Dott.ssa Martina Chiusalupi - Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Martina Chiusalupi - Psicologa Psicoterapeuta Percorsi di psicoterapia individuale, di coppia, con bambini e adolescenti. Sostegno alla genitorialitá.

13/02/2026

Per un bambino, la perdita di un nonno è spesso il primo, traumatico confronto con il concetto di morte.

«Al giorno d'oggi si cerca in tutti i modi di evitare questo tema», spiega a 𝐿𝑒𝑔𝑔𝑜 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐁𝐨𝐦𝐦𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫, psicologa e psicoterapeuta, già referente del Gruppo di Lavoro Perinatalità, Infanzia e Adolescenza del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi.

«Possiamo usare metafore e analogie proprio come le piante che, se non hanno più acqua o sono molto vecchie, appassiscono. È un modo per dire che il nostro corpo a un certo punto smette di funzionare. Quello del "si è addormentato" non è una buona immagine: il bambino potrebbe associare il dormire al morire e sviluppare il terrore di andare a letto», suggerisce la psicologa.

La partecipazione ai riti ha una funzione importante: «Il funerale è l'esperienza che le persone reggono meglio perché senti che non sei solo, condividi la sofferenza con gli altri. È un atto di consolazione collettiva che fa bene anche ai più piccoli, dai 7-8 anni in su», prosegue.

Se il nonno sta morendo, fingere che tutto vada bene non protegge davvero il bambino. È meglio prepararlo con gradualità: «Se sappiamo che è questione di mesi, dobbiamo prepararlo. Questo gli permette di fare un saluto particolare, di dire ai nonni cose belle che diventeranno un pensiero consolante dopo. Sapere di aver detto "ti voglio bene" nel momento giusto è un farmaco potente contro il senso di colpa e il vuoto».

Infine, la memoria si coltiva nella quotidianità. «Oggi che abbiamo fotografie ovunque, è importante ricordare i nonni nei fatti, nelle cose che abbiamo fatto insieme o in quello che loro dicevano dei nipoti. Raccontare storie li tiene in vita», conclude.

Per l’articolo completo 👇
https://www.leggo.it/italia/cronache/11_febbraio_2026_morte_nonni_bambini_come_spiegare_psicologa_roberta_bommassar-9339217.html?refresh_ce

05/02/2026
12/01/2026

📌 Disagio giovanile e intelligenza artificiale: cosa sta succedendo davvero?

Su La Repubblica Firenze l’intervista ad Andrea Piazzoli, psicologo consigliere dell’Ordine e referente del gruppo di lavoro sulla psicologia digitale, affronta un tema sempre più attuale: il crescente disagio psicologico tra i giovani e l’uso di strumenti come ChatGPT come surrogato del supporto emotivo.

Un fenomeno che interpella la società nel suo insieme e che pone interrogativi chiari sul bisogno di ascolto, sull’accesso ai servizi di salute mentale e sui limiti - etici e clinici - dell’intelligenza artificiale quando si parla di cura.

👉 Un contributo utile per distinguere tra tecnologia come supporto e la relazione professionale, che resta insostituibile. Leggi l’intervista: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2026/01/10/news/disagio_giovanile_intelligenza_artificiale_intervista_psicologo-425085595/

📮📯Per info e prenotazioni scopri il sito aggiornato.
02/01/2026

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Iscrizione all'Ordine degli Psicologi della Toscana (n° 8058) -- P.IVA 02458120462 -- Cell. 327 2158492 -- Via Leonida Repaci, 16 - Viareggio (LU)

Si dice anno nuovo, vita nuova. Quest’anno potremmo dire anno nuovo, nuova esperienza.Da gennaio 2026 mi troverete ogni ...
12/12/2025

Si dice anno nuovo, vita nuova. Quest’anno potremmo dire anno nuovo, nuova esperienza.

Da gennaio 2026 mi troverete ogni giovedì nel nuovo studio di Lucca, uno spazio dedicato in particolare alla terapia con i più piccoli e le loro famiglie, ma dove continuerò ad accogliere anche percorsi individuali con adulti e adolescenti.

La continuità ci dà le radici;

il cambiamento ci regala i rami, lasciando a noi

la volontà di estenderli e

di farli crescere

fino a raggiungere nuove altezze.

