Nutracem Verona - Nutrizionisti - Dr.ssa Conato e Dr. Manunza

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Nutracem Verona - Nutrizionisti - Dr.ssa Conato e Dr. Manunza DIETETICA, NUTRIZIONE, PERSONAL TRAINING
a Verona Rilevazione di dati antropometrici, in biancheria intima, (peso, altezza e circonferenze).

Studio Nutracem Nutrizione e personal training a Verona e Bolzano

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Dott.ssa Chiara Conato - Biologo NUTRIZIONISTA

Nata a Soave, dopo il diploma scientifico ha conseguito la laurea magistrale in Biologia sperimentale e applicata, curriculum "Alimenti e Salute" con votazione di 110 e lode presso l'Università degli Studi di Cagliari nel 2009. Dopo l'abilitazione all'esercizio della professione col superamento dell'esame di stato, attualmente lavora a Verona, regolarmente iscritta all'Ordine Nazionale dei Biologi.

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Dott. Andrea Manunza
Biologo NUTRIZIONISTA e Personal Trainer

Nato a Cagliari, dopo il diploma scientifico ha conseguito la laurea magistrale in Biologia con votazione di 110 e lode presso l'Università degli Studi di Cagliari nel 2009. Dopo l'abilitazione all'esercizio della professione col superamento dell'esame di stato, attualmente lavora a Verona, regolarmente iscritto all'Ordine Nazionale dei Biologi.

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Come si svolgono le visite nutrizionali? Le consulenze nutrizionali sono differenti a seconda delle vostre esigenze ed obiettivi: ognuno è diverso, quindi discuteremo e concorderemo obiettivi individuali raggiungibili e realistici nel vostro stile di vita attuale.


1 - PRIMA VISITA

Colloquio per la rilevazione di dati personali e di salute, dello stile di vita in generale e delle abitudini alimentari passate e attuali. Analisi della composizione corporea tramite BIOIMPEDENZIOMETRIA (BIA) e, se necessaria ai fini del percorso nutrizionale, analisi quali-quantitativa dei tessuti muscolari ed adiposo tramite ADIPOMETRIA con sonda ecografica. Definizione di obiettivi, se necessario step-by-step. Educazione alimentare, sostegno all'organizzazione dei pasti e dei pasti sul lavoro

Ricette / idee


2 - DIETA PERSONALIZZATA

Per modifiche del peso / rimodellamento corporeo / patologie che necessitano di diete con quantità definite (grammate). Il TIPO DI DIETA viene scelto dal professionista dopo attenta discussione e confronto col paziente. Le diete elaborate si basano però sempre su una o più GIORNATE TIPO CON SOSTITUZIONI EQUIVALENTI, questa strategia è finalizzata a spronare il paziente all'educazione alimentare, scegliendo i cibi seguendo la stagionalità, acquistandoli con consapevolezza e leggendo le etichette, seguendo le preferenze personali e familiari, i propri impegni personali e lavorativi, poiché permette ampia scelta e libertà limitandosi però alle indicazioni fornite dai professionisti.


3 - VISITE DI CONTROLLO

Sono la chiave del successo! I follow-up forniscono il supporto e le responsabilità essenziali per apportare cambiamenti significativi e duraturi. Si basano sugli obiettivi fissati durante la valutazione nutrizionale e ti aiutano a superare le sfide che potrebbero presentarsi. Sono in genere programmate mensilmente e possono includere:

Misurazioni e bioimpedenziometria/adipometria
Risposte alle tue domande
Aiuto per creare nuove abitudini sane
Revisione dei tuoi progressi
Modifiche al programma nutrizionale
Educazione alimentare
Consigli sugli acquisti e la lettura delle etichette
Aiuto a fare le scelte migliori quando mangi fuori
Cucina, idee e ricette salutari
Strumenti per affrontare comportamenti alimentari problematici


4 - MANTENIMENTO: Tutti i percorsi si concluderanno con la dotazione di tutte le indicazioni e gli strumenti necessari al mantenimento del peso o degli obiettivi raggiunti. BIOIMPEDENZIOMETRIA ed ADIPOMETRIA

Sono esami non invasivi che permettono al nutrizionista di stimare la composizione corporea, valutare lo stato nutrizionale e d'idratazione del paziente, valutare la quantità e la qualità dei tessuti (muscolo e grasso) e permettono quindi al professionista non solo l'elaborazione di un piano alimentare altamente personalizzato ma anche di valutarne i risultati nel tempo.

