Silva Bizzotto Naturopata

Silva Bizzotto Naturopata ...nel nostro corpo sono contenute le nostre esperienze, le nostre gioie e le nostre paure.... è' possibile migliorare la nostra vita.....assolutamente SI!

Il naturopata mira a favorire il mantenimento di un ottimale stato di benessere, attraverso rimedi salutistici, agenti naturali, interventi sullo stile di vita, sullo stile alimentare e sulla relazione che lo stesso intrattiene con l’ambiente. Ha l'obiettivo di facilitare il ripristino delle capacità di autoregolazione dell’unità psicofisica (chimico-fisico-emozionale-energetico) della persona. Il dolore e la malattia possono essere un'opportunità per riflettere e prendere consapevolezza e responsabilità verso noi stessi.

04/11/2025

Il Me, il Sé, il Noi...

24/10/2025

Una frase che, pur risalendo a più di un secolo fa (circa 1903), descrive con lucidità la direzione verso cui la medicina e la salute dovrebbero evolvere (anche se è ovvio che le medicine debbano comunque essere somministrate).

La prevenzione, l'educazione alla consapevolezza e la cura quotidiana del proprio corpo sono le basi di una visione più ampia della salute.

Il “medico del futuro” è colui che accompagna, ascolta, educa.

È colui che aiuta la persona a comprendere come alimentazione, movimento, equilibrio mentale e stile di vita in generale siano strumenti potenti per mantenere il benessere.

Oggi, più che mai, la vera rivoluzione sanitaria non è nel numero di farmaci prescritti, ma nella capacità di guidare le persone verso la prevenzione.

E tu? Credi che la medicina del futuro sia quella che parte da noi stessi?

Prima di rispondere a questa domanda pensaci bene: non serve una risposta teorica, ma una che rispecchi la realtà di come tu vivi la tua vita!

❤️
23/10/2025

❤️

Ballare può essere più potente di un antidepressivo.
Non è solo una metafora poetica, ma una conclusione sostenuta dalla scienza.
Secondo una meta-analisi pubblicata su The Arts in Psychotherapy che ha coinvolto oltre 14.000 persone, la danza è risultata una delle attività più efficaci nel ridurre i sintomi della depressione, più ancora della camminata, dello yoga, degli esercizi di forza o della meditazione.

Il motivo non è solo fisico, ma profondamente umano. Quando danzi, il corpo si muove ma è l’intero sistema nervoso a riorganizzarsi. La musica stimola il rilascio di dopamina, il cosiddetto “ormone della motivazione”, mentre il movimento libera endorfine, che riducono la percezione del dolore e favoriscono una sensazione di leggerezza. Se poi si danza in gruppo, entra in gioco anche l’ossitocina, l’ormone della connessione e dell’empatia, che rafforza il senso di appartenenza e di legame con gli altri.

Ma il potere terapeutico della danza va oltre la chimica cerebrale. Si tratta di una forma di linguaggio universale che permette di ricollegare corpo e mente, spesso separati dalle tensioni emotive, dallo stress o dall’apatia. Attraverso il movimento, il corpo racconta ciò che le parole non riescono a dire, scioglie rigidità interiori e restituisce presenza. Per questo la danza è oggi utilizzata anche come strumento terapeutico nelle cliniche e nei percorsi di psicoterapia, per migliorare il tono dell’umore, la consapevolezza corporea e la fiducia in sé stessi.

Ballare significa riconnettersi alla vita: respirare, sentire, lasciar fluire ciò che dentro di noi chiede solo di essere espresso. Non servono passi perfetti né coreografie complesse. Basta una canzone, un respiro profondo e il coraggio di muoversi.
Perché, come dimostra la scienza, il movimento è una delle medicine più potenti che abbiamo e danzare è il modo più naturale e antico che conosciamo per guarire, dentro e fuori.

22/09/2025
17/08/2025
25/06/2025

Acqua "informata", verso nuove possibilità di cura

Ricordate le ricerche sulla 'memoria' dell'acqua? Ci sono importanti novità sperimentali. Biologi e Fisici, sotto la guida del compianto Emilio Del Giudice e del Nobel Luc Montagnier, stanno pubblicando i loro risultati.

In sintesi: il DNA presente in ogni cellula vivente emette segnali elettromagnetici (EMS). Se, in una provetta piena d'acqua, mettiamo cellule malate o batteri patogeni è possibile captare e registrare il segnale del loro DNA. Questa informazione può poi essere trasferita ad un'altra provetta piena d'acqua pura che forma così particolari nanostrutture ed emette lo stesso EMS. La prima provetta si può trovare a Berlino, l'altra in Italia. Non importa: l'informazione si trasferisce per via digitale (attraverso internet) senza alcun contatto tra i liquidi.

Ma veniamo al dato stupefacente: l'acqua della seconda provetta, che ha ricevuto l'EMS, acquisisce delle proprietà biologiche, esattamente quelle del DNA presente nella prima provetta. Infatti, quell'acqua 'informata' via internet, appare in grado di ricostruire il DNA delle cellule presenti nella prima provetta.

Il particolare passaggio informativo è possibile inoltre solo quando l’acqua acquista una particolare coerenza di tipo biologico, simile a quella presente nell’acqua dei sistemi viventi. Il team di Emilio Del Giudice, insieme a Giuseppe Vitiello (INFN, Un. Salerno) e Alberto Tedeschi (WHITE Holographic Bioresonance, Milano) , ha infatti messo le basi teoriche di questa visione fisica dell’acqua basata sulla coerenza. Nell'immagine da sinistra: Emilio Del Giudice, Luc Montagnier e Alberto Tedeschi.

E' una novità assoluta per la biologia e la medicina convenzionale. E le ricadute pratiche potrebbero essere enormi, anche nuove possibilità di cura.

Intanto, queste ricerche possono finalmente spiegare il motivo per cui i rimedi omeopatici funzionano davvero. L'acqua dei rimedi, dopo essere giunta in contatto con specifiche molecole biologiche, trattiene un'informazione biologica responsabile dell'effetto terapeutico.

Il nuovo lavoro è appena stato pubblicato su Electromagnetic Biology and Medicine. Approfondimento sul nostro sito:
http://www.laltramedicina.it/omeopatia/673-acqua-informata-verso-nuove-possibilit-di-cura.html

03/06/2025
07/03/2025

C'è solo un modo per sapere in che direzione andare.
Devi seguire la tua paura.
Sarà lei a mostrarti la strada.

Fuggire da ciò che ti spaventa è un modo per smarrire il cammino: così facendo, ti allontani sempre di più da ciò che stai cercando.

Se hai paura di affrontare quella persona o quella situazione, è lì che si trova il nodo da sciogliere.
Quel nodo che, se riconosciuto e affrontato, ti donerà le chiavi della libertà.

D'ora in avanti, quindi, quando sentirai paura, fastidio, irritazione o preoccupazione, non scappare.
Rimani in ascolto di ciò che provi.
E con coraggio, addentrati alla scoperta del tesoro nascosto nel tuo malessere.

"I tesori più preziosi sono custoditi dal drago più terribile. Per arrivare ai tesori, bisogna andare dal drago... e baciarlo."

Bert Hellinger su Essere Indaco

Indirizzo

Verona
37138

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