(Pauline R. Kezer)

La terapia con i bambini è un gioco serio, una crescita condivisa, un viaggio che può essere silenzioso, chiassoso, a tr...
21/11/2025

La terapia con i bambini è un gioco serio, una crescita condivisa, un viaggio che può essere silenzioso, chiassoso, a tratti divertente, sicuramente faticoso ma appagante come nessun altro.




20/11/2025

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐈𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐀𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚
20 𝑛𝑜𝑣𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒

“Investire nell’infanzia è seminare il futuro; ogni sorriso è un seme di speranza.”
𝐔𝐧𝐢𝐜𝐞𝐟

11/11/2025

Buone notizie per l’educazione affettiva e sessuale.
È stato ritirato l’emendamento che ne limitava l’introduzione nelle scuole medie: un passo nella giusta direzione per il benessere psicologico e relazionale delle nuove generazioni.

La Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi e dell’Ordine della Toscana, Maria Antonietta Gulino, aveva espresso preoccupazione in una lettera inviata al Ministro Valditara lo scorso 17 ottobre, sottolineando come la scuola sia il luogo dove si costruiscono consapevolezza, rispetto e capacità di riconoscere le proprie emozioni.

Un segnale positivo per una società che vuole crescere nella conoscenza e nel rispetto reciproco.

Maria Antonietta Gulino - Presidente CNOP

19/10/2025

🛑 DDL SENZA IL NOSTRO CONSENSO🛑

Non possiamo rimanere in silenzio di fronte al disegno di legge che mira a eliminare l'Educazione Affettiva e Sessuale (EAS) dalle scuole.

Non si tratta di un banale scontro ideologico, ma di una battaglia per la salute, la sicurezza e la consapevolezza dei nostri adolescenti.

L'ignoranza non è mai protezione, è vulnerabilità.

L'idea che la scuola debba astenersi da questi argomenti, lasciandoli interamente al caso o alle famiglie (spesso non attrezzate per affrontarli), è smentita in modo categorico dai dati sulla salute pubblica.

Siamo di fronte a un'emergenza silenziosa che l'EAS è chiamata ad arginare.

♦️Educazione Affettiva: Non Solo Prevenzione Fisica

L'Educazione Affettiva e Sessuale non è una "lezione sul sesso", ma un intervento complesso e multidisciplinare che risponde a bisogni psicologici fondamentali:

♦️ Educazione al consenso e riconoscimento della Violenza: Il punto più cruciale.

L'EAS fornisce il vocabolario e la consapevolezza per stabilire relazioni sane. Insegna ai ragazzi che la sessualità è basata sul consenso libero ed entusiasta e che "no" significa sempre no. È allarmante il dato secondo cui meno della metà degli adolescenti (45,7%) sa riconoscere concretamente atti violenti (dato IRPPS). Rimuovere l'EAS significa lasciarli più indifesi di fronte al bullismo omofobico, alla violenza di genere e alle relazioni tossiche, precludendo loro lo sviluppo di un senso critico su ciò che è accettabile in un rapporto.

♦️ Gestione emotiva e riconoscimento del desiderio:

Le relazioni affettive e sessuali in adolescenza sono spesso caotiche. La scuola, attraverso l'EAS, può offrire uno spazio sicuro e non giudicante dove normalizzare le emozioni, discutere di identità di genere, orientamento sessuale e imparare a comunicare i propri desideri e i propri limiti.

♦️I dati sanitari che rivelano la necessità dell'EAS

I dati ufficiali ci mostrano come la mancanza di informazioni chiare e continuative esponga i giovani a rischi sanitari crescenti:

♦️L'uso inconsistente del pr********vo: I dati ISTAT/HBSC-Italia evidenziano chiaramente una gestione del rischio insufficiente. Solo circa il 61% dei ragazzi e il 57% delle ragazze tra i sessualmente attivi (15-17 anni) dichiara di aver utilizzato il pr********vo nell'ultimo rapporto. A 17 anni, queste percentuali scendono ulteriormente. Se i nostri giovani non usano in modo sistematico il metodo contraccettivo più efficace contro le infezioni, è evidente che l'informazione che stanno ricevendo non è efficace.