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Cosa portare e come prepararsi


ANALISI CLINICHE / REFERTI

Le più recenti e complete che si hanno, possibilmente comprendenti:


GLICEMIA
CREATININEMIA
ELETTROLITI (sodio, potassio,cloro,magnesio)
COLESTEROLO TOT, HDL
TRIGLICERIDI
TSH, T4, T3 (se non eseguiti di recente)
AST (o GOT)
ALT (o GPT)
Gamma GT (o GGT)
Vitamina D


DIARIO ALIMENTARE

E' facoltativo, ma se sincero e veritiero aiuta il nutrizionista a valutare al meglio le vostre abitudini alimentari e l'introito calorico. CURA DELLA PERSONA

Le misurazioni vengono effettuate in biancheria intima, si prega per cui di rispettare le consuete norme igieniche e di cura della persona.​ Evitare l'uso di creme o oli in preparazione all'esame BIA

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Tariffe

Prima visita + dieta
150 €
Include Bia e/o Adipometria

Prima visita / Consulenza
120 €
Include Bia e/o Adipometria

Controllo
60 €
Include Bia e/o Adipometria

Adipometria
50 €

Analisi composizione corporea (Bia)
40 €


N.B. In caso di disdetta o richieste di rinvio appuntamenti si prega di AVVISARE CON ALMENO 24 ORE DI ANTICIPO. Il mancato preavviso comporta l’addebito del 50% della visita saltata. I pazienti che tornano in visita dopo 1 anno dal nostro primo incontro, vista la variabilità di abitudini, composizione corporea e parametri fisiologici/patologici, dovranno prenotare una consulenza come prima visita.

09/03/2026

Molte donne, quando entrano in premenopausa o menopausa, iniziano a notare una cosa: si sentono più gonfie, anche mangiando come prima.
Spesso si pensa subito che sia colpa dell’alimentazione, ma in realtà in questa fase della vita entrano in gioco anche i cambiamenti ormonali.
Gli estrogeni iniziano a oscillare e poi a diminuire, e questo può influenzare diversi aspetti:
l’intestino può diventare più lento e sensibile, può aumentare la fermentazione intestinale, cambiare il microbiota e può esserci anche una maggiore ritenzione di liquidi.
Il risultato è quella sensazione di pancia gonfia, soprattutto dopo i pasti o verso sera, che molte donne riconoscono bene.
La buona notizia è che con alcune strategie alimentari mirate e lavorando sulla salute intestinale spesso questo gonfiore può migliorare molto.
Se ti succede, sappi che è una situazione molto comune in questa fase della vita.
Salva il post se anche tu hai notato più gonfiore in premenopausa o menopausa.




03/03/2026

È stato redatto un documento di consenso relativo al .
Il suo trattamento deve essere multidisciplinare e dovrebbe coinvolgere medici, fisioterapisti, e professionisti della salute mentale. Inoltre dovrebbe essere personalizzato in base alle risposte per ridurre l' e il dolore che colpisce le persone affette e migliorare la qualità della vita.

In particolare "La letteratura esistente suggerisce di affrontare l' nel lipedema, in particolare in caso di obesità concomitante, attraverso l'educazione del paziente sui fattori scatenanti pro-infiammatori e raccomandando una o chetogenica antinfiammatoria. Livelli elevati di in entrambe le condizioni possono contribuire alla e all'infiammazione, sottolineando l'importanza di una dieta che eviti picchi di e insulina. Esistono studi limitati sulle diete specifiche per il lipedema, ma le revisioni evidenziano i potenziali benefici delle diete chetogeniche, tra cui la riduzione del peso, la riduzione del tessuto adiposo e il sollievo dai sintomi. L'assenza di picchi di glicemia pro-infiammatori nelle diete chetogeniche si propone di renderle più efficaci nel combattere l'infiammazione del lipedema."

Inoltre si sottolinea che il dimagrimento ottenuto, anche con chirurgia bariatrica, non è sufficiente a migliorare i sintomi se non si migliora lo stile di vita (in quanto l'infiammazione e la fibrosi rimangono).

Qualche mese fa un tizio sentenziava che il lipedema non è affare dei nutrizionisti, chissà se ora chiederà scusa.

https://www.medscape.com/viewarticle/lipedema-now-recognized-chronic-disease-2026a10005f4

Mattinata di confronto  con i professionisti della salute sportiva, per scoprire come prendersi cura del proprio corpo d...
26/02/2026

Mattinata di confronto con i professionisti della salute sportiva, per scoprire come prendersi cura del proprio corpo dentro e fuori dal campo: piedi, postura, denti, mente, alimentazione e tutela dell’atleta. L'incontro è aperto oltre che ai tesserati e famigliari del Palazzolo Volley, anche a simpatizzanti e associazioni esterne. Vi aspettiamo!!!

Grazie a tutte le volontarie che ci hanno aiutato a ripulire il quartiere di Borgo Milano!
18/02/2026

Grazie a tutte le volontarie che ci hanno aiutato a ripulire il quartiere di Borgo Milano!

