di routine, ha notato qualcosa di anomalo: il fegato era ingrossato. Un dettaglio che ha acceso il sospetto, il primo passo verso una diagnosi complessa ma salvifica.
Dopo ecografie, esami del sangue e ricoveri ospedalieri, per mesi Paolo è rimasto senza una diagnosi definitiva. Inizialmente si pensava a un’ipercolesterolemia familiare, poi purtroppo il Covid ha rallentato le indagini diagnostiche. Così, solo pochi giorni prima del suo secondo compleanno, grazie all’intuizione di un medico, arriva la risposta: Paolo ha il deficit di Lipasi Acida Lisosomiale (LAL-D), nella forma più rara e precoce. Una malattia genetica ultra rara, cronica e progressiva, ma per la quale esiste una terapia: la sebelipase alfa, un trattamento salvavita da assumere per tutta la vita.
La sua è una delle tante storie che raccontano le difficoltà di chi vive con una malattia metabolica ereditaria così rara da essere spesso sconosciuta anche a molti specialisti. La LAL-D colpisce meno di 1 persona su 50.000 e, in molti casi, viene diagnosticata con grave ritardo. Un ritardo che può tradursi in danni gravi e irreversibili.
La campagna “LAL-D se non la conosci, non la riconosci” vuole essere un grido d’allarme ma anche un messaggio di speranza: diagnosticare precocemente è possibile, curare è possibile, vivere bene è possibile. Ma solo se si conosce la malattia.
La storia di Paolo ne è la prova: oggi sorride, gioca e cresce. Per lui, la diagnosi è stata una svolta. E per tanti altri bambini, potrebbe esserlo.
Scopri di più: https://www.aismme.org/notizie/notizie-da-aismme/459-lal-d-se-non-la-conosci-non-la-riconosci-la-nuova-campagna-di-aismme-per-far-luce-su-una-malattia-ultra-rara-ma-trattabile.html