♦️L'allarme Infezioni Sessualmente Trasmissibili (IST): La conseguenza diretta di un sesso non protetto è l'aumento delle IST. Le segnalazioni di infezioni come Clamidia, Gonorrea e Sifilide sono in crescita in Italia. Tra i giovani di 15-24 anni, l'incidenza della Clamidia è addirittura circa tripla rispetto ad altre fasce di età. Questo non è solo un dato medico; è il segnale che una generazione è esposta a rischi per la sua salute che potrebbero avere conseguenze a lungo termine.

La scuola, in questo senso, non si sostituisce alla famiglia, ma la affianca fornendo un'informazione scientifica, paritaria e priva di tabù. Togliere l'EAS in nome di una presunta protezione etica e ideologica significa, paradossalmente, spingere i giovani a informarsi in autonomia, spesso tramite fonti non verificate come il web o la pornografia, esponendoli a messaggi distorti e pericolosi.

Se la politica ha a cuore il benessere dei cittadini e del loro futuro, deve investire in un'Educazione Affettiva e Sessuale seria, obbligatoria e condotta da professionisti qualificati. Ignorare i dati e rimuovere l'EAS è una scelta che mette a rischio la salute, la sicurezza e il futuro psicologico dei nostri giovani e delle loro famiglie.

Educare per proteggere. Tutte e tutti.

Avvisiamo che lo studio di psicoterapia rimarrà chiuso per ferie dal 15/08 al 24/08.Per prenotare colloqui o nuove prese...
11/08/2025

Avvisiamo che lo studio di psicoterapia rimarrà chiuso per ferie dal 15/08 al 24/08.

Per prenotare colloqui o nuove prese in carico per settembre contattare il
327-2158492

BUONE VACANZE A TUTTI!

01/04/2025

🆕 𝗔𝗻𝘀𝗶𝗮 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗶 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶: 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘁𝗼𝘀𝗰𝗮𝗻𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗼

Ansia, problemi relazionali, isolamento sociale, seguiti da dipendenze digitali: sono queste le prime forme di disagio per gli adolescenti emerse dall’ultimo report stilato dall’Ordine degli Psicologi della Toscana in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze.

🔸 Aumentano le richieste d’assistenza in tutte le fasce d’età: da parte di adolescenti e giovani adulti (66%), il 58% indica per i bambini, il 46% per gli adulti e il 39% per gli anziani.
🔸 Ansia il problema più frequente: l’87% presenta sintomi
🔸 L’impatto delle dipendenze digitali: il 65% ne soffre
🔸 Psicofarmaci: il 41% ne fa uso
🔸 Disturbi del comportamento alimentare: ne soffre il 73%

🗣️“La nostra ricerca evidenzia in modo chiaro come le fasce più giovani siano ancora oggi le più vulnerabili - spiega la presidente dell’Ordine, Maria Antonietta Gulino -. La crescita globale delle richieste d’assistenza psicologica, così come la diffusione di dipendenze e disturbi alimentari di varia natura, ci impongono di mantenere sempre altissima la soglia dell’attenzione”.

Indirizzo

Via Leonida Repaci, 16
Viareggio
55049

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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Mi presento

Mi chiamo Martina Chiusalupi, e sono psicologa clinica e della salute.

Ho conseguito la laurea magistrale in Psicologia presso l’Università di Pisa con votazione 110/110 e lode. Attualmente mi sto specializzando in Psicoterapia Umanistico - Bioenergetica, presso l'Istituto Psicoumanitas di Pistoia. Sto inoltre seguendo una formazione per il sostegno al paziente oncologico e ai suoi familiari.

A seguito dell’abilitazione alla professione ho collaborato con il Centro di Medicina Psicosomatica di Pisa e con l'Associazione Aplysia onlus, per la prevenzione e il trattamento del disagio psicosomatico.

Esercito come libero professionista a Viareggio. Gestisco l’attività di diagnosi, sostegno e consulenza in un’ottica di accoglienza della persona nella sua totalità, ascolto attivo e gestione delle emozioni. La persona viene posta al centro del percorso, che viene strutturato nel rispetto dei suoi obiettivi, tempi e significati.