10/02/2026

Hai fatto lo sgarrone del weekend e la bilancia sale? 😅
Tranquilla, quasi sempre non è grasso vero! È solo acqua, zuccheri nei muscoli e cibo in digestione. 💧🍞🥪
Il trucco? Conta il bilancio della settimana, non un singolo pasto. 😉
Tu come gestisci i tuoi weekend golosi? 🍫🍕 Commenta qui sotto!

28/01/2026

𝐃𝐈𝐆𝐈𝐔𝐍𝐎 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐌𝐈𝐓𝐓𝐄𝐍𝐓𝐄: 𝐈𝐋 𝐓𝐈𝐌𝐄𝐑 𝐍𝐎𝐍 𝐄̀ 𝐔𝐍𝐀 𝐂𝐔𝐑𝐀 (𝐌𝐀 𝐏𝐔𝐎̀ 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐔𝐍’𝐀𝐑𝐌𝐀)

C’è un equivoco che va chiarito subito: il digiuno intermittente non è una medicina. È un modo di organizzare i pasti. E come tutti gli strumenti di organizzazione, può aiutare oppure diventare un alibi elegante per continuare a mangiare male con la coscienza pulita.

Quello che la gente chiama “16/8” è, banalmente, questo: per una parte della giornata mangi, per un’altra parte no. Fine. Il problema è che molti ci costruiscono sopra una mitologia: “𝒓𝒆𝒔𝒆𝒕 𝒎𝒆𝒕𝒂𝒃𝒐𝒍𝒊𝒄𝒐”, “𝒊𝒏𝒔𝒖𝒍𝒊𝒏𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒓𝒐𝒍𝒍𝒂”, “𝒈𝒓𝒂𝒔𝒔𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒊 𝒔𝒄𝒊𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆”. La realtà è più prosaica e più utile: se il digiuno intermittente funziona, quasi sempre funziona perché riduce il disordine alimentare, soprattutto serale. E il disordine serale, nella vita moderna, è il vero assassino silenzioso delle "calorie".

𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞: 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ “𝐝𝐢𝐠𝐢𝐮𝐧𝐨”, 𝐞̀ “𝐟𝐢𝐧𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚”
Quando si sente parlare di “finestra” si intende semplicemente la fascia oraria in cui si mangia. Tutto qui. Se la finestra è “precoce”, significa che si mangia più presto e si chiude nel pomeriggio (esempio tipico: colazione e pranzo, merenda presto poi stop). Se è “tardiva”, significa che si inizia più tardi e si cena più avanti (esempio: primo pasto a pranzo, ultimo a cena).

Perché questa differenza conta? Perché il corpo non vive fuori dal tempo. Ha un ritmo: sonno, fame, temperatura, ormoni, attenzione. E noi facciamo i moderni, ma restiamo animali con un orologio interno.

𝐈𝐥 𝐦𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐬𝐦𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞: “𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐨𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨”
Cambiare orario, da solo, non trasforma una dieta mediocre in una dieta buona. Non trasforma un eccesso calorico in un deficit. Non trasforma una cena ipercalorica in un pasto leggero. E soprattutto non cancella la regola più antica del mondo: se introduci più di quanto consumi, ingrassi; se ne introduci meno, dimagrisci. Il timer non sospende la fisiologia.

Questo non significa che il digiuno intermittente sia inutile. Significa che va usato per ciò che è: una strategia di controllo. Un cancello, non un incantesimo.

𝐃𝐨𝐯𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 (𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐧𝐨)
Aiuta molto le persone che:
- vivono di spuntini, “qualcosina”, assaggi, snack, aperitivi “leggeri” che diventano cena bis;
- mangiano bene a pranzo e poi perdono la bussola tra le 19 e le 23;
- non hanno fame vera, ma fame da stress, noia, schermo, abitudine;
- fanno fatica a stare “in regola” con porzioni e frequenza dei pasti.

In questi casi, una finestra chiara del tipo “dopo cena basta” è spesso salvifica, perché elimina le occasioni di sgarro più frequenti. 𝑵𝒐𝒏 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ “𝒂𝒄𝒄𝒆𝒏𝒅𝒆 𝒊𝒍 𝒎𝒆𝒕𝒂𝒃𝒐𝒍𝒊𝒔𝒎𝒐”, 𝒎𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒕𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆 𝒅𝒂𝒍 𝒕𝒂𝒗𝒐𝒍𝒐 𝒍𝒆 𝒕𝒆𝒏𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊.

Aiuta poco (o per niente) se :
- compensi mangiando porzioni enormi dentro la finestra;
- bevi spazzatura (alcol, succhi, cappuccini zuccherati, “caffè” che sono dessert liquidi);
- vivi con sonno sballato e cena tardissima;
- hai un rapporto conflittuale col cibo e trasformi il digiuno in controllo ossessivo.

𝐈𝐥 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐜𝐞: 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨 𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨
La sera è il momento in cui la gente non mangia perché ha fame: mangia perché è stanca. È lì che si accumulano “piccole cose” che piccole non sono: pane e formaggio, dolci, snack salati, delivery, alcol. E spesso il digiuno intermittente funziona proprio perché dice: “stop, la cucina chiude”.

𝐔𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐨?: non si vincerà mai la battaglia del peso senza mettere ordine alla sera. Che sia con una finestra, con una routine, con un piano, poco importa.

“𝐌𝐚𝐧𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐨” 𝐨 “𝐦𝐚𝐧𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐚𝐫𝐝𝐢”?
Niente dogmi, ma buon senso. Nella maggior parte delle persone, una cena non troppo tarda tende a essere più compatibile con sonno, digestione e ritmo quotidiano. La tradizione della cena “ragionevole” esisteva prima dei fitness influencer: non era ignoranza, era esperienza.

Mangiare molto tardi, invece, spesso trascina tutto: si va a letto più tardi, si dorme peggio, al mattino non c’è fame, si salta la colazione, si arriva a pranzo famelici, e la giostra riparte. Non è un destino, ma è un copione comune.

𝐑𝐞𝐠𝐨𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞
La finestra deve semplificare la vita, non complicarla. Se diventa una gabbia sociale o una lotta continua, la molla e basta: non è sostenibile, e ciò che non è sostenibile non funziona.

La finestra deve proteggere soprattutto la sera. Se il suo problema è serale, una finestra che chiude prima è spesso più utile di una che “permette” di cenare tardi.

Dentro la finestra non si “recupera” con abbuffate. Il digiuno non è un credito da spendere in eccessi. È un ordine, non una licenza.

𝐄 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨: non si giudicail successo dal numero di ore. Si giudica da tre cose concrete: peso e circonferenze, fame reale (non nervosa), qualità del sonno. Se peggiorano, stai sbagliando approccio.

𝑰𝒍 𝒅𝒊𝒈𝒊𝒖𝒏𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒎𝒊𝒕𝒕𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒆̀ 𝒖𝒕𝒊𝒍𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆 𝒅𝒊𝒔𝒄𝒊𝒑𝒍𝒊𝒏𝒂. 𝑬̀ 𝒊𝒏𝒖𝒕𝒊𝒍𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒔𝒖𝒑𝒆𝒓𝒔𝒕𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆.

𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚
- Peters B, Schwarz J, Schuppelius B, et al. Intended isocaloric time-restricted eating shifts circadian clocks but does not improve cardiometabolic health in women with overweight. Science Translational Medicine. 2025;17(822):eadv6787. doi: 10.1126/scitranslmed.adv6787

- Sutton EF, Beyl R, Early KS, Cefalu WT, Ravussin E, Peterson CM. Early Time-Restricted Feeding Improves Insulin Sensitivity, Blood Pressure, and Oxidative Stress Even without Weight Loss in Men with Prediabetes. Cell Metabolism. 2018;27(6):1212–1221.e3. doi: 10.1016/j.cmet.2018.04.010

- Lowe DA, Wu N, Rohdin-Bibby L, et al. Effects of Time-Restricted Eating on Weight Loss and Other Metabolic Parameters in Women and Men With Overweight and Obesity: The TREAT Randomized Clinical Trial. JAMA Internal Medicine. 2020;180(11):1491–1499. doi: 10.1001/jamainternmed.2020.4153

- Jamshed H, Steger FL, Bryan DR, et al. Effectiveness of Early Time-Restricted Eating for Weight Loss, Fat Loss, and Cardiometabolic Health in Adults With Obesity: A Randomized Clinical Trial. JAMA Internal Medicine. 2022;182(9):953–962. doi: 10.1001/jamainternmed.2022.3050

- Fernandes-Alves D, Pereira Teixeira G, Costa Guimarães K, Crispim CA. Systematic Review and Meta-analysis of Randomized Clinical Trials Comparing Time-Restricted Eating With and Without Caloric Restriction for Weight Loss. Nutrition Reviews. 2025;nuaf053. doi: 10.1093/nutrit/nuaf053

28/01/2026

ti sei mai chiesto perché un integratore s
di sali, per esempio di potassio e magnesio, può costare molto di più di altri? si tratta solo di marketing?

26/01/2026

25/01/2026

19/01/2026

come aumentare la massa muscolare?

convenzione Nutracem per i tesserati e i parenti di primo grado del Palazzolo Volley
18/01/2026

convenzione Nutracem per i tesserati e i parenti di primo grado del Palazzolo Volley

Indirizzo

Via Monte Santo 8/a
Verona
37124

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